Cgf Recycle Florens Castellana Grotte: Scott 15, Quaranta 6, Tribuzio ne, Dalia, Roani 8, Karalyus ne, Petkova 11, Sansonna(L), Soninha 9, Moncada, De Haes ne. All. Radogna.
Despar Perugia: Staelens, Togut 20, Crisanti 7, Casillo ne, Dushkyevich 14, Decordi 2, Arcangeli(L), Pincerato 2, Yang 17, Angeloni 13, Willoughby 6, Van Tienen ne, Medaglioni ne. All. Caprara.
Castellana Grotte: Bs 6, Bv 2, muri 8, err. 16. Perugia: Bs 8, Bv 5, muri 16, err. 30
“Eli… non mollare! Noi siamo con te”. Con questo striscione srotolato dagli Ultras Florens nel gremitissimo Pala 167 della Città delle Grotte, il tifo organizzato castellanese ha espresso la propria vicinanza al martello della Florens Elisangela, “fermata” per 60 giorni dalla disciplinare in relazione alla presunta assunzione di isometeptene. Il “Fenomeno” non ha retto all’emozione e si è abbandonata in un pianto liberatorio.
Mister Radogna, tecnico della Cgf Recycle Florens Castellana – Grotte, visto lo stop forzato di Elisangela, schiera Dalia e Quaranta a formare la diagonale palleggiatrice – opposto, Soninha e Roani di banda, Petkova e Scott-Arruda al centro e Sansonna libero. La Despar Perugina, campione d’Europa in carica allenata da Gianni Caprara manda in campo il sei più uno titolare Pincerato al palleggio, Yang di banda, Crisanti centrale, Togut schiacciatrice opposta, Willoughby schiacciatrice, Dushkyevich centrale, con Arcangeli libero.
Prima dell’inizio del match il doveroso omaggio a Daniela De Gaetano, ex atleta Florens nella stagione 2005/2006 (quella della promozione in serie A2), tragicamente scomparsa nel corso della settimana passata in un incidente stradale.
Parte subito contratta laCgf che subisce l’aggressività delle due centrali perugine (1-3). La reazione delle biancorosse di Puglia è firmata Scott-Arruda e Soninha, alla quale si aggiunge l’errore sulla pipe di Elisa Togut (4-3). La partita è piacevole e in una situazione di sostanziale parità ci vuole una gran bella parallela di Yang per mandare le squadre al rimo time out tecnico con Perugia avanti (6-8). Un muro di Dushkyevich consente alle perugine di portarsi a + 3 ma prima un muro di Petkova su Togut, poi un ace di Soninha e una pipe out di Willoughby portano le due squadre sul 9-9. La partita è sempre gradevole e giocata alla pari, ma un attacco out di Soninha fanno accomodare in panchina Perugia in vantaggio (14-16) al secondo tempo tecnico di sospensione. La Florens accusa il colpo: Willoughby va ancora altissima sul muro castellanese, Yang prima mura la fast di Petkova e poi tira una diagonale a tutto braccio (15- 19).
La Florens è in tilt soprattutto in ricezione: Crisanti mette giù un “calcio di rigore” su una ricezione lunga e Togut mette a segno un ace (18-24). La Florens tenta la rimonta prima con una “veloce” di Petkova e poi con un muro di Scott-Arruda su Yang(20-24), ma è la stessa cinese a chiudere il primo parziale con un pregevole blok-out (20-25).
Il secondo set inizia subito bene per le padroni di casa: tre errori di Perugia consentono alla Florens di portarsi sul 3-1, il trend negativo delle atlete allenate da Caprara continua e la Florens va addirittura in vantaggio 8-3 al time out tecnico. Perugia è troppo fallosa in attacco e Gianni Caprara cambia la diagonale: dentro Staelens e Decordi, fuori Togut e Pincerato. La Cgf capisce che Perugia è in crisi e tenta la “zampata” vincente, ma una clamorosa svista arbitrale, che definire scandalosa è poco, nega alla Florens di portarsi sul +6. Ciò nonostante la Cgf va in vantaggio anche la secondo tempo tecnico (16-11). La Florens ora è più convinta nei propri mezzi. Scott-Arruda, la “special one”, da spettacolo e mette a segno un colpo di prima intenzione da applausi (21-15). La formazione allenata da Radogna sembra poter dilagare, ma così non è, perche prima Yang “sfonda” il muro castellanese e poi Roani si prende un muro in faccia (21-17). Il Perugia di porta fino la 22-21 ma nel finale di set inizia a commettere parecchie ingenuità in attacco, ma alla fine Scott-Arruda mette tutti d’accordo con una fast (25-22) Nel terzo set si vede, forse, la peggior Cgf della stagione. Infatti Perugia in un batter d’occhio è gia avanti 2-8, per arrivare addirittura sul 2-12 con un ace di Crisanti e una parallela di Yang La Florens prova a reagire, ma è troppo tardi (8-13). Perugia gestisce bene la partita e Dushkyevich, in primo tempo, chiude il set (16-25). L’inizio del quarto parziale è molto avvincente con le due squadre che si danno battaglia. Una magia di Sonihna porta avanti la squadra della Città delle Grotte al primo time out tecnico (8-7). Togut suona la carica alle perugine e la Florens inizia ad essere inconcludente in attacco e molto “molle” a muro tanto che Angeloni, subentrata a Willoughby, ci gioca spesso contro. La murata di Dushkyevich su Soninha (18-25) chiude la partita, per la felicità dei 20 supporters giunti al Pala 167. L’1-3 ci stà tutto. La prima senza Elisangela. E sabato, nel posticipo, c’è Cgf Recycle Florens Castellana – Grotte – Tena Santeramo. Il derby di Puglia!
Johnny Terrafina
[pagebreak]
**************************************************************
Monteschiavo Banca Marche Jesi: Ognjenovic 5, Travaglini ne, Rosa ne, Cerioni ne, Negrini 12, Rinieri 33, Bown 18, Zilio(L), Diaz ne, Flier 11, Calloni 8, Kamenjarin ne. All. Nesic.
Zoppas Industries Conegliano: Brakocevic ne, Ghisellini 1, Marcon 9, Do Carmo 16, Manzano 7, Pavan 21, Bonan ne, Rossetto(L), Serafin 9, Positello, Serena 7. All. Martinez.
Jesi: Bs 10, Bv 3, muri 9, err. 26. Conegliano: Bs 4, Bv 4, muri 16, err. 19.
La Monte Schiavo Jesi davanti al pubblico amico conquista tre punti importantissimi sia per la classifica che per il morale: spiccano i 33 punti di capitan Rinieri, che si gira indietro le maniche quando c'è da riportare la nave in porto durante la tempesta. Bella la reazione marchigiana dopo la debacle con Cesena, bella la prova di gruppo, con tutte le ragazze a darsi una mano per far vedere a tutti che Jesi c'è. Conegliano si dimostra comunque matricola terribile: pur priva di Brakocevic inizia la gara molto aggressiva, sfrutta gli errori avversari, attenta a muro. Poi Jesi si sveglia, le avversarie subiscono la rimonta delle padrone di casa, non senza combattere, ma gli evidenti cali e le poche soluzioni offensive non permettono di fare di più. Do Carmo è validissima in posto 2, ma non può più essere utilizzata come cambio per far rifiatare Pavan o Marcon, di conseguenza la manovra in prima linea risulta spesso scontata.
Jesi è autrice di una bella prova corale: Rinieri sfodera tutti i suoi colpi dal cilindro, ben servita da Ognjenovic, brava a spingere su di lei; Bown risente ancora di qualche problemino fisico, ma la sua gara è di alto livello. Le due attaccanti sono i punti di riferimento, ma le compagne non sono state a guardare. Calloni è attenta a muro e presente in attacco, si fa sentire, come pure Negrini, preziosa in seconda linea e buona compagna in prima linea con 12 punti. Zilio in difesa è un baluardo, regalando certezze alle compagne, Ognjenovic è in crescita, il suo talento è indubbio e quando sarà perfettamente inserita nel ritmo del campionato italiano sarà ancora più fondamentale di quanto non lo sia ora nel suo ruolo. Sufficienza strappata a Flier, discontinua e non incisiva come dovrebbe essere un opposto. se scrivessimo ora un libro su Jesi potremmo intitolarlo " Aspettando Flier"..La pazienza sarà la virtù dei forti, ma l' olandese deve assolutamente alzare il suo livello di gioco affinchè Jesi possa essere davvero competitiva sfruttando al massimo il suo potenziale. Riscatto è la parola giusta dopo il match contro la Zoppas, ma la strada non sarà in discesa. Una panchina non all'altezza è ancora un deterrent per la squadra, senza contare l' evidente dipendenza da Bown e Rinieri, praticamente impossibile sostituirle.
Per quanto riguarda Conegliano, coach Martinez a nostro avviso può ritenersi soddisfatto delle sue ragazze. La squadra ha saputo mostrare i denti, ben affilati, con la voglia di fare il colpaccio. Ha saputo reagire nelle difficoltà, quando nel secondo parziale sotto 1-6, ha portato le prilline ai vantaggi. Purtroppo non è stata continua. Ha avuto un calo, soprattutto in difesa, dove sono caduti palloni facili che hanno dato maggiore spinta alle avversarie. Il grosso problema lo troviamo in prima linea, basti pensare che, nonostante i 16 muri subiti, Jesi ha attaccato con il 42%, mentre la Spes con il 31%. Ha giocato una buona gara, ma incompiuta, con un pò più di cattiveria e furbizia, avrebbe potuto raccogliere qualcosa in più, anche solo portare le marchigiane ai vantaggi nel III e IV set. Senza Brokocevic e senza le possibilità di fare cambi, giocando contro una squadra desiderosa di fare bene, le venete possono camminare a testa alta. Sanno sempre e comunque dare fastidio e se sapranno gestire le loro velleità senza alzare troppo la testa, potranno andare lontano in questa stagione.
Mirtillino
*************************************************************
Asystel Novara: Anzanello 9, Feng 4, Rosso, Paggi 7, Podolec ne, Barcellini 19, Bechis ne, Scarabelli(L), Lombardo 1, Osmokrovic 10, Kozuch 11. All. Pedullà.
Yamamay Busto Arsizio: Fernandinha 11, Viganò 5, Buckova 3, Valeriano, Esko 11, Kovacova 3, Matuszkova 4, Fokkens, Campanari 5, Okaka 1, Rocca ne, Borri(L). All. Parisi.
Novara: Bs 9, Bv 8, muri 8, err. 20. Busto Arsizio: Bs 6, Bv 5, muri 6, err. 13 [pagebreak]
****************************************************************
Famila Chieri: Busso 7, De Angelis, Tarozzo ne, Radulovic 2, Petrauskaite 15, Cicolari 14, Popovic 22, Stufi, Aleksovska, Giovanna 9, Puerari(L). All. Salomoni.
Tena Santeramo: Swieniewicz 9, Zicari ne, Capuano 10, Sangiuliano 7, Cacciapaglia ne, Filipovics ne, Masino, Sirressi(L), Tsekova 22, Fernandez 11, Orsi Toth, Marulli 4. All. Braia.
Chieri: Bs 9, Bv 8, muri 9, err. 30. Santeramo: Bs 7, Bv 3, muri 12, err. 20 [pagebreak]
**************************************************************
Unikom Starker Kerakoll Sassuolo: Nucu ne, Vecchi(L), Leggeri 10, Turlea 11, Diomede 3, Bosetti 11, Guidi ne, Aluigi ne, Cella, Havelkova 13, Rondon 3. All. Ferrari.
Minetti Infoplus Vicenza: Curcic 11, Devetag 7, Ensabella ne, Dall'Igna, Strobbe ne, Santini 7, Kucerova, Mattiolo ne, Ikic 10, Rroco ne, Paccagnella 13, Tirozzi 2, De Gennaro(L). All. Baraldi
Sassuolo: Bs 5, Bv 6, muri 9, err. 11. Vicenza: Bs 10, Bv 3, muri 8, err. 24
.hmmessage P { margin:0px; padding:0px } body.hmmessage { font-size: 10pt; font-family:Verdana } A Sassuolo arriva Vicenza e sono due le ex che lo scorso anno giocavano a campi invertiti: Devetag che ha giocato per due anni con le unike e Leggeri che la scorsa stagione faceva parte della squadra del presidente Coviello.
Vicenza scende in campo con la diagonale principale formata da Dall’igna e Curcic, i martelli sono Tirozzi e Ikic e i centrali Paccagnella e Devetag, libero De Gennaro
Sassuolo è ancora privo di Nucu che nonostante il riscaldamento effettuato non scende ancora in campo e risponde con Rondon e Turlea nella diagonale principale, Havelkova e Bosetti sono le schiacciarici e Diomede e Leggeri formano la coppia dei centrali Vecchi è il libero.
Già dai primi scambi si capisce che a meno di grandi distrazioni saranno le ragazze di Sassuolo a condurre il match, il primo break si ha con un muro di Leggeri su Ikic che vale il 6-4 ed è poi Turlea a portare le unike al primo tempo tecnico avanti 8-6, Vicenza prova a rifarsi sotto con Curcic ma è grazie al turno al servizio di Leggeri e agli errori di Tirozzi che la squadra di casa arriva al massimo vantaggio 14-9 dopo il secondo errore consecutivo della giovane schiacciatrice di Vicenza. Baraldo richiama Tirozzi in panchina puntando su Santini; le ragazze di casa sembrano aver trovato il ritmo con Havelkova davvero infermabile in prima linea 18-12 arriva la reazione di Vicenza che prova a farsi sotto con Devetag e Santini 22-20 ma è un muro di Rondon su Ikic a mandare le due squadre al cambio di campo 25-22
Il set si apre sulla linea dell’equilibrio ed è ancora una volta Leggeri a spezzarlo mettendo prima a segno una bella sette e siglando subito dopo un ace su Tirozzi 6-4. Dopo il primo tempo tecnico rientra Santini al posto di Tirozzi. Il turno al servizio di Havelkova mette non poco scompiglio nella ricezione vicentina tant’è che sono 4 i suoi ace che portano le unike avanti 15-8. Le ragazze di Sassuolo hanno trovato il ritmo e Vicenza non riesce ad entrare in partita. Il set si chiude con un muro di Bosetti su Ikic 25-20.
Terza frazione che vede mister Baraldo puntare dall’inizio su Santini al posto di Tirozzi. Vicenza si porta avanti 3-4 con un muro di Paccagnella su Turlea ma è comunque Sassuolo che arriva per primo al tempo obbligatorio dopo un errore di Ikic che mette fine allo scambio più bello del match con grandi difese da entrambe le parti8-6. Due muri di Leggeri portano le padrone di casa al 10-7 ma Vicenza non molla e Ferrari è costretto a chiamare il time out dopo il muro di Paccagnella e il punto di Santini che riportano le due squadre alla parità 12-12; al ritorno in campo Turlea suona la carica 14-12 tutta la squadra risponde e i due punti consecutivi di Havelkova valgono il massimo vantaggio 22-17. Diomede guadagna il primo match ball murando Santini, Havelkova prima spreca tirando in rete poi chiude con un pregevole mani out su Ikic 25-19
Partita senza storia quella vista al PalaPaganelli di Sassuolo, le ragazze di casa hanno sempre dato l’impressione di avere in mano il filo del gioco anche se mostrano ancora un gioco abbastanza scontato basato quasi esclusivamente sulla palla alta, tant’è che a fine match i palloni complessivi alzati ai centrali sono solamente 11. Rondon deve assolutamente velocizzare e variare il gioco se la squadra punta a vincere anche contro squadre che non concedono tanto come Vicenza. Buona prova di Havelkova che ha messo in difficoltà più volte la ricezione avversaria e che si è fatta trovare pronta anche in prima linea nei momenti importanti; Turlea sta tornando pian piano la giocatrice che tutti conoscono ed è importante per gli equilibri della squadra; Leggeri cercata pochissimo dall’alzatrice cerca di arrangiarsi piazzando 4 muri nei momenti caldi del match, e rivelandosi sempre più la trascinatrice di questo gruppo. Buono l’ingresso di Cella in battuta che in ogni set mette un pò di difficoltà tra le fila avversarie.
Per Vicenza buona prova di De Gennaro che si fa trovare sempre presente mostrando anche buone difese. Buona anche la prova di Paccagnella e di Devetag rese più partecipi nel gioco da Dall’igna.
A tratti Vicenza sembra mostrare anche un gioco più bello rispetto a quello delle unike perché la regista vicentina varia molto il gioco risultando meno scontata rispetto a Rondon; ma la squadra ospite commette troppi errori e subisce la giornata non proprio positiva delle schiacciatrici: Tirozzi non riesce proprio ad entrare in partita cedendo il posto a Santini che pur non demeritando non fa la differenza, e Ikic non è in una delle sue giornate migliori. Al contrario tutte le giocatrici di Sassuolo paiono essere molto determinate nel voler chiudere l’incontro in breve tempo e conquistare cosi altri tre preziosissimi punti.
Ele B.
[pagebreak]
**************************************************************
Lines Ecocapitanata Cesena: Piolanti 2, Venturi ne, Poggiali ne, Mazzoni(L), Leonardi, Musti De Gennaro 8, Ssuschke 11, Usic 32, Mifkova 11, Swiderek 1, De Luca 21, Fernanda ne. All. Benelli.
Riso Scotti Pavia: Pachale 23, Borgogno 12, Terranova, Bland, Spinato 2, Carocci(L), Vetri ne, Horvath 26, Mancuso ne, Pavlovic 21, Poma ne, Caroli 11. All. Milano.
Cesena: Bs 12, Bv 4, muri 15, err. 22. Pavia: Bs 10, Bv 4, muri 12, err.31.
Vince ancora la Solo Affitti Cesena che al termine di una delle partite più lunghe del campionato, due ore e dodici minuti di gioco, sconfigge la Riso Scotti Pavia per 3-2.
Benelli, priva dell’opposto titolare Fè Berti, fermata da una distorsione alla caviglia sinistra, schiera in questo insolito posto capitan Mifkova e a Musti, recuperata solo all’ultimo, preferisce Piolanti in coppia con Ssuschke al centro. Completano lo starting-six, Swiderek in regia, De Luca e Usic in banda e Mazzoni libero.
Per Pavia dopo la partenza di Lehtonen, volata in Grecia ingolosita da un contratto molto ricco, il sestetto è il migliore possibile: Spinato al palleggio, il neo-acquisto Povlovic opposto, Caroli e Borgogno centrali, Pachale e Horvath schiacciatrici e Carocci libero.
Parte meglio la squadra di coach Milano che ottiene qualche punto di vantaggio. Cesena però resta attaccato e in concomitanza con il secondo time-out obbligatorio piazza il primo sorpasso (16-15). Le romagnole controllano la superiorità e sono in loro favore i primi due set-point. Le pavesi non ci stanno e dopo aver annullato tre palle set possono chiudere grazie al diagonale di Pachale: 28-26.
Nel secondo set le ragazze di coach Manù Benelli dimostrano di non aver accusato il colpo e partono forte (8-4). Cesena perde il vantaggio, ma mantiene il controllo della partita. Il finale è la fotocopia del set precedente a ruoli invertiti. È capitan Darina Mifkova a piazzare il pallone decisivo e a chiudere il set: 28-26.
Dopo due set esattamente identici, il terzo diventa importante come non mai. L’avvio è estremamente equilibrato, a dimostrazione di quanto detto, poi nella seconda metà Cesena sembra avere la meglio volando sul 21-17. Il rientro di Pavia è importante e si torna in parità. Cesena ritrova il doppio vantaggio e può finalmente chiudere il parziale: 25-23.
L’inerzia della partita è ora dalla parte delle romagnole che però si dimenticano letteralmente di scendere in campo per il quarto set. Il parziale d’avvio è imbarazzante e lascia spazio a poche speranze: 8-1. Poi Cesena si ritrova, salva la faccia e si prepara al tie-break decisivo. Finisce 25-20.
Il quinto set è imprevedibile e dal pronostico incertissimo, con le due squadre che hanno le stesse chance di vittoria. Nei primi punti regna l’equilibrio con Pavia favorito dal cambio-palla. Dal 10 pari le ragazze di coach Gianfranco Milano sembrano avere l’allungo decisivo. Sul 14-11 le pavesi hanno tre match-point consecutivi. Mifkova, dopo tre incredibili difese ospiti riesce ad annullare il primo; la battuta di Swiderek mette in difficoltà la ricezione di Carocci e Usic può chiudere. La terza palla match è interminabile, non vuole cadere mai, da una parte e dall’altra si compiono difese incredibili, alla fine è ancora la schiacciatrice croata a chiudere lo scambio. Cesena non chiude il primo match-point a sua disposizione, ma è solo questione di attimi. Barbara De Luca può realizzare il punto decisivo: 17-15.
Dopo oltre due ore di gioco e 233 punti giocati, il pubblico cesenate può finalmente esplodere e uscire dal Carisport orgoglioso di aver assistito al fantastico spettacolo che queste due squadre hanno saputo offrire.
L’incertezza della vigilia e l’attesa di un match equilibrato, sono state confermate e le due squadre si sono dimostrate equivalenti. Si sono visti pochissimi errori, sia da una parte che dall’altra. Tantissime grandi difese, scambi interminabili, un vero spot per la pallavolo e importante il fatto che sia stato in una città nuova per questo sport come Cesena.
Dal punto di vista tattico, il jolly della Solo Affitti è stata la schiacciatrice della nazionale croata Senna Usic (32 punti) che è stata veramente irresistibile, in particolare nei momenti decisivi dell’incontro. I punti per lei sono arrivati in qualsiasi modo: battuta, attacco e muro. Bene anche De Luca e il libero Claudia Mazzoni che dimostra di valere appieno la A1 e che anche questa sera si è esibita in difese fantastiche.
Difesa da elogiare anche nelle file di Pavia che esce sconfitta dal campo solo per qualche mancanza nei momenti decisivi e per qualche episodio sfortunato. Bene i soliti nomi: Hanka Pachale e Dora Horvath. Buone notizie da Marija Pavlovic che sostituisce Lehtonen in maniera egregia.
I due allenatori possono comunque dormire sonni tranquilli, perché se le loro squadre continueranno a giocare in questo modo e a questi livelli, la salvezza arriverà molto presto.
Nadir Bertozzi
Cgf Recycle Florens Castellana Grotte – Despar Perugia 1 – 3 (20-25 25-22 16-25 18-25) Pag 1
Monte Schiavo Banca Marche Jesi – Zoppas Industries Conegliano 3 – 1 (23-25 33-31 25-19 25-20) Pag 2
Asystel Volley Novara – Yamamay Busto Arsizio 3 – 0 (25-21 25-20 25-23)
Famila Chieri – Tena Santeramo 1 – 3 (23-25 22-25 25-18 19-25)
Unicom Starker Kerakoll Sassuolo – Minetti 3 – 0 (25-22 25-20 25-19) Pag 5
Solo Affitti Tradeco Cesena – Riso Scotti Pavia 3 – 2 (26-28 28-26 25-23 20-25 17-15) Pag 6
On-line i tabellini e commenti
