Italia: Arrighetti 7 (42%), Centoni 24 (50%), Pincerato 2, Fiorin 10 (41%), Crisanti 8 (42%), Dcordi 1, Vigaò 5 (45%), Bosetti 12 (48%), Rondon 5, Merlo (L). All: Bracci.
Germania: Brinker 8, Hanke 6, Beier 4, Dumler 4, Furst 10 (42%), Bouagaa 1, Radzuwit 15 (60%), Kozuch 23 (49%), Steffen 2, Tscherlich (L).All: Guidetti.
Italia: Bv 4, bs 10, muri 11, errori 27. Ricezione 55% (34%), attacco 46%.
Germania: Bv 10, bs 8, muri 9, errori 28. Ricezione 71% (40%), attacco 41%.
Le azzurre vincono la finalina per il III posto sfatando prima di tutto l' incubo tie break: contro Olanda e Cuba il quinto set è risultato fatale, ma nella gara di oggi l' Italia ha mostrato carattere e voglia di salire sul podio.
Una gara non facile per le azzurre contro una Germania che ha lottato e ha dimostrato che ci sono atlete davvero di alto spessore tecnico. Dal canto nostro l' Italia non è da meno, le nostre giocatrici non si sono tirate indietro, la classe e il talento di alcune in particolare ha messo in moto la valanga azzurra che nel tie break ha lasciato poco spazio alle tedesche.
Da questa premessa esce una gara intensa, giocata con spunti interessanti nel I, IV e V parziale, dove davvero si sono visti bei colpi, importanti difese e gran carattere. Le azzurre erano sicuramente stanche dopo i 5 set contro le cubane, ma qualche strigliata di Bracci e il desiderio di far capire a qualcuno che anche la nazionale B risponde presente, ha fatto si che strappassero la medaglia dal collo delle tedesche. La Germania certo ci ha messo del suo, errori, imprecisioni e cali, oltre a problemi in seconda linea. L' attacco ha fatto vedere buone cose con Kozuch su tutte: giovane talento che ha dimostrato di essere una bella "realtà" con iniezioni di fiducia e probabilmente valorizzata come deve essere.
Anche le azzurre hanno avuto notevoli problemi in ricezione sia con le bande che con il libero, molti punti diretti subiti da questo fondamentale, ben 21 a fronte degli 11 delle tedesche, ma fortunatamente l' attacco ha girato meglio e anche la correlazione muro-difesa in diversi fangenti ha lavorato positivamente. La Germania ha lavorato bene al servizio, le azzurre hanno sbagliato tanto e in diversi frangenti hanno battuto troppo facile. Qualcosa di meglio si poteva fare in regia: Rondon ha gestito la gara meglio rispetto a Pincerato, qualcosa in più con le centrali poteva fare, ma possiamo capire che con la ricezione non eccelsa osare in posto 3 o in fast quando è da poco che si gioca insieme non è così automatico. Ed è vero anche se con una seconda linea non troppo positiva, quando hai la ricezione buona le avversarie si aspettano gioco al centro.
La cosa più importante per le azzurre non è la medaglia, neppure i soldi, ma la certezza di esserci state in un torneo in cui hanno affrontato nazionali con le atlete migliori e ne sono uscite sconfitte dopo 5 set di battaglia. Se ci fosse stato probabilmente più tempo per lavorare, da questo gruppo si poteva tirare fuori ancora di più, ma amalgama e feeling, soprattutto cambiando spesso le carte in tavola, non si trovano in ppoche settimane. Per questo motivo la prova del gruppo è stata positiva: buoni gli spunti individuali, la voglia di farsi vedere. Probabilmente un pò più di grinta e cattiveria non guasterebbe, ma tutto questo è una ottima base di partenza per presentarsi a Montreux come gruppo competitivo.
Italia – Germania 3 – 2 (20-25, 25-16, 16-25, 25-22, 15-11) Online tabellino in esclusiva e commento
Cuba – Olanda 3 – 1 (23-25, 25-16, 25-20, 25-22)
Ultima partita ufficiale con la maglia della nazionale orange per Riette Fledderus (402 presenze totali). La precedono solo Ingrid Visser (425) e Cintha Boersma (403).
