Monte Schiavo Banca Marche Jesi: Ognjenovic 3, Travaglini n.e., Cerioni n.e., Negrini 14, Rinieri 14, Bown 22, Zilio L, Flier 14, Calloni 10, Kamenjarin n.e. All. Nesic
Famila: attacco 35%, battute errate 7, battute vincenti 2, ricezione 57% (perfetta 29%), muri 14. Monte Schiavo: attacco 40%, battute errate 6, battute vincenti 6, ricezione 79% (perfetta 44%), muri 11. [pagebreak]
Alle ragazze di casa, invece, si chiedeva semplicemente il miracolo. Un miracolo che non si è concretizzato perché dall’altra parte della rete c’era gente, Jaqueline e Costagrande su tutte, in grado di trasformare in oro ogni errore della Cgf Recycle Florens Castellana – Grotte.Alla fine lo 0-3 che ha sancito il campo è stato giustissimo ed ha rispecchiato quelli che sono i valori tra le due squadre.
Nel primo parziale sono gli ace di Guiggi a portare la Scavolini avanti al primo time out tecnico (6-8). Pesaro allunga fino al +10: 10-20 ancora con la fast di Guiggi. Il primo tempo di Scott-Arruda interrompe l'emorragia sul turno in battuta di Skowronska (11-22). La pipe di Costagrande e il pallonetto di Jacqueline chiudono il primo set per Pesaro (13-25).Il secondo set vede ancora Pesaro sugli scudi con Guiggi che fa davvero male alla ricezione di casa. La Florens accorcia con un muro di Elisangela su Skowronska e un attacco out di Jacqueline (13-15). Costagrande manda tutti al secondo time out obbligatorio (13-16). Skowronska, tra le mani di Petkova e Quaranta, chiude di fatto il set (18-23). Poi un tocco di seconda di Ferretti per il 19-25.
Nel terzo set di gioco, mister Radogna manda in campo Karalyus per Quaranta. Florens caparbia trascinata da Soninha e dal turno di battuta di Scott-Arruda. Tre attacchi consecutivi della brasiliana (8-4). Il pubblico di fede Cgf Recycle ci crede. Ma Pesaro non demorde e mette a segno un break di 0-4 su errori Florens: 9-8. Muro di Skowronska su Eli per il 11-11. Muro di Costagrande su Karalyus: 16-14. Ace di Moncada, ancora pari (16-16). Muro di Guiggi e contro-break Pesaro: 16-19. E' quello decisivo: pipe di Skowronska per il match point (19-24). Chiude un contrattacco dal centro di Brussa (19-25).
Tena Santeramo: Jia, Swieniewicz 17, Capuano 6, Sangiuliano 4, Cacciapaglia, Filipovics, Sirressi (L), Tsekova 4, Fernandez Navarro 19, Marulli 8. Non entrati Masino, Orsi Toth. All. Braia Rosario.
Yamamay: attacco 42%, battute errate 11, battute vincenti 5, ricezione 67% (perfetta 37%), muri 13. Tena: attacco 38%, battute errate 11, battute vincenti 4, ricezione 67% (perfetta 44%), muri 5.
La Yamamay Busto Arsizio si assesta tra le grandi del campionato A1, ora quarta dietro Pesaro, Bergamo e Jesi e davanti a Novara. Certo, ma che fatica!
La squadra di coach Parisi dimostra ancora una volta di avere difficoltà in avvio di partita e di non riuscire a trovare da subito il ritmo giusto. In questa partita poi si è vista la vera Yama solo nel terzo set, quando a furia di discontinuità anche alle ragazze è venuta voglia di rivincita e finalmente hanno giocato come sanno. Dovranno cambiare questo atteggiamento se vorranno rimanere tra le più forti, perché questo errore altrimenti si paga.
LA CRONACA.
SECONDO SET. Sembra la fotocopia del primo set, se non per gli aumentati errori delle bustocche e la difesa di tutti i palloni della Tena. Inizio positivo dunque per Santeramo (1-5), in vantaggio anche nel primo tempo tecnico (6-8). LA Yamamay recupera fino al 9-9 e con Esko e Viganò mantiene il vantaggio fino al 16-16. Santeramo reagisce con Marulli fino al 16-19. Esko e MAtutzkova riportano la squadra in vantaggio, poi alla vittoria del set (25-22).
TERZO SET. DI nuovo sofferenza per la squadra di coach Parisi (1-5) ma recupera su un ottimo turno di battuta di Fernandinha, al muro di Campanari e all'attacco di Esko (7-7); le bustocche tengono il vantaggio (12-11 Esko), poi Capuano ribalta (13-14) e Fernandez porta al 15-16. Matuszkova ritrova la perfetta forma e batte forte, tanto da mettere in seria difficoltà la difesa di Santeramo. Buckova va a segno (21-18), ma le avversarie lottano e con Swieniewicz recuperano punti (21-20). Busto non molla e vince il set per 25-21.
QUARTO SET. Le ritrovate farfalle finalmente partono bene (7-2) e non lasceranno recuperare le ragazze di coach Braia. Avanti già nel primo tempo tecnico (8-2), le bustocche Matutzkova, uckova e Campanari giocano come sanno e la Tena non arriva oltre il 12.
La difesa di Santeramo ha retto molto bene per tutti e quattro i set, mentre non si può dire lo stesso di Busto: discontinuità e brutte palle per la palleggiatrice, che da buona regista ha fatto tutti i miracoli che poteva fare per servire il meglio possibile le sue compagne, schiacciando lei stessa se necessario e difendendo a muro anche da sola. Ottima partita di Fernandinha, che migliora ad ogni partita l’intesa con la centrale Buckova: poco utilizzata invece Barbara Campanari, che comunque è un “muro” portante della squadra con le sue molte difese a rete e la sua carica che non manca mai. MVP della partita, proprio lei.
Viganò ed Esko discontinue sia in difesa che in attacco, con molti errori a servizio e nella ricezione del servizio. Insomma, non sembrano loro nei primi tre set.
I tifosi bustocchi sanno che la propria squadra è piena di sorprese e che non mancano mai di mostrare i denti, ma sarebbe bene ricordarsi al momento giusto di averli e anche ben affilati.
La Tena invece ha alcune cose da recriminare, l' approccio nel quarto parziale, che poteva sfociare n qualcosa di più, senza dimenticare i buoni avvii di set vanificati dall'aver subito molto il servizio avversario. Santeramo ha sempre fatto capire alle bustocche di volere punti, ma con tanti errori e imprecisioni non è andata molto lontano.Swiniewicz e Fernandez ben scaldate da Sangiuliano mettono paura, ma ci vuole di più, maggior gioco di squadra, un muro più presente, sia come punti come come palloni toccati e un attacco decisamente più incisivo nei momenti importanti.
Riso Scotti Pavia: Pachale 11, Borgogno 13, Terranova, Bland 1, Spinato, Vetri n.e., Carrocci (L), Lehtonen 14, Horvath 19, Mancuso n.e., Poma n.e., Caroli 10. All. Milano
Foppapedretti Bergamo: Ortolani 19, Merlo (L), Gujska, Araki n.e., Camarda n.e., Barazza 12, Sorokaite 1, Bacchi 16, Piccinini n.e., Arrighetti 8, Lo Bianco 5, Del Core 10. All. Micelli Pavia: attacco 32%, battute errate 4, battute vincenti 0, ricezione 73% (perfetta 317%), muri 9. Bergamo: attacco 35%, battute errate 6, battute vincenti 3, ricezione 73% (perfetta 45%), muri 14.
Bergamo è apparsa inizialmente contratta, la squadra non sta passando un buon momento, ma a parte la sconfitta in coppa, è sempre riuscita a uscire dai momenti di difficoltà, voglia di vincere. In fin dei conti "Non è forte colui che non cade mai, ma colui che cadendo si rialza", anche se a fatica. Il gioco delle rossoblu è latitante, ma è uscito nei momenti topici del III e Iv set: quando la ricezione ha tenuto Leo ha giocato al centro, sempre meno di quello che ci si aspetta, ma brava a tenere calde Barazza, autorevole a muro e Arrighetti. In assenza del capitano, Lucia Bacchi si è ben distinta sia nel computo dei punti e nel gioco, ma soprattutto con la grinta che la contraddistingue. Grinta che non è mancata a Del Core, che deve ancora trovare il ritmo partita, ma non molla mai. Ortolani sta crescendo, ma è ancora discontinua e imprecisa, ma nel complesso non ha deluso. Merlo ha tenuto in difesa, in ricezione fatica ancora, molto. Lo Bianco perde a volte smalto con palla difficile, le scelte non sono sempre precise soprattutto al centro, ma quando la squadra si registra lei la gestisce bene. E inoltre, a sua difesa, in diversi frangenti ha veramente dovuto far le corse per alzare la palla!! Quello che manca ora alla Foppa è un equilibrio strutturale, il giocare finalmente con il sestetto titolare che a nostro avviso non potrà fare a meno di Araki, nonostante Arrighetti meriti di giocare. La giapponese continua ad essere un mistero per noi, se non ha problemi fisici, solo giocando potrà trovare l' amalgama con il gruppo in campo. Sarà anche abituata ad un gioco diverso, ma Olimpiadi, Mondiali e Wgp li ha giocati e contro squadre differenti dalle giapponesi. Ma noi siamo "neofiti", Micelli l'allenatore.
Per quanto riguarda Pavia, è una buona squadra e la posizione in classifica non rende giustizia ad una squadra che nel primo set ha messo a sedere le avversarie. Pachale ha resistito due set, poi ha faticato, Lehtonen non è sempre stata servita a dovere, come le centrali. Horvath dà grinta e un contributo importante nella struttura del gioco, ma ha avuto i suoi momenti di calo. Quando i meccanismi girano, la Riso Scotti è una squadra ordinata, manca qualcosa a muro, dove solo Caroli e Borgogno hanno dato un contributo sostanzioso. Pavia con cuore e un buon atteggiamento mostrato ha cercato di dare fastidio ad un avversario di caratura maggiore, ha lottato, ha messo in mostra anche belle difese, ma ancora non basta per fare punti, ovviamente al momento contro le grandi, ma con le dirette concorrenti può fare di più perchè l' organico c'è. Ci sono ancora difficoltà nella gestione di vantaggi e dei momenti in cui sono sotto pressione, regala ancora troppo, aspetto che deve essere gestito decisamente meglio.
Cesena: battute vincenti 4, errate 8, muri 9, ricezione 75% (prf 43%), attacco 38% errori 7. Conegliano: Battute vincenti 2, errate 9, muri 10, ricezione 70% (46%), attacco 33%, errori 10.
Arriva finalmente la prima vittoria in campionato per la Lines Cesena che, disputando un match quasi perfetto, supera la Zoppas Conegliano, una delle rivelazioni di questo avvio di stagione, con il punteggio di 3 a 0.
L’avvio di partita è equilibratissimo, tanto che le due formazioni raggiungono il 18 pari senza che nessuna delle due squadre sia mai riuscita ad avere un vantaggio di due lunghezze. Poi le venete sembrano avere l’allungo decisivo grazie alla battuta di Brakocevic (22-18). Qui Cesena compie il miracolo e De Luca può chiudere il parziale: 25-23.
Nel secondo set, Conegliano subisce il colpo del set precedente e Cesena va avanti 6-4. Grazie alla battuta di Serafin e alla cattiva ricezione romagnola, però Conegliano piazza un parziale di 8 punti a 0 e sembra ipotecare il set. La squadra di coach Benelli, anche grazie ad una Berti ritrovata, non demorde e grazie ai numerosi errori veneti si riporta in corsa. Il finale è da cardiopalma, dopo aver annullato due set-point consecutivi, è Cesena ad avere la palla per chiudere. Swiderek alza la pipe per Usic che è fenomenale e porta a casa anche il secondo set: 27-25.
Nel terzo, Conegliano non c’è più e per la Lines è solo una formalità. Dopo la schiacciata vincente di Berti e il 25 a 15 romagnolo, i 1000 del Carisport di Cesena possono finalmente esplodere.
Il tre a zero lascia spazio a pochi commenti. Cesena è risultata superiore in tutti i fondamentali, soprattutto nei momenti decisivi, cosa che era mancata nelle partite precedenti. Grande prestazione del muro romagnolo che sporca quasi tutti gli attacchi avversari e facilita, non poco, la difesa che risulta praticamente impeccabile. La gara tra le palleggiatrici la vince senz’altro Swiderek; migliore giocatrice dell’incontro è la tedesca della Lines, Corina Ssuschke, mentre per la Zoppas l’ultima ad arrendersi è Marika Serafin.
Per Cesena è una bella iniezione di fiducia in vista dell’impegno in coppa Italia, ma soprattutto delle prossime gare, fondamentali, contro Sassuolo e Chieri.
Per la squadra di coach Martinez, invece, un brusco risveglio dopo che si era incominciato a sognare grazie alla grande vittoria contro Castellana. Serve un bagno di umiltà e un grande lavoro in settimana per preparare bene il prossimo match, sicuramente non facile, contro Busto Arsizio.
Nadir Bertozzi
CGF Recycle Florens Castellana Grotte – Scavolini Pesaro 0 – 3 (13-25, 20-25, 19-25) Pag 2
(Sintesi in differita venerdì 21 novembre ore 16 Sky Sport 2)
Yamamay Busto Arsizio – Tena Santeramo 3 – 1 (21-25, 25-22, 25-21, 25-12) Pag 3
Riso Scotti Pavia – Foppapedretti Bergamo 1 – 3 (25-13, 16-25, 22-25, 23-25) Pag 4
Lines Ecocapitanata Cesena – Zoppas Industries Conegliano 3 – 0 (25-23, 27-25, 25-15) Pag 5
