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Play Off – SemiFinale, Gara 2

Foppapedretti Bergamo: Tasca n.e., Gruen 13, Croce (L), Rosner n.e., Gujska n.e., Camarda (L) n.e., Sorokaite 8, Piccinini 13, Arrighetti 13, Lo Bianco 2, Fiorin n.e., Poljak 11. All. Micell

Despar Perugia: Pachale 2, Grbac, Crisanti 8, Marinova 1, Decordi, Arcangeli (L), Sacco, Pavlovic n.e., Francia 10, Del Core 3, Artmenko 3, Gioli 7. All. Sbano

Battute Vincenti: Bergamo 4, Perugia 0
Battute Sbagliate: Bergamo 5, Perugia 4
Muri: Bergamo 13, Perugia 3

Bergamo riapre i giochi per l'accesso alla finale della Findomestic Cup e lo fa con una prova di forza davanti al proprio pubblico, anche se dall' altra parte della rete Perugia ci ha messo molto del suo. Nessuno vuole togliere i meriti alla Foppapedretti, ma è anche vero che la Despar è stata l' ombra della squadra vista in gara uno, che ha lottato con le unghie e con i denti. I parziali parlano chiaro: la squadra orobica entra in campo determinata, aggredisce subito con la battuta facendo saltare il sistema di ricezione umbra; di conseguenza per Marinova gestire il cambio palla è statio difficilissimo e meglio non è andata su rigiocata, partendo da un muro inesistente ( solo 3 muri in 3 set), una difesa si più reattiva ma che non trova poi concretezza in attacco, dove le perugine hanno difficoltà su palla alta. Bergamo invece riceve meglio, il trio Piccinini-Croce-Merlo regala buoni palloni a Lo Bianco che in regia fa valere la sua classe smistando palloni con precisione e soprattutto smarcando bene le compagne. Certo è vero che, lo ripetiamo, il muro avversario ha fatto acqua. Grun spesso attacca con muro a uno anche quando, su contrattacco si capisce benissimo prima ancora che stacchi, che la palla andrà a lei, stesso discorso per Piccinini che passa solo in diagonale (alcune peraltro bellissime, ben servite, ma attaccate con classe e bravura al di là del discorso muro) e infine egual concetto per Sorokaite, che attacca solo diagonale: se in cambio palla è ben invitata a nozze da Lo Bianco che la manda contro il muro di Marinova con il centrale in ritardo, su rigiocata non trova opposizione, proprio perchè il muro di Perugia non c'è. Supportata poi dalla seconda linea, Leo delizia il pubblico con buone giocate al centro, anche se vista la buona ricezione si poteva spingre sempre di più, soprattutto con Maja, visto che 9/11 messi a terra offrono una garanzia. Buono il feeling con Arrighetti, belle le tese al centro che Leo le serve.

In casa Despar difficile trovare qualcosa di positivo, se le orobiche hanno lottato su ogni pallone, le umbre, salvo qualche buona difesa, hanno giocato poco ordinate, imprecise e fallose nei fondamentali di prima e seconda linea, senza tenere conto degli errori-regalo come i falli di formazione. Perugia scarica, quasi "svogliata", poco reattiva che lascia ampio spazio alla manovra delle bergamasche che non si fanno pregare due volte nel prendere in mano la partita, anche nei pochi momenti non felici come ad esempio nel II parziale,  con le avversarie avanti 3-8, ribaltando 8-7 o a inizio del III parziale. Bergamo non è esente da errori e piccole imprecisioni, ritrova una Grun che picchia e non sbaglia e una Lo Bianco oggi si autorevole, anche se non ci sono stati grossi momenti di difficoltà in casa Foppa.

Domenica gara 3. Perugia ha vinto Supercoppa e Champions' League e se Pesaro vola in finale domani, sarà automaticamente in Champions' League il prossimo anno. La Foppapedretti ha vinto la Coppa Italia aggiudicandosi il posto in Coppa Campioni. La forma fisica e mentale conterà molto e probabilmente Perugia da questo punto di vista è svantaggiata al momento. Ma a notro avviso conterà tanto il cuore e la voglia di arrivare in finale. Chi avrà più fame, vincerà la gara.

Foppapedretti Bergamo – Despar Perugia 3 – 0  (25-15 25-17 25-19)

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