Monte Schiavo Banca Marche Jesi: Togut 22, Gattaz 5, Bedin, Negrini 13, Rinieri 28, Bown 11, Marcelle 6, Cella 1, Puerari(L), Chmil. Ne: Calloni, Padua. All. Abbondanza
Minetti Infoplus Imola: Curcic 23, Leggeri 19, Dall'Igna 1, Percan 13, Mifkova 13, Mataloni, Ikic 1, Sustring 1, Paccagnella 10, De Gennaro(L). Ne: Zanin, Radzuweit. All. Benelli
Monte Schiavo Banca Marche Jesi: Bv 11 Bs 10; muri 11; errori 29; invas. 2
Minetti Infoplus Imola: Bv 2 Bs 13; muri 18; errori 29; invas. 2
La Monteschiavo Banca Marche Jesi riesce a fatica a portare a casa la vittoria contro la Minetti Infoplus Imola. Una partita equilibrata in tutti e 5 i set dove Abbondanza inizialmente schiera Marcelle palleggiatrice,Bown e Caroline centrali,Togut opposta,Negrini e Rinieri schiacciatrici e Puerari libero. Dall’altra parte Benelli manda in campo Dall’Igna in regia,Leggeri e Paccagnella centrali,Curcic opposta,Mifkova e Ikic schiacciatrici e De Gennaro libero.
Jesi parte molto bene ,sempre in vantaggio nei due time-out tecnici. Sul 14-10 e 24-20 le ospiti sembrano recuperare,ma l’attacco jesino riesce a chiudere il set.
Nel secondo set le prilline riescono ad esprimere meglio il loro gioco e,escludendo qualche piccola rimonta delle ragazze di Imola,chiudono alla meglio il set.
Sul 9-6 del terzo set,Jesi perde la lucidità e Imola ne approfitta con con Curcic e una brillante Leggeri per portarsi sul 2 a 1.
Nel quarto set Jesi sembra partire bene,ma sull’8-5 Imola conquista punti importanti e si porta sull’8-11. Si lotta punto a punto fino al 22-22,quando arrivano dalle ospiti tre muri consecutivi.
Nel quinto ed ultimo set Jesi parte molto bene fino ad arrivare al 10-5.Poi Leggeri e compagne provano l’aggancio su 11-10,ma Togut e Negrini portano la loro squadra al match-ball(14-11).
Mifkova però trascina le sue compagne sul 14-14,dove però le battute di Caroline e Cella portano la vittoria in casa rossoblu.
La Monteschiavo riesce a portare a casa questi due punti grazie alla lucidità e maggiore esperienza nei momenti decisivi, ma è comunque evidente il momenti di crisi della squadra. Ad Imola però va sicuramente il merito di aver lottato fino alla fine su tutti i palloni,con una Manuela Leggeri in gran forma,in grado di fare la differenza sia in attacco,ma particolarmente a muro.
A cura di Angy.
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Despar Perugia: Pachale 16, Grbac, Crisanti 9, Marinova, Francia 25, Del Core 13, Gioli 15, Arcangeli(L), . Ne: Sacco, Pavlovic, Decordi, Valentini. All. Sbano
Asystel Volley Novara: Anzanello 10, Skowronska 24, Barcellini 1, Berg 1, Paggi 10, Musti De Gennaro, Valeskinha 4, Cardullo(L), Popovic, Osmokrovic 25, Corbellini, Mello. Ne: Ballarini. All. Brdjovic
Despar Perugia: Bv 1 Bs 2; muri 9; errori 11; invas. 2.
Asystel Volley Novara: Bv 1 Bs 9; muri 10; errori 27; invas. 1
Reduci entrambe dagli impegni di Champions League contro le due formazioni turche di Istanbul e Ankara, la Despar Perugia e l’Asystel Novara si sono affrontate a viso aperto nel match di cartello della sesta giornata di andata del campionato di serie A1, andato in scena nel capoluogo umbro davanti agli oltre duemila appassionati presenti.
In un match tutto sommato equilibrato, a spuntarla alla fine sono le campionesse d’Italia, guidate dal coach Emauele Sbano, che riescono a prevalere sulle piemontesi di mister Brdjovic con il punteggio di 3-1 (22-25, 25-21, 25-23, 25-17).
Le novaresi si impongono nel primo parziale dopo aver preso il largo fin dall’inizio, piazzando un break di 8-3 da cui le ragazze umbre non riescono a tirarsi fuori. Novara è concentrata, Perugia sbaglia qualcosa di troppo, soprattutto in ricezione, e non riesce a contrastare Osmokrovic e Skowronska particolarmente ispirate.
Giusto il tempo di schiarirsi le idee, però, e Perugia rientra in campo nel secondo set con maggior ordine e determinazione. Sbano ruota la formazione avanti di due posizioni, dando così più equilibrio nel fondamentale del muro e le ragazze di Perugia crescono scambio dopo scambio. Marinova si affida a Mirka Francia, la capitana non delude. Cresce il rendimento delle centrali, soprattutto di Gioli che era apparsa un po’appannata nel primo set. Novara, nonostante l’ottima prova del capitano Osmokrovic, accusa il colpo. Le centrali non incidono più di tanto, Valesqina fatica troppo e per Perugia è facile pareggiare i conti.
Il terzo parziale ripropone una Perugia concreta, attenta a non concedere nulla e a sbagliare meno possibile. Novara continua a faticare malgrado Osmokrovic e Skowronska tentino di dare la scossa. Alla fine, sarà un brutto errore in battuta di Barcellini, subentrata nel finale al posto di Valesqina, a far pendere l’ago della bilancia a favore della squadra umbra.
Nel quarto set, Novara parte bene e si porta avanti al primo time out tecnico guidata dalla sua capitana che riesce ad affondare i colpi nel campo avversario, in particolare in pipe. Perugia però non ci sta e reagisce, Marinova serve bene le sue attaccanti e Francia in versione super non perdona. Novara cala clamorosamente, l’opposta polacca Skowronska commette qualche errore di troppo in attacco e la campionesse d’Italia chiudono definitivamente i conti fissando il risultato sul 3-1.
Perugia, dunque, conferma il buono stato di forma che aveva già evidenziato contro Jesi ed Instanbul; Mirka Francia è una sicurezza (25 punti per lei), ogni palla che le viene servita cade puntualmente nel campo avversario. Marinova smista bene il gioco, fatica all’inizio con i suoi centrali ma si riprende nel corso del match: da affinare ancora l’intesa con Gioli e Crisanti, con quest’ultima che fatica molto ad essere incisiva. Ricezione un po’ sottotono, invece, rispetto ai soliti standard. Pachale, Del Core e Arcangeli faticano più del dovuto ma compensano con un’ottima prova in difesa, agevolate in particolare dallo straordinario lavoro a muro.
Novara conferma di essere una squadra temibile, con Skowronska e Osmokrovic a fare la parte del leone (rispettivamente 24 e 25 punti). La capitana croata delle piemontesi è una vera macchina da guerra: attacca, riceve, difende senza sbavature e senza interruzioni. La polacca, partita a razzo, cala invece alla distanza: i suoi colpi perdono potenza e per la difesa perugina è più facile ricostruire. Scarso, al contrario, l’apporto delle centrali che, pur cercate dall’americana Berg, non riescono ad imprimere il giusto ritmo al proprio gioco. Da rivedere completamente Valesqina: cercatissima in ricezione, dove peraltro svolge egregiamente il suo compito, fatica tantissimo in attacco (12 attacchi e nessun punto per lei). Ottima, come al solito, Cardullo.
Insomma, il primo round va a Perugia ma c’è da scommettere che Novara saprà reagire presto e trovare la forma giusta per diventare pericolosissima nel prosieguo della stagione.
Elisa – Diavolo Zompone
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Foppapedretti Bergamo: Gruen 16, Rosner 4, Piccinini 16, Gujska 5, Arrighetti 10, Fiorin 1, Poljak 12, Merlo(L), Sorokaite. Ne: Lo Bianco, Barazza, Croce, Corna. All. Micelli
Lines Ecocapitanata Altamura: Biamonte 17, Pinese 2, Romanò 2, Pereira 7, Lopes Ferreira 8, Paraja 5, Cacciapaglia(L), Orsi Toth. Ne: Giogoli, Bland, Montillo. All. D'Onghia
Foppapedretti Bergamo: Bv 3 Bs 5; muri 10; errori 18; invas. 2
Lines Ecocapitanata Altamura: Bv 0 Bs 1; muri 5; errori 12; invas. 1
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Famila Chieri: Busso 9, Secolo 18, Radulovic, Giovanna 10, Carlijn, Cicolari 9, Gligorovic 4, Barun 23, Willoughby 3, Borri(L). Ne: Petrolo, Tarozzo. All. Fenoglio
Yamamay Busto Arsizio: Ortolani 24, Viganò 11, Buckova 15, Valeriano 1, Esko 17, Dirickx 8, Ravetta, Molinengo(L), Fokkens, Siscovich, Parenti 9. Ne: Luciani. All. Parisi
Famila Chieri: Bv 5 Bs 10; muri 7; errori 18.
Yamamay Busto Arsizio: Bv 1 Bs 7; muri 12; errori 21.
La Famila Chieri doveva vincere per dare una svolta alla stagione, e la vittoria è stata quanto mai vicina fino al 20-20 del quarto set. Poi le ragazze allenate da Marco Fenoglio sono crollate e la Yamamay Busto Arsizio si è imposta in un tie break senza storia.
Di fronte ad un pubblico che supera le mille unità il Famila Chieri parte subito con il piede giusto. Maurizia Borri è protagonista ad inizio gara e alla prima sosta tecnica le padrone di casa sono avanti 8-7 con un attacco di Manuela Secolo. Busto Arsizio però è arrivata in Piemonte per far punti e grazie agli attacchi della Ortolani si porta in vantaggio sul 13 – 16. A questo punto diventa sale in cattedra Giovanna che con un turno di battuta impressionante porta Chieri sul 19 -16 e l’inerzia del set passa nelle mani della squadra di Fenoglio che nel finale non sbaglia e chiude sul 25-22 grazie ad un errore della Viganò.
Il secondo set comincia in maniera equilibrata con la Yamamay sempre avanti e Chieri che segue. L’alternanza di punteggio dura fino al 19-20 quando le lombarde alzano il ritmo e grazie alla solita Ortolani e alla Esko vincono il parziale con il punteggio di 20-25. Fenoglio vuole mantenere alta la concentrazione e carica la squadra in vista del terzo set.
Alla prima pausa tecnica Famila avanti 8–6 ma Busto Arsizio è sempre in partita. Borri e compagne sono precise in attacco ma faticano molto a muro e il punteggio rimane in equilibrio. E’ a questo punto che cresce Manuela Secolo che con due muri consecutivi crea il solco decisivo portando Chieri sul 20 – 12. Il distacco è ampio, la Yamamay molla e il Famila vince con relativa facilità per 25-16 grazie a un attacco della Barun ben servita dalla Radulovic.
Parte male il quarto set per Chieri che non riesce a dare continuità al suo gioco. Busto Arsizio si porta sul 4-1 e costringe al time out Fenoglio. Il tecnico cuneese riesce nuovamente a caricare la squadra che torna in campo con un altro spirito e ricuce lo strappo (6-7). Serena Ortolani però è immarcabile e attacca con percentuali impressionanti permettendo alle lombarde di allungare fino al 15 – 11. E’ in questo momento che Greta Cicolari gioca il suo miglior volley permettendo a Chieri di rimanere a contatto. Fenoglio sostituisce la Radulovic con la Gligorovic e su un attacco fuori di una stanca Ortolani il Famila raggiunge il pareggio (17 – 17). La partita viene giocata sul filo della tensione, le squadre di avvicendano nel punteggio. Sul 20 – 21 un errore generale di Chieri permette alla Yamamay di allungare. Inutile il time out di Fenoglio, Busto Arsizio chiude sul 25-20 con un attacco della Dirickx.
Inizio shock di tie break per Chieri. La squadra sembra svuotata e Busto Arsizio non perdona portandosi sul 5-2 con una Buckova devastante. Al cambio campo il punteggio è 8-3, la Viganò regala un vantaggio importante alle lombarde che sembrano cercare la vittoria con più convinzione. La ricezione del Famila è imprecisa e solo la Secolo riesce a mettere a terra qualche pallone. Una chiamata dubbia su un muro della Barun chiude la gara perché la squadra di Fenoglio esce definitivamente dalla partita e la Yamamay conquista due punti importanti con l’attacco vincente della Ortolani.
Chieri molla nel quinto set, perde lucidità nel gioco subito dopo i primi scambi della frazione, al contrario di Busto che ci crede e ingrana la marcia prendendosi i due punti. Nel complesso per le padrone di casa una gara che poteva andare diversamente, visto che aveva la possibilità di chiudere per 3-1. Ma fino a che non si cerca continuità prima che nel gioco nel sestetto titolare, sarà difficile porsi in primo piano in campionato. Gligorovic quando schierata dimostra che è migliore rispetto alla sua collega di reparto, che fa quel che può, ma non ha i numeri dell'altra, che si ha momenti in cui cala, ma no giocando spesso, il ritmo partita e la lucidità si perdono. Ma il Mr sembra preferire Radulovic. Willoughby non ha giocato, a nostro avviso grande mancanza, vista anche la prova incolore di Cicolari. Secolo e Barun non possono tirare la carretta da sole, serve una attaccante di potenza insieme e loro e Kim riveste questo ruolo. Evidentemente Fenoglio sa il fatto suo, l' allenatore è lui e vede le ragazze in settimana, ma la domanda credo che sorga spontanea. Giovanna dà, in attacco, quando la ricezione lo permette, un buon apporto, poca cosa però…Busso servita poco…Ma soprattutto…le centali a muro dove sono? Ecco uno dei primi problemi di Chieri, insieme alle difficoltà in seconda linea e alla regia. Kim può dare quella certezza in posto 4 insieme ad una Secolo lasciata sola. Barun cresce, ha fatto una buona gara, le manca l' esperienza che farà giocando. Ma soprattutto in questa gara è mancato il carattere, quella grinta che ha permesso alla Famila di vincere contro Jesi. Sparito? sembra di si..Ed è la prima cosa da ritrovare. La ricezione serve certo, ma poi i primi tempi sono da giocare non da dimenticare. Ci sono momenti in cui il pallone non cade neanche a morire…guardiamo la panchina e vediamo Willoughby li nel rettangolo invece che in campo! Bene la Borri, in difesa, ma se poi in attacco si fatica, tutto è annullato. Chieri poteva vincere contro Busto, doveva vincere, invece ha mandato a farfalle la gara, senza nulla togliere alle avversarie. Il punto fondamenale è che bisogna vincere il più possibile e contro tutti. Non fa differenza vincere contro Jesi o contro una squadra di medio-bassa classifica. Prima bisogna vincere contro le dirette concorrenti, poi si pensa a a fare lo sgambetto alle grandi. Meditare gente, meditare!
Busto si rivela squadra ostica, compatta, concreta e capace di sfruttare i problemi delle avversarie, girando la partita a proprio favore. Una bella sorpresa, davvero, nel campionato di A1, visto che è neo-promossa. Il lavoro che fa in palestra paga in partita, la squadra c'è, c'è la voglia di dimostrare qualcosa, di far capire che in A1 c'è posto anche per le squadre che non hanno Francia o Grun in campo, spinge la Yamamay a dare sempre il massimo. Certamente non sempre si vince, però c'è la consapevolezza nei propri mezzi, nel cercare di fare bene, di essere un gruppo cui trae la sua forza nel gioco corale. Ortolani sembra trovarsi a suo agio in posto 2, top scorer per le bustocche, braccio potente, qualche errore di troppo, impulsività, ma acquista più sicurezza man mano gioca. Buckova sempre importante al centro, ben servita infila le avversarie, anche se in alcune occasioni attacca con muro piazzato. Viganò ed Esko danno equilibrio anche se in alcuni frangenti Viganò in attacco cala, commette errori che si possono evitare, in quanto anche con alzata brutta potrebbe gestire in modo diverso il pallone. Esko ha più continuità, cambia i colpi, è un buon supporto per l' opposto. Dirickx può gestire meglio la squadra, sicuramente, anche quando la ricezione non è positiva, non sempre cerca la compagna giusta, ma a fine gara anche lei ha dato un buon contributo. Bene Parenti, poco utilizzata in attacco, ma attenta a muro e bene anche Molinengo, che si fa notare in seconda linea. Busto cerca di giocare semplice, di fare bene le cose essenziali. Non sempre ci riesce, cercando il diffcile, ma ha avuto il merito di rientrare in gara. Chieri glielo a permesso, ma la YamamaY ci ha messo del suo approfittando. E spesso nel volley questo fattore è indispensabile per vincere le partite. Parisi si può ritenere soddisfatto! Certo, ci sono diverse cose d aggiustare, ma la vittoria dà sicuramente morale e possibilità di lavorare con sernità.
Cronaca: Srweb. Commento di Mirtillino.
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Tena Santeramo: Boteva 4, Ferreira 6, Benedito 14, Zhurovska 4, Dushkyevich 9, De Luca 10, Marulli 9, Porzio(L). Ne: Rizzo, Sirressi, Cimoli. All. Nesic
Infotel Banca Forlì: Petkova 7, Grando 8, Germanova 2, Beccaria 9, Di Iulio 6, Angeloni 6, Katic 1, Poggiali, Vecchi(L), Leonardi. Ne: Vergun. All. Berselli
Tena Santeramo: Bv 3 Bs 7; muri 8; errori 15.
Infotel Banca Forlì: Bv 1 Bs 5; muri 9; errori 19; invas. 2.
“Ho visto una squadra che sembrava demotivata, a tratti senza malizia e mordente. Ci vuole spirito di sacrificio e tanto lavoro. In campo ho visto solo la carica e la volontà del Santeramo di voler vincere questa gara. […] Credo che con questa mentalità, soprattutto negli scontri diretti, non si va da nessuna parte. […] Dovremo sicuramente parlare con tranquillità e cercare di capire cosa c’è che non va per il verso giusto”.
Il commento post-gara di Elio Vallicelli fotografa al meglio il match-salvezza tra Tena Volley e Intofel. La squadra di Nesic, pur non esprimendosi al massimo delle proprie potenzialità, ha avuto ragione delle romagnole in tre set vinti in scioltezza contro una squadra apparsa quasi rassegnata al proprio destino.
Di sicuro la differenza l’ ha fatta il gruppo e la voglia di vincere ma anche la mancanza, tra le fila della Infotel, di qualche giocatrice all’altezza della posta in palio. Con cattiveria agonistica, Soninha (devastante per due set) e compagne hanno centrato un successo che vale doppio.
Primi due set a senso unico, con la Tena che vince agevolmente entrambi i parziali. Le attaccanti di Forlì sono facile preda del muro e della difesa di Santeramo. Beccaria e compagne giocano una pallavolo fin troppo semplice. La differenza tra le due palleggiatrici ha dimostrato quanto questo ruolo sia importante: Fernandinha ha fatto vedere ancora una volta estro e varietà di gioco; più scontato invece il palleggio della pari ruolo di Forlì, Katic. Vallicelli ha provato con qualche cambio a dare una scossa alle sue ragazze, togliendo una inefficace Germanova (al suo posto Di Iulio) e sostituendo la diagonale Katic-Beccaria con Poggiali-Santucci, senza che la squadra trovasse un modo per reagire o almeno provare a contrastare le padrone di casa.
Qualche maggiore spunto di interesse l’ha offerto il terzo parziale quando, complice un Santeramo più rilassato rispetto ai precedenti set, Forlì è andata prima avanti 5-2, costringendo Nesic a chiamare time out, e poi 8-3. Al rientro in campo dopo la sospensione tecnica, la svolta del set. Zhurovska prende il posto di Boteva, Marulli al servizio mette in difficoltà la ricezione di Forlì, che improvvisamente si spegne e accusa un pesante parziale di 9-0. La partita praticamente si chiude qui con Santeramo che si avvia incontrastata verso la vittoria del set e del match chiuso da un pasticcio sotto rete di Katic e compagne.
Dopo la disfatta di Busto Arsizio, la Tena Volley era chiamata ad una prova d’orgoglio, prova che è stata superata a pieni voti. Soninha meritatamente MVP dell’incontro, ma tutte hanno dato il loro contributo, pronte a sacrificarsi per il bene della squadra. Cuore, grinta e carattere le armi in più di Santeramo.
Per Forlì c’è molto da lavorare, con le gambe e con la testa. Vallicelli dovrà tirare fuori da ciascuna delle sue atlete il 100% se vuole centrare l’obiettivo della salvezza. La nota positiva per la squadra romagnola è il libero Vecchi, che si è confermato su ottimi livelli rendendosi protagonista di recuperi spettacolari che hanno strappato applausi al pubblico del PalaCooper.
Articolo di Josp.
Monte Schiavo Banca Marche Jesi – Minetti Infoplus Imola 3-2 (25-22 25-20 27-29 22-25 16-14)
Despar Perugia – Asystel Volley Novara 3-1 (22-25 25-21 25-23 25-17)
Foppapedretti Bergamo – Lines Ecocapitanata Altamura 3-0 (25-12 26-24 25-23)
Tena Santeramo – Infotel Banca di Forlì 3-0 (25-16 25-21 25-17)
Famila Chieri – Yamamay Busto Arsizio 2-3 (25-22 20-25 25-16 20-25 7-15)
On line i tabellini
Martedì 4 dicembre ore 20.30
Unicom Starker Kerakoll Sassuolo – Scavolini Pesaro
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