Italia: Croce , Centoni 6, Guiggi , Barazza 5, Secolo n.e., Cardullo (L), Ortolani 4, Piccinini 11, Ferretti n.e., Lo Bianco , Aguero 19, Gioli 11. All. Barbolini.
Ottima prova di tutte le ragazze azzurre che partono subito forte imponendo il proprio gioco non permettendo alla Serbia di entrare in partita, tranne in qualche frangente del primo set e del secondo dove le nostre hanno avuto un calo di concentrazione e le serbe ne hanno subito approfittato. Per quanto riguarda la gara, sufficente prova di Lo Bianco: non e’ la solita Leo, poca lucida e imprecisa in tanti momenti del match dove gioca palle troppo prevedibili per le sue schiacciatrici che si vedono murare i propri attacchi; Ortolani in giornata molto negativa sbaglia diversi attacchi e viene sostituita dalla meta’ del secondo set da Centoni che invece sfodera una prestazione ad alti livelli. Bene le due bande: Piccinini ma ancor di piu’ Aguero lasciano il segno nell’ incontro, soprattutto l’ ex cubana fa vedere ottime cose in tuti i fondamentali, anche in battuta dove mette a segno ben 5 ace..Barazza un po’ sotto le sue potenzialita’, fatica ei primi tempi e non è presente come al solito a muro; Gioli parte a diese, tardando ad entrare in partita come nei primi due match, poi trova il bandolo della matassa e segna punti importanti. Cardullo, a parte qualche errore in ricezione, non demerita ma non illumina. L’ Italia chiude comunque con un impressionante 81% in ricezione e il 42% in attacco: queste percentuali danno giustizia alla partita disputata dalle azzurre come gruppo, brave in ogni fondamentale, ben organizzate in campo e anche a muro dove hanno “toccato” molti palloni che hanno favorito il nostro contrattacco, Siamo migliorati nella correlazione muro-difesa e si e’ vista oggi anche una battuta molto incsiva che ha messo in difficolta’ la ricezione serba.
La Serbia e’ apparsa la solita squadra "incompiuta", che mette in difficolta’ le loro avversarie, ma che non e’ in grado di chiudere il match a proprio favore. Troppi errrori e palle perse causate soprattutto da una scarsa concentrazione, anche le atlete piu’ esperte come Nikolic non hanno mai inciso sulla partita. La compagine serba non ha mostrato un bel gioco e deve essere arrabbiata per questo, tanto che pure Mr Terzic in piu’ occasioni durante il match ha richiamato le sue per avere piu’ attenzione e precisione.
Ora c' è il Brasile…Le ragazze sono in crescita, giocano sempre meglio e questo può essere un segno per tutte le altre squadre: anche l' Italia e’ a Pechino per vincere, nessuno lo dimentichi!!!Assicurato ormai il secondo posto nel girone, l’ ultima partita conta soprattutto a livello psicologico… per affrontare l’ ultima fase nel miglior modo….E come diceva un mito dello sport……IMPOSSIBLE IS NOTHING
Pool B
Italia – Serbia 3 – 0 (25-23 25-20 25-19)
Online il tabellino e commento. Foto Fivb
