Italia: Guiggi 13, Fiorin 14, Barazza 10, Croce (L), Secolo 9, Ortolani 8, Aguero 30, Lo Bianco 2. All: Barbolini.
Cina: Yang 25, Wei 2, Zhou 10, Xue 13, Zhang 4, Li 6, Ma 16, Zhang X (L). All: Chen
Italia: Muri 8, bv 8, errori 32
Cina: Muri 9, bv 5, errori 22
Altra battuta d' arresto per le azzurre contro le campionesse di Atene. Troppi errori, gioco troppo incentrato sulle bande, sull' opposta, ricezione che traballa soprattutto nei momenti difficili, servizio non incisivo come potrebbe e alzate spesso lente e imprecise. D'altro canto anche le cinesi non hanno mostrato un gioco sempre preciso e veloce, con difficoltà in ricezione, troppi palloni caduti in difesa; nel quinto set hanno però trovato maggiore organizzazione, buona prima linea e sono state meno fallose.
L' Italia mostra sempre le due facce della medaglia: fa vedere buone cose, accelerazioni al centro con lo stacco a un piede e veloci in banda, belle difese, ma poi i soliti incubi riappaiono e mostrano i limiti di questa nazionale: da una parte ci possono "stare" in quanto il gruppo lavora insieme da poco tempo, mentre le altre nazionali hanno nel complesso sestetti che giocano da anni insieme; è altresì vero che con il livello delle atlete che abbiamo in campo possiamo fare di più nel gioco. Senza una ricezione positiva-continua, il cambio palla risulta difficile, Lo Bianco gioca spesso con palla staccata e non abbiamo una banda che ci dia garanzie su palla alta in 4. Aguero è una campionessa, ha preso una mole altissima di palloni, ci ha salvato la "vita" in tantissimi frangenti, preziosa in difesa, ma a lungo andare il gioco su di lei diventa troppo leggibile e la difesa cinese si è fatta trovare pronta. Positiva la prova di Ortolani, che ha dato un buon contributo, così come Guiggi, ma resta il fatto che il nostro gioco è stato molto più prevedibile di quello messo in mostra dalle cinesi. Fiorin non ha demeritato, ma fatica sui palloni difficili, cosìpure Secolo. Barazza è stata servita poco e spesso con palloni lenti tanto che il muro già era appostato ancora prima che Leo alzasse ( normale che con ricezione buona si tengano d'occhio i centrali); Guiggi è stata più servita, anche se pure lei si è trovata ad attaccare palloni bassi e lenti . Quando riceviamo bene, possiamo dire la nostra, con palla scontata fatichiamo troppo e se anche Aguero sbaglia o viene curata, sono dolori. La Cina è stata brava a giocare con pazienza, difendere e aspettare il momento buono per chiudere, senza fretta, cosa che le azzurre non hanno saputo fare in diversi frangenti.
La differenza è stata proprio nella seconda linea, dove le azzurre sono state troppo fallose, al contrario delle cinesi. Saremo ripetitivi, ma l' Italia deve assolutamente cambiare tipo di gioco, in caso contrario avremo sempre difficoltà contro squadre ben organizzate . La seconda linea (pipe) non si vede se non a sprazzi, con una opposta eclettica come Aguero possiamo giocare con combinazioni, abbiamo battittrici al salto che possono far male, anche se certo una buona battuta piedi a terra può comunque infastidire, quindi perchè non allenarle e utilizzarle?. Ci serve più solidità in seconda linea, cosa detta fino alla nausea, l' innesto di Del Core può dare un buon contributo in questo, ma non cambia il fatto che ora ci sono Croce, Fiorin, Secolo e Ortolani a ricevere e devono tirare fuori il meglio. Leo deve prendere più confidenza con i primi tempi avanti, giocare di più la fast (in questo Gioli darà una mano, ma Guiggi se servita a dovere è micidiale), utilizzare la pipe e dosare Aguero: è vero che è il nostro punto di riferimento e di forza, ma a volte si rischia di lasciare fuori dalla manovra offensiva (troppo spesso) le altre bande. Anche la Cina ha mostrato diversi limiti, tra seconda linea, imprecisioni e "cavolate" in difesa. Al servizio potrebbero dare più fastidio, hanno cali di concentrazione e l'assenza di Kun feng si sente, parecchio, insieme al fatto che ci sono giocatrici giovani che mancano di esperienza. Altra cosa a sfavore azzurro il muro: muriamo poco e male, perfino nel muro di contenimento.
Domani ci aspetta il Brasile. Ci si conosce quasi a memoria. Possiamo vincere. Dobbiamo vincere. Forza azzurre.
Cina – Italia 3-2 (25-23, 19-25, 25-22, 24-26, 15-12)
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