Gara1
Milano-Pavia 2-3: le milanesi sono ancora con la testa alla sconfitta patita sei giorni prima in casa contro Nocera Umbra e costata loro la promozione immediata; le pavesi sono invece al settimo cielo, e si vede, dopo aver acciuffato per i capelli i playoff. E in campo si nota l’atteggiamento delle due compagini: tonica, pimpante e battagliera la Riso Scotti, con le due attaccanti straniere, Rangelova Chitigoi e Horvat a far ammattire la difesa rossonera. Dalla parte delle padrone di casa sono Rosso e Campanari le più grintose, mentre la tensione rende incerta la prova di Sangiuliano e Ginanneschi, le più attese. E così ha vita facile Pavia a vincere il primo set, anche se nel finale, dopo avere dominato, si “siede” e rischia di farsi rimontare. Anche il secondo parziale vede le ospiti avanti, quando le rossonere si rilassano, alzano il muro, decidono che è ora di far valere la loro classe e sfoderano una delle migliori prestazioni. Raggiunta la parità, anche nel terzo l’Europea ’92 sembra avere superato le pressioni iniziali. Entra a tratti Stojkovic a dare una mano in battuta e per Pavia è notte fonda: tentano le pavesi di rimanere agganciate alle locali, ma il risveglio, seppur tardivo, di Senkova in attacco non lascia scampo. Vince nettamente Milano. Anche il quarto sembrerebbe una marcia trionfale delle rossonere, che sorrette da un gran tifo dei pur pochi presenti, confermano il buon momento del match. La troppa precipitazione è nemica dell’Europea ’92 che incomincia a “girare” a vuoto, consentendo a Pavia, ripresasi da un calo fisiologico, di tornare in partita. Le “bocche da fuoco” pavesi non perdonano e tutto è rimandato al tie-break, dove Milano arriva ad avere 4 punti di vantaggio (7-3): e qui alcune decisioni arbitrali dubbie aumentano le pressioni in casa milanese, la Riso Scotti avverte il “profumo” dell’impresa che arriva con un fuori-mano di Horvat. Da sottolineare un infortunio occorso a Senkova nel corso del quarto set che di fatto “eliminato” la ceca dal match.
Volta Mantovana-Cremona 1-3: nella deliziosa cornice del “PalaGeorge” di Montichiari (il “PalaValle” di Volta Mantovana non è omologato per la sua scarsa capienza), mantovane e cremonesi danno vita ad un derby inferiore alle attese per intensità e ritmo. Troppo forte ed imprevedibile la Magic Pack per un’All-Fin troppo tesa e incerta nelle fasi iniziali. Sono decisive le giocate di Rondon che più volte sorprendono la difesa voltesi. La sola Bragaglia al centro può fare poco, Vindevoghel è sottotono e Zamora Gil si dimostra troppo evanescente (e lo vedremo anche in gara2…). I primi due set sono uno fotocopia dell’altro, solo nel terzo Volta Mantovana ci crede un po’ di più, complice un calo fisiologico delle ospiti, che rimandano ad un combattutissimo quarto set la vittoria, che arriva da un muro delle gialloblù.
Gara2
Pavia-Milano 3-0: inizia subito in modo aggressivo la Riso Scotti, con Rangelova Chitigoi davvero implacabile. Non molla Milano, e la prima frazione di gioco è estremamente equilibrata: Rosso e Campanari sono le condottiere di una squadra però sempre troppo tesa per poter giocare come ha saputo fare più volte in campionato. Ne approfitta Pavia, che dal 14-10 a suo favore allunga decisamente. Sembra non esserci più storia, quando sul 20-14Milano che paga troppi errori dovuti alla frenesia di “chiudere” il punto; un grande attacco di Terranova sigla l’1-0. Nel secondo set non c’è storia, con le pavesi che dominano in lungo e in largo; mentre nel terzo le locali calano, ma le ospiti non sfruttano numerose occasioni. Prosegue il “blocco” psicologico, sbaglia molto anche Campanari, una delle ultime giocatrici ad alzare “bandiera bianca”. Le difese “alla morte” di Rosso, Fratoni e Krasteva servono a prolungare un’agonia che viene terminata da un fuori-mano di Horvat. le pavesi “frenano”, e lasciano avvicinare pericolosamente le avversarie.
Cremona-Volta Mantovana 3-2: il primo set se ne va via senza emozioni, le voltesi entrano in campo troppo contratte ed entrano in clima agonistico solo nel secondo, quando pure Cremona appare in grado di andare a “chiudere” la partita senza troppi problemi. Ma il risveglio di Vindevoghel, la grinta e la tenacia di Bragaglia e la bella prova di RipamontiBragaglia che pareggia i conti. Il terzo e il quarto set sono da thrilling, con continui capovolgimenti di fronte che entusiasmano il numeroso pubblico, compresi i circa 70-80 tifosi virgiliani. Nel terzo parziale sono decisivi, e purtroppo per l’All-Fin, gli errori, anche pacchiani, di una Zamora Gil troppo sciupona specie nei momenti decisivi; un pallonetto di Bacchi sigla il 2-1. Nel quarto si va ai vantaggi, dopo che le due compagini hanno sbagliato un po’ troppo, ma è comprensibile per via della tensione, e anche del troppo caldo che c’è all’interno del “PalaSomenzi”: si va da un set-ball all’altro (match-ball per Cremona…), e alla fine la spuntano le ospiti con un muro di (e poteva essere diversamente?) Bragaglia! Il tie-break è quanto di più spettacolare e incerto che si poteva vedere, con l’All-Fin che nel finale è avanti, 13-11: ma i soliti errori dettati dalla fretta, permettono alla Magic Pack di rimontare e di andare a vincere con un muro di Bacchi, grande protagonista della serata, ma ben supportata da Garcia Marquez, Nardini (in gran spolvero) e Fanzini, la lieta sorpresa di queste partite.
PROSSIMO TURNO: LA FINALE!
Si gioca tra Cremona e Pavia la serie finale dei playoff 2007-’08, quella che promuoverà la terza squadra che farà compagnia a Conegliano e Castellana Grotte in Serie A1.
Addentrarsi in pronostici è proibitivo: le pavesi contano su un ottimo collettivo, non fanno testo i punti persi dalla compagine biancoblù a inizio torneo quando la squadra giocava priva di Terranova e Rangelova Chitigoi. A organico al completo la Riso Scotti non è inferiore a nessuna. La buona regia di Spinato e l’ottimo giro al centro di Caròli e Borgogno sono elementi affidabili sui quali può contare il tecnico Milano.
Cremona ha dalla sua il vantaggio di avere nelle giovani un enorme carico di energie, freschezza ed entusiasmo, oltre –sul piano tattico- alla grande forza del muro e alla buona correlazione muro-difesa. Decisivo sarà l’apporto dell’alzatrice Rondon: se continuerà a non sentire pressioni, la bilancia potrebbe pendere verso la Magic Pack, che ha nella capitana Bacchi la condottiera della compagine gialloblù.
Si gioca:
gara1: martedì 29 aprile a Cremona-ore 20.30;
gara2: domenica 4 maggio a Pavia-ore 18.00;
gara3: martedì 6 maggio oppure giovedì 8 maggio a Cremona-ore 20.30; oppure mercoledì 7 maggio a Crema-ore 20.30;
eventuale gara4: domenica 11 maggio a Pavia-ore 18.00;
eventuale gara5: mercoledì 14 maggio a Cremona-ore 20.30;
nb: la data e il luogo della gara3 verranno stabilite nei prossimi giorni, perché nella data stabilita dalla Lega (7 maggio) l’impianto cremonese è occupato dall’esibizione degli “Harlem Globetrotters”.
Con questo è tutto…alla prossima!
I 78 km sono quelli che segnano sui cartelloni stradali la distanza che separa Cremona da Pavia, sedi delle due squadre che si sono guadagnate l’accesso alle finali per la promozione in A1, al termine di 4 partite esaltanti ed emozionanti. Riviviamole in alcuni brevissimi commenti.
A cura di Edoardo Beltramelli.
