Cina: Wang 20, Ma 5, Zhou 12, Li 11, Zhao 10, Feng 6, Zhang (L), Yang, Liu. Ne: Wie, Xu, Xue. All. Zhonghe
Cuba: Sanchez 2, Ramirez 5, Calderon 11, Carrillo 13, Santos 10, Ruiz 13, Mesa (L), Carcaces 1, Ortiz, Silie, Barros 9. Ne: Herrera. All. Perdomo.
Cina: Bv 8, muri 10, errori 10. Cuba: Bv 4, Muri 8, errori 32.
La Cina vince il bronzo, medaglia sicuramente amara per una squadra che in casa propria puntava alla prima piazza. Una partita che le cinesi hanno avuto in mano ad eccezione di un secondo set in cui Cuba ha sbagliato meno, complice un gioco cinese meno vario e preciso.La Cina non si ripete dopo Atene 2004, ma sale comunque su un podio olimpico a distanza di 4 anni ed è comunque un dato significativo: il gioco orientale è sempre bello da vedere e forse per certi aspetti ne dovremmo trarre esempio. Certo è che Cuba ha fatto la sua gara in negativo. Tanta fisicità, tanti talenti, ma troppi errori, ben 32, sintomo di una scarsa organizzazione di gioco, ordine in campo al minimo, concezione di squadra e del significato di gruppo smarrita per strada, proprio nei momenti che contavano. Troppa fiducia in se stesse dopo un girone eliminatorio quasi impeccabile, non incanalata nel modo giusto. Cuba potrebbe essere la più forte viste le doti fisiche, ma il suo modulo di gioco non ha pagato negli ultimi anni e non ha pagato a Pechino, anche se la sconfitta è da ricercarsi in altri problemi e soprattutto nelle migliorie dei gesti tecnici, spesso non precisi.
Sicuramente sia per Cina che Cuba ci saranno cambiamenti nell' organico. E chissà che, in particolar modo per Cuba, non si inizi a cambiare qualcosa e imparare dai propri errori. Per quanto riguarda le cinesi, gli infortuni sono stati incisivi, ma ci sono due anni di riambio e duro lavoro per arrivare ai Mondiali ancora e sempre competitiva.
Antonio Perdomo (CUBA) – La medaglia di bronzo non sarà d’oro, ma ha un grande valore. Questo torneo è stato difficile perché all' inizio c’erano cinque o sei squadre che avrebbero potuto vincere. Abbiamo perso con Stati Uniti e Cina, che avevamo battuto nella fase preliminari: se giocassimo ancora con loro non saprei dire il risultato perché tante squadre sono allo stesso livello. Le nostre ragazze avevano tante aspettative per la finale, visto che avevamo già battuto gli Usa: forse eravamo troppo sicuri di noi stessi, avevamo troppa fiducia e quello che è successo contro gli Usa ci ha influenzato anche oggi. Storicamente c’è stato un periodo in cui noi e le russe siamo stati campioni olimpici, prima ancora il Giappone, poi ancora Cuba per 10 anni. Nulla dura per sempre. Il nostro livello è diminuito dalle ultime Olimpiadi, abbiamo perso i Panamericani, la Coppa America e i tornei del Centro america, ma stavamo recuperando. Arrivare quarti alle Olimpiadi non è insignifiante e non credo che siamo in fase discendente. Avremmo potuto avere una medaglia, ma è la vita.”
Yumilka Ruiz (Cuba) – Oggi abbiamo cercato di fare quello che potevamo, ma le cose non sono andate come volevamo. Tanti errori in attacco e a muro, come è successo contro gli Usa.
Kun Feng (Cina) – In queste olimpiadi abbiamo avuto molti alti e bassi. Siamo passati tra tante difficoltà, cambiamenti, cali e sconfitte. Questi 4 anni non sono stati facile per noi, ma la cosa più importante è aver combattutto con la mia squadra, cmminare fianco a fianco, fino alla gara di oggi. Eravamo molto emozionate, soprattutto le giocatrici più esperte. Potrebbe essere l' ultima olimpiade. Ecco perchè è stata così emozionante. Soddisfatta per il Bronzo? Questo è lo sport, è normale avere vincitori e vinti. Ma abbiamo combatuttto fino alla fine, non c'è insoddisfazione. Dobbiamo guardare avanti, e ogni atleta che era in campo ha dato il massimo per arrivare alla fine. Esere in campo per me è un successo. Ogni giocatrice voleva l' oror. Ma io mi sono sempre detta di combattere su ogni punto. Non è importante vincere oro, argento o bronzo. Ma è essere qui con la tua squadra e combattere fino alla fine.
Chen Zhonghe (Cina) – Cuba è nostra amica. Abbiamo giocato tante gare insieme. Nei preliminari abbiamo perso contro di loro. In quell' occasione Perdomo disse che sperava ci reincontrassimo in finale e batterci per l' oro. Ma sfortunatamente non è successo. Oggi abbiamo la gara con più stabilità mentale, considerando che ieri molto ragazze erano giù di morale, dopo la sconfitta contro il Brasile. Ristabilire il loro stato mentale non è stato facile, ma ce l' abbiamo fatta. Battere Cuba è un duro lavoro, ma oggi volevamo vincere, così loro hanno commesso molti errori e non hanno messo in campo la loro miglior prestazione. Dovrei dire che per Feng è stato difficile essere qui alle Olimpiadi. Anni fa il dottore le disse che non sarebbe riuscita ad esserci. Le sue condizioni fisiche qui non erano al meglio, ma lei ha fatto del suo meglio, lavorato duro fino alla fine. Prima di arrivare a Pechino alcune atlete si sono infortunate seriamente. Feng è stata trattata con ghiaccio e iniezioni sia in allenamento che in partita per sopportare il dolore. All' inizio del condizioni di Zhao RR erano buone, poi dopo la gara contro il Giappone è peggiorata la situazione. Ha fatto iniezioni per stare in campo. Ma non sono servite, perchè non è riuscita a esprimersi in attacco e a muro. Dopo la gara contro il Brasile Zhou ha avuto problemi di stomaco. INoltre era giù di morale. Ero preoccupato per queste atlete prima della gara, non è stato facile per loro, ma hanno combattutto sino alla fine.
Mi prendo parte di responsabilità per la sconfitta contro Cuba e gli Usa e contro il Brasile. Non ho controllato lo stato emozionale delle mie ragazze. Ma sono felice di come si è concluso il torneo, non abbiamo preso la medaglia d' oro ma ci abbiamo provato.
Mi prendo parte di responsabilità per la sconfitta contro Cuba e gli Usa e contro il Brasile. Non ho controllato lo stato emozionale delle mie ragazze. Ma sono felice di come si è concluso il torneo, non abbiamo preso la medaglia d' oro ma ci abbiamo provato.
Capital Gymnasium
Cina – Cuba 3 – 1 (25-16, 21-25, 25-13, 25-20)
Online il tabellino, articolo e dichiarazioni di Feng e Zhonghe (Cina), Ruiz e Perdomo (Cuba).. Foto e commenti: Fivb
