Arbitri:
Note: Roma: bv 3, bs 9, muri 9, errori 19. Aprilia: bv 2, bs 3, muri 11, errori 14. Spettatori 200
Una vittoria dal sapore tutto particolare, un successo che vale doppio. L’Acqua & Sapone dopo aver perso all’andata per 3-0 ribalta nel ritorno completamente il risultato, riuscendo a vincere anche il decisivo set di spareggio. Con la vittoria sulla Mgm Roma le ragazze di Cristofani primeggiano nei confronti diretti, mettendo l’accento così sul doppio confronto laziale, e conquistano i quarti di finale (21-28 gennaio). Una gara spettacolare, giocata con grinta e determinazione come afferma il tecnico Luca Cristofani: “Oggi abbiamo espresso il nostro potenziale, forse qualcosa in meno. Sono molto contento per Juliana che dopo tre settimane di problemi fisici ha fatto vedere di cosa è capace. In questa partita finalmente stava bene e la squadra le ha dato fiducia. Abbiamo giocato con grinta e determinazione, la pallavolo se giocata così è divertente, c’è stato entusiasmo, ma anche tanta determinazione”. Nel primo set entrambe le squadre sbagliano in attacco e nella ricostruzione del gioco. Roma prende lo spunto e vola sul 22-18, sembra chiudere, ma Aprilia con merito si rimette in carreggiata anche grazie ai diversi errori delle giallorosse. Le biancoblu sono brave a sfruttare l’ondata e a chiudere sul rush finale. Nel secondo equilibrio fino al secondo tempo tecnico poi la Mgm prende il largo (20-17), Marletta al centro e De Oliveira a banda creano qualche grattacapo di troppo. Roma mantiene il distacco fino al 22-20 poi Aprilia tira fuori l’orgoglio: spinge al servizio, precisa in attacco e granitica a muro (fantastico il muro di Palazzini su Marletta che ha dato il break), Acqua & Sapone è perfetta e si aggiudica così il set per 25-23. Nel terzo grande spunto in attacco di tutta la squadra, Aprilia gioca senza esitare, a viso aperto.
Tutte ruotano alla perfezione, Juliana sale in cattedra come un diesel (16-12) ed esprime il suo potenziale. Roma è sorpresa, perde i riferimenti ed è prevedibile nella costruzione del gioco (22-16). Cristofani ruota le giocatrici (dentro anche Lancellotti e Casuscelli), tutto bene, Aprilia vola sul 25-16 e conquista il set di spareggio. Nell’ultimo e decisivo parziale Aprilia parte alla carica, proprio come aveva finito il set precedente.
Cuore, anima e tanta attenzione. Kenny Moreno Pino dà il via (8-4) e tutta la squadra segue con grande determinazione. Una gara che le biancoblu hanno in mano sul 12-6, la Mgm non riesce a reagire e Aprilia conquista i quarti.
Ufficio Stampa [pagebreak]
Il pubblico non è delle grandi occasioni, causa l'insolito orario, ma l'entusiasmo dei fedelissimi supporters sanvitesi è quello di sempre. La gara infrasettimanale, valida per il ritorno degli ottavi di finale di Coppa Italia, si conclude con il successo, netto, del San Vito che supera così il turno ai danni del Benevento.
La gara
Lo Re getta nella mischia fin dall'inizio la giovanissima Fabiola Facchinetti per sopperire all'improvvisa defezione di Alessandra Labate, bloccata da una distorsione al ginocchio.
Il San Vito parte bene: piazza muri importanti (3-1, 6-3) ma poi si inceppa in attacco e subisce la rimonta delle sannite (6-8); ristabilita la parità a quota 8, il set va avanti all'insegna dell'equilibrio (10-10, 14-14). Sul 18 pari, il San Vito tenta l'allungo decisivo; il Benevento resiste (23-22) ma la Prado mette giù il pallone del 25-23 con il quale il San Vito si aggiudica la prima frazione.
Subito avanti le sanvitesi nel secondo set (4-0, 8-2); le ospiti riportano in equilibrio il punteggio (9-9) che rimane in bilico fino a quota 11; poi, due mini-break delle padrone di casa (15-12 e 17-13) spianano la strada alla conquista del secondo set (25-23) ed alla matematica certezza del passaggio ai quarti (grazie al successo per 3-1 dell'andata, alle sanvitesi bastava infatti vincere due set).
Messa al sicura la qualificazione, Lo Re fa riposare Valeria Caracuta ed affida la regia del gioco a Giada Gorini che si mette subito in mostra con un ace. Il Benevento cerca di rientrare in partita e gestisce per alcuni minuti un vantaggio di 3 punti (4-7, 7-10, 9-12); poi si ritorna in parità (12-12, 15-15). Dopo il secondo time out tecnico, il San Vito rimette la freccia (19-17, 22-18) e chiude sul 25-22. E' una vittoria netta con la quale vanno in archivio gli ottavi di finale di Coppa Italia.
Il tabellino
VOLLEY SAN VITO – ACCADEMIA VOLLEY BENEVENTO 3-0
VOLLEY SAN VITO : Di Martile (libero), Facchinetti 11, Gorini 1, Caracuta 2, Carbone ne, Vinciarelli 9, Prado de Oliveira 15, Piccione ne, Pinedo 16, Labate ne, Ronconi 7. All.: Lo Re
ACCADEMIA VOLLEY BENEVENTO: Voith 6, Gammarota ne, Cacace, Iadarola (libero), Tonelli 1, Moretti 5, Zanotti 8, Siscovich 12, Ferrone ne, Bellapianta, Voronina 10. All.: Carrtatù
ARB ITRI: Davide Prati (Pavia) e Armando Simbari (Piacenza)
Progressione set: 25-23 (27'), 25-23 (29'), 25-22 (28') per un totale di 84'; San Vito: battute vincenti 4, battute sbagliate 6, muri 12, errori 26; Benevento: bv 2, bs 5, m 3, e 14.
Ufficio Stampa [pagebreak]
Coppa Italia Findomestic A1
Fase 2 – Andata –
MONTE SCHIAVO BANCA MARCHE JESI – ASYSTEL NOVARA 3-0
MONTE SCHIAVO BANCA MARCHE:
Ognjenovic 4, Travaglini n.e., Rosa n.e., Cerioni n.e., Negrini 8, Rinieri 20, Bown 12, Zilio L, Capponi n.e., Flier 7, Calloni 9, Kamenjarin n.e. All. Nesic
ASYSTEL:
Rosso 11, Barcellini 11, Bechis 1, Lapi 5, Lombardo 10, Scarabelli L, Kozuch 9, Garavaglia, Camera, Veglia. All. Pedullà
ARBITRI:
Diego Pol e Antonio Longo
PARZIALI:
25-21, 25-22, 25-19
NOTE:
durata set: 23', 25', 24'; Monte Schiavo: attacco 49%, battute errate 6, battute vincenti 3, ricezione 60% (perfetta 33%), muri 12. Asystel: attacco 37%, battute errate 8, battute vincenti 3, ricezione 57% (perfetta 29%), muri 8.
JESI – La Monte Schiavo Banca Marche vince senza troppi problemi la gara d'andata della Fase 2 di Coppa Italia e pone una seria ipoteca (basta vincere un set fra sette giorni a Novara) sulla qualificazione alla Final Eight.
Nesic inizia con Ognjenovic palleggiatrice, Flier opposta, Calloni e Bown al centro, Rinieri e Negrini in banda. Libero Zilio.
Pedullà, lasciate a casa quasi tutte le big, risponde con Bechis in regia, Lombardo opposta, Rosso e Lapi centrali, Kozuch e Barcellini in posto quattro. Libero Scarabelli.
Di fronte alle giovani di Novara, le jesine giocano in scioltezza, senza forzare eccessivamente. Nel primo set, dopo un iniziale equilibrio, la Monte Schiavo prende la testa (8-5 e 16-13) e mantiene sempre un discreto margine di vantaggio fino alla fine (20-14), con Rinieri e Bown in evidenza. Chiude Negrini con un bel mani e fuori al secondo set-ball.
Nel secondo, inizia meglio l'Asystel (8-10) che però sul 13-13 lascia spazio alla fuga delle padrone di casa, ben disposte in ricezione, precise in attacco e a muro. Pedullà chiama time-out sul 18-13 e poi sul 23-20: le sue ragazze non mollano ma non possono nulla sui colpi di Bown e Rinieri che firmano gli ultimi due punti per le jesine.
Nel terzo set, Novara è avanti 5-8 al primo time-out tecnico ma la Monte Schiavo ha un bello scatto in ripresa e passa a condurre 10-8.
Le squadre restano appaiate fino al 18-17, quando Rinieri e compagne vanno a +4 (21-17). Le piemontesi perdono lucidità mentre le marchigiane intravedono il traguardo finale. Negrini chiude il match con un attacco ed un muro su Rosso.
Ufficio Stampa [pagebreak]
La cronaca: l'avvio di gara è equilibrato e caratterizzato da lunghi scambi: per la Yamamay subito sugli scudi Campanari, autrice di tre punti, e Buckova, che a mura segna il primo 6-8. Fernandinha allunga a muro (7-10), ma nel prosieguo Pavia riesce a ripareggiare, anch'essa con il muro. E' Esko, ottima da posto 4 e al servizio, a rilanciare la Yamamay (14-18, Buckova): è proprio questo il momento topico del primo set, con le bustocche che poi riescono ad amministrare con freddezza (ok Viganò 20-24). La Riso Scotti annulla due set ball ma si arrende infine al bel diagonale di Esko (22-25). Secondo set: l'avvio di Yamamay è ottimo, con Fernandinha che gioca veloce con tutte le compagne d'attacco e Borri che amministra bene la fase difensiva: Esko e Viganò allungano subito (2-8), mentre la formazione di casa fatica ora parecchio. Buckova realizzano 2 aces consevutivi (3-12), mentre Campanari frena un tentativo di rimonta di Pavia (10-16); nel finale Viganò attacca convinta e la Yamamay chiude rapidamente 18-25. Terzo set: Parisi inserisce Okaka per Matuszkova e questa volta a partire meglio è Pavia, che al primo tempo tecnico è avanti di 3 (8-5), grazie a Bland e Lehtonen; Parisi chiama tempo sul muro di Bland (5-10), ma la Riso Scotti ora ci crede ed arriva con Pachale al 16-11. Le bustocche sbagliano qualcosina e Parisi chiama tempo sul 14-19, ma è tardi: gli errori biancorossi non si fermano e Pachale chiude 25-17. Quarto game: Parisi rimette in campo Matuszkova e le bustocche partono bene: Viganò firma l'allungo trovando punti su palle non facili (4-8), ma la Yamamay spreca il vantaggio e si fa raggiungere da Bland e Lehtonen. Due aces della stessa Bland firmano il sorpasso pavese (12-10), mentre Horvath trova spesso spazi tra le mani del muro biancorosso (11-16). Nel prosieguo Parisi prova Valeriano per Matuszkova e Kovacova per Buckova, poi Viganò ed Esko tentano di dare la scossa (14-17 tempo Milano), ma sono di nuovo troppi i falli bustocchi anche al servizio (23-18) e la solita Pachale riesce ad allungare il match al quinto (25-19). Tie-break: Parisi conferma Valeriano per Matuszkova, mentre Buckova mura e attacca bene (5-2, muro Fernandinha). Esko da 2a linea fa girare Busto Arsizio a +3 (5-8), poi ancora Buckova, molto cercata, è efficace e Viganò trova l'11-14. Horvath spara out il punto finale (11-15).
Il tabellino:
Riso Scotti Pavia – Yamamay Busto Arsizio 2-3 (22-25, 18-25, 25-17, 25-19, 11-15)
Riso Scotti Pavia: Pachale 18, Borgogno 13, Terranova, Bland 15, Spinato 1, Vetri ne, Carocci (L), Lehtonen 11, Horvath 11, Mancuso ne, Poma ne, Caroli ne. All. Milano. Battute vincenti: 4, errate: 7. Muri: 12.
Yamamay Busto Arsizio: Fernandinha 7, Viganò 13, Buckova 14, Valeriano 1, Esko 27, Kovacova 1, Matuszkova 7, Fokkens ne, Campanari 12, Okaka, Rocca ne, Borri (L). All. Parisi. Battute vincenti: 6, errate: 12. Muri: 14 (Campanari 5).
Arbitri: Marco Braico – Marco Cerquoni
Spettatori: 250 (50 da Busto Arsizio)
Ufficio Stampa [pagebreak]
La Linea Saldatura schiera Zanin alzatrice, Visentin opposta, Fratoni e Crepaldi schiacciatrici, Bragaglia e Malvestito centrali, Marinelli libero. La Magic Pack risponde con Muri in regia, Fanzini fuori mano, Shopova e Dumler in banda, Sacconi e Nardini al centro, Boscoscuro libero. Le padrone di casa si appoggiano sull’ex Ostiano Dumler, le ospiti vanno a segno con Fratoni e Malvestito. Sull’8-8 Cremona piazza il break decisivo (12-8) a causa di un errore, ace di nastro di Fanzini e free-ball messa giù da Nardini. Volta rincorre, ma dopo l’incomprensione che spreca la difesa di Visentin (20-16), il morale si abbassa e in difesa non c’è la solita grinta. Shopova conduce al 23-17 e una battuta sbagliata di Visentin (dopo il cambio palla di Malvestito) regala il set-ball alle cremonesi. La Linea Saldatura non perde le speranze (Malvestito e Fratoni ne annullano due a testa e Cremona scaglia out per il 24-23), ma Shopova alla sesta opportunità chiude. Sfumata l’eventualità di passare il turno, Masacci nel secondo set effettua l’unico cambio a disposizione: Favari per Zanin. Ma l’alzatrice deve quasi subito rientrare in campo, all’ala però, perché Crepaldi subisce un colpo alla mandibola scontrandosi in difesa con Visentin. Della serie piove sul bagnato. Zanin da schiacciatrice firma il 4-4 e la Linea Saldatura lotta. Sembra quasi che il contraccolpo lo subisca la Magic Pack, che schiaccia spesso out, costruisce a sprazzi e lascia sempre smarcata Visentin, le cui pallettine cadono contro le leggi della fisica (8-9). Fratoni è puntuale e tiene le voltesi avanti (8-11). A metà parziale scompaiono le non entrate anche sul fronte cremonese e Agostinetto e Vasileva si mettono in luce. Dal 18-18 le mantovane tornano in testa (il 18-20 è un muro di Favari) e prese per mano da Bragaglia intascano il set. Nel terzo rientra Crepaldi. Non c’è un gran spettacolo, ma la Linea Saldatura ha il merito di crederci e conserva un piccolo vantaggio fino al 14-14, quando un attacco out e Vasileva ribaltano il punteggio. La buona vena della bulgara è propizia per Cremona e il Volta condisce il tutto con un ace e due muri subìti (23-17). Al quarto set-ball la Magic Pack la spunta. Due errori voltesi rompono l’equilibrio nel quarto (8-5). La Linea Saldatura incontra difficoltà in attacco e si spegne, le cremonesi difendono e in contrattacco non perdonano (12-6). Solo Fratoni fa breccia, poi Crepaldi e Bragaglia firmano un mini-break (17-14), Volta accorcia 21-20 e impatta a quota 22 sfruttando le occasioni, non però quella per andare al quinto (23-24). Cremona a fatica vince 28-26.
MAGIC PACK CREMONA 3
LINEA SALDATURA VOLTA 1
(25-23, 20-25, 25-21, 28-26)
MAGIC PACK CREMONA: Signorile 4, Fanzini 4, Nardini 9, Dumler 19, Agostinetto 11, Boscoscuro (L), Gentili 3, Sacconi 5, Shopova 4, Muri, Vasileva 15. All. Simoncelli-Boieri.
LINEA SALDATURA VOLTA MANTOVANA: Zanin 2, Crepaldi 7, Fratoni 22, Bragaglia 19, Marinelli (L), Malvestito 10, Visentin 6, Favari 4. All. Masacci-Fasani.
ARBITRI: Andreoni e Bertoletti (Mi).
NOTE durata set 29’, 25’, 25’, 30’. Aces: Cremona 3, Volta 3. Battute sbagliate: 8-7. Muri: 5-14.
Ufficio Stampa
Acqua&Sapone Città di Aprilia: qualificazione ai Quarti di Coppa Italia Pag 1
Volley San Vito: vittoria contro Benevento e qualificazione ai Quarti di Coppa Italia Pag 2
Monte Schiavo Banca Marche Jesi: successo agevole contro Novara in Coppa Italia Pag 3
Yamamamy Busto Arsizio: vittorioso il derby di Coppa Pag 4
Linea Saldatura Volta Mantovana: sconfitta a Cremona in Coppa Italia Pag 5
