Brasile: Walewska 16, Albuquerque, Steinbrecher 19, Pequeno 17, Thaisa 7, Fofao 3, Fabiana 4, Welissa ne, Jaqueline ne, Sheilla 14, Fabi(L).
Cina: Wang 2, Feng 4, Yang 11, Liu, Wei 1, Xu ne, Zhou 10, Ruirui 7, Xue 7, Li 12, Zhang(L), Ma 11.
BRA: Bv 2, muri 17, err.12. CHN: Bv 3, muri 9, err.16.
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Cuba: Ruiz 20, Santos 9, Carrillo ne, Ramirez 12, Ortiz ne, Sanchez 7, Herrera ne, Mesa(L), Calderon 4, Carcaces 20, Silie, Barros 13.
U.S.A.: Nnamani 12, Scott-Arruda 4, Haneef-Park 16, Berg , Sykora(L), Davis, Bown 7, Barboza, Glass, Ah Mow-Santos ne, Tom 15, Akinradewo 10.
Cuba: Bv 7, muri 9, err. 36. U.S.A.: Bv , muri , err.19.
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Brasile: Walewska 16, Albuquerque, Steinbrecher 19, Pequeno 17, Thaisa 7, Fofao 3, Fabiana 4, Welissa ne, Jaqueline ne, Sheilla 14, Fabi(L).
Cina: Wang 2, Feng 4, Yang 11, Liu, Wei 1, Xu ne, Zhou 10, Ruirui 7, Xue 7, Li 12, Zhang(L), Ma 11.
BRA: Bv 2, muri 17, err.12. CHN: Bv 3, muri 9, err.16.
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Cuba: Ruiz 20, Santos 9, Carrillo ne, Ramirez 12, Ortiz ne, Sanchez 7, Herrera ne, Mesa(L), Calderon 4, Carcaces 20, Silie, Barros 13.
U.S.A.: Nnamani 12, Scott-Arruda 4, Haneef-Park 16, Berg , Sykora(L), Davis, Bown 7, Barboza, Glass, Ah Mow-Santos ne, Tom 15, Akinradewo 10.
Cuba: Bv 7, muri 9, err. 36. U.S.A.: Bv , muri , err.19.
***********************************************************************ITALIA: ITALIA: Lo Bianco 2, Bosetti 1, Anzanello 12, Ortolani 2, Piccinini 11, Guiggi 12. Libero: Cardullo. Secolo 6, Ferretti, Aguero 10, Croce, Barazza. All. Barbolini
GIAPPONE: Takeshita, Araki 8, Kimura 14, Takahashi 10, Kurihara 13, Sugiyama 14. Libero: Sano. Omura, Kawai, Kano. Non entrate: Sakurai, Tajimi. All. Yanagimoto.
Italia: bs 8, a 3, mv 5, e 9, ricezione 47%. Giappone: bs 4, a 2, mv 6, e 9, ricezione 76%
Banzai Giappone! Grande partita da parte delle ragazze di Yanagimoto, che rifilano un secco 3-0 alle azzurre, in balia per due set delle combinazioni veloci delle giapponesi. L' Italia risente del colpo subito ieri contro il Brasile, entra in campo contratta, il solito carattere e la determinazione hanno lasciato il posto ad una squadra quasi timorosa, ma soprattutto sprecona e poco incisiva. Di contro le giapponesi subito ci hanno messo pressione, hanno fatto la loro partita senza trovare grossi ostacoli, anzi caricandosi molto vedendo l' Italia quasi in gabbia. Abbiamo fatto acqua in tutti i fondamentali, dalla ricezione alla prima linea, passando da un muro inesistente e inconsistente che non ha fatto da supporto ad una difesa lenta e poco reattiva. Piccoli bagliori nel finale di I set, nel finale di II e un terzo parziale giocato prima punto a punto, poi in vantaggio. Vantaggio che non siamo state in grado di mantenere perdendo pazienza e concentrazione proprio nel momento difficile. Ma il merito è anche di un Giappone che in prima linea ha ovviato al meglio anche ad una ricezione non sempre buona; le giapponesi hanno sfruttato il nostro muro scomposto e poco invadente a loro favore. Veramente brave ed è giusto dare merito alla squadra del Sol Levante, capace di essere cinica e affondare i colpi.
Una brutta sconfitta da una squadra che fa soffrire, ma che potevamo controllare meglio. Prima di tutto con delle facce convinte e non da funerale, con maggior precisione nei fondamentali, con un cambio in regia, visto che la seconda alzatrice l' abbiamo, di livello e che Leo in questa partite fatica non poco, al di là dei km fatti. Una prova di squadra in cui fatica Cardullo, in cui le centrale passano bene, ma non incidono a muro, in cui le bande sono discontinue e fallose, alternando cose positive ad errori. Detto questo, si valuta quello che si vede in campo, ma comunque sia a nostro avviso non c'è da preoccuparsi più di tanto. La Cina ha perso tre partite di fila, le altre squadre comunque non sono esenti da problemi o difficoltà. E' normale nell' anno olimpico e nel periodo di preparazione. In questo momento non siamo al top e la condizione della atlete non è omogenea. Non abbiamo ancora gli automatismi funzionanti alla perfezione che ci permettono di inserire/cambiare i tasselli e ottenere il medesimo risultato. Ma si sta lavorando perchè questo avvenga a Beijing ed è quello che conta. Certo è che anche lo staff tecnico qualcosa in più lo potrebbe fare.
La cosa più importante è tornare a sorridere, rimanere sereni, fiduciosi nel lavoro che si sta facendo. Il Wgp non è l' obiettivo principale di nessuna squadra, poi che l' appetito venga mangiando è un altro paio di maniche. Dobbiamo vivere questo torneo come esperienza e tappa di passaggio per qualcosa di più grande, perchè alle Olimpiadi tutto si resetta e quello che si è fatto a Yokohama non conta. La Cina che qui ha perso già 3 partite non sarà la Cina che ci troveremo a Beijing, giusto per fare un esempio.
Brasile – Cina 3 – 1 (25-18, 25-16, 21-25, 25-18) Online il tabellino
