Scavolini Pesaro: Furst 11, Ferretti 2, Costagrande 8, Guiggi 6, Jaqueline 9, Skowronska 16, Wijnhoven (L), Garzaro 1, Lunghi, Brussa 3, Di Crescenzo 2. NE: Castiglione. All. Zé Roberto
Minetti Vicenza: Paccagnella 7, Curcic 8, Tirozzi 11, Dall’Igna 2, Devetag 3, Ikic 3, Santini (L), Rroco, Kucerova, Mattiolo 2. NE: Strobbe. All. Baraldo M.
Pesaro: Bs 4, Bv 6, ricezione 74% (prf 41%), attacco 65%, errori 9, muri 10. Vicenza: Bs 8, Bv 3, ricezione 68% (prf 36%), attacco 40%, errori 17, muri 3.
Cronaca
In un insolito orario, le 16,30, di un sabato pomeriggio invernale, 1000 fedelissimi e una curva particolarmente chiassosa, nonchè ricca di nuove e sgargianti bandiere, ha ugualmente affollato il palasport di Montecchio, nonostante il testa a coda Scavolini-Vicenza fosse anche trasmesso dalle telecamere di Sky sport. Il mach, anche se più combattuto nei vari avvii di ripresa, a differenza di avversarie recentemente incontrate come Cesena, Sassuolo, ha chiuso il mese di novembre con l’ennesima vittoria per 3-0 delle campionesse d’Italia in carica, al cospetto del fanalino di coda Minetti Vicenza. Ma andiamo con ordine e vediamo nel dettaglio cosa è successo.
Primo set: Pesaro parte con la formazione titolare, in panchina fresco dal rientro dal Brasile riprende il suo posto Zè Roberto, chea Cesena, per la gara di ritorno di coppa italia aveva lasciato spazio ad Angelo Vercesi. La Scavolini parte subito forte, con tutta la sua potenza offensiva protagoniste Carolina e Skovronska, ma usa poco il muro e balbetta in ricezione; Vicenza riesce a recuperare e a mettersi in scia a Pesaro, sfruttando proprio il buco al centro, con la sempre verde Paccagnella. Strada facendo, Pesaro riprende il pallino del comando e alla sosta obbligatoria è avanti di 4 lunghezze 16-14; Vicenza questa volta sbaglia parecchio in difesa, e la battuta delle biancorosse di casa inizia a portare i propri frutti, tanto che sul 18-13 è Vicenza a chiedere tempo discrezionale per parlarci sù. Le ragazze di Zè, però, hanno una marcia in più, e grazie alle splendide difese di Jaqueline, la Ferretti può giocare una palla più pulita e fare attaccare con più costanza sia la Furst, che la Guiggi dal centro, mandando in tilt ogni piano di rimonta veneta, che poi si spegne definitivamente sulle bordate della solita super Carolina Costagrande, e il set si conclude sul 25 a 17 per le pesaresi. Anche il secondo parziale si apre, sulla fotocopia del primo, Pesaro parte forte con i suoi punti forti,sia in banda che con l’opposto, ben chiamati in causa da Francesca Ferretti; poi però l’attacco pesarese sbaglia parecchio, permettendo alle Vicentine di recuperare il mini break, 8-6, al primo tempo, con una Dall’Ignia che, oltre ad alzare, è molto attenta a suggerire, parlare e posizionare le sue compagne in campo, come un vero e proprio allenatore in campo. Alla ripresa della ostilità, come nel primo parziale, le colibrì prendono le misure alle Vicentine e tentano subito all’allungo sul 12-8, con ben due muri vincenti sugli attacchi della Tirozzi, acquistando un piccolo margine che, grazie anche ad un paio di errori dell’opposta vicentina Curcic, permettono a Pesaro di arrivare in scioltezza sul 16 a 11 e poi di costringere dopo un errore del libero vicentino Ensabella e un ice diretto di Skovronska, a chiedere subito time out. Ma proprio dopo il time out, è la squadra locale a scappare, come ci ha abituato spesso quest’anno, affondando i colpi con tutti i suoi effettivi e chiudendo la pratica del set sul 25 a 14. Da segnalare anche lo spazio concesso a De Crescenzo che ha ripagato con un bello scorcio di gara condito anche da un ice appena entrata al salto. Il terzo parziale stranamente si apre in parità 4-4, con le due formazioni francobollate, poi Jaqueline spezza con i sui attacchi gli equilibri e portacome al solito Pesaro in fuga 8-5; a questo punto anche Zè Roberto capisce che la sua Scavolini è davvero in palla, e inizia a dare spazio, come aveva fatto nel secondo set, alla sua panchina, facendo prendere parte alla partita, Ilaria Garzaro, poi Natalia Brussa, ed infine nuovamente in cabina di regia Manuela Di Crescenzo al posto di una super Francesca Ferretti, autrice di una buonissima gara anche di offensiva personale.
Sul 22 a 14 c’è spazio anche per Lucia Lunghi e Vicenza è ridotta alla frutta. Saltano tutti gli schemi, tanti errori difensivi e sul 25-14 si chiude set e gara.
Sul 22 a 14 c’è spazio anche per Lucia Lunghi e Vicenza è ridotta alla frutta. Saltano tutti gli schemi, tanti errori difensivi e sul 25-14 si chiude set e gara.
Danilo Billi
Commento
Continua la marcia di Pesaro e a farne le spese la Minetti Vicenza, prima di un tasselo importante come Moki De Gennaro e con Dall' Igna con un problema ad un polso. Pesaro non si commuove e macina gioco, creando forti difficoltà alle avversario con il servizio, la fase offensiva e una buona correlazione muro-difesa. Dal canto suo Vicenza gioca senza pressione, non è a Montecchio che deve cercare punti, ma amalgamare la squadra e i meccanismi di gioco in vista della più importante gara contro Santeramo. La Scavolini è una macchina, macina gioco, la ricezione permette a Ferretti di fare quello che vuole, regalando veloci alle compagne e chiamando schemi che fanno saltare la fase di muro-difesa vicentina. E' vero che le ospiti non stanno a guardare, rimangono sempre in gara fino a metà set, con le padrone di casa che manifestano piccoli problemi in seconda linea e una attenzione non sempre fulminea a muro: Vicenza sfrutta così i due principali terminali offensivi ovvero Tirozzi e la sempre verde e incisiva Paccagnella.
Quando la Scavolini però si rimette in marcia, per la Minetti non c'è via di scampo.
Le colibrì si dimostrano al momento il gruppo con la pallavolo più "spettacolare" vista in Italia, a nostro avviso, al momento: gioco veloce, schemi, potenza, attenta a muro, presente in difesa. Questo non significa che il tipo di gioco espresso da altre "big" non sia concreto, anzi, forse meno spettacolare. Una menzione per l'alzatrice reggiana, che regala palloni a tutte le compagne, tanto che hanno chiuso l' incontro con percentuali altissime, apice l' opposto polacco con l' 81%. Questo grazie certo ad una seconda linea che le facilita il compito, ma lla sicurezza con cui prende in mano la squadra nei momenti non facili ( riferendoci ad altre gare), mostrandosi sicura, è evidente. Le attaccanti non sono da meno, mettendo a terra palloni puliti e palloni imprecisi e più scontati e l' olandese volante, "vola" per il campo in recuperi importantissimi. La squadra è in forma, aspettiamo di vederla all' opera negli scontri diretti che arriveranno nelle prossime settimane.
Per quanto riguarda Vicenza, una gara che fa testo in vista di altri appuntamenti, anche se Baraldo non ha potuto testare tutto cià che avrebbe voluto dovendo fare i conti con i problemi fisici delle ragazze. La difficoltà della Minetti sono partite dalla seconda linea, Dall' Igna ha gioco molto scontato, ma è pur vero che quando ha potuto, ha bene imbeccato Tirozzi, che meriterebbe più palloni da giocare, quando il bracciosi scalda. Capitan Paccagnella non ha bisogno di presentazioni, il resto delle compagne non ha brillato,ma siamo sicuri che si rifaranno bn presto, perchè la Minetti è una squadra si giovane, ma che con la dimensione e i meccanismi giusti potrà dire la sua.
Mirtillino.
ore 16.30 (Diretta Sky Sport 2)
A Montecchio (PU): Scavolini Pesaro – Minetti Vicenza 3 – 0 (25-17, 25-14, 25-14)
Arbitri: Umberto Ravallese – Massimo Marchello
Online il tabellino e commento
