Honolulu, 16 set. (Ap) – L'americana Kim Willoughby, argento olimpico con la Nazionale di volley femminile ai Giochi di Pechino, si è dichiarata non colpevole dell'accusa di aggressione di primo grado che la vede imputata a Honolulu, nelle Hawaii. La 27enne Willoughby, che gioca da tre anni in Italia e quest'anno è tesserata con la Despar Perugia, è stata rilasciata su cauzione. Il processo è stato fissato per il prossimo maggio dal giudice Derrick Chan. La Willougby è stata denunciata nel settembre 2007 per un episodio avvenuto nove mesi prima, nel dicembre 2006, di fronte al Pipeline Cafe, un locale di Honolulu.
La giocatrice arrivò alle mani con una donna, Sara Daniel, causandole, secondo la procura, seri danni. L'accusa di aggressione di primo grado prevede una pena massima di dieci anni di carcere. La Willoughby, che con la Nazionale americana ha perso la finale olimpica contro il Brasile il mese scorso, è accusata di aver aggredito intenzionalmente la donna. Secondo il legale della giocatrice, Richard Hoke, si sarebbe invece trattato di legittima difesa, e la Willoughby "non ha potuto evitare il confronto". Una ricostruzione non condivisa dalla pubblica accusa, secondo cui la Willoughby avrebbe seguito Sara Daniel fuori dal locale col proposito di aggredirla. La donna ha riportato diverse fratture. Nel 2001, la Willoughby era stata accusata di aver aggredito un componente della sua famiglia. La denuncia era stata ritirata dopo che l'atleta accettò un periodo di servizi sociali e scrisse una lettera di scuse alla vittima. APCOM
