Tag: cuba

  • Mondiali femminili 2010 – Finito il sogno azzurro contro Cuba. Grazie azzurre, perchè l’ Italia del volley ha sperato..

    Dentro o fuori. Oggi le azzurre si giocavano il tutto per tutto contro Cuba. E’ mancato qualcosa alle italiane, grande gara di Cuba. Segue commento, comunicato Fipav,  foto Fivb
    .
    Italia – Cuba 2 – 3 (25-16, 24-26, 25-21, 23-25, 22-24)
    .
    Le italiane entrano in campo concentrate e consapevoli del valore della gara, difficile perchè Cuba è una squadra ostica, tosta e molto potente. L’ Italia fa la sua partita, i fondamentali funzionano bene, in particolare la correlazione muro-difesa fa un ottimo lavoro nel primo parziale; l’attacco gira bene con tutte le giocatrici, in particolare con una Piccinini molto concreta. Secondo set in cui Cuba sale di ritmo, con il servizio e il muro; le azzurre non giocano malissimo, ma sono meno precise rispetto al primo set, calando nel finale di parziale. Serve pressione su Cuba in particolare con la battuta. Terzo parziale condito da alti e bassi in tutti e due i campi: Cuba spinge con i primi tempi e trova spesso parallele libere, anche se commette diverse disattenzioni, le azzurre sono calate in fase difensiva e in prima linea non sempre riescono ad essere incisive. Nel finale di set maggior concentrazione per la nostra nazionale che tiene bene a muro ed è concreta davanti. Nel quarto set la nostra correlazione muro-difesa cala, Cuba spinge bene da posto 2 e posto 3, limita molto il n. di errori ed è precisa e potente in prima linea. Le azzurre sono meno aggressive rispetto alle ultime gare, le soluzioni in attacco non sempre funzionano, si fatica a mettere a terra palla, complice un muro cubano più attento e in netta crescita, senza dimenticare che la battuta poco ficcante non ci ha aiutato a creare problemi alla ricezione cubana. Nel tie break è una lotta vera e propria all’ ultimo colpo: le cubane giocano quasi 1 contro 6 con Carcaces, nuova stella cubana, che picchia da ogni parte del campo cambiando i suoi colpi; l’ Italia spinge nel finale con le fast, ma Cuba sul 22-22 Cuba non sbaglia più.
    .
    Questa in sintesi la gara, vista dal nostro “obiettivo”. Se vogliamo parlare guardando i fatti, abbiamo giocato con alti e bassi, figli di tanti problemi nel nostro gioco, manifestati durante questo Mondiale e che abbiamo onestamente sottolineato anche nei commenti alle partite vinte, tra cui servizio poco incisivo, ricezione traballante e gioco quindi spesso scontato. Giocheremo per il 5° posto, da un lato una posizione che alla luce di quanto fatto corrisponde al nostro livello, da un altro potrebbe invece non essere “veritiera” se pensiamo alle partite del secondo round. A fine manifestazione faremo un bilancio, non senza critiche, che non devono di certo mancare per crescere, ma ora vorremmo comunque sottolineare l’ orgoglio e la determinazione che al di là di tutte le difficoltà le nostre ragazze han messo in campo, anima e cuore per uscire da un momento buio che ci ha portato a 3 vittorie nella seconda fase, anzi ad una possibile quarta sfumata, forse, dopo aver focalizzato di essere fuori dalle semifinali (Il campo comunque dice che le azzurre ha giocato per vincere, altrimenti non si arriva al 24-22 del quinto set).
    .
    Ditemi sinceramente, quanti tifosi e appassionati non si sono svegliati stamattina cercando di sapere per prima cosa il risultato del Brasile contro gli Usa? Un risultato che ha rilanciato le nostre speranze per essere nelle 4!! Stamane parecchia gente in Italia si è alzata sognando una semifinale mondiale, sognando una vittoria azzurra! Per questo motivo, nonostante la sconfitta, spero arrivi a tutta la nazionale il nostro GRAZIE. Grazie per averci fatto sperare in qualcosa di grande dopo una prima fase bruttissima, non degna delle nostre campionesse, seppur arrivata per difficoltà palesi e la consapevolezza di essere  in Giappone dopo tanta fatica. Come tante squadre del resto, ma forse, questa estate è stata una delle più difficili. Grazie alla nazionale, tutta la nazionale, perchè dopo aver toccato il fondo, ha reagito e onorato la maglia azzurra, ancora una volta, desiderando un finale diverso.
    Ieri abbiamo concluso l’articolo inerente la gara contro la Thailandia con questa frase:” anche se la speranza più grande è che vinca la pallavolo, senza calcoli”..Così è stato, perchè Cuba e Brasile han giocato per vincere.
    **************************
    ITALIA: Arrighetti 14, Ortolani 24, Piccinini 23, Gioli 16, Lo Bianco 2, Del Core 12. Libero: Cardullo. Bosetti 3, Crisanti, Rondon. Non entrate: Barcellini, Di Iulio.  All. Barbolini.
    CUBA: Sanchez 20, Cleger 6, Silie 8, Palacio 7, Carcaces 35, Giel 16. Libero: Arredondo. Santos 2, Salas. Non entrate:, Lescay, Castaneda, Silva. All. Gala.
    Arbitri: Rodriguez (Esp) e Karampetsos (Gre).
    Spettatori:. Durata set: 21, 27.
    Italia: bs 2, bv 7, m 8, e 15.
    Cuba: bs 9, bv 4, m 16, e 18.
    Nagoya. Dopo cinque combattuti set l’Italia ha ceduto al tie-break a Cuba e rimane fuori dalle semifinali per le medaglie. Le azzurre, che domani si trasferiscono a Tokyo, giocheranno per i piazzamenti dal 5 all’8.
    La squadra di Massimo Barbolini è scesa in campo con l’occasione di centrare il grande obiettivo. La sconfitta degli Stati Uniti contro il Brasile aveva offerto a Lo Bianco e compagne la chance di entrare tra le prime quattro, ma per farlo avrebbero dovuto fornire una prestazione eccezionale, perfetta, lasciare soltanto 55 punti a Cuba. E per un set il sogno sembrava potersi realizzare. L’Italia quasi perfetta ha imposto il suo gioco in tutto e vinto 25-16, poi la gara è cambiata, Cuba è cresciuta notevolmente e si è andati avanti punto a punto nei restanti quattro parziali.
    Le azzurre hanno ceduto il secondo dopo essere state 24-22, poi hanno vinto il terzo, e ceduto ancora il quarto di misura, dopo aver a lungo inseguito. Il quinto è stato interminabile l’Italia avuto anche tre occasioni per chiudere il match, ma alla fine sono state le ragazze dei Caraibi a festeggiare.
    Si è fermata la serie di vittorie tricolori e non si sono concretizzate le possibilità di una clamorosa rimonta e d’ingresso tra le prime quattro. Molto era stato compromesso ad Hamamatsu con le sconfitte con il Brasile e la Repubblica Ceca.
    L’Italia per via del quoziente punti ha chiuso la classifica della seconda fase al quarto posto e giocherà la semifinale dal 5 all’8 contro la Serbia.
    SECONDA FASE – Pool E (Tokyo) – 6 novembre: Perù-Russia 0-3, Polonia-Corea del Sud 3-2, Serbia-Turchia 0-3, Giappone-Cina 1-3. 7 novembre: Perù-Corea del Sud 1-3, Polonia-Russia 0-3, Serbia-Cina 3-1, Giappone-Turchia 3-1. 9 novembre: Perù-Turchia 0-3, Polonia-Cina 0-3, Serbia-Russia 0-3, Giappone-Corea del Sud 3-0. 10 novembre: Perù-Cina 0-3 (17-25 22-25 21-25), Polonia-Turchia 3-1 (25-23 24-26 27-25 25-22), Serbia-Corea del Sud 3-0 (25-17 25-22 25-16), Giappone-Russia 1-3 (21-25 14-25 25-23 15-13). Classifica: Russia 14, Giappone 10, Serbia 8, Turchia (qp 1.026) , Polonia (qp 1.013) , Cina (qp 0.989), Corea del Sud (qp 0.948) 6, Perù 0.

    Mondiali femminili 2010 – Finito il sogno azzurro contro Cuba. Grazie azzurre, perchè l’ Italia del volley ha sperato..

    Dentro o fuori. Oggi le azzurre si giocavano il tutto per tutto contro Cuba. E’ mancato qualcosa alle italiane, grande gara di Cuba. Segue commento, comunicato Fipav,  foto Fivb
    Italia – Cuba 2 – 3 (25-16, 24-26, 25-21, 23-25, 22-24)Le italiane entrano in campo concentrate e consapevoli del valore della gara, difficile perchè Cuba è una squadra ostica, tosta e molto potente. L’ Italia fa la sua partita, i fondamentali funzionano bene, in particolare la correlazione muro-difesa fa un ottimo lavoro nel primo parziale; l’attacco gira bene con tutte le giocatrici, in particolare con una Piccinini molto concreta. Secondo set in cui Cuba sale di ritmo, con il servizio e il muro; le azzurre non giocano malissimo ma sono meno precise rispetto al primo set, calando nel finale di parziale. Serve pressione su Cuba in particolare con la battuta. Terzo parziale condito da alti e bassi in tutti e due i campi: Cuba spinge con i primi tempi e trova spesso parallele libere, le azzurre sono calate in fase difensiva e in prima linea non sempre riescono ad essere incisive. Nel finale di set maggior concentrazione per la nostra nazionale che tiene bene a muro ed è concreta davanti. Nel quarto set la nostra correlazione muro-difesa cala, Cuba spinge bene da posto 2 e posto 3, limita molto il n. di errori ed è precisa e potente in prima linea. Le azzurre sono meno aggressive rispetto alle ultime gare, le soluzioni in attacco non sempre funzionano, si fatica a mettere a terra palla, complice un muro cubano più attento e in netta crescita, senza dimenticare che la battuta poco ficcante non ci ha aiutato a creare problemi alla ricezione cubana. Nel tie break è una lotta vera e propria all’ ultimo colpo: le cubane giocano quasi 1 contro 6 con Carcaces, nuova stella cubana, che picchia da ogni parte del campo cambiando i suoi colpi; l’ Italia spinge nel finale con le fast, ma Cuba sul 22-22 Cuba non sbaglia più.
    Questa in sintesi la gara, vista dal nostro “obiettivo”. Se vogliamo parlare guardando i fatti, abbiamo giocato con alti e bassi, figli di tanti problemi nel nostro gioco, manifestati durante questo Mondiale e che abbiamo onestamente sottolineato anche nei commenti alle partite vinte, tra cui servizio poco incisivo, ricezione traballante e gioco quindi spesso scontato. Giocheremo per il 5° posto, da un lato una posizione che alla luce di quanto fatto corrisponde al nostro livello, da un altro potrebbe invece non essere “veritiera” se pensiamo alle partite del secondo round. A fine manifestazione faremo un bilancio, non senza critiche, che non devono di certo mancare per crescere, ma ora vorrei comunque sottolineare l’ orgoglio e la determinazione che al di là di tutte le difficoltà le nostre ragazze han messo in campo, anima e cuore per uscire da un momento buio che ci ha portato a 3 vittorie nella seconda fase, anzi ad una possibile quarta sfumata, forse, dopo aver focalizzato di essere fuori dalle semifinali (Il campo dice che le azzurre ha giocato per vincere, altrimenti non si arriva al 24-22 del quinto set).Ditemi sinceramente, quanti tifosi e appassionati non si sono svegliati stamattina cercando di sapere per prima cosa il risultato del Brasile contro gli Usa? Un risultato che ha rilanciato le nostre speranze per essere nelle 4!! Stamane parecchia gente in Italia si è alzata sognando una semifinale mondiale, sognando una vittoria azzurra! Per questo motivo, nonostante la sconfitta, spero arrivi a tutta la nazionale il nostro GRAZIE. Grazie per averci fatto sperare in qualcosa di grande dopo una prima fase bruttissima, non degna delle nostre campionesse, seppur arrivata per difficoltà palesi. Nonostante tutto abbiamo sempre tenuto accese le speranze per arrivare a qualcosa di importante, consapevoli che l’ Italia è arrivata in Giappone con tanta fatica. Come tante squadre del resto, ma forse, questa estate è stata una delle più difficili. Grazie perchè dopo aver toccato il fondo, avete reagito e onorato la maglia azzurra, ancora una volta, dopo anni e anni di gare.Ieri abbiamo concluso l’articolo inerente la gara contro la Thailandia con questa frase:” anche se la speranza più grande è che vinca la pallavolo, senza calcoli”..Così è stato, perchè Cuba e Brasile han giocato per vincere.**************************
    ITALIA: Arrighetti 14, Ortolani 24, Piccinini 23, Gioli 16, Lo Bianco 2, Del Core 12. Libero: Cardullo. Bosetti 3, Crisanti, Rondon. Non entrate: Barcellini, Di Iulio.  All. Barbolini.
    CUBA: Sanchez 20, Cleger 6, Silie 8, Palacio 7, Carcaces 35, Giel 16. Libero: Arredondo. Santos 2, Salas. Non entrate:, Lescay, Castaneda, Silva. All. Gala.
    Arbitri: Rodriguez (Esp) e Karampetsos (Gre).
    Spettatori:. Durata set: 21, 27.
    Italia: bs 2, bv 7, m 8, e 15.
    Cuba: bs 9, bv 4, m 16, e 18.
    Nagoya. Dopo cinque combattuti set l’Italia ha ceduto al tie-break a Cuba e rimane fuori dalle semifinali per le medaglie. Le azzurre, che domani si trasferiscono a Tokyo, giocheranno per i piazzamenti dal 5 all’8.
    La squadra di Massimo Barbolini è scesa in campo con l’occasione di centrare il grande obiettivo. La sconfitta degli Stati Uniti contro il Brasile aveva offerto a Lo Bianco e compagne la chance di entrare tra le prime quattro, ma per farlo avrebbero dovuto fornire una prestazione eccezionale, perfetta, lasciare soltanto 55 punti a Cuba. E per un set il sogno sembrava potersi realizzare. L’Italia quasi perfetta ha imposto il suo gioco in tutto e vinto 25-16, poi la gara è cambiata, Cuba è cresciuta notevolmente e si è andati avanti punto a punto nei restanti quattro parziali.
    Le azzurre hanno ceduto il secondo dopo essere state 24-22, poi hanno vinto il terzo, e ceduto ancora il quarto di misura, dopo aver a lungo inseguito. Il quinto è stato interminabile l’Italia avuto anche tre occasioni per chiudere il match, ma alla fine sono state le ragazze dei Caraibi a festeggiare.
    Si è fermata la serie di vittorie tricolori e non si sono concretizzate le possibilità di una clamorosa rimonta e d’ingresso tra le prime quattro. Molto era stato compromesso ad Hamamatsu con le sconfitte con il Brasile e la Repubblica Ceca.
    L’Italia per via del quoziente punti ha chiuso la classifica della seconda fase al quarto posto e giocherà la semifinale dal 5 all’8 contro la Serbia.
    SECONDA FASE – Pool E (Tokyo) – 6 novembre: Perù-Russia 0-3, Polonia-Corea del Sud 3-2, Serbia-Turchia 0-3, Giappone-Cina 1-3. 7 novembre: Perù-Corea del Sud 1-3, Polonia-Russia 0-3, Serbia-Cina 3-1, Giappone-Turchia 3-1. 9 novembre: Perù-Turchia 0-3, Polonia-Cina 0-3, Serbia-Russia 0-3, Giappone-Corea del Sud 3-0. 10 novembre: Perù-Cina 0-3 (17-25 22-25 21-25), Polonia-Turchia 3-1 (25-23 24-26 27-25 25-22), Serbia-Corea del Sud 3-0 (25-17 25-22 25-16), Giappone-Russia 1-3 (21-25 14-25 25-23 15-13). Classifica: Russia 14, Giappone 10, Serbia 8, Turchia (qp 1.026) , Polonia (qp 1.013) , Cina (qp 0.989), Corea del Sud (qp 0.948) 6, Perù 0.

  • Dela Trophy 2010

    Rotterdam. Seguono i risultati delle due gare tra Olanda e Cuba.

    Olanda – Cuba 3 – 0 (25-23, 25-20, 25-19)
    NED: Dijkema 1, Flier 17, Grotheus 3, Chaine Staelens 11, Wensink 6, Visser 7, Van Tienen (L); Koolhaas, Huurman, Kim Staelens.
    CUB: Sillie 5, Santos 17, Salas 5, Carcaces 3, Sanchez 6, Giel 8, Arredondo (L); Palácios 3, Simon.
    Olanda-Cuba 2-3(25-16, 23-25, 25-23, 25-27, 11-15)
    Olanda-Cuba 3-2 (25-17, 25-17, 20-25, 20-25, 15-13)

    NED: Dijkema, Flier 15, Chaine 6, Grotheus 7, Wensink 10, Visser 14, Van Tienen (L). Kim Staelens, Huurman 2, Blom 1, Schoot.
    CUB: Silie 3, Santos 15, Carcáces 19, Salas 0, Sanchez 10, Giel 14, Arredondo (L). Palácios 1, Silva 4.


    (Fed.Olandese – Inside Volley)
  • Cuba prima finalista Mondiale. Le dichiarazioni post partita

    Serbia-Cuba  2-3 (25-22;17-25;29-31;25-22; 14-16)

    E’ Cuba la prima finalista dei Campionati del Mondo di Pallavolo Maschile Italia 2010. Dopo una sfida spettacolare finita al tiebreak, la Serbia si è dovuta arrendere ai colpi dei cubani che alla fine si sono dovuti arrendere dopo un match combattuto fino all’ultimo. Ora Cuba aspetta la vincente dell’altra semifinale di questa sera tra l’Italia e il Brasile per l’ultimo atto del Mondiale in programma domani sera sempre al Palalottomatica alle 21.

    Per Cuba è la seconda finale del Campionato del Mondo maschile nella sua storia. In precedenza c’era riuscita soltanto nel 1990 a Rio de Janeiro, quando poi perse contro gli azzurri.  Nel palmares di Cuba altre due medaglie di bronzo: nel 1978 e nel 1998.

    Serbia-Cuba  2-3 (25-22;17-25;29-31;25-22; 14-16)

    It’s Cuba the first finalist of the Volleyball World Championship 2010.

    After two hours of pure volleyball show – ended with a tiebreak – Serbia was forced to surrender to the hits of the caribbeans, who are now waiting the winner from the other match between Italy and Brazil, to see which one will be their opponent in tomorrow evening’s (9 pm, PalaLottomatica in Rome) final.

    Cuba gets to the final for the second time in their history. The first one was in 1990 in Rio de Janeiro, when they lost against Italy. In Cuba’s roll of honour there are also two bronze medals: in 1978 and 1998.

    Aguirre Hierrezuelo (Cuba): “Siamo scesi in campo molto bene contro una squadra importante. È stata la nostra miglior partita nel mondiale, domani andiamo a vincere”.

    Robertlandy Simon (Cuba): “Il Mondiale è come una guerra, ci manca l’ultima battaglia, non c’è pericolo della stanchezza. All’inizio del mondiale non pensavamo di arrivare in fondo. Siamo abituati a pensare giorno per giorno. Sono orgoglioso di giocare a Cuba”.

    Yoandi Hidalgo Leal (Cuba): “Siamo in finale, questo è quello che conta. Quale sarà l’avversario non è importante. Questa sera il tifo del pubblico è stato davvero fondamentale”.

    Igor Kolakovic (head coach Serbia) – E’ stato un match duro, congratulazioni alla squadra cubana ad essere riuscita a raggiungere la finale. Abbiamo lottato molto specialmente alla fine del 5 set ma Cuba ci ha murato per ben tre volte. Dbbbiamo realmente pensare a come vincere domani, in che modo. Questo è ciò che conta.

    Bojan Janic (Serbia): “Abbiamo giocato male. Non so nemmeno come siamo riusciti a vincere due set. Siamo entrati in campo concentrati  e ci siamo rimasti per il primo set. Poi c’è mancata l’energia giusta e abbiamo concesso troppo agli avversari”.

    Ivan Miljkovic (Serbia): “Purtroppo abbiamo perso per due punti di differenza. La partita è stata intensa e molto tirata fino all’ultimo punto. Siamo stati bravi a rispondere agli attacchi degli avversari e abbiamo tenuto anche quando loro hanno giocato meglio, però alla fine sono stati più bravi loro.”

    Nikola Kovacevic (Serbia): “ Quella di oggi è stata un gran partita, in cui entrambe le squadre hanno dato tutto quello che avevano per vincere. Molte fasi del gioco sono state punto a punto e anche il tie-break è stata una battaglia sul filo di lana; dopo esserci portati in vantaggio,  abbiamo subito la loro reazione, e nel finale non vi è stato nulla da fare”.

    Aguirre Hierrezuelo (Cuba): “We entered the court to face a strong team. It’s been our best match in this tournament, Tomorrow we want to win”.

    Robertlandy Simon (Cuba): “The Championship is like a war, we still miss the last battle. At the beginning we didn’t think we would have reached the final. We are used to play day by day. I’m proud of playing in Cuba”.

    Yoandi Hidalgo Leal (Cuba): “We are in the final, that’s the important thing. Which one will be the opponent, we don’t care. This evening our supporters have been a key factor”.

    Igor Kolakovic (head coach Serbia) – It’s been a hard match, congratulations to Cuba for having made it out. We fought hard, especially at the end of the final set, but Cuba blocked very well for three times: now we have to concentrate on tomorrow’s match.

    Bojan Janic (Serbia): “We didn’t play well. I don’t even know how we could win two sets. We entered the court concentrated and we still were during the first set. Then we lacked energy and conceded too much to our opponents.”.

    Ivan Miljkovic (Serbia): “Unfortunately we lost by two points only. The match has been very intense until the end. We were good at replying to their attacks, but in the end they were better than us”.

    Nikola Kovacevic (Serbia): “It’s been a great match, both of us tried to do our best. In many phases we went on point by point and the tie-break, too, has been a hard fought battle. After our advantage they reacted, and at the end we were not able to oppose anything more”.

    Ufficio stampa

  • Leon, il beniamino della famiglia del volley …

    Il cubano Wilfredo Leon è il più giovane tra i 336 atleti che stanno prendendo parte al Mondiale. Un record che non sembra impressionare il giovane schiacciatore, titolare nella formazione d’apertura  dell’allenatore Orlando Samuels Blackwood.

    “Ho iniziato a giocare nella nazionale da quando avevo 14 anni”, commenta Wilfredo, che ha compiuto 17 anni lo scorso 31 luglio. “A 7 anni giocavo nel cosiddetto centro Sportivo di Cuba, un luogo in cui giocano bambini della stessa età ed è lì dove gli scouts vanno di solito a trovare possibili giocatori per i diversi sport. E’così che sono stato trovato ed in qualche modo scoperto. Da quel momento ho iniziato ad allenarmi molto perché so che solo il migliore può riuscire”, racconta il ragazzo di Santiago di Cuba conosciuto nel mondo della pallavolo come “il re Leone”.

    Leon ripercorre con la mente quei giorni in cui fu selezionato per la squadra maschile all’età di 13 anni e solo un paio di mesi dopo fu invitato ad allenarsi con la squadra senior.

    Leon non nasconde il suo essere orgoglioso di giocare nella squadra nazionale cubana, una delle squadre con più medaglie ed una lunga lista di successi.

    “A Cuba ci alleniamo 8 ore al giorno, c’è un campionato che dura solo un mese e non ci sono club privati. Si scontrano le squadre delle diverse regioni”, dice Leon.

    L’occasione più divertente della sua breve ma già brillante carriera è avvenuta durante la cosiddetta ‘sfida tra le regioni’. “Due anni fa la mia regione non mi ha voluto nella squadra perché mi ritenevano troppo giovane per giocare nel campionato”, dice divertito. “Perciò io ho giocato in un’altra squadra che alla fine ha vinto il titolo”.

    Sicuramente c’è una  gran differenza tra campionato regionale ed il mondiale in Italia.

    “Ciò che amo dell’Italia è che la pallavolo è amata ed è seguita dai fans. C’è anche un gran rispetto per i giocatori”, aggiunge il cubano.

    “Ieri, per esempio, ho dovuto dire di no ad una ragazza che voleva la mia T-shirt. Ho dovuto spiegarle che ho bisogno della mia maglietta fino alla fine del Campionato. Invece di arrabbiarsi, mi ha sorriso e  mi ha detto che ero comunque bravo”.

    In questa visita in Italia, Leon è stato concentrato esclusivamente a giocare pallavolo cercando di aiutare il tuo team a finire sul podio.

    “E’ un peccato che non ho avuto tempo di vedere molto dell’Italia, oltre che i campi da gioco – dice Leon – “E’ un bel Paese, ricco di storia e con un popolo meraviglioso”. (Intervista tratta dal sito FIVB)