MVP Palayamamay: Barbara Campanari
Applausi in avvio per la società biancorossa, con la responsabile amministrativa Milvia Testa che riceve il Premio Florio, per il miglior pubblico della scorsa stagione. L'inizio è in salita per la Yamamay, che subisce gli attacchi di Capuano (6-8); il pari arriva però poco dopo, grazie a Viganò e all'ace di Fernandinha (8-8). Il sorpasso arriva da seconda linea con Esko (14-13), poi due errori pugliesi regalano il 16-14 alle farfalle. La Yamamay non riesce a staccare ed anzi Parisi è costretto a chiamare tempo sul 16-18 (dopo due falli biancorossi); Santeramo gioca bene e con un'ottima Swieniewicz arriva a trovare tre set ball (21-24), poi Esko attacca out da seconda linea (21-25). Secondo set: l'avvio è ancora difficile per la Yamamay, con Parisi che è costretto a chiamare tempo già sull 1-5. Faticano le biancorosse, che recuperano qualcosa con Esko e Viganò, ma al primo tempo tecnico sono ancora sotto (6-8); un'ace di Fernandinha e l'attacco di Viganò regalano il primo pareggio (10-10), poi il doppio muro biancorosso di Campanari fa chiamare tempo a Braia (12-10). La Yamamay cerca di giocare più sciolta e con Esko e Matuszkova arriva al 16-14, poi subisce ancora il ritorno di Santeramo (16-19). La Yamamay si aggrappa ai muri di Viganò e Campanari (19-19), poi Matuszkova e di nuovo il muro di Campanari consegnano il 21-20 alle bustocche; nel finale Esko consegna due set-ball alla Yamamay, che chiude grazie all'errore finale di Swieniewicz (25-22). Terzo set: soffre ancora tanto la formazione di Parisi in avvio (1-5), ma recupera su un ottimo turno di battuta di Fernandinha, grazie anche al muro della solita Campanari e all'attacco di Esko (7-7); le bustocche tengono il vantaggio (12-11 Esko), poi Capuano ribalta (13-14) e Fernandez porta al 15-16. Matuszkova batte forte e Buckova pareggia (18-18) e l'attacco out pugliese regala il 19-18 a Busto Arsizio. Le battute dell'opposto biancorosso fanno male e ancora Buckova va a segno (21-18). Santeramo non ci sta e recupera ancora con Swieniewicz (21-20), ma la Yamamay è fredda con Esko e chiude 25-21. Quarto set: questa volta la partenza delle farfalle è buona (7-2), grazie al servizio efficace di Buckova e Matuszkova; le bustocche giocano più tranquille ora e sfruttano ancora le battute del proprio opposto per prendere il largo, mentre Campanari si distigue tra le migliori in campo (16-7); la Yamamay dilaga e chiude ancora con Campanari, premiata giustamente come migliore giocatrice del match (25-12).
Il tabellino:
Yamamay Busto Arsizio Tena Santeramo 3-1 (21-25, 25-22, 25-21, 25-12)Yamamay Busto Arsizio: Fernandinha 7, Viganò 13, Buckova 12, Valeriano, Esko 16, Kovacova, Matuszkova 11, Fokkens ne, Campanari 13, Okaka ne, Rocca ne, Borri (L). All. Parisi. Battute vincenti: 5 (Fernandinha 3), errate: 11. Muri: 13 (Campanari 7).
Tena Santeramo: Jia, Swieniewicz 17, Capuano 6, Sangiuliano 4, Cacciapaglia, Filipovics, Masino ne, Sirressi (L), Tsekova 4, Fernandez 19, Orsi ne, Marulli 8. All. Braia Battute vincenti: 4, errate: 11. Muri: 5.
Arbitri: Antonino Genna – Gabriele Balboni
Spettatori: 2363
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FAMILA CHIERI – MONTE SCHIAVO BANCA MARCHE JESI 1-3
FAMILA:
Busso 10, De Angelis n.e., Tarozzo, Radulovic, Petrauskaite 11, Cicolari 9, Popovic 15, Stufi, Aleksovska 2, Giovanna 15, Puerari L. All. Salomoni
MONTE SCHIAVO BANCA MARCHE:
Ognjenovic 3, Travaglini n.e., Cerioni n.e., Negrini 14, Rinieri 14, Bown 22, Zilio L, Flier 14, Calloni 10, Kamenjarin n.e. All. Nesic
ARBITRI:
Ilaria Vagni e Fabio Gini
PARZIALI:
20-25, 26-24, 20-25, 22-25
NOTE:
durata set: 25', 28', 26', 28'; Famila: attacco 35%, battute errate 7, battute vincenti 2, ricezione 57% (perfetta 29%), muri 14. Monte Schiavo: attacco 40%, battute errate 6, battute vincenti 6, ricezione 79% (perfetta 44%), muri 11.
CHIERI – La Monte Schiavo Banca Marche espugna il difficile campo di una Famila mai doma, cogliendo una vittoria che la conferma, nella classifica dell'A1, inseguitrice del duo di testa.
Salomoni inizia con Radulovic in regia, Popovic opposta, Busso e Giovanna centrali, Cicolari e Petrauskaite in posto quattro. Libero Puerari.
Nesic risponde con Ognjenovic palleggiatrice, Flier opposta, Calloni e Bown al centro, Rinieri e Negrini in banda. Libero Zilio.
Una partita non facile, contro un'avversaria insidiosa: la Monte Schiavo Banca Marche ha avuto subito la conferma sul campo di Chieri delle impressioni che aveva alla vigilia.
Le jesine soffrono in ricezione e così Popovic e compagne trovano una buona partenza (8-6), costringendo le avversarie alla rincorsa. Sul 10-10 c'è il sorpasso della Monte Schiavo, ben supportata da Rinieri e Bown. Salomoni chiama time-out prima sull'11-14 e poi sul 12-17, effettuando anche l'avvicendamento delle palleggiatrici: fuori Radulovic e dentro Aleksovka (che resta in campo fino alla fine).
Chieri non molla, finché sul 18-19 le jesine non tornano ad allungare con Flier e Negrini passando a condurre 18-23 e chiudendo al primo set-ball.
Nel secondo parziale, la Famila va subito in fuga (8-5 e 16-11). Nesic chiama time-out sul 19-13 e trova l'immediata reazione delle sue ragazze, trascinate da Negrini, efficace sotto rete quanto in seconda linea: 19-18.
Chieri riparte e si spinge sul 23-20 grazie ad un paio di errori delle jesine e due punti di Popovic. Jesi non si lascia staccare e pareggia prima il conto (23-23), con la solita grande Negrini e poi si guadagna un set-ball con Rinieri: 23-24. Popovic lo annulla e Giovanna fa il resto, murando Rinieri e chiudendo il parziale a favore delle padrone di casa.
La Monte Schiavo Banca Marche si riprende subito dopo un grande finale di set, culminato tuttavia con la vittoria delle avversarie (3-8). Le jesine giocano in scioltezza (5-11) ma sull'8-13 si ritrovano a fare i conti con le piemontesi, che murano con più efficacia e con Giovanna passano a condurre 16-14.
Rinieri e compagne restano aggrappate alle padrone di casa e ritornano in testa, staccandole sul 18-18, grazie ad un paio di attacchi out delle avversarie: 18-20. Sono brave a resistere alla loro rimonta sul 20-21, infilando un break di 4-0 che chiude il set (Negrini e Flier firmano gli ultimi due punti).
La quarta frazione di gioco regala ancora grande agonismo e spettacolo, con le squadre gomito a gomito fino al 19-19. La Monte Schiavo allunga (19-21) e riesce a gestire la situazione, respingendo con grinta e sangue freddo gli assalti avversari (20-21 e 22-23). Una conclusione vincente di Bown ed un ace di Flier consegnano alle jesine tre punti d'oro.
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Volley San Vito – Acqua & Sapone Città di Aprilia 3-1 (25-17, 17-25, 25-22, 25-16)
Arbitri: Frapiccini – Bartoloni
Note: San Vito: bv 1, bs 10. Aprilia: bv 5, bs 10.
Spettatori: 1000
Non ce l’ha fatta l'Acqua&Sapone+Città+di+Aprilia ad espugnare il terreno del Volley San Vito che conquista la vittoria per 3-1. La squadra di Luca Cristofani è incappata a Brindisi nella terza sconfitta stagionale (tutte maturate lontano dal PalaLavinium), manifestando così il diverso rendimento tra casa e trasferta. Un peccato davvero visto che l’avversario non era di quelli impossibili. Le pugliesi occupano infatti la parte bassa della classifica. L’Acqua & Sapone una volta sotto nel primo set ha trovato i giusti equilibri fino a rimontare lo svantaggio e restituire il favore del primo set (25-17). Nel terzo San Vito ha alzato il ritmo e solo nella parte finale le gialloblu hanno provato a recuperare, ma è stato tutto vano. Anche nel quarto però non hanno saputo mantenere la rotta giusta, perdendo la bussola. Non sono serviti neanche i 26 punti di Kenny Moreno Pino, ancora una volta una delle migliori. Il tecnico Luca Cristofani ha cercato di mischiare le carte, sparando tutte le cartucce a disposizione, ma a dispetto della prima gara a Milano l’inversione di rotta non c’è stata. Dall’altra parte della rete la brasiliana Jaline e la nazionale argentina Pinedo sono state le vere spine nel fianco rispettivamente con 17 e 15 punti messi a segno. Ora bisognerà riordinare le idee e pensare al prossimo turno di campionato (domenica ore 17,30 al
PalaLavinium) contro la temibile Villa Cortese, ma prima mercoledì al PalaFonte ci sarà il ritorno degli ottavi di finale di Coppa Italia con la Mgm Roma, nell’andata fu vittoria giallorossa.
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YAMAMAY BUSTO ARSIZIO-TENA VOLLEY SANTERAMO 3-1 (21-25, 25-22, 25-21, 25-12)
YAMAMAY BUSTO ARSIZIO: Fernandinha 7, Viganò 13, Buckova 12, Valeriano ne, Esko 16, Kovacova ne, Matuszkova 11, Fokkens ne, Campanari 13, Okaka ne, Rocca ne, Borri. Allenatore: Parisi.
TENA VOLLEY SANTERAMO: Zhou Jia, Swieniewicz 17, Capuano 6, Sangiuliano 4, Cacciapaglia, Filipovics, Masino ne, Sirressi, Tsekova 4, Fernandez 19, Orsi Toth ne, Marulli 8. Allenatore: Braia.
ARBITRI: Genna e Balboni
Il primo set è molto equilibrato. Le due squadre si inseguono, ma nessuna delle due riesce a staccare l’altra. A parte le battute iniziali, è sempre la Tena Santeramo in vantaggio, ma il gap con le lombarde non supera mai i due punti. Busto riesce a portarsi in vantaggio al secondo time out tecnico (16-14), ma le ragazze di Braia escono dal minuto di sospensione ben determinate a riprendere in mano il parziale e infilano quattro punti consecutivi (16-18) grazie ai quali tornano davanti e continuano a condurre incrementando il vantaggio fino ai quattro punti con cui si chiude il primo set (21-25). Nel Santeramo, in grande evidenza, Swieniewicz e Capuano autrici rispettivamente di 6 e 4 punti. Bene anche Marulli e Fernandez con 3 palle messe a terra a testa. Dall’altra parte della rete, Viganò mette a segno 4 punti.
Il secondo set ha un andamento piuttosto singolare. Santeramo parte fortissimo tanto da portarsi sul 2-6. Poi Busto rientra decisamente in partita e piazza un break importante. Al primo timeout tecnico sono ancora in vantaggio le pugliesi (6-8), ma le lombarde prima raggiungono la parità (10-10) e poi vanno in vantaggio fino al 16-14 con cui si arriva alla seconda interruzione tecnica. Poi è ancora la volta del Santeramo che prima pareggia (16-16) e poi con un ace passa davanti (16-17) e incrementa ancora il proprio vantaggio (16-19). I colpi di scena non sono certo finiti. Break del Busto per la nuova parità (19-19) e poi per il vantaggio (22-20). Un gap che il Santeramo non riesce più a recuperare e il conto dei set torna in equilibrio. Nel Busto, è la Esko a trascinare le compagne con 6 punti, mentre nel Santeramo l’ultima ad arrendersi è la Fernandez che mette a terra ben 9 palloni.
L’inizio del terzo parziale è molto simile a quello del secondo. Santeramo ancora a vanti (3-7), ma Busto piazza un break di quattro punti per il pareggio (7-7). E l’equilibrio sembra potersi spezzare fino a quando Santeramo non riesce a mettere a terra due palloni consecutivamente per il 16-18, ma Busto pareggia immediatamente (18-18) e poi va avanti (21-18) con un break di 5-0. E il vantaggio di tre punti la ragazze di Parisi lo conservano praticamente fino al termine del set che si aggiudicano per 25-21. Per quanto riguarda i punti, pareggio fra la Esko e la Swieniewicz con 6 palle vincenti a testa. Nel Busto 4 punti per Viganò, Buckova e Campanari, mentre nel Santeramo è ancora la Fernandez a distinguersi con 5 palle messe a terra.
Nella quarta frazione è Busto a prendere il largo in avvio (9-2). Un vantaggio consistente che non soltanto resiste ai tentativi del Santeramo di rientrare in partita, ma aumenta fino al +13 finale. Decisamente troppo per il Santeramo.
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La Zoppas Conegliano non funziona in trasferta. La Lines Ecocapitanata Cesena difende il suo campo e ottime la prima vittoria in campionato. Il match è equilibrato a metà, poi Conegliano perde la bussola e per Cesena è facile chiudere la pratica. "Complimenti a Cesena, hanno vinto giustamente – afferma Martinez nel dopo-partita – ci è mancata lucidità e convinzione nella fase centrale del secondo set, quando eravamo avanti. Nel terzo set abbiamo mollato".
Equilibrato il primo set. Parte meglio Cesena, poi Conegliano prende le misure e Serafin guadagna il 5-6. Il muro di Serena porta Conegliano sul + 2. Poi arriva la risposta romagnola e il primo parziale si fissa sull'8-7. Le squadre si alternano al comando fino al 16 pari dovuto a un errore di Brakocevic. Il finale è incandescente, si discute su qualche chiamate degli arbitri, ma si va avanti. Il finale premia le romagnole che chiudono sul 25-23. Il secondo set sembra sorridere alla Zoppas, che con un muro di Marcon su De Luca si porta sul 6-10. Due punti di Pavan fanno guadagnare alle ospiti il 6-12, ma nel finale viene fuori Cesena che murando proprio Pavan accorcia 19-20. Si prosegue punto su punto fino al finale 27-25. Il terzo set vede Conegliano rincorrere, ma col passare dei minuti aumenta il divario a favore della Lines. De Gennaro indovina due ace, in un'occasione con la complicità del nastro, che fruttano lo stacco decisivo. Si arriva all'11-6 e da qui in poi per Cesena è veramente tutto in discesa. Berti Alves sigla il 12-6 e il vantaggio locale arriva anche alle 8 lunghezze prima che Conegliano torni a muovere il tabellino. Nel finale sale in cattedra Senna Usic, che cavalca il momento magico della sua squadra. Il vantaggio cresce, la Zoppas commette troppi errori e il terzo set si chiude 25-15.
La Zoppas Industries Conegliano ora guarda al prossimo impegno: domenica alla Zoppas Arena arriva Yamamay Busto Arsizio.
LINES ECOCAPITANATA CESENA – ZOPPAS INDUSTRIES CONEGLIANO 3-0
LINES ECOCAPITANATA CESENA: Musti De Gennaro 10, Berti Alves 8, De Luca 7, Ssuschke 13, Swiderek 2, Usic 15, Mazzoni (L). N.e.: Piolanti, Venturi, Poggiali, Leonardi, Mifkova. All. Benelli.
ZOPPAS INDUSTRIES CONEGLIANO: Serena 3, Pavan 9, Marcon 9, Manzano 3, Brakocevic 13, Serafin 7, Rossetto (L), Do Carmo 4, Positello, Ghisellini. N.e.: Bonan. All. Martinez.
Arbitri: Caldarola e Giani.
Note: spettatori 1092, incasso 1200 euro.
CESENA: battute vincenti 4, errate 8, muri 9, ricezione 75% (prf 43%), attacco 38% errori 7.
CONEGLIANO: Battute vincenti 2, errate 9, muri 10, ricezione 70% (46%), attacco 33%, errori 10.
Ufficio Stampa
Yamamay Busto Arsizio: soffre con la Tena, ma vince Pag 1
Monte Schiavo Banca Marche Jesi: vittoria importante a Chieri Pag 2
Acqua&Sapone Città di Aprilia: sconfitta a San Vito Pag 3
Tena Santeramo: sconfitta in quattro set a Busto Arsizio Pag 4
Zoppas Industries Conegliano: trasferta amara contro Cesena Pag 5
