Qualificazioni Wgp 2008 – I giornata – Italia vs Serbia

Italia: Anzanello 16, Fiorin 7, Guiggi 14, Cicolari 10, Secolo 1, Dall' Igna 1, ferretti 1, Ortolani 12, Del Core 11, Croce (L). All: Bracci

Serbia: Nikolic 11, Majstorovic 1, Krasmanovic 9, Brakocevic 19, Ognjenovic 5, Citakovic 13, Spasojevic 15, Cebic (L). All: Terzic.

Italia: Muri 6, bv 9, bs 10, errori 25

Serbia: Muri 22, bv 1, bs 12, errori 27 

L' Italia riesce a battere la Serbia, ma che sofferenza! Una partita non bellissima dal punto di vista tecnico-tattico per ambo le formazioni. L' Italia mette in mostra i difetti visti anche al Wgp in oriente: cambiano alcune giocatrici, ma i problemi in ricezione e a muro, i più evidenti, rimangono tali, sommati ad errori banali che si potevano evitare e ad un gioco piuttosto prevedibile: in questo Ferretti in certi frangenti avrebbe potuto ovviare rischiando qualcosa in più che la palla alta in banda, ma è anche vero che giocare veloce e non scontato con una seconda linea  imprecisa sarebbe stato difficile per chiunque, oltre al fatto che manca un punto di riferimento in attacco. Le azzurre sono scese in campo piuttosto "apatiche", quasi fiacche, ma sono state capaci di tirare fuori quel qualcosa in più che, insieme al calo della Serbia ha permesso loro di recuperare. Certo è cambiato qualcosa nel gioco: si sono utilizzate finalmente le centrali, le attaccanti di banda hanno iniziato a mettere giù palloni con più intelligenza tattica, la seconda linea ha funzionato meglio. La Serbia dal canto suo dalla luce è passata al buio, con evidenti errori in attacco, minore organizzazione di gioco e mostrando meno aggressività.

Con i dovuti cambi, le nostre difficoltà in seconda linea si possono ovviare; Fiorin oggi è incappata in una giornata no e Cicolari l' ha sostituita bene, risultando una delle più efficaci insieme a Guiggi e Anzanello. Ci manca una giocatrice alla Simona Gioli, aggressiva, che trascini e soprattutto che muri, perchè se non alziamo il livello di questo fondamentale, difficile che la difesa sia sempre ben organizzata e appostata, oltre al fatto di lasciare ampio spazio agli attacchi avversari. 22 muri contro i 6 italiani è un dato lampante in senso negativo.  Per quanto riguarda la Serbia, buona partenza per l' alzatrice Ognjenovic, ovviamente supportata bene (e diversamente) dalle compagne. Ha mostrato anche lei i suoi limiti nel momento  in cui i fondamentali serbi hanno deficitato, il gioco scontato è stato anche per lei ad un certo punto una scelta obbligata e in negativo ha cercato troppo alcune compagne che palesemente "non ne avevano più".  Positive le prove di Bracokevic , Citakovic e anche di Nikolic. Dal III set in avanti troppi gli errori delle serbe soprattutto in prima linea. Se nei primi due set erano le azzurre ad essere fallose, nel prosieguo il testimone in questo è passato alla Serbia, mentre l' Italia ha sbagliato meno, incidendo anche al servizio, aiutata da errori di valutazione serbe.

Dire che all' Italia è mancato carattere dopo aver recuperato e vinto dallo 0-2 non sarebbe esatto perchè se le ragazze non avessero tirato fuori gli attributi giusti non avrebbero vinto, però l' aggressività deve salire in cattedra perchè in certi frangenti sembravamo "spaventate" da questa Serbia, che non ci deve assolutamente fare paura. Certo, in queste qualifiche è in campo una Italia ancora diversa rispetto al Wgp e i test a Reggio Calabria non sono stati attendibili. Le alzatrici devono trovare il feeling con le compagne in campo e le giocatrici stesse devono trovarsi con le palleggiatrici. Ma è soprattutto il livello di gioco e la precisione nei fondamentali che deve crescere: ricevere bene per noi è essenziale per spingere il gioco e il nostro sistema muro-difesa deve funzionare correttamente, altrimenti ci salta l' organizzazione di gioco.

In conclusione brave alle azzurre, vincere era importante perchè partire male non significa concludere peggio. La Serbia sarà sempre un osso duro, non dimenticando che non era in campo Djerisilo e che la palleggiatrice, giovane ma talentuosa, sa fare molto meglio. Ma questo vale anche per Ferretti e Dall'Igna, che, al di là di ci sarà chiamata in causa, sapranno cogliere la loro occasione per un posto al sole. E questo discorso, visto che le scelte per l ' Europeo sono vicine, vale per tutte le nostre atlete. E' arrivao il momento di dimostrare che possiamo vincere senza dipendere dalle varie Aguero e Piccinini. E' una questione di orgoglio. E da domani questo deve essere il motto azzurro.


 

Cominciano oggi le qulificazioni per il Wgp 2008 e l' Italia apre le danze contro la Serbia.

Italia -Serbia 3 – 2 (13-25, 18-25, 25-13, 25-17, 19-17)

Di seguito tabellino e commento. 

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