Italia: Croce, Centoni 14, Guiggi, Barazza 8, Secolo 1, Cardullo (L), Ortolani 1, Piccinini 17, Ferretti, Lo Bianco 2, Aguero 17, Gioli 11. All: Barbolini
Usa: Scott 17, Haneef 17, Berg 4, Davis (L), Bown 13, Glass 8, Ah Mow, Willoughby 9, Tom 19. All: Lang Ping
Italia: Bv 2, muri 6, errori 17. Usa: Bv 7, muri 15, errori 24.
Mi trovo qui a commentare la partita che non avrei mai voluto commentare. Non voglio farlo da tifosa, c'è il forum. Ma non sono un tecnico, forse capisco qualcosa. Non voglio scadere, spero di fare una analisi onesta. Possiamo dire che abbiamo perso per tantissimi motivi. Mr Barbolini che non ha avuto il coraggio di cambiare le cose in corsa e al momento giusto. Troppo sicuro delle sue titolari e poca fiducia nella panchina. Ma chiamare Ferretti, Secolo, Croce, Guiggi e Ortolani panchina è un sacrilegio. E spiace, perchè qualcuna di queste ragazze avrebbe voluto dare il suo contributo, ma non è stata data la possibilità..Modulo di gioco che non ha reso, ma nulla vietava di modificarlo. E anche in questo modo chi poteva rendere di più non ha avuto l' occasione di farlo. E' un essere umano. Può sbagliare. Possiamo dire che le ragazze hanno sbagliato la gara quando l'avevano in mano. Regia nel complesso penosa, poco lucida, seconda linea imbarazzante, non si possono battezzare fuori palloni che sono dentro e non prenderli. Berg ha una buona battuta, ma prendere ace a ripetizione! In attacco hanno messo a terra pochissimi palloni puliti, muro inesistente, in ritardo o piazzato male. In difesa non erano reattive le atlete, per nulla. Ma anche le atlete sono esseri umani. Possono sbagliare. Si potrebbe continuare, ma alla fine tutta la squadra non ha girato e per squadra intendo atlete + staff tecnico. Vogliamo essere cinici? In un quarto di finale, chi gioca bene in campo, in caso contrario panchina. Ma Mr Barbolini sembrava così affezionato alle sue giocatrici da non avere il coraggio fare sostituzioni, salvo qualche eccezione, molto rara. Le americane non sono sulla carta più forti di noi, ma sono state migliori sotto tutti i punti di vista alla fine con una Lang Ping che ha fatto e disfatto per riuscire a vincere. I suo cambi le hanno dato ragione. E in diversi frangenti dove non passavano di potenza usavano la testa. Certo nel primo set abbiamo fatto vedere cose interessanti, mentre gli Usa hanno sbagliato regalandoci qualche punto di troppo. Poi siamo calate, loro con qualche cambio sono risalite, ma nel III set ci siamo rifatte. Poi dal IV abbiamo smesso di giocare. Italia inesistente. Una delle peggiori partite della nazionale degli ultimi tempi. Una disfatta, una sconfitta non tecnica, prima di tutto di testa. Niente grinta, niente cinismo, tenuta mentale a farfalle.
Una squadra da ricostruire prima mentalmente e poi in alcuni elementi che hanno dimostrato di non essere all'altezza. Per alcune di certo ultima olimpiade. Peccato non averla onorata a dovere. Impossibile poi immaginare lo stato d'animo della squadra. E questo dispiace, molto. Rabbia, delusione, amarezza, tristezza..Quale termine usare?
Alla fine accettiamo la legge dello sport, a fatica, ma una cosa e solo una non riesco a mandarla giù: SENZA CUORE. Abbiamo giocato senza CUORE. Serve la tecnica, serve la tattica, serve fare video (complimenti agli Usa, ci hanno studiato bene), serve…serve..possiamo scrivere mille caratteristiche, ma senza cuore dove siamo arrivati?
Cito questo pensiero di Mohammed Ali:" I campioni non si costruiscono in palestra. Si costruiscono dall' interno partendo da qualcosa che hanno nel profondo. Un sogno, una visione. Devono avere abilità e volontà. Ma la volontà deve essere più forte dell' abilità". Io oggi volontà e cuore, nel campo italiano, non li ho visti in campo. E ogni ragazza potrebbe dirmi "Te che ne sai?"..Lo accetto, ma da fuori questo si è visto. Complimenti alla squadra americana, a Jenny Lang Ping, alla volontà e al cuore che hanno messo in campo, alla voglia di lottare su ogni pallone, alla capacità di pensare a loro stesse, come più volte sottolineato nei time out dalla allenatrice cinese. Gli Usa hanno capito quanto vale una medaglia, di qualsiasi metallo sia!!
Rileggo e rileggo quanto scritto. Certo è facile ora sparare a zero perchè l' Italia ha perso, ha infranto il sogno olimpico di tutti. Come è stato facilissimo mettere azzurre e se non ricordo male, Massimo il grande, sul trono dopo le vittorie agli Europei e alla World Cup. Questa squadra merita anche un grazie per averci fatto sognare e sognare è stato bellissimo, anche se la realtà poi è sempre moto dura. La squadra c' era, la struttura e tutto il contorno c' erano, problemi e infortuni a parte. Indipendentemente da chi continuerà o da chi lascerà, la base c'è. Prendiamo atto di ciò come positivo. Il famoso ago nel pagliaio.
Essere arrivati, forse questo l' errore più grosso. Mentre le altre squadre si reinventavano. Non tutto è da buttare, ma c' è ancora da lavorare, molto. E prendersi responsabilità, perchè solitamente "chi perde spiega".
"Non sono i più forti, o i più belli, a vincere nelle Olimpiadi; ma prima di tutto coloro che partecipano"..E noi vi abbiamo partecipato!
Mirtillino
AH MOW-SANTOS (USA) – Abbiamo avuto un paio di meeting e sapevamo che sarebbe stata una gara difficile. Voglio ringraziare Berg per essere entrata e aver dato un grande apporto alla squadra.
Lindsey BERG (USA) – Ho dato quello che potevo e sfruttato la mia opportunità. Un grazie particolare alla mia sqaudra per il loro supporto. Se avessimo perso questa gara non avremmo voluto andare a casa. Ovviamente faremo di tutto per vincere.
Eleonora LO BIANCO (ITA) – Gli usa hanno giocato bene e noi pure, soprattutto nel I e III set. Ma i nostri errori ci sono stati fatali. Non so perchè abbiamo perso.
Lang Ping (USA) – Negli ultimi 4 anni non siamo stai capaci di battere l' Italia. Sono una grande squadra, molto consisteti. Hanno una grande difesa e atacco. In questi ultimi giorni l' abbiamo studiata bene, ci siamo preparate bene tecnicamente. Sapevamo che potevamo vincere. Ho detto alle mie ragazze di non pensare al risultato, ma di combattere su ogni punto, soprattutto se eravamo sotto. Nel primo set eravamo in svantaggio, abbiamo cambiato alcune posizione ed è stato positivo. Voglio congratularmi con le mie ragazze. Hanno giocato con coraggio.
Massimo BARBOLINI (ITA) – Ho l'amaro in bocca per l' opportunità persa. Sapevamo che sarebbe stato difficile. Non siamo stati capaci di spingere quando ce ne è stato bisogno. Gli Usa hanno tratto vantaggio dai nostri errori, usando poi nel IV e V set tutto il loro potenziale.
Nadia Centoni: “Avevamo vissuto una esperienza analoga ad Atene nel 2004, sono trascorsi quattro anni e siamo nuovamente state eliminate nei quarti. La tristezza è tante.”
Jenny Barazza: “Nessuna di noi sa cosa sia successo, fatto è che dal quarto set in poi non siamo piú riuscite a giocare come avevamo fatto in precedenza.”
Capital Gymnasium
Italia – Usa 2 – 3 (25-20, 21-25, 25-19, 18-25, 6-15)
Online il tabellino, articolo e i commenti di Lo Bianco, Barazza, Centoni, Gioli, Barbolini, Ah Mow Santos, Berg e Lang Ping. Foto: Fivb
Semifinali: Cuba – Usa (ore 06.30) e Brasile – Cina (ore 14.00)
