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  • Italia vs Rep.Ceca: le dichiarazioni post partita

    L’ Italia avanti due set a 0 viene “pressata” dalla Rep. Ceca che ribalta il risultato. Seguono le dichiarazioni dei protagonisti: Siller e Plchotova, Barbolini, Gioli e Lo Bianco ( Fivb, Fipav).

    Jiri Siller: La nostra strategia era quella di servire bene per togliere Gioli dal gioco. Inoltre oggi abbiamo fatto bene in difesa.”
    Ivana Plchotova: E’ stata una gara importante per noi, abbiamo creduto in noi stesse. La squadra italiana è molto forte e non l’ avevamo mai battuta prima.”
    Massimo Barbolini: Dopo i primi due set abbiamo commesso molti errori, loro han giocato meglio di noi e la loro vittoria è un risultato corretto. Sono state brave a muro e in alcuni momenti noi dovevamo essere più attente e pazienti.”
    Simona Gioli: E’ stata una gara difficile, dopo i primi due set abbiamo fatto tanti errori, ecco perchè abbiamo perso.
    Eleonora Lo Bianco: Dopo aver vinto i primi due set abbiamo perso motivazione mentre loro han recuperato la loro per vincere.
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    Hamamatsu. Nel dopo gara il tecnico azzurro Massimo Barbolini ha riconosciuto che il successo della Repubblica Ceca è stato meritato: “ Risultato giusto, abbiamo giocato tutta la gara in affanno. Abbiamo vinto i primi due, grazie anche ai loro tanti errori nei finali. Poi quando è stato il momento di spingere, di prendere in mano la gara, non l’abbiamo fatto. Non abbiamo avuto pazienza e lucidità, qualità che mostrate in altre occasioni. La squadra non ha quelle certezze e quelle sicurezze necessarie. Loro hanno messo in mostra le loro armi: servizio e muro. Contro la battuta non si può combattere contro il muro si. Noi non l’abbiamo fatto bene. E non abbiamo nemmeno difeso come avremmo potuto.”
    Il Mondiale non permette di fermarsi e così come dopo la bella vittoria contro l’Olanda domani c’è subito un’altra gara, veramente difficile con il Brasile a questo punto importantissima: “Contro le campionesse olimpiche dobbiamo cercare di dare qualche cosa di più, giocando palla su palla, con la massima concentrazione e con la massima pazienza. Adesso i margini di errore sono divenuti strettissimi, quasi nulli. In questo momento è difficile pensare di poter giocare per qualcosa d’importante subendo un’altra sconfitta.” [Fipav]
  • MONDIALI FEMMINILI 2010 – LA REP. CECA PASSA AL TIE-BREAK. ONLINE IL PUNTO A PUNTO PER SET

    Ritornano in campo le azzurre in una gara difficile contro la Rep. Ceca, che ha dato filo da torcere al Brasile. Starting six Italia: Lo Bianco, Ortolani, Arrighetti, Gioli, Piccinini, Del Core, Cardullo (L). Starting six Rep.Ceca: Barborkova, Pastulova, Havlickova, Havelkova, Muhlsteinova, Plchotova, Jasova (L). Segue comunicato Fipav, commento.

    Italia – Rep. Ceca 2 – 3 (27-25, 29-27, 23-25, 22-25, 15-17) Statistiche Statistiche2

    I SET

    II SET

    IIISET

    IV SET

    V SET

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    Gara difficile quella contro la Rep. Ceca che è stata in grado di ribaltare un risultato sfavorevole: le azzurre non partono benissimo a livello di gioco, ma riescono a vincere i primi due set con determinazione ed errori delle avversarie. In vantaggio nel computo dei set la squadra di Barbolini sembra aver smarrito il killer istinct non riuscendo a mettere al palo le avversarie, brave a non perdere pazienza e determinazione, brave a crederci sempre e fino in fondo.
    Sicuramente il gioco delle azzurre deve crescere e soprattutto bisogna che sia più vario, ma certo questo dipende da una ricezione che è stata sin troppo traballante; oggi mancava un posto 4 vista la scarsa vena di Del Core, forse tenuta in campo troppo a lungo e inoltre la fast di Gioli è sicuramente per noi un colpo importante che ha tolto spessissimo le castagne dal fuoco, ma le ragazze di Siller oggi han preso spesso le misure su Simona, nonostante lei abbia cercato di cambiare il colpo per non dare riferimenti al muro avversario. Ortolani e la rientrante Piccinini han tenuto a galla la squadra in diversi momenti, ma non sono bastate come riferimento per Lo Bianco, che sicuramente può fare di più…Altro discorso è il fatto che Havlickova ci ha mazzato spesso in pipe e il nostro muro non l’ ha mai raddoppiata soprattutto in quei momenti in cui era quasi scontato che la palla andasse a lei; altro problema continua a essere la battuta che ha permesso alla alzatrice ceca che sicuramente non è al livello della nostra, di fare il bel tempo con le sue attaccanti in diversi momenti topici del match. Abbiamo giocato con tre terminali offensivi, ma d’altra parte anche le avversarie in termini di prima linea hanno avuto in particolare due riferimenti, la differenza poi l’han fatta la difesa e il muro (ben 24 contro i 14 italiani). Dobbiamo assolutamente crescere in tutti i fondamentali, dalla battuta alla ricezione, per arrivare al muro: quando la battuta è stata più ficcante abbiamo messo in difficoltà la loro ricezione, il loro gioco è stato meno incisivo e siamo riuscite a contenerle a muro, sporcando molti palloni raccolti dalla difesa e contrattaccati bene. La Rep. Ceca ha servito bene, la battuta discendente è stata un vero problema per la nostra seconda linea, senza dimenticare un muro che sul nostro gioco scontato ha fatto da padrone.
    Insomma una sconfitta che brucia, una sconfitta che arriva non solo dal campo, ma anche dalla panchina, una sconfitta da dimenticare subito: il nostro è un Mondiale in salita, ma tutti devono assolutamente crederci fino in fondo, questo sicuramente sarà fondamentale, volontà, voglia di vincere e non lasciare scampo. Domani alla riscossa contro il Brasile: Sono le condizioni peggiori a rendere le cose straordinarie..

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    ITALIA-REPUBBLICA CECA 2-3 (27-25 29-27 23-25 22-25 15-17)

    ITALIA: Del Core 6, Arrighetti 11, Ortolani 25, Piccinini 25, Gioli 18, Lo Bianco 4. Libero: Cardullo. Barcellini 1, Crisanti 1, Rondon, Bosetti. Non entrata: Di Iulio. All. Barbolini.

    REPUBBLICA CECA: Muhlsteinova 2, Havelkova 19, Pltchotova 18, Havlickova 35, Barbokova 10, Pastulova 12. Libero: Jasova. Melicharkova, Utla 1, Vanzurova 2, Jelinkova. Non entrata: Kallistova. All. Siller.

    ARBITRI: Karampetsos (Gre) e Zenovich (Rus).

    Spettatori: 1000. Durata set: 28, 30, 27, 26, 18.

    Italia: bv 6, bs 5, m 13, e 15.

    Repubblica Ceca: bv 7, bs 12, m 22, e 13.

    Hamamatsu. L’Italia lascia nelle mani della Repubblica Ceca la vittoria nel tie-break ed una buona parte dei suoi sogni di giocare un Mondiale da protagonista assoluta.

    Le azzurre sono arrivate a condurre 2-0 23-22, poi il match è cambiato, pur rimanendo equilibrato sino alla fine, è stato indirizzato dalla scatenata Havlickova e dalle sue compagne.

    La sconfitta, alla vigilia dell’attesa gara con il Brasile di domani (ore 10 diretta Raisport1), mette ora la squadra di Barbolini nella condizione di non sbagliare più o quasi, anche l’equilibrio mostrato sin qui dal torneo, lascia presagire che ci potrebbero essere altri colpi di scena.

    In campo – Per la prima volta Barbolini schiera dall’inizio Piccinini (reduce da un problema muscolare) e manda in campo la formazione titolare. Proprio la toscana è risultata a fine gara una delle note più positive in casa Italia. Francesca ha chiuso con un bottino di 25 punti, il 63 per cento in ricezione ed il 60 per cento in attacco. Accanto a lei bene Cardullo e buona Ortolani. Poco per fermare una Repubblica Ceca, forte e potente, che già aveva portato al quinto il Brasile.

    Primo set – Inizio equilibrato, poi sono le ceche a portarsi in vantaggio approfittando delle difficoltà azzurre nell’attacco di banda. Sotto di quattro lunghezze (12-16) Barbolini sostituisce Piccinini con Barcellini. Una bella serie di battute di Del Core più due muri punto della Ortolani rilanciano le azioni tricolori. L’Italia paregga 17-17, poi passa in vantaggio 22-21, arriva ad avere un primo set-pointsul 24-23, ma non lo concretizza. La Repubblica Ceca opera il sorpasso a sua volta, ma un muro di Ortolani rimette l’Italia in condizione di chiudere il parziale. Cosa che avviene sul 27-25 per un errore delle avversarie.

    Secondo set – Incredibile l’andamento del secondo parziale. Azzurre a lungo padrone del campo sino al 19-13, poi subiscono, per colpa della ricezione una grande rimonta e si ritrovano ad inseguire (20-21). Italia ancora avanti sino al 24-22, ma per tre volte consecutive le sue attaccanti si fanno murare. Si procede punto a punto sino al 29-27 realizzato a muro da Simona Gioli.

    Terzo set – Il grande equilibrio continua. Da una parte le difese azzurre, dall’altra i muri cechi, che alla lunga hanno ragione. A lungo avanti di misura la squadra di Barbolini si ferma sul 23-22, poi viene superata ed un muro della Plchotova chiude il set 25-23 e riapre l’incontro.

    Quarto set – La gara torna in parità. La Repubblica Ceca con il suo al muro crea grandi problemi all’attacco italiano, che non riesce più a essere concreto. Le azzurre si ritrovano a meno sei, lottano, ma riescono solo a ridurre lo svantaggio sino al 22-25.

    Quinto set – L’Italia parte bene si porta 6-3, ma poi si disunisce, la Rep Ceca arriva 14-12, le azzurre annullano tre match-point, ma poi capitolano 17-15.

    BRASILE – Grande attesa per la sfida di domani tra azzurre e verdioro brasiliane, partita importante per le sorti della pool B che si sta giocando ad Hamamatsu, ma anche per il proseguimento dell’intera rassegna iridata, considerato che il risultato di questo big-match sarà valido anche per la graduatoria della fase successiva quella che qualifica per le semifinali.

    Volente o nolente, Zè Roberto, il ct brasiliano che ha vinto l’oro olimpico sia tra gli uomini (1992) che tra le donne (2008), nel corso della stagione ha dovuto cambiare la sua formazione per gli infortuni occorsi nelle finali del Grand Prix a Mari e Paula, entrambi schiacciatrici di banda. In quella posizione, ora, è utilizzata Natalia, ventuno anni di potenza e talento.

    Dopo l’addio di Fofao, il problema più complesso da risolvere, per le campionesse di Pechino è stato la cabina di regia. Inizialmente è stata affidata a Dani Lins, nelle ultime gare il ct sudamericano ha preferito utilizzare Fabiola. Completano il sestetto quattro grandi giocatrici: l’opposto Sheilla, le centrali Fabiana e Thaissa, il martello Jaqueline. Libero la bravissima Fabi.

    PRECEDENTI – 56 le sfide tra Italia e Brasile in campo femminile, con sole 11 vittorie azzurre.

    Da quando Barbolini è divenuto ct ci sono state 10 sfide, 6 vinte dall’Italia. Quest’anno ci sono stati due confronti nel World Grand Prix, a Sao Carlos ha vinto l’Italia 3-1, nelle finali a Ningbo il Brasile 3-1.

    TELEVISIONE – Domani telecronaca diretta di Italia-Brasile con inizio alle 9.55 su Raisport1.

  • Mondiali Femminili 2010 – Facile Italia, ma complimenti al Kenya. I commenti post partita

    Terza gara per le azzurre che scendono in campo contro il Kenya in formazione rimaneggiata con Rondon, Ortolani, Gioli, Crisanti, Barcellini, Bosetti, Arcangeli (L). I primi due set vanno via sin troppo lisci per la formazione azzurra, le keniote non sono state in grado di opporre un gioco consistente, ma nel terzo parziale l’ Italia si “deconcentra” e permette alle avversarie di far vedere che sanno giocare a pallavolo. A livello tecnico c’è poco da commentare, ma vorrei fare veramente i complimenti al Kenya per quello che fanno in ogni partita. Cercano di dare sempre il massimo pur sapendo di essere tecnicamente “meno forti” di tante altre squadre. “Giocano a pallavolo per loro stesse, come tutte le atlete di squadre dei paesi sottosviluppati”, permetteteci questo termine. Le squadre africane in particolare hanno gravi difficoltà al loro paese, non hanno tutte le possibilità per crescere e giocare a pallavolo. Per questo motivo ammiro la loro determinazione, il loro orgoglio e quello che fanno in campo. Non sono fortunate, ma è come se lo fossero, per loro un Mondiale è aver raggiunto la luna.

    Seguono i commenti post gara a cura della Fivb e il comunicato Fipav [Foto Fivb]

    Italia – Kenya 3 – 0 (25-9, 25-7, 25-21) Statistiche

    Massimo Barbolini: “In tre partite han giocato tutte le mie atlete e questo è importante perchè tutte devo capire quale è la situazione a questo livello.  Abbiamo giocato contro il Kenya tra anni fa in Coppa Del Mondo e la squadra è migliorata.Non han fatto tanti punti nei primi due set perchè noi abbiamo giocato bene, ma stanno migliorando molto il loro livello. “

    Eleonora Lo Bianco: “Vorrei congratularmi con la squadra keniota. Sono migliorate molto nel corso di questi anni. Abbiamo preparato per questa partita come facciamo ogni giorno. Vogliamo continuare a giocare bene e migliorare giorno dopo giorno. “

    Hidehiro Irisawa: “Abbiamo lavorato molto bene oggi e spero che potremo fare sempre meglio “.

    Brackcides Khadambi: “Il primo set e secondo set non eravamo sicuri di poter giocare bene, poi il coach ci ha detto – Anche se perdiamo, non importa, fate del vostro meglio - Se continuiamo a giocare con questa mentalità, faremo meglio. E ‘stata la miglior partita che abbiamo giocato. Ma so che possiamo fare di meglio. “

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    ITALIA-KENYA 3-0 (25-9 25-7 25-21)

    ITALIA: Bosetti 11, Crisanti 5, Ortolani 11, Barcellini 12, Gioli 9, Rondon 2. Libero: Arcangeli. Piccinini, Garzaro 3. Non entrate: Del Core, Arrighetti, Lo Bianco. All. Barbolini.

    KENYA: Wairimu, Makuto 7, Barasa 1, Maiyo 4, Moim 4, Khadambi 8. Libero: Tarus. Khisa 1, Mwombe 5, Odwako, Rotich. Non entrate: Lyali. All. Irisawa.

    ARBITRI: Karampetsos (Gre) e Jirakakul (Tha).

    Spettatori: 3000. Durata set: 17, 16, 23.

    Italia: bv 8, bs 1, m 8, e 7.

    Kenya: bv 2, bs 4, m 2, e 22.

    Hamamatsu. Nella giornata in cui Eleonora Lo Bianco ha staccato la sua presenza n.475, (record assoluto per la pallavolo italiana, settore maschile compreso) c’è stata la terza vittoria azzurra giunta a spese del Kenya. Tutto facile per le ragazze di Massimo Barbolini che per due set hanno letteralmente travolto le volenterose africane, poi nel terzo si sono concesse qualche logica distrazione.

    Un successo facile, importante soprattutto per la classifica, che vede l’Italia di fatto qualificata alla fase successiva quando mancano ancora due giornate di gara alla fine delle gare del primo girone.

    In campo – Come era facilmente prevedibile, contro le africane Barbolini ha rivoluzionato la formazione di partenza schierando Rondon in regia, Ortolani opposto, Barcellini e Bosetti di banda, Gioli e Crisanti al centro, Arcangeli libero. Nel secondo set ha fatto il suo debutto in questo quarto Mondiale Francesca Piccinini, che ha quindi completato il suo recupero. Esordio Mondiale per Ilaria Garzaro e Chiara Arcangeli che ancora non erano mai state utilizzate.

    Partita – L’Italia è subito partita forte e non ha concesso nulla alle kenyeane. Le azzurre nel primo set sono volate 10-3 e chiuso agevolmente 25-9. Nel secondo decisiva una lunga serie di servizi di Lucia Bosetti, che dall’11-5 ha spinto la squadra tricolore sino al 23-5.

    Nel terzo il Kenya con grande orgoglio ha cercato di reagire, l’Italia ha commesso qualche errore di troppo, ma non ha mai rischiato nulla e chiuso 25-21.

    Domani giornata di riposo. Si torna in campo martedì alle 10.45 italiane contro la Repubblica Ceca, che ha strappato due set al Brasile e che si è fatta apprezzare per la potenza delle sue attaccanti.

  • Mondiali Femminili 2010 – Italia vs Olanda live 3-2, vittoria di squadra.

    Seconda gara per le azzurre in questi Mondiali giapponesi, sfida già dura contro le Orange di Selinger. Olanda: Staelens C, Grotheus, Wensink, Flier, Dijkema, Visser, Van Tienen (L); Italia: Lo Bianco, Ortolani, Arrighetti, Gioli, Del Core, Bosetti, Cardullo (L). Seguono cronaca e commento.

    Italia – Olanda 3-2 (18-25, 25-21, 25-23, 26-28, 15-12) Statistiche

    I Set – Le due sqaudre iniziano punto a punto (2-2), Gioli passa in fast dopo numerose difese,ma Visser risponde (4-4); stacco a un piede per Arrighetti, Ortolani sigla il 6-6. Primo tempo di Visser, Flier mura Bosetti (6-9), risponde Ortolani, Flier in pipe (8-11); insiste ancora Flier (8-13), risponde Gioli, ancora la Pipe di Flier (9-15). Appoggia Grotheus e papera azzurra, Ortolani ripaga una bella alzata (11-17), Arrighetti mura Flier e passa in primo tempo (13-18); Wensink incalza, la difesa italiana latita, Staelens picchia da posto 4 e Di Iulio non passa (13-22). Gioli mura Staelens la quale successivamente manda out (16-22), Gioli mura a sangue la Flier, Ortolani picchia (18-22), Huurman in primo tempo, ma Wensink chiude per 18-25.
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    II Set – Parte bene l’ Olanda con Grotheus (1-2), che incalza da posto 4 sul muro di Lo Bianco (2-4), Del Core mani out, poi mura Visser (4-4); picchia Ortolani, Visser out, risponde Flier, Arrighetti mura Visser (8-6). Murata Bosetti (8-8), fast di Gioli,  Flier risponde (10-12), entra Barcellini e passa subito, Grotheus risponde, Gioli replice e siamo 12-14; Del Core si arrabbia,  Arrighetti silga in fast il 14-15 e Del Core trova la parità. Picchia Ortolani, ace di Del Core e ace di Arrighetti per il 18-16; picchia anche Barcellini, primo tempo di Arrighetti (20-17), risponde Wensink, replica Barcellini, Flier picchia in pipe (difende ortolani poi Staelens appoggia la difesa). Arriva Gioli in fast (22-19), Flier da posto 1 (23-21) dopo tante difese italiane, Huurman manda out e chiude Ortolani per 25-21.
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    III Set – L’ Olanda parte con Flier in battuta (0-3), italiane in palla fino al punto di Barcellini (1-5), Gioli rosicchia punti (3-6), difesa azzurra “scomposta” sul lob di Flier, show di Del Core da posto 4 (6-7); Arrighetti con lo stacco ad un piede, Visser risponde, piazzata di Staelens (7-10). Arrighetti in primo tempo, Grotheus e Flier incalzano (8-13), Ortolani replica, ace di Arrighetti (11-13); le orange insistono con un buon attacco (12-16), Barcellini di potenza, Grotheus in parallela (13-17) e dopo grandi difese da ambo le parti passa Del Core (15-17). Ace di Lo Bianco, Visser in primo tempo (17-19), primo tempo di Arrighetti (19-21); un muro di Gioli ci porta sul 21-22, Barcellini mura Wensink, Gioli sigla il sorpasso (23-22), Grotheus manda out, Flier risponde in pipe, chiude Barcellini per 25-23.
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    IV Set – Sempre buon avvio delle olandesi (0-2), falsa partenza azzurra, Grotheus in pipe (0-4), Barcellini da posto 4;  Flier in pipe, parallela di Grotheus (2-6), Lo Bianco di prima, Grotheus out (5-8), out Flier e Arrighetti mura Visser per il 7-8. Primo tempo di Arrighetti, Flier da posto 1, Arrighetti in primo tempo (9-11), Gioli in fast, Ortolani sigla la parità (12-12); alzata ad una mano di Lo Bianco per il primo tempo di Gioli (14-14), Flier risponde e Ortolani riprende la parità (16-16). Sempre avanti le olandesi, l’ Italia insegue (17-19), poi Gioli mura Flier per il 19-19; sorpasso Italia con Barcellini, Gioli in fast, gran coraggio di Barcellini, contrattacco di Flier (22-22). Fast di Gioli, out Del Core (23-23), Gioli e poi parità con Grotheus (24-24). Vantaggi: Ortolani, Visser, murata su Ortolani, Ortolani picchia, out di Ortolani e punto di Staelens per 26-28.
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    V set – Apre Flier, rispondono ortolani e Barcellini (2-2), punto a punto, poi Lo Bianco di prima (5-3), Grotheus risponde, replica Gioli, doppietta di Arrighetti (8-5); gran giocata di Ortolani, muro di Del Core su Grotheus (10-6), Flier per il 12-8. Out Gioli e muro su Barcellini (12-10), Huurman, Barcellini e punto del match di Del Core (15-12).
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    Facendo il verso ad una pubblicità “Ti piace vincere facile”, diremmo proprio di no, riferito alla nazionale..Non ci piace vincere facile.;)
    Battute a parte una gara difficile quella di oggi tra Italia e Olanda, una gara vinta dalle azzurre con una prestazione di squadra. Eppure l’ Italia parte maluccio in tutti i fondamentali, concedendo tantissimo alle olandesi, con una Flier che fa da mattatrice. La nostra battuta non è incisiva, non riceviamo bene e su palla alta il muro olandese si fa sentire. Dal secondo parziale cresciamo al servizio e soprattutto da posto 4 con una Del Core che fa valere la sua esperienza, non lasciando così sola Ortolani e soprattutto le centrali (Gioli in particolare è il nostro riferimento). Prendiamo coraggio e fiducia, alziamo il livello della difesa, contrattacchiamo con più pazienza e l’ ingresso di Barcellini (entrata su una Bosetti poco lucida) dà linfa alla prima linea, con coraggio e personalità. Anche il muro inizia a sporcare palloni, la battuta ( in particolare quella di Arrighetti su Staelens) crea difficoltà alle avversarie che sbagliano qualcosa di troppo sentendo più pressione: nei set centrali l’ Olanda è sempre partita forte, costruendosi un buon vantaggio, poi vanificato dal rientro azzurro; la giovane Dijkema non è sempre stata supportata dalla ricezione, ha provato spesso Visser ( sulla quale Arrighetti, una delle migliori e oggi la sua miglior gara in nazionale,  poi ha trovato il tempo a muro) e ha (giustamente) insistito sulle due bocche di fuoco (Flier e Grotheus) che han risposto positivamente, l’ opposta della Scavolini è stata una vera spina nel fianco (muro nostro che non ha quasi mai raddoppiato su di lei sulla pipe), Grotheus ha sempre trovato libera la parallela. Un peccato la conclusione del quarto set, azzurre sprecone, ma brave le olandesi a crederci e risultare più precise e incisive. Quinto set di marca azzurra, un quinto set più corale che mai, che l’ Italia chiude non senza qualche momento di “confusione”.
    L’ Olanda si dimostra una squadra solida in attacco e a muro, creerà non poche difficoltà a tutte ; per quanto riguarda le azzurre, importante sarà il rientro della Picci per dare equilibrio alla squadra e al nostro gioco, che deve sicuramente crescere e a tal proposito sarà necessario alzare il livello in tutti i fondamentali partendo dalla battuta e dalla ricezione: fondamentale sarà comunque giocare SEMPRE tutte insieme, con cuore e carattere.
  • Marco Bracci: ” Chi difenderà tanto avrà più possibilità di vincere”

    Al termine della Edison Challenge Cup 2010 ad Alassio, abbiamo intervistato Marco Bracci, assistant coach delle azzurre. Si è parlato, ovviamente, di Mondiali. Ecco cosa ci ha detto…[Foto Torrini)

    VV – Alla luce di infortuni e problemi vari, siete soddisfatti della preparazione fatta?
    MB – E’ stata una preparazione lunga con grandissimi impegni dal WGP alle qualificazioni del WGP 2011, poi questo torneo, che ci voleva. Credo che qualsiasi squadra può avere dei problemi e non riuscire a sistemarli prima di ogni manifestazione importante, è una cosa comune. Bisogna conviverci. Chi vince non gioca sempre in maniera perfetta.
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    VV – Delle altre squadre che puoi dire?
    MB – Anche loro abbiamo notato che han fatto cambi, è giusto così.
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    VV – Quali le squadre che vedi rafforzate, quali quelle “indebolite” ( es. Brasile senza Pequeno, Mari)..
    MB – Io credo che sia la Serbia che la Russia sono tra le pù forti; il Brasile lo reputo ancora la squadra da battere, perchè conta come si riesce ad arrivare alla manifestazioni.
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    VV – Una parentesi per una individualità: Serena ha avuto problemi passati di continuità, questa estate invece ha giocato ad altissimo livello..
    MB – Siamo contenti di come ha giocato, lei è il nostor opposto, ha un ruolo di grande responsabilità. Speriamo continui così.
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    VV – Quale le nostre armi per vincere?
    MB – Noi siamo sempre stati molti bravi in difesa, è il fondamentale che ci ha sempre permesso di tenere alto il ritmo. Chi difende molto si crea tantissime occasioni per rifare il punto. Questa è una prerogativa che nel femminile è sempre esistita, quindi chi riuscirà a far così avrò ottime chance!
  • Barbolini:”Dovremo iniziare subito bene”. La Russia si lancia come squadra da battere

    Roma, Italia, 20 ottobre 2010 – La Russia ha sottolineato che sarà una delle squadre da battere al 2010 FIVB Women’s World Championship dopo la vittoria nella Edison Challenge Cup, battendo l’Italia,  Serbia e Croazia.
    Il ct Vladimir Kuzyutkin ha detto che la squadra è in buona forma per difendere il titolo che ha vinto nel 2006.

    “Il Campionato del Mondo sarà difficile sin dall’inizio e abbiamo bisogno di iniziare al massimo”, ha detto coach Massimo Barbolini

    (FIVB)