Minetti Infoplus Imola: Curcic 9, Leggeri 10, Dall'Igna 1, Mifkova 7, Sustring 3, Paccagnella 4, De Gennaro(L), Ikic, Percan 1, Radzuweit 2. Ne: Mataloni. All. Benelli
Scavolini Pesaro: Mari 6, Ferretti, Furst 15, Costagrande 8, Sheilla 19, Guiggi 9, Wijnhoven(L), Brussa 1,Lunghi. Ne: Garzaro, Muri. All.Marchesi
Minetti Infoplus Imola: Bv 2 Bs 6; muri 4 ; errori 17
Scavolini Pesaro: Bv 1; Bs 8; muri 13; errori 17
Continua la marcia vincente della Scavolini e a farne le spese è la Minetti Imola, che ci crede per due set e poi cala vistosamente nel terzo consegnando nelle mani delle avversarie la gara. Pesaro è paragonabile ad un motore diesel; parte lentamente, complice la buona vena delle avversarie che mostrano un buon sistema di gioco, tanto che si portano sul 19-15. Pesaro mette la marcia e fa un parziale di 10-2, ma le rossoblu si bloccano dopo un "problema" arbitrale. Il secondo set è a vantaggio delle colibrì, con Imola che non riesce a giocare in modo concreto in attacco e fatica in diversi frangenti nel' opporre resistenza, pur mostrando delle buon cose e delle accelerazioni positive. Per Pesaro, in evidenza Sheilla e Mari che, nonostante qualche errore e ripresasi dai problemi fisici, riesce a dare il suo contributo in fase offensiva. La Scavolini mette la freccia e sorpassa e il terzo set è un monologo per la squadra di Vercesi, con notevoli difficoltà offensive per Imola: la ricezione non è male, ma la palla si scontra sul muro pesarese che riesce a leggere con facilità il gioco avversario. Inoltre la Minetti crolla da un punto di vista mentale, la squadra va in palla e Pesaro ne approfitta.
Sicuramente Imola ha mostrato qualcosa in più rispetto alla gara precedente, perlomeno nelle prime due frazioni. Quando la ricezione è buona e dall' Igna ha la palla in mano, il gioco veloce e spinto sia in banda che al centro fa la differenza e crea non pochi problemi alle avversarie, ma su palla scontata o nei momenti di difficoltà o di maggiore pressione, c'è ancora insicurezza e imprecisione in campo. Quello che stupisce è l' atteggiamento in gara, non sempre aggressivo, tipico delle squadre di Benelli e che, con una atlete come Leggeri nel roster, non dovrebbe mancare. A livello individuale, Curcic è autrice di una gara positiva, come pure Leggeri; le altre hanno faticato e come già sottolineato in precedenza, ci si aspetta molto di più dalla regista, che ha potenzialità ancora inespresse. Benelli deve lavorare molto sul sistema di gioco e su una fase di muro-difesa che non riesce a fare ancora la differenza.
Per quanto riguarda le colibrì buona la prova corale; partenza sottotono, ma grande capacità di riprendersi e guidare così la gara da una situazione di svantaggio. Da migliorare la battuta, gestendo meglio gli errori e porre più attenzione in fase offensiva. Cose che verrano, soprattutto l' ultima detta, solo giocando. A livello individule molto bene Ferretti che è da poco unita al gruppo e che ha in pratica un feeling solo con Guiggi, ma riesce ad orchestrare la squadra. Ha smistato bene i palloni alle compagne, anche se certo ci sono ancora cose da sistemare, alzate da aggiustare e l' intesa con alcune colleghe è da affinare. A seguire Guiggi molto positiva, cercata poco, ma nei momenti buoni tanto che chiude con un 88% in prima linea. Buona la battuta al salto, da lavorarci sopra per renderla più concreta. Si sta integrando velocemente Furst, che ha letto bene il gioco avversario e ha fatto il suo in attacco, così come Mari, pedina importantissima per il gioco pesarese. Sheilla fa la sua gara, punto di riferimento per la regista e prima bocca di fuoco. Bene il libero, che sta prendendo confidenza con il campo e nel complesso non demerita Costagrande, preziosa in difesa, anche se poco incisiva in prima linea.
Si ringrazia M.C
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Famila Chieri: Busso 1, Secolo 17, Radulovic, Giovanna 12, Carlijn 1, Cicolari 4, Gligorovic 10, Barun 21, Willoughby 11, Borri(L). Ne: Petrolo. All. Fenoglio
Monte Schiavo Banca Marche Jesi: Togut 11, Gattaz 13, Rinieri 13, Bown 12, Marcelle 6, Cella, Puerari(L), Negrini 11, Chmil 1. Ne: Calloni, Padua, Bedin. All. Abbondanza
Famila Chieri: Bv 4 Bs 7; muri 17; errori 22; invas. 2
Monte Schiavo Banca Marche Jesi: Bv 4 Bs 8; muri 12; errori 19
Prima vittoria stagionale per il Famila Chieri che davanti al proprio pubblico supera in una partita combattuta e ricca di emozioni la Monte Schiavo Jesi. Fenoglio si affida inizialmente all'esordiente centrale olandese Carljin con Cicolari al fianco di Secolo mentre Abbondanza lascia in panchina Elisa Cella e schiera al centro la coppia Bown-Gattaz.
Il primo set vede Chieri prendere il largo fin dalle battute iniziali potendo contare sugli attacchi di Barun e su Giovanna positiva sia a muro che con i primi tempi.
Nel secondo set c'è la prevedibile reazione di Jesi che con maggiore attenzione a muro e con le conclusioni di Rinieri si porta sul 16-8. Fenoglio tenta di invertire le sorti del set col doppio ingresso di Busso e Willoughby per Carljin e Cicolari, ma Jesi pareggia il conto dei set.
Le emozioni si concentrano nel finale del 3° set dove le due squadre arrivano ai vantaggi. Jesi ha la prima palla set dopo un diagonale di Negrini, ma un coraggioso tocco di seconda di Gligorovic e un primo tempo di Giovanna ribaltano le sorti del set. A chiudere il parziale per il Famila Chieri e a far urlare di gioia il palazzetto chierese ci pensa Manuela Secolo con un preciso attacco in parallela dopo una miracolosa difesa di Borri.
Jesi però non molla e nel 4° set tenta la fuga sfruttando un pò di confusione in fase difensiva da parte di Chieri e arrivando al massimo vantaggio di 11 a 4 frutto dei muri di Gattaz e di 2 battute vincenti di Negrini. A questo punto Chieri inizia una strepitosa rimonta guidata dagli attacchi di Barun da 2 muri di Gligorovic e raggiunge Jesi sul 13 pari per passare poi a condurre 16-14 con Willoughby. Il set cambia d'inerzia e Jesi non riesce a rientrare in partita con Togut e Rinieri ben controllate dal muro chierese. L'attacco di Willoughby porta Chieri sul 20-15 e poi sulle ali dell'entusiasmo dua attacchi di Secolo mandano le piemontesi al match-point. La sfida viene chiusa sul 25-20 da un'abile schiacciata di Gligorovic che porta in casa chierese una vittoria di prestigio e 3 punti difficili da pronosticare prima del match.
In evidenza nella formazione chierese la prova della palleggiatrice croata Gligorovic autrice di ben 6 muri per un totale di 10 punti e dell' opposta Barun top-scorer dell'incontro con 21 punti. Tutta la squadra ha giocato ad alto livello e non ha mollato anche nei momenti di difficoltà. Ha funzionato bene il sistema di muro-difesa, che in alcuni tratti ha fatto la differenza. Nel II set c'è stato un passaggio a vuoto, con difficoltà in ricezione, con coperture non fatte e pallette cadute. Brava Jesi invece a distaccarsi, nel femminile non è facile.
Jesi paga la scarsa vena delle sue attaccanti spesso fermate dal muro chierese e di conseguenza un gioco a tratti scontato, vista la difficoltà nel mettere palla a terra. Le prillene fanno vedere alcune cose interessanti, ma nel III e IV set calano in concentrazione e continuità, perdendo smalto e lasciando la gara alle avversarie. Non si capisce perchè Abbondanza abbia lasciato in panchina Cella, salvo ci siano problemi fisici alla base. Negrini ha fatto il suo per certi versi, ma non è ancora attaccante importante in A1. Rinieri e Tog faticano: la prima va a momenti alterni, la seconda non è in forma splendida e paga anche scelte non felice della sua alzatrice che la fa spesso scontrare con il muro avversario.
Articolo di M.G.
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Yamamay Busto Arsizio: Ortolani 15, Viganò 11, Buckova 11, Esko 16, Dirickx 5, Parenti 5, Molnengo(L). Ne: Luciani, Valeriano, Fokkens, Ravetta. All. Parisi
Lines Ecocapitanata Altamura: Bland 4, Giogoli 1, Biamonte 14, Pinese 1, Romanò, Pereira 1, Lopes Ferreira 10, Gaggiotti(L), Orsi Toth, Paraja 8. Ne: Montillo, Leck, Cacciapaglia. All. D'Onghia
Yamamay Busto Arsizio: Bv 9 Bs 9; muri 11; errori 18; invas. 2
Lines Ecocapitanata Altamura: Bv 1 Bs 8; muri 6; errori 12; invas. 1
La Yamamay conquista tre punti importanti davanti al pubblico di casa mostrando un buon gioco nel complesso, ancora sicuramente da affinare, ma in certi momenti ben organizzato e incisivo. Altamura ha una debacle inaspettata, non tanto nella sconfitta perchè in una gara tra due dirette concorrenti ci poteva stare, ma nel modo in cui è avvenuta dopo la bella prestazione casalinga. Le murgiane hanno perso lo smalto che le ha contraddistinte nella scorsa gara, la ricezione ha traballato non poco non permettendo a Giogoli (e poi Pinese) di smistare palloni precisi e veloci per le compagne. Il servizio non ha impensierito troppo le bustocche, che sono riuscite a consegnare nelle mani di Dirickx buone possibilità di variare il gioco, in particolare su Buckova, Ortolani ed Esko. La Yamamay ha anche momenti d' ombra: 9 errori al sevizio anche se a fronte di 9 punti sono comunque tanti e contro una squadra più organizzata possono costare molto caro, anche se questo fondamentale è stato forzato; ci sono state inoltre difficoltà in certi frangenti a mettere a terra palla.
Dall' altra parte Altamura ha fatto vedere molto buio e poca luce. Nei primi due set dopo un inizio positivo, hanno mollato da metà fazione, lasciando troppi punti di distacco a Busto e incapaci di recuperarli, mentre nel terzo Altamura ha mollato e lasciato andare la gara, mostrando un atteggiamento mentale negativo. I problemi sono partiti dai problemi in seconda linea, dal servizio e da una fase di muro-difesa poco concreta. Tanti i punti subiti i seconda linea, una battuta non incisiva, fallosa e una sistema difensivo che non ha saputo muoversi insieme ad un muro scomposto e in ritardo. Fare cambio palla non è stato facile e nel momento in cui le ragazze di D'Onghia hanno ripreso in mano il servizio, hanno vanificato i punti con errori e una lettura del gioco avversario non buona. Ci sono state alcune note positive, come la voglia di rimanere in gara di Biamonte e Fofinha, i tentativi di Giogoli di alzare buoni palloni pur rincorrendoli nel campo o le incursioni di Paraja in attacco quando la seconda linea lo ha permesso.
Entrambe le squadre devono lavorare molto. Busto deve vriare di più il gioco, visto che le centrali hanno prso pochi palloni e non sempre la palleggiatrice ha alzato con precisione o ha smarcato al meglio anche con ricezione positiva. Altamura deve sistemare la seconda linea e farsi un esame sull' approccio alla gara, che assolutamente è da rivedere.
Mirtillino
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Unicom Starker Kerakoll Sassuolo: Nucu 10, Vitez 5, Turlea 13, Devetag 7, Bosetti 18, Pincerato 4, Cozzi(L), Kozuch 7, Lancellotti, Havelkova. Ne: Plchotova. All. Ferrari
Asystel Volley Novara: Anzanello 14, Skowronska 22, Berg 3, Paggi 7, Valeskinha 14, Barcellini 13, Cardullo(L), Popovic, Musti De Gennaro 1. Ne: Ballarini, Mello, Corbellini. All. Brdjovic
Unicom Starker Kerakoll Sassuolo: Bv 2 Bs 8; muri 11; errori 23; invas. 3
Asystel Volley Novara: Bv 8 Bs 11; muri 8; errori 27; invas. 2
Buon esordio casalingo per Sassuolo nonostante, dopo una partita molto equilibrata, si veda sconfitto 3-1, tra le mura amiche, da Novara.
Ferrari parte con Pincerato in regia, Turlea opposta, Kozuch e Bosetti schiacciatrici, Nucu e Devetag al centro e Cozzi libero; Brdjovic schiera in diagonale palleggiatore opposto Berg e Skowronska, centrali Paggi e Anzanello, schiacciatrici Barcellini e Valeskinha, libero Cardullo.
L’incontro si apre con un punto di Turlea, in un primo set davvero equilibrato; Novara si porta avanti 8-7 con un ace di Berg, ma Sassuolo piazza un piccolo break con il turno in battuta di Kozuch allungando di due punti al secondo time out tecnico, grazie ad un muro di Pincerato. Si gioca praticamente punto a punto fino ad arrivare al 22-20 per Novara, firmato da un ace di Musti De Gennaro appena entrata. Sassuolo chiama tempo, ma il set si chiude 25 a 22 con un errore di Bosetti.
Secondo set molto simile al primo, parte convinta Sassuolo che si mantiene avanti con un pò di vantaggio, vanificato però da Novara che si porta sul 21-19: il set sembra ormai a favore di Novara, ma c'è una grande reazione di Sassuolo che sfruttando anche gli errori delle ospiti si riporta in parità (22-22): di seguito un muro di Kozuch su Skowronska, un punto di Turlea da posto due e un muro sempre di Turlea su Valeskinha chiudono il set 25-22 in favore di Sassuolo.
Grazie all’entusiasmo del set vinto Sassuolo si porta sul 5-2 con una bellissima schiacciata di Bosetti da posto 2 dopo essere stata ben smarcata da Pincerato, ma il turno in battuta di Skowronska, riporta la parità e Novara allunga fino al 21-16; per Sassuolo entra Vitez su Kozuch, ma nonostante una spettacolare difesa e rispettivo attacco di Bosetti , Novara chiude 25-21.
Nel quarto set Sassuolo è avanti 16 a 12 al secondo time out tecnico grazie anche alla bella prova di Vitez, rimasta in campo, ma Novara recupera grazie anche alle spettacolari difese di Cardullo e si porta 21-18; le padrone di casa reagiscono arrivando a meno uno con un muro di Nucu e una “bomba” di Bosetti dopo una grande difesa di Vitez. Sul 24 a 23 il pubblico di Sassuolo sta già esultando sperando di andare ai vantaggi, ma non ha fatto i conti con una straordinaria Cardullo che difende in modo incredibile su Vitez e concede alla sua squadra il contrattacco che vale il 25-22 chiuso da Valeskinha.
Buona prova per le ragazze di Sassuolo che si sono trovate spesso davanti ma che, sia nel primo che nel quarto parziale, si sono un po’ perse nei momenti decisivi. Alla fine Sassuolo raccoglie solamente un set, bottino probabilmente al di sotto dei sui meriti dato che hanno lottato alla pari con una sicura protagonista del campionato. Splendida prova di Lucia Bosetti top scorer per le padrone di casa che si è rivelata indispensabile giocando con grande grinta in attacco ed efficacia in ricezione; non ha convinto la scelta di Ferrari di lasciare in panchina Vitez che, appena chiamata in causa ha saputo dare il suo contributo alla squadra rivelandosi importante. Da rivedere la prova di Pincerato, in questa occasione non sempre precisa e anche quella di Turlea che non è riuscita a fare la differenza come suo solito. Novara dal canto suo ha avuto il merito di spingere l’acceleratore nei momenti decisivi del match questo grazie anche alla maggiore esperienza. Buona prova di Anzanello davvero incontenibile al centro e di Skowronska mvp dell’incontro. Ma in questa partita la differenza maggiore tra le due squadre, esperienza a parte, è stata rappresentata dal libero: grandissima Cardullo, fantastica in difesa e precisa anche in ricezione, mentre per Cozzi discreta prova in ricezione, nonostante i troppi ace subiti, ma praticamente inesistente in difesa.
Articolo di Ele.
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Tena Santeramo: Boteva 11, Ferreira 2, Benedito 5, Dushkyevich 10, De Luca 9, Marulli 7, Porzio(L), Serrano. Ne: Cimoli, Sirressi, Zhurovska All. Nesic
Foppapedretti Bergamo: Gruen 23, Barazza 12, Piccinini 13, Lo Bianco 2, Fiorin 8, Poljak 6, Merlo(L), Sorokaite 1. Ne: Rosner, Arrighetti, Gujska, Croce. All. Micelli
Tena Santeramo: Bv 2 Bs 4; muri 10; errori 10
Foppapedretti Bergamo: Bv 4 Bs 7; muri 17; errori 16
L’esordio stagionale della Tena Santeramo davanti al proprio pubblico non è dei più felici. Netta la supremazia di una Foppapedretti Bergamo che, con un gioco attento e ordinato, ha ben regolato la gara. Complice soprattutto una brutta ricezione, le pugliesi dal canto loro hanno giocato una pallavolo a tratti scontata con Fernandinha costretta spesso a giocare palla alta rendendo vita facile al muro bergamasco.
Il tecnico di casa si è affidato alla stessa formazione che aveva esordito in campionato a Perugia: Fernandinha in diagonale con Boteva, al centro la coppia Marulli-Dushkyevich, De Luca e Soninha schiacciatrici di banda, Porzio libero.
Micelli ha mandato in campo Lo Bianco-Grun, Piccinini e Fiorin in posto 4, Barazza e Poljak centrali, Merlo libero.
Tanto equilibrio nella fase iniziale del primo set. Equilibrio però subito spezzato da Bergamo dopo il primo time out tecnico grazie agli attacchi di Grun e agli errori di Santeramo, distratta in difesa e disattenta soprattutto nella copertura a muro (15-20). Piccinini, Grun e le centrali bucano quasi senza difficoltà la difesa santermana. Sul 16-23 fiammata della Tena che con De Luca mette a segno 3 punti consecutivi, ma ci pensa Grun a chiudere con un diagonale (19-25).
Stesso andamento di gioco nel secondo set. Partenza sprint di Bergamo (2-8). Fernandinha non riesce a trovare punti di riferimento in attacco. Il muro di Barazza e compagne sbarra la strada agli attacchi di Boteva e Soninha; tanti anche i palloni toccati dal muro passivo che hanno dato la possibilità a Lo Bianco di giocare in tutta tranquillità il contrattacco. La spettacolare chiusura a proprio favore del punto del 5-9 con un muro di Marulli su Fiorin dopo due strepitose difese di De Luca, galvanizza Santeramo. Bergamo commette qualche errore di troppo con Piccinini che schiaccia due volte consecutive in rete e Fiorin che deve fare i conti con il muro delle padrone di casa (10-11). Ci pensa Grun a respingere l’assalto delle santermane con due attacchi vincenti e un muro su Soninha. Le attaccanti di casa faticano a mettere palla a terra e la squadra di mister Micelli amministra il vantaggio fino alla fine del set, chiuso sempre dall’opposto bergamasco.
Nel terzo parziale, Santeramo resta in partita fino al secondo time out tecnico (15-16). Poi Bergamo prende il largo fino al 19-25 finale che chiude set e partita (errore di De Luca).
Per la squadra di casa c’è molto da lavorare sia sul piano tecnico che tattico. Di fronte c’era Bergamo, che però non può essere una scusante. Sono mancati il carattere e le idee di gioco: anche quando Marulli e compagne sembravano poter ritornare in partita, non hanno saputo tenere il ritmo delle avversarie. La ricezione non ha favorito il lavoro di Fernandinha, che quasi mai si è ritrovata con palla in mano. L’attacco è risultato troppo leggero e a questo punto si spera che il transfer di Zhurovska arrivi il prima possibile. Non bene come in altre occasioni il muro; poco incisivo il servizio.
Per Bergamo, azzecatissima la scelta tattica di cercare in ricezione De Luca e Soninha, peraltro già a disagio in attacco. Risultato finale mai in discussione per una squadra che già mostra un discreto affiatamento ed è apparsa molto cinica e concreta. Benissimo l’immensa e infaticabile Grun, positiva soprattutto a muro la gara di Barazza. La Foppapedretti si dimostra squadra tosta che potrà fare molto bene, in particolare se vince quella scommessa chiamata Fiorin…
Articolo di Peppe
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Infotel Forlì: Petkova 7, Grando 9, Beccaria 16, Di Iulio 13, Angeloni 7, Katic 11, Vergun 1, Vecchi(L), Germanova 2. Ne: Antonucci, Poggiali, Leonardi. All. Berselli
Despar Perugia: Pachale 13, Crisanti 12, Marinova 1, Francia 18, Gioli 22, Arcangeli(L) Decordi 10, Pavlovic 2, Sacco. Ne: Grbac, Del Core. All. Sbano
Infotel Forlì: Bv 4 Bs 3; muri 15; errori 21
Despar Perugia: Bv 3 Bs 7; muri 13; errori 11
Il match giocato al Palafiera ha rivelato più i problemi delle squadre che messo in mostra le loro qualità. Entrambe le squadre sono incomplete per differenti motivi e il gioco in campo ne risente. L’evidenza è in attacco ma a ben vedere le difficoltà possono essere fatte risalire ad altre fasi del gioco, non ultima la ricezione. Le qualità hanno comunque portato alla vittoria Perugia, che sia nelle individualità sia nel complesso mostra di avere un tasso tecnico inarrivabile per Forlì.
La Infotel deve risolvere i problemi che ha un po’ in tutti i fondamentali. Una ricezione perfetta al 35% non consente di costruire alcun tipo di gioco e costringe Katic a correre per tutto il campo e a rifugiarsi troppo spesso nella palla alta in banda e questo proprio in una squadra che dovrebbe cercare di sfruttare maggiormente il gioco con le centrali; Petkova con il 50% e Grando con il 70% sono le uniche giocatrici a mettere in mostra una percentuale accettabile in attacco. Le bande sprofondano in un 26% di Di Iulio e in un 15% di Angeloni. La prestazione globale di quest’ultima va oltre alla verità dei numeri; quando si siede in panchina si sente la sua assenza in campo dove mostra di avere un atteggiamento aggressivo e trascinante per le altre giocatrici, quasi da capitano. Al di là dei numeri deve essere considerata anche la prestazione di Germanova con il 22% in attacco che sbaglia tutti le palle importanti che le vengono alzate, incidendo in modo negativo sulla prestazione globale della squadra. L’opposto Beccaria è il top scorer della squadra con 16 punti ma con un povero 28%; è inutile lamentare la prevedibilità dei suoi attacchi che sono sempre in diagonale in quanto le alzate di Katic il più delle volte sono talmente fuori dall’astina che non consentono di scegliere come e dove mettere la palla. L’alzatrice croata appare un corpo estraneo alla squadra è imprecisa anche quando la ricezione le consentirebbe di giocare con tranquillità. Una citazione merita Leonardi che mette in mostra una certa sicurezza in campo; il 38% di ricezione perfetta non è un gran risultato per un libero, ma in difesa mette l’anima, si muove molto agilmente in campo e sfoggia alcune giocate di classe. Vecchi dovrà stare attenta per salvare il posto da titolare fissa.
La Despar deve fare di più se vuole difendere il recente scudetto. La mancanza di Del Core è un fatto da tener presente in quanto il peso specifico della banda è di rilievo assoluto, come si è visto agli europei. Ma anche con questa assenza le giocatrici scese in campo dovrebbero cavarsela con tranquillità e rischiare meno in una partita che dovrebbe essere di ordinaria amministrazione per le umbre. La ricezione soffre eccessivamente e si attesta su un 76% di positività e un 43% di perfezione; Arcangeli si ferma al 30% di positività e questo nonostante Forlì non sia particolarmente incisiva al servizio. Marinova è giocatrice ampiamente conosciuta; è diligente a svolgere il proprio compito, ma non le si può chiedere di essere particolarmente fantasiosa e il paragone con Fofao è ingeneroso nei suoi confronti. Il suo gioco è facilmente leggibile dal muro avversario e nonostante le evidenti difficoltà mostrate da Pachale a mettere palla a terra insiste eccessivamente nell’alzare alla tedesca che in alcune fasi del match è sistematicamente murata. Per Hanka la prova è globalmente poco positiva se alle difficoltà in attacco si aggiunge una percentuale in ricezione perfetta del 38%, troppo poco per lei. In attacco fatica eccessivamente anche Francia con un 35%; cade in errori inaccettabili da parte di una giocatrice del suo spessore ed il dubbio è legato all’approccio psicologico al match perchè non vi sono spiegazioni tecniche per alcuni sbagli. A salvare la situazione è comunque sempre presente Gioli che il muro di Forlì non riesce a fermare e che segna 22 punti; alzarle una fast è come mettere la palla in cassaforte e a muro è una certezza. Al centro note positive anche per Crisanti che si mette in mostra sia in attacco sia a muro.
Articolo di M.B
Tena Santeramo – Foppapedretti Bergamo 0-3 (19-25 22-25 19-25) Pag 5 Infotel Banca Forlì – Despar Perugia 1-3 (23-25 26-24 10-25 18-25) Pag 6
