La RebecchiLupa aveva preparato la partita meticolosamente, concedendosi solo una piccola pausa per il capodanno per poi ritrovarsi al completo in palestra il 2 gennaio, quasi prevedesse il duro impegno di oggi. Quattro set terminati dopo più di due ore dal fischio d'inizio, più o meno come le partite della giornata che si sono risolte al tie-break.
Nei primi due set Piacenza ha gestito bene la partita, anche nei momenti in cui si è trovata a inseguire con vari punti di svantaggio.
Nel terzo set è partita in testa Donoratico, ma la RebecchiLupa ha presto ripreso e superato le avversarie staccandole progressivamente. Nel finale però Donoratico ha riconquistato il pareggio a quota 23, aggiudicandosi poi il set ai vantaggi (26-24).
Grande è stata la reazione piacntina nel quarto set: la RebecchiLupa ha subito preso un grandissimo vantaggio, quasi volesse cancellare il set precedente, e ha poi contenuto il ritorno finale della padrone di casa fino al 22-25 che è valso la vittoria.
Questa è stata anche l'ultima partita del girone d'andata, decisiva quindi per la griglia dei quarti di finale di Coppa Italia. Bisognerà però aspettare il posticipo di domani fra Parma e Cremona per conoscere le future avversarie della RebecchiLupa Piacenza: in caso di vittoria parmigiana per 3-0 o 3-1, lo scontro sarà Piacenza-Cremona; con qualsiasi altro risultato si vedrà invece Piacenza-San Vito.
Pallavolo Donoratico – RebecchiLupa Piacenza 1-3 (22-25, 20-25, 26-24, 22-25).
Pallavolo Donoratico: Garcia Marquez 19, Radzuweit 9, Nannini, Rocca 10, Fidanzi, Giovannelli 8, Cruschelli (L), Callegaro 5, Castellano 2, Zanolla 12. Non entrate: Floris, Filippi, Luzzi. All. Menicucci.
RebecchiLupa Piacenza: Koleva 23, Rania, Sestini, Dall'Ora 13, Giogoli 4, Borrelli 21, Nicolini 6, Martini, Beier 9, Croce (L). Non entrate: Mazzocchi, Cimoli. All. Baraldi.
Battute vincenti 1-2, errate 7-8. [pagebreak]
Finisce imbattuta il girone di andata la Scavolini Pesaro, e mantiene aperta la serie di vittorie consecutive, che ora ha raggiunto quota 28. Bergamo ha perso, un po’ a sorpresa, un punto a Santeramo, e ora le colibrì campionesse d’Italia sono a +4 in classifica sulle rivali della Foppapedretti. Con la Despar, replica della finale scudetto con palasport strapieno e partita divertente, pur se a tratti un po’ caotica. Perugine senza Kim Willoghby (distorsione al ginocchio), in campo Yang e Angeloni in posto quattro ma solo Togut e Crisanti in grado di rappresentare una vera spina nel fianco nella difesa biancorossa. Scavolini subito in palla in avvio, nonostante il coach perugino Caprara faccia montare una guardia assilante su Costagrande e Guiggi, che chiuderanno il primo parziale con un complessivo 3/18. Subito 8-4, 16-10 e chiusura in tutta comodità, con una Skowronska a 7 punti, con il 60% a rete. Nel secondo set c’è più partita, scappa via la Despar 8-5 e attacca meglio per tutto il set (chiuderà col 44% contro il 43% delle colibrì), resta avanti sino al 13-9 per poi farsi superare giusto al secondo timeout tecnico. Costagrande torna efficacissima in attacco (8 punti, 46%) e si prende sulle spalle al squadra nel finale, rilevando il testimone da Skowronska; dall’altra parte Togut fa il doppio lavoro (attaccherà 46 palloni col 42%, 34 nei soli primi due set) ma alla lunga paga in precisione l’enorme fatica. Nel terzo parziale la Scavolini ha fretta di chiudere: 8-4, 16-9, 21-13, poi si distrae un po’ nell’euforia generale: una serie al servizio di Angeloni riporta sino a due lunghezze di distacco la sua squadra, poi ci pensa Costagrande con una parallela a strappare tre match-point. Le notizie da Santeramo, Busto Arsizio e Chieri sono amarissime per Perugia, che finisce il girone di andata nona, e quindi fuori dalla Final Eight di Coppa Italia; dolci per la Scavolini, che guadagna un punto su Bergamo. Quanto alla Coppa Italia, per le colibrì quarti di finale con Conegliano ed eventuale semifinale con la vincente tra Jesi e Busto Arsizio. Altri accoppiamenti: Bergamo-Castellana Grotte e Novara-Sassuolo.
SCAVOLINI-DESPAR 3-0 SCAVOLINI PESARO: Jaqueline 12, Fürst 11, Skowronska 13, Costagrande 12, Guiggi 9, Ferretti 1; Wijnhoven (L), Lunghi, Brussa, Garzaro. N.e. Castiglione, Di Crescenzo. All. Zé Roberto. DESPAR PERUGIA: Yang 4, Duskyevich 7, Pincerato 2, Angeloni 7, Crisanti 11, Togut 17; Arcangeli (L), Decordi 2, Van Tienen, Casillo. N.e. Medaglioni. All. Caprara.
ARBITRI Trevisan e Finocchiaro. NOTE Parziali 25-21 (26’), 25-21 (25’), 25-21 (26’). Scavolini: battute sbagliate 3; battute vincenti 4; ricezione 65% (prf 52%); attacco 41%; errori 11; muri 11. Despar: battute sbagliate 11; battute vincenti 4; ricezione 59% (prf 48%); attacco 39%; errori 17; muri 8.[pagebreak]
Era lecito pensare alla vigilia, dopo che Swieniewicz ha lasciato il gruppo e dopo che Filipovics è stata chiamata in nazionale, che la Foppapedretti Bergamo avrebbe ingerito in un sol boccone la Tena Santeramo di Rosario Braia, ma così non è stato. Anzi, con grande sorpresa di tutti, la Tena Volley Santeramo vista in campo contro la corazzata bergamasca, ha disputato i primi 3 set da grande squadra, un quarto in discesa, e un quinto a denti stretti. Alla fine, l’applauso scrosciante dei 1500 spettatori assiepati sulle tribune, 21 dei quali arrivati da Bergamo, è il giusto premio ad una squadra che ha dimostrato, pur decimata, di meritare rispetto ed essere incoraggiata fino in fondo. Fernandez e compagne hanno mostrato un volto diverso rispetto alle ultime prestazioni del 2008: soprattutto il grande valore del gruppo. Ognuna di loro ha aiutato in ogni momento l’amica in difficoltà, l’ha incoraggiata e l’ha abbracciata in ogni momento. La Tena Santeramo vista contro Bergamo ha mostrato “una vera anima” e ciò l’ha capito anche Piccinini e le sue compagne, le quali, dopo aver chiuso il primo set 22-25, hanno subito il ritorno arrembante di Sangiuliano e socie. Le ragazze Tena, vedi Sirressi, hanno fatto della loro difesa il miglior attacco, mettendo pressione alle più quotate atlete Foppa. Con un eloquente quanto meritato 25-20 25-18, Tzekova e compagne hanno ribaltato il risultato, portandosi sul 2-1 e incamerando un punto che vale oro colato. Nel quarto parziale Santeramo parte ancora bene (5-1), ma poi subisce un pesante 0-7 (5-8), complice anche il calo evidentissimo subito soprattutto dalla pur brava Vicky Orsi Toth (autrice del punto set nel 3° parziale). Bergamo si invola sul 17-25, pareggiando i conti.
Nel 5° e decisivo set è ancora la Foppa ad involarsi sul 6-3, ma il team capitanato da Marulli risuona la carica (6-6). Sembra che ci sia uno spiraglio di vittoria quando Fernandez trascina la Tena al sorpasso (10-9), ma Piccinini e Lo Bianco salgono in cattedra andando a dare la sterzata finale al match (12-15).
Rosario Braia: Forse il fatto di essere limitati nei cambi ha dato una spinta positiva ad ogni singola mia atleta, anche se alla lunga, siamo stati limitati proprio dal non avere cambi. In tal senso l’arrivo della schiacciatrice Solomon ci darà una mano per meglio lavorare e poter dare più peso in campo, ma è un’atleta che dovrà lavorare tanto in ricezione, visto che in America si ha un modo diverso di giocare. In questo momento abbiamo anche bisogno di una schiacciatrice ricevitrice, visto che Vicky è andata in difficoltà, pur facendo vedere anche cose buone. Ma permettetemi di fare i complimenti e ringraziare singolarmente ogni mia atleta a disposizione: oggi hanno dato davvero tutto, lottando su ogni palla. E’ questo lo spirito che ci deve contraddistinguere.[pagebreak]
Finalmente al tie-break: la Yamamay fa suo il primo quinto set della stagione, ai danni della Monte Schiavo Jesi dopo una gara bellissima ed equilibratissima. Nonostante la neve, caduta copiosa su Busto Arsizio, si è giocato davanti ad oltre 1800 persone, entusiaste per una gara che le padrone di casa hanno giocato con cuore e tecnica, vincendo i primi due set. Ad un leggero calo della Yamamay è corrisposta la reazione della Monte Schiavo, che ha allungato la gara al tie-break grazie soprattutto a una straordinaria Rinieri. Nel quinto set fondamentale per la Yamamay l'apporto di Viganò e Matuszkova, ma ottimo il contributo di tutte, con citazione per una Fernandinha davvero brillante. La formazione di Parisi è scesa in campo senza Ritschelova e Ravetta, ancora bloccate per il tesseramento.
MVP Palayamamay: Natalia Viganò
La cronaca: avvio ottimo per le bustocche, subito 4-0 grazie alle ottime battute di Fernandinha e agli attacchi di Matuszkova da posto 2; Campanari è presente sotto rete e ancora Matuszkova noon sbaglia un colpo (8-5 al primo tempo tecnico). Nel prosieguo Bown cerca di ridurre il gap, ma sono ancora Matuszkova e Campanari a tenere in alto le farfalle, insieme ad una ottima prova difensiva (16-12). Rinieri porta a meno due Jesi con attacco e muro, ma di nuovo Matuszkova, questa volta in pallonetto, riporta la Yamamay a +4 (19-15). Con Esko, Kovacova e un prestigioso attacco di Viganò da seconda linea le bustocche arrivano al 24-20, poi Rinieri annulla due set ball (24-22), ma la capitana Viganò mette a terra la palla del 25-22. Secondo set: partenza in salita per la Yamamay, che subisce gli attacchi e i muri di Bown, favoriti dall'ottimo servizio di Bown (2-6 tempo Parisi); al primo tempo tecnico Jesi è avanti, ma solo di 2 punti, grazie ai due aces consecutivi di Kovacova (6-8). Il pari arriva ancora grazie a Kovacova, che realizza il 10-10 a muro, dopo un altro muro di Campanari; la Yamamay vola con altri tre muri, tutti su Flier, due di Esko e uno di Kovacova (16-13). Esko allunga (17-13), Campanari si trova a meraviglia con Fernandinha (20-16). Jesi recupera tre punti e si riporta a -1 con Bown (20-19), ma Esko e Viganò fanno esplodere il Palayamamay (23-20, bene anche Valeriano e Borri in difesa). La stessa Viganò firma il 24-20 e Fernandinha si inventa il 25-20 con un tocco dei suoi sottorete. Terzo game: avvio equilibrato, con scambi lunghi e buone difese da entrambe le parti; Flier trova qualche punto dopo un inizio gara opaco, Campanari gioca ancora bene con Fernandinha (8-7). Due muri di Esko su Calloni fanno chiamare tempo a Nesic (11-7), poi Jesi torna in scia con Rinieri e Rinieri, sorpassando sul 13-14. Calloni allunga con un ace (13-15), Fernandinha accompagna e Jesi si porta a +3 (13-16); la formazione ospite gioca ora con tranquillità e aumenta il gap (16-22) grazie a Flier e alla buona vena di Ognjenovic, poi Esko, Viganò e Matuszkova accorciano (20-23 tempo Nesic). Rinieri e il muro di Calloni chiudono il set (20-25). Quarto game: avvio shock per le farfalle, subito sotto 1-5 (tempo Parisi, ottima Rinieri); Matuszkova non sbaglia da posto 2 e riporta sotto le farfalle (6-7), Negrini firma il 6-8. Yamamay pareggia grazie a Matuszkova e sorpassa con l'ace di Viganò (11-10), poi si procede a braccetto (Esko 14-14 e ottima Rinieri per Jesi), mentre Flier fa suonare la campana del 15-16. Viganò tiene in pari il punteggio (17-17), così come Esko e Matuszkova (19-19). Rinieri, autrice di una gara straordinaria, realizza la doppietta del 19-21 (tempo Parisi), poi Kovacova a muro recupera un punto (21-22 tempo Nesic), ma Jesi riesce a chiudere con Bown (22-25). Tie-break: Viganò si supera in difesa e Maatuskova attacca il 5-3 (time-out Nesic), Viganò, Campanari, Matuszkova ancora e una doppia di Calloni portano all'8-5; Matuszkova attacca ancora bene (9-6), Esko arriva al 10-7. Flier al servizio fa l'ace del -1 (10-9 tempo Parisi), ma la Yamamay fugge con Viganò (12-9), Esko fa 13-10, Viganò firma il 14-11, Campanari fa esplodere il palazzetto (15-12).
Il tabellino:
Yamamay Busto Arsizio – Monte Schiavo Jesi 3-2 (25-22, 25-20, 20-25, 22-25, 15-12)
Yamamay Busto Arsizio: Viganò 19, Fernandinha 3, Valeriano, Esko 19, Kovacova 7, Matuszkova 24, Fokkens ne, Campanari 16, Okaka, Borri (L). All. Parisi. Battute vincenti: 3, errate: 7. Muri: 11.
Monte Schiavo Banca Marche Jesi: Ognjenovic 4, Travaglini ne, Cerioni 1, Negrini 11, Rinieri 28, Bown 19, Zilio (L), Flier 10, Calloni 9,
Kamenjarin ne. All. Nesic. Battute vincenti: 3, errate: 7. Muri: 9.
Arbitri: Ilaria Vagni – Antonio Longo
Spettatori: 1863 [pagebreak]
L'esordio sulla panchina chierese del nuovo tecnico Ettore Guidetti non cambia il trend stagionale che vede il Famila sempre sconfitto al PalaMaddalene. La Florens Castellana Grotte si impone 3-1 (25-18; 26-24; 23-25; 25-15) conquistando cosi l'accesso alla Final Eight di Coppa Italia e complicando ulteriormente la situazione di Chieri. Un solo cambiamento nel sestetto titolare per le padrone di casa con Radulovic che prende il posto della Aleksovska in palleggio.
La reazione auspicata dopo il cambio di allenatore non si vede nel primo set, dominato dalle pugliesi. Castellana Grotte appare più rodata e solida, soprattutto in attacco (53% contro 40%) e può contare su una Soninha stellare (8 punti solo nel primo parziale). Alla seconda sosta tecnica le ospiti conducono 16-12 grazie alla Scott che dimostra ancora un'ottima condizione. Due punti di Cicolari e Petrauskaite tengono aperto il punteggio ma i muri di Petkova e la vena realizzativa della solita Soninha chiudono ogni discorso sul 25-18.
La fase poco brillante del Famila prosegue anche nelle battute iniziali del secondo set con Busso e compagne apparentemente demoralizzate e Castellana Grotte impietosa ad approfittarne. Scott e Petkova al centro toccano molti degli attacchi chieresi e la sola Cicolari (8 punti nel parziale) non basta a tenere a contatto Chieri. La Florens arriva alla seconda sosta con largo vantaggio (16-11) ma nel finale il Famila ha una reazione d'orgoglio che coincide con la crescita della Popovic, fino a quel momento deludente. Con una bocca da fuoco in più le padrone di casa cominciano a crederci e trovano il pareggio sul 16-16. Inizia un punto a punto estenuante con Scott e Soninha da un lato e Cicolari-Petrauskaite dall'altro che non si risparmiano. Sul 24-24 un vincente di Soninha e un muro della Petkova danno il 2-0 a Castellana Grotte obbligando Chieri al miracolo.
La crescita evidenziata nel secondo set si concretizza nel terzo, meritatamente vinto dal Famila. Approfittando della giornata molto positiva della Cicolari, Chieri si porta sul 5-3 (strepitoso punto della bergamasca in recupero) ma alla prima sosta Castellana Grotte è avanti 8-6, ancora con la Scott. Guidetti decide allora di sostituire Busso con Stufi e il cambio gli dà ragione. La toscana tocca molti palloni a muro, facilitando il compito di Puerari in ricezione. A metà set Giovanna firma il 16-14 subito seguita dalla Popovic per il 17-14, massimo vantaggio chierese. Nelle fasi finali le pugliesi tornano avanti (20-22 firmato Petkova) ma quattro punti consecutivi della Petrauskaite chiudono il set sul 25-23.
Con il tie break nel mirino il Famila torna in campo nel quarto set con la consapevolezza di dover far punti per fronteggiare la giornata sfavorevole sugli altri campi. Vicenza, Cesena e Santeramo infatti hanno mosso la classifica e una sconfitta complicherebbe ulteriormente la corsa salvezza. Sul campo però è ancora Castellana Grotte a giocare meglio, soprattutto Soninha e Quaranta creano un solco irrecuperabile per Chieri fin dalle prime battute: finisce 25-15 e la sfida di domenica con Sassuolo diventa ancora più importante per le speranze chieresi.FAMILA CHIERI – CFG FLORENS CASTELLANA GROTTE 1-3 (18-25; 24-26; 25-23; 15-25)
FAMILA CHIERI: Radulovic 1, Popovic 13, Busso 3, Giovanna 12, Cicolari 22, Petrauskaite 18, Puerari (L); Stufi 1, Tarozzo. N.e. Aleksovska, De Angelis. All. Ettore Guidetti.
CFG FLORENS CASTELLANA GROTTE: Dalia 4, Soninha 27, Petkova 12, Scott 18, Roani 8, Quaranta 10, Sansonna (L); Moncada. N.e. Tribuzio, Karalyus, De Haes. All. Donato Radogna.
Arbitri: Alberto Falzoni e Gianni Prandi.
Note: spettatori 700 circa.[pagebreak]
YAMAMAY BUSTO ARSIZIO – MONTE SCHIAVO BANCA MARCHE JESI 3-2
YAMAMAY:
Viganò 19, Fernandinha 3, Valeriano, Esko, Kovacova, Matuszkova, Fokkens n.e, Campanari, Okaka, Borri L. All. Parisi
MONTE SCHIAVO BANCA MARCHE:
Ognjenovic 4, Travaglini n.e., Cerioni 1, Negrini 11, Rinieri 28, Bown 19, Zilio L, Flier 10, Calloni 9, Kamenjarin n.e. All. Nesic
ARBITRI:
Ilaria Vagni e Antonio Longo
PARZIALI:
25-22, 25-20, 20-25, 22-25, 15-12
NOTE:
durata set: 25', 29', 29', 27', 17'; YamamaY: attacco 44%, battute errate 7, battute vincenti 3, ricezione 77% (perfetta 45%), muri 11. Monte Schiavo: attacco 41%, battute errate 7, battute vincenti 3, ricezione 82% (perfetta 44%), muri 9.
BUSTO ARSIZIO – Resta in partita la Monte Schiavo Banca Marche dopo essere andata sotto 2-0 e lotta fino alla fine per strappare la vittoria ad una Yamamay protagonista di una grande prestazione.
Parisi inizia con Fernandinha in regia, Matuszkova opposta, Esko e Viganò schiacciatrici, Kovacova e Campanari centrali. Borri libero.
Nesic risponde con Ognjenovic palleggiatrice, Flier opposta, Rinieri e Negrini in banda, Calloni e Bown al centro. Zilio libero.
Nel primo set, l'iniziale falsa partenza (4-0 e 12-7) pregiudica il cammino delle jesine, costrette sempre a rincorrere le padrone di casa, brave a mantenere quei tre o quattro punti di vantaggio che consente loro di impedire una vera rimonta avversaria.
Sul 24-20, le ragazze di Nesic provano il tutto per tutto e, con capitan Rinieri, annullano due set-ball alla Yamamay, prima del colpo finale di Viganò.
Nel secondo, la Monte Schiavo inizia molto bene (2-6) ma poi si lascia agganciare sul 10-10. Le padrone di casa allungano (17-13) e si spingono fino al 20-16.
Rinieri e compagne non mollano, Parisi deve chiedere time-out sul 20-19 e le squadre restano gomito a gomito. Sul 21-20, tuttavia, Busto mette a segno il break decisivo: è Nesic questa volta a chiamare time-out (23-20) ma non c'è spazio per la rimonta jesina.
Nel terzo set, ritroviamo avanti la Yamamay che, sull'8-7, trova un importante allungo e arriva fino all'11-7.
E' però sul 13-11 che arriva la grande reazione della Monte Schiavo Banca Marche che ribalta la situazione infilando un imperioso break di 6-0 (13-16). Le padrone di casa accusano il colpo e non riescono a recuperare il terreno perduto, pur lottando fino alla fine per contrastare la marci delle avversarie ((20-23). Il colpo di Rinieri ed il muro di Calloni chiudono il set e riaprono di fatto la gara.
L'avvio del quarto set (1-5 e 3-7) sembra preludere ad un assolo delle jesine ma in realtà il parziale diventa un testa a testa fino a che, sul 19-19, due schiacciate di Rinieri non portano in vantaggio la Monte Schiavo (19-21). Sull'8-8, intanto, dopo aver ricevuto un colpo al volto, Ognjenovic aveva lasciato il posto a Cerioni.
Busto Arsizio non molla (21-22) ma non può fermare le avversarie che con Negrini e due colpi di Bown porta la gara al tie-brek.
Gioca con maggiore lucidità il quinto set la squadra di casa che va al cambio di campo in vantaggio 8-5. Nesic richiama dalla panchina Ognjenovic ma Busto non lascia rientrare le jesine.
Sul 10-7, c'è un break della Monte Schiavo che arriva ad un passo dall'aggancio, grazie ad un ace di Flier; Parisi deve fermare il gioco con un time-out sul 10-9. L'opposta olandese, alla ripresa, manda out il servizio successivo e Viganò riporta a +3 il vantaggio di Busto che respinge gli ultimi assalti jesini.
RebecchiLupa Piacenza: vittoria a Donoratico Pag 1
Scavolini Pesaro: biancorosse campionesse d'inverno Pag 2
Tena Santeramo: un punto meritato contro Bergamo Pag 3
Yamamay Busto Arsizio: vittoria al tie break contro Jesi Pag 4
Famila Chieri: sconfitta interna contro Castellana nel giorno dell'esordio di Guidetti Pag 5
Monte Schiavo Banca Marche Jesi: si torna con un prezioso punto da Busto Arsizio Pag 6
A cura dei rispettivi uffici stampa
