ITALIA: Lo Bianco 1, Secolo 11, Guiggi 7, Ortolani 12, Del Core 12, Gioli 13. Libero: Cardullo. Piccinini, Croce, Anzanello. Non entrate: Aguero, Ferretti. All. Barbolini.
GIAPPONE: Takeshita, Araki 8, Kano 8, Takahashi 12, Kimura 11, Sugiyama 9. Libero: Sano. Omura 2, Sakurai, Kawai. Non entrate: Kurihara, Tajimi. All. Yanagimoto.
ARBITRI: Lee (Hkg) e Mohamad (Qat).
Italia: bs 5, a 2, m 9, e 7, ric. 58%
Giappone: bs 8, a 1, m 4, e 11, ric. 81%
GIAPPONE: Takeshita, Araki 8, Kano 8, Takahashi 12, Kimura 11, Sugiyama 9. Libero: Sano. Omura 2, Sakurai, Kawai. Non entrate: Kurihara, Tajimi. All. Yanagimoto.
ARBITRI: Lee (Hkg) e Mohamad (Qat).
Italia: bs 5, a 2, m 9, e 7, ric. 58%
Giappone: bs 8, a 1, m 4, e 11, ric. 81%
L’Italia ha iniziato in scioltezza, sbagliando pochissimo, anche se la ricezione non ha funzionato al meglio. Il primo set è volato via senza sussulti, chiuso dall’Italia 25-17, più o meno sullo stessa linea il secondo vinto dalle azzurre 25-20.
L’inizio del terzo parziale ha dato la sensazione che il match potesse esaurirsii velocemente. La squadra di barbolini è arrivata a condurre 12-7, poi ha commesso qualche errore. Il Giappone si è prima riavvicinato poi dal 19-17 è passato al 19-22. in questo frangente si è vista un’Italia grintosa e comvinta. Dopo il time-out chiamato dal ct tricolore, Antonella Del Core ha siglato il cambio palla, poi le azzurre non hanno concesso più nulla. Con Anzanello in prima linea al posto di Lo Bianco, hanno di slancio rimontato lo svantaggio e chiuso la gara 25-22. (Fipav)
Quarta vittoria consecutiva per le azzurre nel Wgp 2008: a farne le spese è il Giappone, squadra da sempre ostica, ma che non riesce a impensierire la squadra italiana se non nel finale di III set. Iniziamo il commento proprio dal finale di III set: le azzurre, sotto 19-22, non si scompongono, rimangono concentrate, senza perdere di vista l' obiettivo principale, ovvero la vittoria. Infilano un parziale di 6-0 e vincono frazione e gara. Tutto questo dimostra quanto l' Italia si un gruppo forte caratterialmente, oltre che tecnicamente, ma soprattutto emerge un forte spirito di collaborazione, in cui tutte si aiutano, in cui tutte entrano in campo non per la gloria personale, ma prima di tutto per aiutare la squadra e raggiungere la vittoria. Tutto questo perchè c'è la consapevolezza che il volley è uno sport di squadra, dove il talento individuale è un mezzo per raggiungere qualcosa di più grande della gratificazione personale.
Per quanto riguarda la partita, sicuramente le nipponiche non hanno giocato come sanno, sia perchè manca qualche tassello importante, sia perchè l' Italia ha giocato nel complesso bene nella fase di muro-difesa, respingendo l' offensività avversaria. Incroci e combinazioni in campo giapponese si sono anche visti, ma la manovra italiana, meno spettacolare è vero, è risultata più efficacie e compatta, ma soprattutto solida e incisiva.
La seconda linea ha fatto il suo dovere, Lo Bianco ha potuto smistare palloni per tutte le compagne, anche nei momenti di difficoltà, su palla alta abbiamo fatto la differenza.
Una buona prova corale, un antipasto per la gara contro Cuba, che non è mai "solo una partita"…
Pool F: Hong Kong, Hong Kong Coliseum
Italia – Giappone 3 – 0 (25-17, 25-20, 25-22) Online tabellino e commento
Cina – Cuba 3 – 2 ( 25-18, 25-27, 21-25, 25-21, 15-13)
Foto: Fivb
