Giorgio Ferrario: La nuova Yamamay è fondata sul gruppo che ha vinto nella scorsa stagione il campionato di serie A2; la dirigenza di Busto Arsizio ha voluto premiare le giocatrici che nel torneo precedente hanno saputo emozionare e regalare grandi emozioni al pubblico del Palayamamay. Come il gruppo è stato l'arma vincente in A2, può esserlo anche in serie A1. A fianco delle migliori atlete confermate, che hanno sposato in pieno il progetto Yamamay (ben 7: Luciani, Parenti, Esko, Viganò, Molinendo, Valeriano e Fokkens) sono state poi scelte giocatrici di primissimo livello, in grado di aumentare il tasso tecnico del team (Ortolani, Buckova e Dirickx), oltre a Monica Ravetta, richiestissima sul mercato e giovane di grandissime potenzialità.
VV: Considerazioni sul vostro mercato..
GF: Il mercato della Yamamay Busto Arsizio ha puntato al consolidamento del gruppo esistente, completandolo con inserimenti di qualità: oltre all'aspetto tecnico è stato dato grande peso all'aspetto umano, al carattere e alle motivazioni delle singole atlete, elementi di primaria importanza per la società di Busto Arsizio e considerati la base per costruire un progetto sportivo.
VV: Come giudicate il campionato per la prossima stagione? Sarà di più alto livello e più equilibrato rispetto alla passata stagione?
GF: La Serie A1 rappresenta per Yamamay Busto Arsizio un vero e proprio banco di prova, sia a livello sportivo che a livello societario. Probabilmente ci sarà ancora la spaccatura tra le prime cinque formazioni e il resto del gruppo, anche se la partenza di molte atlete all'estero ha probabilmente livellato un pò il torneo verso il basso.
VV: Obietti di partenza per la stagione..
GF: L'obiettivo della stagione è "vedere a che punto siamo", capire come la società e la squadra possono reggere il salto di categoria, riuscire a fare una buona figura, sotto ogni aspetto, sempre. Naturalmente, parlando di risultato sportivo, la salvezza è la meta da conquistare il prima possibile.
VV: Come giudicate la nuova formula di Coppa Italia? E il fatto che una sola squadra retrocederà, potrà rendere la competizione più avvicente?
GF: La formula della Coppa Italia è senza dubbio un pò "forzata", ma ciò è giustificabile dal calendario internazionale, davvero troppo invadente verso la competizione nazionale. Una retrocessione sola? Potrebbe solo facilitare la nostra missione!
VV: L' immagine e il marketing stanno prendendo sempre più piede nel volley: vi state muovendo (o vi muoverete) in questa direzione? E in che modo?
GF: Una delle principali attenzioni di Yamamay Busto Arsizio è proprio la comunicazione e la cura dell'immagine. Da anni la società promuove iniziative, non solo a Busto Arsizio ma in tutto il territorio lombardo, per promuovere la propria attività e lo sport della pallavolo. Nella scorsa stagione i risultati sono stati ottimi, in quanto il pubblico ha risposto sempre con entusiasmo ad ogni input: oltre 2000 spettatori di media, con due punte di oltre 4000 presenze al Palayamamay. Proprio la casa della squadra, il palasport, è stato oggetto di un completo restyling che lo configura, senza timore di smentite, come una delle migliori arene volley nazionali. I lavori di miglioria continueranno anche nella stagione che sta per iniziare e le sorprese non mancheranno. A ulteriore testimonianza dell'attenzione all'immagine, è stato da poco messo on line il nuovo sito internet www.volleybusto.com, che presenta una veste grafica di primissimo livello la quale va a pareggiare i già ottimi contenuti testuali e multimediali che hanno valso alla casa virtuale della Yamamay Busto Arsizio il premio come miglior sito internet della scorsa stagione. Grande successo infine, sta risquotendo, proprio in questi giorni, la campagna abbonamenti "ViviA1mola insieme", lanciata dapprima su internet (dove è possibile prenotare la propria tessera), ed ora itenerante per Busto Arsizio: uno stand Yamamay sta girando le piazze con notevole interesse da parte dei cittadini; tra prenotazioni on line e abbonamenti allo stand è già stata superata quota 500 abbonamenti.
VV: Come, secondo voi, implementare il movimento pallavolistico femminile nazionale? La lega per es. ha inserito gare il 26 dicembre sull' onda positiva del maschile, probabilmente i diritti televisivi non rimarranno alla Rai: come muoversi e su cosa focalizzare l' attenzione?
GF: La Lega Volley Femminile sta cercando di ringiovanire la propria immagine e dare una svolta netta alla propria capacità di comunicazione: l'augurio di tutti è che le società affiliate possano godere di un incremento di visibilità e ciò passa, inevitabilmente, da una buona trasmissione televisiva del campionato. Speriamo in bene.
VV: Per una squadra è molto importante avere alle spalle una società solida: queli secondo voi le basi da cui una società non deve mai prescindere?
GF: La società deve essere organizzata: forse dieci anni fa era pensabile una gestione "familiare" di un team di pallavolo, ora non più. Ogni società è una piccola azienda che deve avere un organico complesso, formato da persone preparate in ogni ruolo… ed ogni ruolo è importante, dal magazziniere alla direzione generale. Il successo sportivo è impossibile senza una società seria ed organizzata.
Il 7 ottobre 2007 si alzerà il sipario sulla nuova stagione pallavolistica e inizierà ufficialmente la Findomestic Cup 2007/2008. Tutti voi appassionati di volley siete in trepidante attesa, pur seguendo con attenzione le gesta della nazionale femminile, che tra poco partirà per gli Europei.
Vivovolley vi presenterà ad una ad una le 12 squadre impegnate nel campionato di A1: grazie ai dirigenti, scopriremo gli obiettivi di ogni squadra, puntando anche l' occhio sul movimento pallavolistico in generale.
Iniziamo oggi dalla neo-promossa YamamaY Busto Arsizio: seguiteci attraverso le parole del responsabile Stampa – Internet, Giorgio Ferrario.
Foto: www.volleybusto.com
