Italia: Anzanello ne, Piccinini 19, Guiggi ne, Barazza 8, Secolo ne, Cardullo (L), Ortolani ne, Aguero 15, Ferretti ne, Lo Bianco 3, Del Core 6, Gioli 12.
Polonia: Skowrosnka 9, Zenik (L), Dziekiewicz 7, Sliwa, Podolec 6, Glinka 5, Bednarek, Sadurek 3, Rosner 3, Liktoras 8, Sawicka, Kaczorowska ne.
Italia: Bv 7, muri 7, errori 9. Polonia: Bv 0, muri 6, errori 12.
Nel primo set le due squadre si rincorrono con Piccinini che risponde a Dziekiewicz (5-5), poi la schiacciatrice porta in vantaggio la squadra per 8-5. La Polonia è fallosa, l' Italia allunga sull' 11-7 e poi sempre con Piccinini sul 13-8. Podolec risponde a Barazza (15-10), ma le azzurre con Aguero e Gioli volano sul 19-11. Piccinini e Barazza dilagano (23-13), la Polonia non reagisce e le azzurre chiudono con Aguero per 25-15.
Nel secondo parziale parte bene l' Italia con Piccinini, Skowronska e Podolec rispondono (3-3), Liktoras e Aguero duettano, ci pensano Gioli e Piccinini ad allungare (8-6). Dziekiewicz tenta il recupero, ma Aguero e Piccinini incrementano il vantaggio (16-11); Glinka si sveglia (16-13), Del Core e Gioli non si tirano indietro (18-13). Aguero fa doppietta (21-14), Piccinini infila una tripla (24-15) e Aguero sigilla il set per 25-15.
La terza frazione è ancora un monologo italiano e si vola in pochissimo tempo sul 10-5 a favore delle azzurre trascinate da Piccinini, Gioli e Aguero, mentre per la Polonia, Glinka e Skowronska tentano qualche guizzo, ma senza troppe velleità. Ci prova Podolec, Barazza respinge (12-7), Piccinini allunga (14-7). Podolec e Liktoras ci provano, ma Aguero e Del Core contengono (16-9). L' Italia è un fiume in piena (20-15), Piccinini è incontenibile (22-16), Skowronska non molla, ma l' Italia porta via il match per 25-18.
Niente fantasmi in casa Italia, nessuno scheletro, solo una pallavolo di altissimo livello che permette alle azzurre di spazzare via (e non è un eufemismo) la Polonia. L' Italia gioca quasi perfetta, con un quasi che potremmo anche togliere! E' precisa in ogni fondamentale, a partire da una ricezione che permette a Lo Bianco di gestire come vuole le attaccanti. La regista smista i palloni al meglio, serve con continuità una Piccinini oggi stellare, in ogni fondamentale. Lavora bene la correlzione muro-difesa in campo azzurro, mentre le polacche faticano a leggere e contenere gli attacchi avversari. L' Italia cerca Glinka al servizio, la tattica funziona e la schiacciatrice polacca è fuori dal gioco; Skowronska e compagne non sanno più come arginare le azzurre, in seconda linea non sono precise, la regia non riesce ad aggiustare e soprattutto smarcare le attaccanti. La battuta italiana fa molto male, la Polonia subisce troppo il servizio avversario; inoltre tanti sono gli errori delle polacche, deterrente in una manovra di gioco già scontata e non incisiva.
Partita da incorniciare per le nostre ragazze; tutte danno il loro contributo e Piccinini è la ciliegina sulla torta. Partita studiata bene a "tavolino" e gestita ancora meglio in campo da un gruppo che si sta dimostrando maturo, grintoso, sempre più consapevole dei propri mezzi. E' persino stancante ripetere le stesse cose
….Bonitta cambia le carte in tavola, cerca di aggiustare la situazione non felice, si arrabbia e in certi frangenti non sa pù cosa fare. Probabilmente uno smacco grosso per un allenatore che vuole vincere come lo è lui, non tanto per la sconfitta, ma per il modo in cui è avvenuta, senza dare battaglia, senza tentare il recupero, con una sola certezza che si delineava man mano: l' Italia aveva in mano la gara, saldamente in mano e la Polonia non ha mai impensierito le avversarie o mostrato segni di vita, se non pochi guizzi, ma nulla d'altro che facesse pensare ad una scossa alla propria gara.
Il primo avversario della Polonia è stata la Polonia stessa, ombra della squadra solida che mura, attacca e serve bene. Le azzurre non le ha hanno facilitato le cose, non hanno mai mollato, mai calato di ritimo, ma continuato punto dopo punto ad alzare la propria intensità di gioco, risultando ordinate, ben organizzate in ogni reparto, con un'altissima efficienza in cambio palla. Le polacche si sono sciolte come neve al sole con troppa facilità e su questo aspetto dovrà lavorare molto Bonitta, oltre al dare un carattere diverso al suo gruppo, compattarlo e renderlo più unito nei momenti difficili, perchè è palese che il gioco di squadra ancora una volta ha fatto la differenza. Concludiamo con un motto utilizzato dalle tifoserie (e per l' occasione, adattato) …" Cuore, grinta e umiltà….Italia idolo degli ultrà"
Gruppo A, Sapporo
Italia – Polonia 3-0 (25-15 25-15, 25-18)
Online la cronaca, tabellino e commento. Foto: Fivb.
