ALTI E BASSI
Inizio gara favorevole per Chieri che sembra giocare con maggiore scioltezza rispetto alle ultime prestazioni casalinghe. Il muro funziona a meraviglia, Busso regala l'8-6 subito imitata dalla Cicolari per il 10-6. E' il momento migliore per il Famila che costringe Braia al time out e sembra indirizzata verso un finale tranquillo. Al rientro in campo l'inerzia del match però cambia, Santeramo reagisce e trova il pareggio con la Marulli a quota 14. Comincia un testa a testa che vede Busso e compagne tornare avanti sul 21-18 grazie ad un errore della Swieniewicz ma la Tena è ancora brava a reagire trovando nuovamente il pareggio sfruttando un attacco out della Popovic (21-21). Le pugliesi non si guardano più indietro, toccano il 23-21 con la Capuano e 25-23. (servizio in rete di Sanja Popovic.
CALO NEL FINALE
L'inizio del secondo set è più complicato per il Famila, demoralizzato dopo il primo set. Santeramo vola sul 5-3, Salomoni inserisce Radulovic per Aleksovska in regia e Chieri reagisce. Tre aces spettacolari della Popovic regalano il vantaggio alla prima sosta (8-6) e riportano Busso e compagne in partita. Nelle fasi centrali regna l'equilibrio, un muro della Navarro riporta sotto le pugliesi (10-9) subito ricacciate indietro da un errore della Swieniewicz (14-13). Con una fast di Giovanna si arriva alla seconda sosta in vantaggio 16-15 ma al ritorno in campo un muro della Sangiuliano riporta in pareggio le ospiti (18-18) e una pipe della Capuano regala il massimo vantaggio sul 20-18. Nel finale Radulovic si affida soprattutto alla Cicolari ma è Santeramo ad imporsi 25-22 con un muro della Marulli su Sanja Popovic.
CHIERI RIAPRE LA PARTITA
Sotto due set a zero il Famila ha una bella reazione d'orgoglio e si impone nel terzo parziale con un netto 25-18. Salomoni conferma Radulovic in palleggio e dopo un inzio difficile è proprio un ace della palleggiatrice serba a dare il vantaggio a Chieri (6-5). Sfruttando anche un vistoso calo di Santeramo Busso e compagne allungano e alle seconda sosta conducono nettamente 16-10 (muro proprio della capitana). L'ampio vantaggio non permette sorprese nel finale e una fast di Giovanna riapre la partita.
ILLUSIONE FINALE
Il quarto set rimane in equilibrio fino alla prima sosta tecnica con Santeramo avanti 8-7 ma nelle fasi centrali la squadra di Braia opera il break portandosi sull'11-7 sfruttando al meglio un errore in attacco della Popovic. Salomoni prova a cambiare l'inerzia della gara inserendo Stufi e Aleksovska e la squadra si trasforma e raggiunge il pareggio sul 16-16. Il PalaMaddalene, fino a quel momento ammutolito, si rianima ma la squadra ha un inspiegabile calo. Santeramo invece non molla e chiude 25-19 con Capuano e Swieniwicz grandi protagoniste.
FAMILA CHIERI – TENA SANTERAMO 1-3 (23-25;22-25;25-18; 19-25)
FAMILA CHIERI: Aleksovska, Popovic 22, Giovanna 9, Busso 7, Petrauskaite 16, Cicolari 14, Puerari (L)1; Radulovic 2, Stufi, De Angelis. N.e.Tarozzo. All. Alberto Salomoni
TENA SANTERAMO: Sangiuliano 7, Tsekova 22, Marulli 3, Navarro 11, Capuano 10, Swieniewicz 9, Sirressi (L); Masino, Orsi Toth. N.e. Zicari, Cacciapaglia, Filipovics. All. Rosario Braia.
Arbitri: Andrea Puecher e Gianluca Trevisan
NOTE: spettatori 500 circa.
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L'avvio del primo set è a favore di Roma che arriva in testa al primo stop tecnico (8-5). Qui la RebecchiLupa innesta il turbo, pareggia e prende un buon margine (15-22). Il finale è col brivido: Roma rimonta e riesce quasi a pareggiare prima che Piacenza chiuda il set sul 22-25.
Nel secondo set Roma prova a scappare (5-2) ma viene subito ripresa dalla RebecchiLupa che al secondo stop tecnico si trova decisamente in testa (12-16). Al rientro Roma va a segno due volte, ma Piacenza restituisce con gli interessi e vola verso il conclusivo 18-25.
Il terzo set vede partire in testa Piacenza che mantiene un paio di punti di vantaggio per buona parte del set. Nel finale Roma pareggia e sorpassa (20-19). Sul 22 a 21 Piacenza parte per non fermarsi più fino al 22-25 che sancisce la fine dell'incontro.
Mgm Roma – RebecchiLupa Piacenza 0-3 (22-25, 18-25, 22-25).
Mgm Roma: Corvese 10, Drozina 2, Fanella 15, Saccomani 10, Scarpellino 2, Cozzi (L), Scognamillo, Carminati 1, De Oliveira 11. Non entrate Marazza, Mele. All. De Gregoriis.
RebecchiLupa Piacenza: Koleva 17, Dall'Ora 6, Giogoli 2, Borrelli 15, Nicolini 9, Beier 15, Croce (L). Non entrate Mazzocchi (L), Rania, Sestini, Martini, Cimoli. All. Baraldi.
Arbitri: Massimo Amati di Terni e Giuseppe Piluso di Cosenza.
Note: battute vincenti 3-4, errate 3-4. Muri punto 6-13. Ricezione: Roma 61% (42% perf.) Piacenza 61% (38% perf.). Positività attacco 45%-51%.
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Avvio bruciante di Jesi che si porta sul 6-1 sulla scia degli attacchi di Bown e Rinieri. Martinez corregge il tiro delle sue e Serafin guida la rimonta dal servizio. Il parziale è di 5-1 Zoppas. Dopo il 10 pari le venete mettono la freccia, grazie soprattutto agli errori marchigiani. Bown è murata dalla collega Manzano. Il secondo time-out tecnico dice 14-16. Pavan suona la carica (14-17) e Nesic ferma sul 19-23. Si inceppa il gioco gialloblu e Jesi recupera con gli errori di Serafin e Do Carmo e i punti di Rinieri. Lo sprint finale premia Conegliano, che chiude con Manzano sul 23-25.
Secondo set più equilibrato e lo dice bene il parziale finale di 33-31. Il primo time-out tecnico dice Zoppas (7-8). E la squadra ospite si prende il +2 sul 10-12. Veemente la reazione jesina che con Flier finalmente in partita e i servizi di Negrini piazza un 6-1 che vale il parziale di 16-13. Con Do Carmo e il muro di Serena su Negrini Conegliano torna avanti 20-22. Qui il match si fa caldissimo, con scambi lunghi e un continuo punto su punto che infiamma la curva ospite dove si fanno sentire circa 60 tifosi. Continui vantaggi per le jesine e risponde per le rime Conegliano, fino a un incredibile 33-31.
Nel terzo set regna ancora l'equilibrio. Pavan segna il 4-6, Marcon trova il mani-out del 4-7 e il primo time out è sul 6-8. Flier pareggia a 15 e sul 17-15 Martinez ferma il gioco. Rinieri-Marcon-Rinieri e il puntaggio sale sul 19-16. Stavolta non riesce il finale in crescendo della Zoppas e Jesi può incrementare il proprio vantaggio fino al 25-19 finale.
Quarto set che sembra andare a senso unico dopo la prima pausa tecnica. Prima del secondo Martinez consuma le sue opportunità di parlare con le proprie atlete. Attacco monotono, però, su Pavan che in questa fase non è fortunata. C'è Marcon a sopperire con tre punti importanti, ma che non bastano a ricucire lo strappo. Dal 21-12 Conegliano accorcia a -5, ma Rinieri chiude 25-20.
MONTE SCHIAVO BANCA MARCHE JESI – ZOPPAS INDUSTRIES CONEGLIANO 3-1
(23-25, 33-31, 25-19, 25-20)
MONTE SCHIAVO BANCA MARCHE JESI: Ognijenovic 5, Negrini 12, Rinieri 33, Bown 18, Zilio (L), Flier 11, Calloni 8, Kamenjarin. Non entrate: Travaglini, Cerioni. All. Nesic Dragan.
ZOPPAS INDUSTRIES CONEGLIANO: Ghisellini 1, Marcon 9, Do Carmo Braga 16, Manzano 7, Pavan 21, Rossetto (L), Serafin 9, Serena 7, Positello. Non entrate: Bonan e Brakocevic. All. Martinez Mario Regulo.
ARBITRI: Gentile, Puletti. NOTE – Spettatori 1200, durata set: 28', 35', 25', 26'; tot: 1 ora e 54'.
Jesi. Battute vincenti 3, errate 10. Muri: 9. Attacco: 42%. Ricezione: 65% positiva, 54% perfetta.
Conegliano. Battute vincenti 4, errate 4. Muri: 16. Attacco: 31%. Ricezione: 66% positiva, 38% perfetta.
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Florens per la prima volta senza Elisangela, “stoppata” per due mesi nell'ambito del caso “isometeptene” (“Eli non mollare, siamo con te” lo striscione del tifo organizzato che ha richiamato l'applauso lunghissimo del Palazzetto di via dell'Andro e scatenato le lacrime del martello di Brasilia). Dalia in regia, Quaranta opposta, Soninha e Roani in banda, Petkova e Scott-Arruda centrali con Sansonna libero. Perugia risponde con Pincerato al palleggio, Togut opposta, Willoughby e Yang martelli, Crisanti e Dushkyevich al centro, Arcangeli libero.
PRIMO SET – Si comincia con il minuto di silenzio in onore di Daniela De Gaetano, ex atleta Florens nella stagione 2005/2006 (quella della promozione in serie A2), tragicamente scomparsa nel corso della settimana passata in un incidente stradale. Primo break Perugia: 6-8 con la parallela di Yang. Ace di Soninha, Roani per il sorpasso: 10-9. Prima Crisanti (13-14), poi Willoughby e un errore Florens: Perugia allunga sul 14-16. Yang prima mura, poi attacca a tutto braccio: 15-19. Crisanti e Dushkyevich: dal centro il break decisivo del Perugia (18-22). Poi tocca ancora a Yang chiudere con due di fila: muro e block out per il 20-25.
SECONDO SET – Cinque errori Perugia e una fast da seconda linea di Scott-Arruda: Florens avanti 6-2. Petkova in primo tempo (8-3), “magia” di Quaranta (11-6) e muro di Scott-Arruda: Castellana fugge (13-7). Ace di Dushkyevich: Perugia resiste (14-11). Soninha protagonista: diagonale e block out (18-12). Scott-Arruda di prima intenzione (21-15), poi break Perugia: 21-19. Due errori di Dushkyevich (24-21) e ancora fast da seconda linea di Scott-Arruda: 25-22.
TERZO SET – Sette punti di Togut a inizio set: da 2, da 4 e a muro per il 2-9. Ace di Crisanti (2-11), poi bolide di Yang (2-12) e finalmente la pipe di Scott-Arruda: 3-12. La Florens non molla: prima ace di Soninha e block out di Roani (6-12), poi un altro block out di Roani e il muro di Scott-Arruda (11-15). Perugia non sbanda, soprattutto grazie al suo opposto: Togut a muro (11-18), in attacco (13-20), ancora a muro (14-21) e ancora in attacco: 14-23.
QUARTO SET – Due di Roani a inizio set (6-6), poi due di Soninha per il 9-8. Togut torna a martellare in battuta e da seconda linea: due per il 9-11. Un errore abbastanza evidente del primo arbitro Caldarola (che ignora la segnalazione del suo assistente) apre il break Perugia: 12-13 invertito (out l'attacco di Angeloni) e parziale di 0-4 per il 12-16. Angeloni continua a colpire: tre per il 16-21. Anche un ace per il martello del Perugia: 16-23. Chiude il muro di Togut per il 18-25.
FINDOMESTIC VOLLEY CUP SERIE A1
GIORNATA 11
CASTELLANA GROTTE (BA) – PALAZZETTO DELLO SPORT VIA DELL'ANDRO
CGF RECYCLE FLORENS CASTELLANA GROTTE – DESPAR PERUGIA 1-3
20-25 (23'), 25-22 (26'), 16-25 ('), 18-25 (23')
TABELLINO
FLORENS: Dalia, Soninha 9, Petkova 11, Quaranta 6, Roani 8, Scott-Arruda 15, Sansonna (L) 1, Moncada. ne Tribuzio, Karalyus, De Haes.
Allenatore: Radogna, II allenatore: Acquaviva, Assistente allenatore: Guglielmi, Scout man: Moliterni.
Battute vincenti/errate: 2/6, muri: 8, errori gratuiti ricezione/attacco: 7/9
percentuali ricezione positive/perfette: 63%/49%, percentuale attacco: 35%
PERUGIA: Pincerato 2, Yang 17, Crisanti 7, Togut 20, Willoughby 6, Dushkyevich 14, Arcangeli (L), Staelens, Decordi 2, Angeloni 13. ne Casillo, Van Tienen, Medaglioni.
Allenatore: Caprara, II allenatore: Chiappafreddo, Scout man: Marangi.
Battute vincenti/errate: 5/8, muri: 16, errori gratuiti ricezione/attacco: 2/19
percentuali ricezione positive/perfette: 73%/59%, percentuale attacco: 40%
ARBITRI: Giuseppe Caldarola (Avezzano – Aq), Stefano Ippoliti (Pescara)
DELEGATO TECNICO: Domenico Traversa
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(25-22, 25-20, 25-19)
UNICOM STARKER KERAKOLL SASSUOLO: Vecchi (L), Leggeri 10, Turlea 11, Diomede 3, Bosetti 11, Cella, Havelkova 13, Rondon 3. Non entrati Nucu, Guidi, Aluigi Chiara. All. Ferrari Tommy
MINETTI VICENZA: Curcic 11, Devetag 7, Ensabella (L), Dall'igna, Santini 7, Kucerova, Ikic 10, Paccagnella 13, Tirozzi 2, De Gennaro (L). Non entrati Strobbe, Mattiolo, Rroco. All. Baraldo Maurizio.
ARBITRI: Nunzio Caltabiano, Ilaria Vagni. NOTE – Spettatori 950, durata set: 25', 22', 24'; tot: 71'.
La Minetti Vicenza non riesce a sbloccarsi in trasferta e cede in tre set all'Unicom Starker Sassuolo. L'impressione generale è che sia mancato poco alle biancorosse contro un avversario non insormontabile, ma alla fine gli errori in più (soprattutto in battuta) e i momenti di black-out delle ragazze di Baraldo hanno girato la partita a favore delle padrone di casa, che hanno trovato nella rientrante Bosetti sia l'elemento in grado di dare stabilità in ricezione che un martello efficace in attacco con una prova praticamente senza sbavature. Nel prossimo turno la Minetti ospita la Yamamay Busto Arsizio, reduce dalla sconfitta per 3-0 a Novara, nella penultima giornata di andata in programma venerdì 26 dicembre al PalaRewatt.
LA CRONACA. Nessuna novità per la Minetti in partenza, Baraldo conferma Dall'Igna ad alzare in diagonale con Curcic, Tirozzi e Ikic laterali, capitan Paccagnella e Devetag centrali, De Gennaro libero. L'Unicom Starker recupera Bosetti a fare reparto con Havelkova, Leggeri e Diomede al centro, Vecchi libero e la diagonale palleggiatrice-opposta con Rondon e Turlea.
La Minetti mette subito la testa avanti, Bosetti firma il primo sorpasso (4-3) a muro ma Ikic replica con la stessa arma. L'ultimo aggancio è di Curcic (8-8), poi Sassuolo va, agevolata dagli errori vicentini (14-9, parziale di 6-1). Dentro Santini per Tirozzi, Baraldo si gioca anche la carta Kucerova alzando il muro sul turno di battuta di Paccagnella; la mossa dà i frutti sperati (18-15) e una magia della Santini riporta le biancorosse a -2 (22-20). Ikic annulla il prima palla set, ma l'attacco successivo della croata si ferma sulle mani di Rondon: 25-22.
Torna in campo Tirozzi nel secondo set, dove le squadre si sopravanzano a break alterni fino all'8-6 per l'Unicom Starker. Dopo il minuto di sospensione c'è Santini, ma Sassuolo piazza altri due stangate con il muro sulla fiorentina e l'ace di Turlea su Ikic (10-6), poi ci pensa Havelkova a far saltare la ricezione vicentina lanciando la volata delle emiliane: 15-8. La Minetti prova a ristabilire il difficile equilibrio (17-13, ace Ikic), risalendo fino al 20-18 nonostante qualche battuta sbagliata di troppo. La benzina biancorossa finisce lì, Bosetti accelera il finale di set fino al 25-20.
Stavolta parte Santini dall'inizio; la Minetti è più brillante nel gioco, ma in attacco la mira non sempre è quella buona e le padrone di casa ne approfittano, con Leggeri presente a muro (9-6). Cancellati gli errori Vicenza trascinata da Paccagnella rientra sul 12 pari, quando arrivano puntuali altri tre regali natalizi che ridanno fiato a un Sassuolo spompato (15-12). Le biancorosse non mollano, sulla loro strada c'è però una Bosetti perfetta. Sul 22-18 Baraldo cerca il muro con Kucerova, ma arriva invece l'attacco out della schiacciatrice ceka seguito dal muro di Diomede su Santini. Le emiliane hanno un'infinita di set ball e alla seconda opportunità ci pensa Havelkova: 25-19.
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Set e parziali con durata:
20-25 in 23'
25-22 in 26'
16-25 in 24'
18-25 in 23'
I set in dettaglio:
I
Il primo set ci vede andare presto in vantaggio, anche se di misura, nonostante la potenza di Soninha e la pericolosità di Scott Arruda: il primo time out tecnico ci vede sul 6-8; ma la Florens rimane in contatto e ci raggiunge sul 9-9: entra Staelens per dare nuove idee in regia, ma c'è il sorpasso e anche il primo time out chiesto da Caprara al terzo punto consecutivo messo a segno dalle ragazze di Castellana; rientra la Pincerato sul 10-12 e la Togut mette giù di potenza una gran palla. Efficace come sempre la Dushkyevich.
Anche il secondo time out tecnico ci vede con due punti di vantaggio sul 14-16 e Perugia prova a prendere il largo, arrivando al 16-20; ma le castellane si rifanno sotto sul 18-20 e siamo brave a riportarci sul 18-22.
Un ace della Togut sigla il 18-24 e ci regala 5 set ball: il terzo è quello buono. Finisce 20-25: un set piuttosto combattuto che arride comunque alle Perugine.
II
Il secondo set comincia con un inusuale out della Dushkyevich, inaugurando una serie di errori delle perugine, e presto ci troviamo sul 6-2 con Caprara costretto a chiamare il suo time out: in ben 3 occasioni gli attacchi della Sirio si sono fermati sulla rete. Ma la musica non cambia ed eccoci al time out tecnico in svantaggio di ben 5 punti. La Willoughby rompe la magia schiacciando la palla a terra ma poi commette un errore in battuta e ci troviamo di nuovo a rincorrere, ma recuperiamo qualcosa rifacendoci sotto sul 14-11. Poco dopo la Florens cambia regia: entra Moncada al posto di Dalia ed eccosi al secondo time out tecnico sul 16-11.
Angeloni entra al posto della Willoughby all'ennesimo errore, ma la Florens ha ormai preso il largo, sul 19-12: efficacissima la loro difesa, e grande la loro capacità di attaccare anche a fronte di ricezioni e appoggi imperfetti.
Uno scambio lunghissimo ed emozionante, risolto in nostro favore, merita gli applausi del caldissimo pubblico sul 20-14.
Anche se il set appare ormai compromesso le ragazze non ci pensano proprio a darsi per vinte e grazie ad un momento di grazia ci rifacciamo sotto sul 21-19 e ce la possiamo ancora giocare in questo set quando ci ritroviamo sul 22-21. Ma ricominciamo a sbagliare e finisce 25- 22 in 26'
III
Il terzo set partiamo all'arrembaggio, la sconfitta del set precedente deve averci chiarito le idee sulla insidiosità di un avversario come questo! Il muro comincia a funzionare a pieno regime e le pugliesi, che sembrano aver speso tanto nel set precedente, ci lasciano andare sul 2-8 al primo time out tecnico. Con Crisanti in battuta ci prendiamo persino la soddisfazione di un ace in battuta che ci porta, inarrestabili, sul 2-11.
Non manca nessuno all'appello tra le nostre fila in questo terzo set! Ma le pugliesi non sono certo intenzionate a mollare di fronte al loro pubblico e si rifanno sotto sul 6-12; time out chiesto da Caprara e ci pensa Yang a sbloccarci. Ma ricominciano le nostre difficoltà a passare la rete, anche se questa volta il vantaggio ci concede un certo margine di tranquillità. Sull'11-15 Caprara inserisce un'agguerrita Angeloni al posto di Willoughby, e la mossa si rivelerà vincente: è proprio lei a portarci sul time out tecnico sull'11-16. Siamo presto sul 14-22 e poi sul 15-24 sprechiamo solo un set ball. 16-25 in 24'.
IV
Il quarto parziale ci vede partire in vantaggio, ma presto veniamo riacciuffate sul 5-5. Il Castellana è riuscito ad assorbire la batosta del terzo set e intende vendere cara la pelle: la Scott-Arruda non perdona con le sue fast e anche Soninha, con la sua potenza, non scherza. Ci portiamo sul 9-11 ma subito dopo rieccoci in parità. Riusciamo però a guadagnare lunghezze, e ad andare al time out tecnico sul 12-16, complici un po' di confusione nel campo avversario e un bel muro della Crisanti oltre che un attacco vincente della Angeloni. Poi ci pensa la Togut a dare spettacolo con due attacchi vincenti che non perdonano e che costringono Radogna, il tecnico della Florens, a chiamare time out sul 14-20. Le pugliesi tirano fuori l'orgoglio e recuperano due punti ma grazie a una Togut in serata siamo 16-23 e cominciamo a vedere il traguardo. Sul 17-24 siamo ai match ball e chiudiamo con un secco 18-25.
Ufficio Stampa
RebecchiLupa Piacenza: vittoria in trasferta a Roma Pag 2
Zoppas Industries Conegliano: sconfitta a Jesi Pag 3
Cgf Recycle Castellana Grotte: contro Perugia seconda sconfitta consecutiva Pag 4
Minetti Vicenza: a Sassuolo biancorosse brillanti solo a tratti Pag 5
Despar Perugia: vittoria e sorpasso su Castellana Pag 6
