ASYSTEL VOLLEY NOVARA: Anzanello 10, Feng 3, Rosso 2, Paggi 16, Barcellini 11, Cardullo (L), Lombardo 2, Scarabelli (L), Osmokrovic 15, Kozuch 17. Non entrati Podolec, Bechis, Lapi. All. Pedullà Luciano.
DESPAR PERUGIA: Staelens, Togut 23, Crisanti 7, Casillo, Dushkyevich 10, Decordi, Arcangeli (L), Pincerato 3, Willoughby 4, Angeloni 4, Yang 14, Van Tienen (L). Non entrati Medaglioni. All. Caprara Giovanni.
MVP: Paola Cardullo.
Dura cinque set la sfida alla Despar Perugia, che consente all’Asystel di tornare al successo dopo la battuta d’arresto di Bergamo. Con Podolec alle prese con un risentimento che l’ha costretta allo stop, Luciano Pedullà ha rispolverato la soluzione Kozuch opposta con Barcellini promossa conseguentemente titolare in posto quattro. Completano il sestetto la regista Feng, capitan Osmokrovic, i centrali Paggi e Anzanello e il libero Cardullo. Perugia risponde con Togut in diagonale alla regista Pincerato, Yang e Willoughby di banda, Dushkyevich e Crisanti centrali e Arcangeli libero.
Kozuch e Barcellini trascinano Novara in avvio, con la valchiria di Amburgo letteralmente scatenata e capace di trascinare le compagne con i suoi colpi nel serrato punto a punto. Sotto di due punti al tempo tecnico, Novara rimonta sul turno in servizio di Feng (9-8, ace) mentre il parziale gira per Perugia grazie all’ingresso di Giulia Decordi al posto di Kim Willoughby. La schiacciatrice cremonese da solidità alla seconda linea e sul 15-18 Pedullà è costretto a chiamare tempo per fermare la rincorsa delle umbre, lanciando poi nel finale di set Rosso al posto di Anzanello, ma senza riuscire a ribaltare una situazione compromessa. 21-25 e Novara è costretta a inseguire.
Pedullà conferma il sestetto che ha chiuso il parziale e ottiene subito buone risposte da Rosso, micidiale in fast e presente a muro, così come da Osmokrovic, a segno a muro su Togut (11-10). Non ci si scosta dal punto a punto fino a quel momento, quando Barcellini va al servizio e fa scappare le asystelle 14-10 con un ace perentorio. Rientra Perugia, ma Kozuch scaccia i fantasmi (16-15) e altrettanto fa Barcellini che ottiene il break dopo una difesa da urlo di Paola Cardullo. Sul 20-19 Pedullà rilancia Anzanello e la mossa sortisce il suo effetto: grazie all’ottima prova a muro proprio della centrale novarese d’adozione e di Maggi Kozuch, Novara trova il break decisivo e chiude 25-20.
Il terzo set è una vera e propria prova di forza di Novara, finalmente scatenata e subito in fuga 3-0. Anzanello fa male in battuta, e Caprara lancia Angeloni per Willoughby. Al primo tempo tecnico si arriva 8-6, ma da lì in avanti è un vero e proprio monologo biancorosso. Paggi leonessa sotto rete e le sue urla annichiliscono le avversarie, Kozuch e Barcellini tirano la volata a Osmokrovic che segna il 16-9 con un muro su Togut e il 20-11 con un siluro. Barcellini, conquista il set ball, Dushkyevich chiude il set con un errore.
Tutto liscio? Purtroppo no per l’Asystel che assiste quasi inerme al prepotente ritorno delle campionesse d’Europa in carica, trascinate da Chiara Arcangeli, senza dubbio migliore tra le sue, eccezionale tanto in ricezione quanto fenomenale in difesa. Dopo il 3-8 al primo time out obbligatorio, Pedullà manda in campo Lombardo e Rosso per Barcellini e Paggi, ma dopo la fase a elastico di metà parziale (7-12, ace di Lombardo) è di nuovo Perugia a prendere il largo mentre l’Asystel sbaglia di tutto e di più. Il parziale da incubo si chiude sul 13-25, e con la rabbia di Pedullà che scuote le sue in vista del decisivo quinto set.
L’avvio di tie-break è perfetto per Novara, ficcante in battuta e audace a muro (Barcellini su Angeloni) fino al 5-1 marcato dalla solita Kozuch, letteralmente devastante se si eccettua quel quarto set pessimo però per tutta la squadra. Paggi e Anzanello si fanno sentire, Osmokrovic da capitana sigla il punto del cambio campo (8-3) con un gran muro. Ancora Paggi e Anzanello tirano la volata (14-7) a una Kozuch che chiude con grinta e personalità.
Permangono i rammarichi per un successo che poteva essere più netto, ma alla luce soprattutto dei problemi messi in luce una settimana fa, questo è da considerarsi un successo comunque soddisfacente.
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Eliminate mercoledì in Coppa Italia dopo un combattuto match con Busto, le ragazze di coach Milano tornano in campo, davanti al proprio pubblico, per l'ottava giornata di andata del campionato.
Al Pala Ravizza arriva la terza forza del campionato, la Banca Marche Montechiavo di Jesi.
Le marchigiane, incassata la qualificazione alla Final Eight di Coppa Italia ai danni di Novara, cercano a Pavia la quinta vittoria consecutiva in campionato.
Per farlo coach Nesic può contare sulla determinazione della centrale statunitense Heather Bown, argento alle ultime olimpiadi, sulla potenza dell'opposto olandese Flier e alla classe dell'ex azzurra Simona Rinieri.
Sulla sponda pavese Spinato e compagne dopo aver ottenuto importanti vittorie in trasferte con dirette concorrenti alla salvezza (Santeramo, Chieri e Vicenza), cercano i primi punti davanti al proprio pubblico.
Senza dubbio inferiore per livello tecnico e con ben altri obiettivi stagionali (la salvezza, ndr) rispetto al sestetto marchigiano, le pavesi hanno più di una motivazione per rendere ostica la prova delle ragazze do coach Nesic.
L'ultimo combattuto match casalingo delle pavesi (due settimane fa contro Bergamo, ndr) ha inoltre dimostrato, nonostante la sconfitta, che capitan Spinato e compagne, hanno buon carattere, determinazione e pochi timori reverenziali verso i sestetti più blasonati.
Primo set dai due volti: fino al secondo time out, sostanziale equilibrio fra le due compagini con le Jesine brave ad amministrare un vantaggio seppur risicato (16-13); poi le ragazze di Nesic dilagano grazie ad un eccellente prestazione a muro di Calloni e Flier. Pavia prova a restare in scia con la classe e l'astuzia di Lethonen e Pachale ma non basta. Le speranze delle ragazze di coach Milano si infrangono ancora una volta contro il muro dell'olandese Flier. Finisce 25-19 per Bown e compagne.
L'ingrediente della seconda frazione di gioco è ancora l'equilibrio. Pavia conduce e amministra per buona parte del set il vantaggio di un paio di punti, approfittando di errori in battuta e distrazioni delle marchigiane. Le difese di una straordinaria Carocci e gli attacchi velenosi di una eccellente Pachale spingono le ragazze di coach Milano a + 4 (16-12). Le jesine però dimostrano tutto la loro forza: con determinazione potenza recuperano il distacco e si portano in vantaggio. Il match non è finito: c'è spazio ancora per la reazione tutta cuore e orgoglio di Terranova e compagne. Flier sbaglia la battuta decisiva: finisce 25-23 per le pavesi.
La terza frazione di gioco dispensa emozioni intense e giocate spettacolari da parte di entrambe le compagini, sottolineate dagli applausi di tutti i presenti. Il sestetto pavese conduce gran parte del set, poi sul 20 a 17 per le padrone di casa, reazione di orgoglio di Jesi. Le marchigiane pareggiano e passano in vantaggio grazie anche ad una Rinieri stellare. E' lo schiaffo morale che sgretola le ambizioni pavese. Un errore di Lethonen in battuta e un ace di Bown chiudono il set a favore delle jesine (25-21)
Nel quarto set c' è solo una squadra in campo ed è Pavia. Trascinato da una Terranova stellare il sestetto pavese amministra per tutta la frazione di gioco un vantaggio dilagante chiudendo 25- 15.
Nel tie break, palpitante, si rivedono le ragazze di Nesic. A Pavia non basta una grande prova di carattere: finisce 15-10 per le Jesine.
Un punto ma soprattutto elogi e applausi: fantastiche Bland, Caroli, Carocci; ritrovata, incisiva e spettacolare Pachale. Merita qualche riga in più Terranova.
Per la bravura, la grinta e il cuore della schiacciatrice siciliana sono terminati gli aggettivi; l'ammirazione e gli applausi invece non saranno mai troppi.
TABELLINI:
MONTE SCHIAVO JESI
Ognjenovic 4 (1 a muro, 0 in battuta); Travaglini ne; Cerioni 0; Negrini 12 (1,0); Rinieri 20 (1,0); Bown 19 (1,3); Flier;14 (2,0) Calloni13/4,0); Kamenjarin ne
Zillio (L)
All. Nesic
RISO SCOTTI PAVIA
Pachale 13 (2 a muro,0 in battuta); Borgogno 2 (1,0); Terranova 9 (3,0); Bland 9(3,0); Spinato 4(3,0); Lehtonen 17(2,0); Horvath 0; Mancuso ne; Tacconi ne; Poma ne ; Caroli 12 (6,0)
Carocci (L)
All. Milano
Arbitri: Sig. Piersanti Francesco di Perugia e il Sig. Finocchiaro Alessandro di Udine
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Villa Cortese (MI), 30 novembre 2008. “Salutate la capolista” e con questo coro i tifosi omaggiano le ragazze di Annalisa Zanellati. Perfette, aggressive e attente. La MC Carnaghi doveva vincere e l’ha fatto, poi in silenzio ha atteso il risultato di Piacenza e la contentezza è stata ancora maggiore. Dopo sette giornate Villa Cortese torna di nuovo in vetta ed il risultato è frutto di uno studio meticoloso agli scout, di un gruppo che di giornata in giornata sta trovando il feeling giusto e di una società che mai ha messo pressione al lavoro di Zanellati.
1° Set – In apnea. La MC Carnaghi ha giocato tenendo le avversarie senza fiato. Un primo parziale che non ha lasciato respiro, sempre pigiato sull’acceleratore. Battuta e muro sono stati i fondamentali decisivi ma non vanno sottovalutate le difese di Sara Paris. I due ace consecutivi di D’Agostino portano le cortesine avanti di 5 lunghezze, 10-5. Poli e Percan però assottigliano il gap, 15-13. Ci pensa però il servizio di Biamonte ad allungare nuovamente, 20-13. Vantaggio facile da amministrare per la MC Carnaghi sino al finale, 25-17.
2° SET – L’Infotel Forlì riesce a stare aggrappata al set solamente sino al 13 pari, poi Villa Cortese ringrazia e gli errori delle ospiti e il suo bomber Biamonte (67% in attacco). Zanellati inserisce come nel set precedente il capitano Nicora per Blom (ancora febbricitante), mossa propizia verso l’epilogo del parziale. Chiude in scioltezza Nicoletta Luciani, 25-18.
3° SET – Fantastiche, non dovevano farsi prendere dalla foga di chiudere e non dovevano ascoltare i risultati dagli altri campi, così han fatto. Villa Cortese ha vinto agevolmente anche il terzo parziale anche se l’Infotel riesce a giocare meglio rispetto agli altri set. La lettura a muro delle padrone di casa è perfetta così come le coperture a muro. Luciani e Mello sono riuscite a toccare tanti palloni permettendo alle bande di contrattaccare. Ma il punto finale spetta all’mvp del match Daniela Biamonte che con un muro sigla la parola fine all’incontro, 25-20.
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Si era detto, in sede di presentazione della gara odierna, valida per l’ottavo turno di andata del campionato di A2 di volley femminile, che il Nocera rappresentava un ostacolo particolarmente difficile per la compagine sanvitese. E così è stato. La formazione umbra è scesa in Puglia con il dichiarato intento di conquistare l’intera posta in palio ed ha centrato in pieno l’obiettivo. Ha vinto per 3-0 (21, 22, 23) e, approfittando dello stop del Milano a Piacenza, ha agganciato le lombarde in vetta alla classifica.
Nulla da fare per le ragazze di coach Lo Re che, di fronte ad avversarie mostratesi superiori, anche dal punto di vista fisico, sono pure riuscite a complicarsi la vita sbagliando nei momenti meno opportuni: quando erano lì lì per riagganciare le ospiti (costantemente in vantaggio in ognuno dei tre set giocati), Pinedo e compagne hanno sbagliato al servizio, vanificando ogni tentativo di rimonta.La gara, come si diceva, è stata saldamente tenuta in mano dalle ospiti che hanno fatto valere i centimetri di cui disponevano. Il San Vito, dal canto suo, ha sbagliato più del necessario in battuta, è stato poco efficace a muro ed ha sofferto, almeno nei primi due set, in ricezione. Lo scatto d’orgoglio nella fase finale del match non è servito a ribaltare l’andamento dell’incontro.
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La Magic Pack Cremona esce sconfitta con il peggiore dei risultati dalla trasferta capitolina contro la Mgm Roma Volley, formazione quella del presidente Mario Mattioli, tradizionalmente ostica per l’Esperia. Andrea Simoncelli schiera il sestetto base vittorioso contro il Volley San Vito: Signorile e Fanzini in diagonale, martelli-ricettori Dumler e Shopova, Gentili, in forse sino all’ultimo momento a causa di un attacco infleunzale, e Sacconi al centro, Boscoscuro libero. Nei primi punti la Magic Pack tiene bene il campo e avanti 16-15 al secondo tempo tecnico, le cremonesi, dopo un serie di errori, permettono alle giallorosse di De Gregoriis di chiudere il set 25-20.
Il secondo parziale è molto lottato ed equilibrato, punto su punto Roma e Cremona arrivano ai vantaggi. Tirati e intensi i vantaggi vedono la Magic Pack Cremona non trasformare alcune palle set mentre Marletta compagne, approfittando di alcune ingenuità della giovane formazione di Simoncelli, trasformano la loro sul 30-28.
Cornelia Dumler e compagne accusano il colpo e difatti il terzo parziale è stato da dimenticare completamente per la Magic Pack che cede 25-14. Cremona torna sconfitta dalla capitale con qualche rimpianto di troppo, soprattutto nel secondo set dove un po’ di cattiveria in più avrebbe potuto fare girare le sorti dell’incontro.
MGM ROMA – MAGIC PACK CREMONA 3-0
(25-20, 30-28, 25-14)
MGM ROMA: Corvese 11, De Oliveira 14, Drozina 4, Fanella 10, Pedra Mendes 13, Saccomani 2, Marletta 7, Cozzi (L). Non entrati Scognamillo, Carminati, Marazza, Scarpellino. All. De Gregoriis.
MAGIC PACK CREMONA: Signorile 2, Fanzini 8, Nardini 2, Dumler 11, Agostinetto, Boscoscuro (L), Gentili 6, Sacconi 6, Vasileva 1, Shopova 13, Muri. All. Simoncelli-Boieri.
ARBITRI: Alessandro Oranelli, Daniele Pecetti.
NOTE – Spettatori 250, durata set: 22', 34', 25'; tot: 81'.
Ufficio Stampa
Asystel Volley Novara: tie break vincente contro Perugia Pag 1
Riso Scotti Pavia: arriva un punto contro Jesi Pag 2
MC-Carnaghi Villa Cortese: successo contro Forlì e primo posto in classifica Pag 3
Volley San Vito: sconfitta interna in tre set contro Nocera Umbra Pag 4
Magic Pack Cremona: sconfitta in tre set a Roma Pag 5
