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Findomestic Cup 2008/2009 – III giornata ritorno

MONTE SCHIAVO BANCA MARCHE JESI: Ognjenovic, Cerioni, Mataloni (L), Negrini 15, Rinieri 20, Bown 20, Lipicer, Flier 16, Calloni 13, Kamenjarin. Non entrati Travaglini. All. Nesic D.

FOPPAPEDRETTI BERGAMO: Ortolani 20, Merlo (L), Gujska, Camarda, Barazza 5, Sorokaite, Piccinini 21, Arrighetti 8, Lo Bianco 3, Del Core 22. Non entrati Araki, Bacchi. All. Micelli L.

Jesi: bs 7, bv 6, ricezione 66% (53% prf), attacco 41%, muri 18, errori 24. Bergamo: bs 7, bv 4, ricezione 53% (31% prf), attacco 43%, muri 11, errori 15.

 
La Monte Schiavo Jesi si porta via due punti importantissimi dallo scontro con Bergamo, dopo essere stata sempre in svantaggio. Una sconfitta pesante, perchè Bergamo ha avuto diverse occasioni per chiudere la gara, avanti due set a uno e poi anche nel V set. "Chi la dura la vince" dice un noto proverbio, che calza a pennello alle marchigiane, che hanno avuto la caparbietà per portare a casa il risultato sfruttando i regali che Bergamo le ha offerto. Anche questo serve nello sport. Quando una squadra concede qualcosa di troppo, la bravura degli avversari sta proprio nel saper approfittare di ciò per girare la ruota in proprio favore. Oltre a questo la Monte Schiavo ci ha messo del suo, spingendo in attacco contro un muro orobico quasi inesistente, fondamentale che nel III set ha in particolare, aiutato le bergamasche a rimandare indietro le velleità delle padrone di casa.

La gara non è stata bellissima, ma ce lo aspettavamo. Due squadre che avrebbero lottato con i denti, perchè Jesi-Foppa è una gara sentita. Parte bene Bergamo, annichilisce le prilline, giocando veramente bene, anche se in campo jesino c'era poco gioco, poca convinzione. Poi il muro funziona, Bergamo fatica a mettere a terra palla, in balia di una ricezione non esaltante. Jesi si porta in parità, ma la Foppa non ci sta e si riporta ancora avanti, complice il calo dell'attacco marchigiano ed errori di troppo. Ma si gioca ancora a tam tam, le padrone di casa esaltate dal pubblico trovano una Rinieri in spolvero, una Calloni saracinesca, mentre la Foppa continua a faticare in seconda linea, non incide a muro e in prima linea fatica. Tie break che sorride a Bergamo, che però non chiude: Ognjenovic serve i suoi riferimenti. Bown e Rinieri non sbagliano. E la Monte…sorride…

Jesi, partita in starting six senza Zilio, ha schierato la giovane Mataloni, cui facciamo i complimenti, perchè immaginiamo come sia scesa in campo: sostituire il libero titolare non era facile, lei e la squadra ne hanno pagato lo scotto in diversi frangenti, ma la giovane di Loreto non s è scoraggiata ed è stata capace di dare nel complesso un contributo positivo, tenendo conto che, arrivata da poco, non è inseritia nei meccanismi di squadra. Dal Canto suo la Foppa ha trovato una Merlo in ricezione non positiva; anche Piccinini e Del core non hanno brillato, ma ci sembra che non ci sia ancora sicurezza in seconda linea e per competere ad alti livelli il libero è una pedina importante. La vittoria sfuggita di mano a Bergamo è frutto di un gioco corale per Jesi: Flier, ancora troppo discontinua e fallosa, si sveglia nei momenti importanti, Bown è una certezza, Rinieri sperisce per due set, ma alza la voce da gran capitano. C'è però Calloni che sciolina una prova maiuscola, sia a muro che in attacco, con gran carattere. C'è Cerioni che porta alla vittoria del Iv set senza strafare; non dimentichiamo Negrini, che non è il fenomeno, ma si mette a servizio del gruppo offrendo una prestazione positiva. C'è la piccola Mataloni, coraggiosa, c'è Ognjenovic, a corrente alternata è vero, ma quando la palla è buona fa vedere di cosa è capace quanto a velocità, uscita di palla e precisione. Ha molto da lavorare sull'aspetto tattico e la precisione con palla sporca, ma le doti ci sono tutte e nel quinto set sa però bene cosa fare. E c'è Nesic, un allenatore sicuro delle sue scelte anche contro i continui "Cambia" del GM. Ha avuto fiducia nelle sue ragazze e ha vinto. Anche se c'è molta strada da fare ancora per essere al massimo, in difesa e in fase offensiva, limitando gli errori. Un plauso a Jesi, perchè è uscito il carattere da grande squadra.

Per quanto riguarda la Foppa, non abbiamo visto il killer instinct, la cattiveria necessaria per chiudere. Bergamo è da inizio anno che gioca altalenante, tanti problemi, infortuni, virus, una Araki che è sempre un mistero. La squadra sembra disabituata ad uscire insieme dai momenti difficili, tante giocatrici, forse non ancora un vero gruppo in campo. Sicuramente si deve lavorare in seconda linea, le centrali sono lasciate troppo in disparte davanti, oltre al fatto che non incidono a muro come dovrebbero. La squadra alterna prestazioni importanti, gioco pulito e lineare a momenti in cui fatica troppo, complice la forma non perfetta di alcune giocatrici. Il gioco orobico troppo incentrato sulle bande non può essere una garanzia, Lo Bianco fa quel che può, ma non sempre può essere imprevedibile, risulta difficile smarcare quando corri per il campo. Anche se un pò più di coraggio al centro e nella velocità…E' nelle sue corde. Certo è vero che Del Core si deve riprendere dal virus influenzale, Piccinini risolvere il problema al piede, Ortolani è in crescita, ma non è ancora l' opposto che trascina,  senza dimenticare un libero probabilmente sotto le aspettative mai cambiato per Camarda. Insomma, la difesa c'è, la rice soffre, l'attacco ne risente e il muro è latente. La panchina è poco utilizzata o forse male utilizzata. In conclusione Bergamo può fare molto di più, lavorare fisicamente e tatticamente, perchè solo con tutte le ragazze al massimo e con tanto coraggio, anche da parte dell'allenatore, potrà essere davvero competitiva.

 
Mirtillino – Nrb
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RISO SCOTTI PAVIA: Pachale 19, Borgogno 8, Bland 1, Spinato, Carocci (L), Arias Done, Horvath 16, Pavlovic 13, Caroli 7. Non entrati Vetri, Mancuso, Poma. All. Milano G.

TENA SANTERAMO:
Capuano 6, Sangiuliano 1, Cacciapaglia, Sirressi (L), Tsekova 15, Fernandez Navarro 12, Orsi Toth 7, Marulli 7. Non entrati Filipovics, Masino. All. Braia R.

Pavia: bs 10, bv 4, ricezione 68% (39% prf), attacco 42%, muri 11, errori 20. Santeramo: bs 3, bv 2, ricezione 66% (43% prf), attacco 34%, muri 9, errori 14.

 
Partita ad alta tensione quella (anche sugli spalti, dove il Presidente della Tena è colto da malore sul finale del match a seguito di una contestazione arbitrale) tra le padrone di casa di Pavia e la Tena Santeramo che, in trasferta, mostra ancora una volta la faccia sbagliata della medaglia che la vuole sempre remissiva nei confronti degli avversari.
Coach Milano ha schierato nel sestetto iniziale Spinato in diagonale con Pavlovic, Horvat e Pachale di banda, Borgogno e Caroli al centro, libero Carocci.
Dall'altra parte Braia si è affidato alla regia di Sangiuliano in diagonale con Tsekova, Marulli e Fernandez al centro, Capuano e Orsi Toth di banda, Sirressi libero.

Nel primo parziale parte subito fore Pavia grazie ad una battura incisiva, ma qualche errore di troppo porta subito sotto le ospiti che sotto 5-0 recuperano fino all'8-7. Il set prosegue a strappi con Pavia che prova ad allungare, ma poi, appena allenta un attimo la pressione si trova nuovamente Santeramo col fiato sul collo. E così dopo l'ennesimo tentativo di fuga in parte ricucito dalla Tena 21-19, ci pensa la centrale Borgogno a chiudere il set con due muri consecutivi (25-19).

Nel secondo parziale coach Braia cerca di mescolare le carte in campo modificando la rotazione e, almeno inizialmente, la scelta sembra azzeccata tanto da permettere a Santeramo prima di rimanere attaccata alle avversarie (10-10) e poi di provare la fuga grazie anche ai molti errori delle padrone di casa in attacco ed alle amnesie in difesa (18-21). Quando il set sembra ormai compromesso, il servizio torna a sostenere Pavia che grazie alla Caroli si riporta a stretto contatto (21-21), per poi chiudere con un bell'attacco di Horvat (25-23).

Quando ci si aspetterebbe la resa definitiva di Santeramo, si rimane invece sorpresi dalla partenza delle ospiti nel terzo parziale (1-5 e 7-12). Sul più bello, però, la Tena spegne di nuovo la luce e consente il lento ed implacabile rientro della Riso Scotti che firma l'aggancio con Pachale sul 18 pari. E' proprio la tedesca la grande trascinatrice del finale di gara ed è a lei che Spinato affida la maggior parte degli attacchi. Santeramo però non molla, costringe Pavia ai vantaggi ed ha l'opportunità anche per chiudere il set a suo favore ed allungare il match, ma un'ultima contestatissima alzata di Pavlovic che serve alla Pachale la palla del match chiude le ostilità.

Non è stata una bella partita, tantissimi gli errori da un aparte e dall'altra e soprattutto molti i passaggi a vuoto, anche in fase difensiva, per le padrone di casa. Se il risultato finale sorride alle lombarde però, è perchè questa Tena lontano da casa non riesce proprio a giocare con lo stesso carisma che la contraddistingue tra le mura amiche. Per fortuna la distanza dalla zona retrocessione è considerevole ed alle pugliesi potrebbe anche bastare "giocare" solo in casa.
Per quanto riguarda Pavia, invece, a parte qualche pericolosa amnesia che contro altre squadre potrebbe essere pagata a caro prezzo, è il risultato finale quello che conta maggiormente e questi 3 punti hanno il loro peso.

Fabio F.

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SOLO AFFITTI TRADECO CESENA: Mazzoni (L), Leonardi, Musti De Gennaro 4, Ssuschke 9, Usic 15, Mifkova 4, Swiderek, De Luca 8. Non entrati Piolanti, Venturi, Poggiali, Berti Alves. All. Benelli M.

SCAVOLINI PESARO: Lunghi, Wijnhoven (L), Skowronska 14, Brussa 1, Ferretti 1, Furst 5, Costagrande 16, Guiggi 10, Jaqueline 13. Non entrati Garzaro, Castiglione, Di Crescenzo. All. Guimaraes J. R.

Cesena: bs 9, bv 2, ricezione 70% (48% prf), attacco 36%, muri 3, errori 15. Pesaro: bs 9, bv 1, ricezione 82% (56% prf), attacco 56%, muri 10, errori 17.

 
Continua inarrestabile la marcia trionfale della Scavolini Pesaro che conquista i tre punti in poco più di un’ora anche sul campo della Solo Affitti Cesena che tra le mura amiche aveva fatto soffrire tutti gli avversari, compresi Novara e Jesi che occupano le zone più nobili della classifica.
Sotto la direzione degli arbitri Ilaria Vagni e Daniele Zucca, la Solo Affitti con la brasiliana Fè Berti che torna in panchina, schiera la formazione titolare delle ultime gare con Swiderek in regia, capitan Mifkova opposto, Lulama e Ssuschke al centro, l’acclamatissima Usic e De Luca in banda e Mazzoni libero. La Scavolini di Zè Roberto risponde con Ferretti al palleggio, Skowronska opposto, Guiggi e Fürst centrali, Jaqueline e Costagrande schiacciatrici e Wijnhoven libero.
L’incontro inizia con grande equilibrio con la squadra casalinga che dimostra di poter rimanere a contatto con le avversarie (6-6). Pesaro alza il livello di gioco e Cesena inizia a sbagliare; nonostante il time-out chiamato da Benelli, la Scavolini realizza un parziale di 10-1 e ipoteca il primo set. Nel finale c’è spazio anche per Natalia Brussa e Lucia Lunghi che scendono in campo rispettivamente al posto di Ferretti e Guiggi. Pesaro chiude in 20’, 25-15 grazie all’errore decisivo di Lulama.
Nel secondo set, Pesaro parte meglio e vola sull’8-4 al primo tempo tecnico. Cesena non si lascia andare e riporta in equilibrio la partita raggiungendo la parità, prima a quota 13 e successivamente a quota 15. La squadra di Zè Roberto, però, non ha voglia di complicarsi troppo la vita, con quattro punti di fila Pesaro raggiunge il 21-17 e si può aggiudicare definitivamente il set grazie alla pipe di Kasha Skowronska: 25-20.
Il terzo parziale, può rappresentare l’occasione giusta per aggiudicarsi il set della bandiera per la Solo Affitti che raggiunge il massimo vantaggio dell’incontro sul 12-10 e poi si ritrova avanti anche al secondo time-out tecnico (16-15). Nel finale rientrano Brussa e Lunghi per Pesaro e nelle file romagnole spazio anche per il secondo libero Leonardi. Pesaro si riporta prima in parità e poi allunga. Cesena ritrova l’equilibrio sul 22-22, ma l’attacco di Costagrande e due muri consecutivi di Skowronska regalano gioco, partita, incontro alle marchigiane: 25-22.
Per la Scavolini un tre a zero di normale amministrazione come da obiettiva previsione. Per Cesena una buonissima prestazione che può ampiamente soddisfare coach Benelli che ha finalmente visto le sue ragazze giocarsela alla pari, almeno per due set, contro le campionesse d’Italia. Da limitare gli errori sia da una parte che dall’altra, soprattutto nel fondamentale della battuta; questo però è stato dato anche dal pronostico a senso unico dell’incontro.
Prima della sosta per la final-eight di coppa Italia due impegni di importanza diametralmente opposta per le due squadre. La Scavolini ospita Busto Arsizio, una delle squadre in grado di portare via un punto alle colibrì; per la Solo Affitti un impegno difficile quanto quello odierno al pala Norda contro la Foppapedretti.
MVP dell’incontro Martina Guiggi, che, per tutti gli appassionati di pallavolo che la vogliano vedere in vesti insolite, sarà ospite nella mattinata di domani alla “Prova del Cuoco”, in onda su rai 1.
 
N.Bertozzi
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CGF RECYCLE FLORENS CASTELLANA GROTTE: Scott-arruda 11, Quaranta 10, Dalia 2, Roani 3, Karalyus, Petkova 6, Sansonna (L), Soninha 20, Moncada. Non entrati Tribuzio, De Haes. All. Radogna D.

UNICOM STARKER KERAKOLL SASSUOLO: Nucu 9, Vecchi (L), Leggeri 8, Turlea 23, Bosetti 11, Cella 1, Havelkova 5, Rondon 5. Non entrati Diomede, Guidi. All. Ferrari T.

Castellana Grotte:
bs 5, bv 1, ricezione 76% (45% prf), attacco 35%, muri 7, errori 15. Sassuolo: bs 2, bv 3, ricezione 69% (51% prf), attacco 39%, muri 8, errori 19.
 

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DESPAR PERUGIA: Staelens 3, Togut 18, Crisanti 12, Dushkyevich 12, Arcangeli (L), Pincerato, Yang 16, Angeloni 15, Willoughby, Van Tienen, Medaglioni (L). Non entrati Casillo, Decordi. All. Caprara G.

ZOPPAS INDUSTRIES CONEGLIANO: Brakocevic 17, Ghisellini, Marcon 4, Do Carmo Braga 8, Manzano 11, Pavan 15, Rossetto (L), Positello, Serena 1. Non entrati Serafin. All. Martinez M. R.

 
Perugia: bs 10, bv 5, ricezione 85% (47% prf), attacco 42%, muri 10, errori 24. Conegliano: bs 6, bv 1, ricezione 67% (47% prf), attacco 37%, muri 9, errori 21.
 
Continua la rincorsa della Despar Perugia che, dopo il successo esterno contro Sassuolo, bissa la vittoria contro le venete della Zoppas Industries Conegliano con il punteggio di 3-1 (25-20, 25-15, 22-25, 25-20).
 Il modulo proposto da coach Martinez non convince, complice anche la serataccia della punta di diamante gialloblu, l’opposta serba Jovana Brakocevic; decisamente più in palla, dall’altro lato della rete, la formazione di coach Caprara grazie anche alla prestazione da incorniciare della schiacciatrice cinese Hao Yang, autrice di 16 punti personali.
Le ospiti scendono in campo con Serena al palleggio in diagonale con il centrale Elisa Manzano, i due opposti Pavan e Brakocevic, Marcon e Luciana – in sostituzione della infortunata Serafin – in banda, Rossetto libero. Le umbre rispondono con Pincerato in cabina di regia, Togut opposta, al centro Dushkyevich e Crisanti  (recuperata a tempo di record dall’infortunio subìto nel match di Champions League), Yang ed Angeloni schiacciatrici, Arcangeli libero.
Nel primo set, le due compagini procedono a braccetto fino al primo time out tecnico (8-7); poi Perugia aziona la freccia e, trascinata da una Yang in grande spolvero, prende il largo; nulla da fare per Conegliano, costretto a cedere 25-20.
Nel secondo parziale, Conegliano sembra provarci. Caprara manda allora in campo Kim Staelens in sostituzione di una appannata Pincerato. Avanti 8-3 al primo time out tecnico, Conegliano si fa tuttavia riprendere subendo un lunghissimo break propiziato dal servizio pungente di Elisa Togut e rifinito dal gioco veloce impostato dalla palleggiatrice olandese. La serata negativa di Brakocevic in attacco fa il resto.
Sembrerebbe tutto facile per Perugia anche nel terzo set ma Conegliano non ci sta. Le due formazioni viaggiano punto a punto, le umbre riescono ad issarsi fino al 20-17. Caprara rigetta nella mischia Pincerato in diagonale con l’americana Willoughby, subentrata a Togut, ma il doppio cambio riesce male – anche a causa di una incomprensione del tecnico con il secondo arbitro – e Conegliano ne approfitta.
Perugia però non demorde e nel quarto set rientra in campo agguerrita e determinata. Il turno al servizio di Angeloni crea scompiglio nel campo delle venete, Crisanti a muro si fa sentire e Yang non perdona. A poco servono le diagonali di Pavan, unica delle sue a trovare continuità ed efficacia in attacco. La Despar chiude la pratica sul 25-20.

Una partita che si preannunciava interessante e combattuta tra due formazioni distanziate di un solo punto in classifica si è invece rivelata molto meno intrigante di quanto si immaginava. C’era curiosità sugli spalti del Palaevangelisti per vedere all’opera due tra le rivelazioni del campionato, la serba Brakocevic e l’italo-canadese Pavan, e per ammirare il modulo di gioco alternativo proposto dal coach gialloblu Martinez. In realtà, complice anche la serata negativa della giovane serba, il gioco delle atlete venete è apparso piuttosto lento e scontato, privo di spunti al centro e di palle veloci. L’impressione generale è che questo sistema possa funzionare solo se entrambi gli opposti girano al massimo; un minimo calo di una delle due rende poco redditizia la scelta operata dal tecnico di Conegliano.
D’altra parte, Perugia ha fatto della correlazione muro-difesa il proprio punto di forza. Sgravate del compito di seguire il gioco al centro, Dushkyevich e Crisanti hanno ben presto trovato il ritmo, riuscendo ad intercettare numerosi palloni e permettendo la agevole ricostruzione del gioco da parte di Staelens. Proprio la palleggiatrice olandese è stata l’arma in più delle biancorosse; subentrata ad una opaca Pincerato, ha dato velocità al gioco umbro, trovando nella cinese Hao Yang e nella grintosissima Angeloni risposte convincenti. Da segnalare l’ottima prova di Chiara Arcangeli: la capofila della classifica generale della ricezione non smentisce le attese, garantendo precisione ed affidabilità e regalando agli spettatori anche esaltanti difese.
 
Elisa F.
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ASYSTEL  VOLLEY NOVARA: Anzanello 9, Feng, Rosso 1, Paggi 10, Barcellini 8, Bechis, Cardullo (L), Lombardo 1, Scarabelli (L), Osmokrovic 17, Kozuch 11, Zardo (L). All. Pedullà L..

MINETTI VICENZA: Curcic 3, Assirelli, Dall'igna, Strobbe 2, Santini, Vanmeter 5, Ikic 7, Paccagnella 5, Tirozzi 4, De Gennaro (L). Non entrati Mattiolo, Rroco. All. Baraldo M.

Novara: bs 10, bv 2, ricezione 88% (66%), attacco 48%, muri 16, errori 14. Vicenza: bs 9, bv 1, ricezione 75% (46%), attacco 23%, muri 2, errori 18. 

Monte Schiavo Banca Marche Jesi – Foppapedretti Bergamo 3 – 2 (16-25, 25-18, 17-25, 25-21, 16-14) Pag 1
 
Riso Scotti Pavia – Tena Santeramo 3 – 0 (25-19, 25-23, 28-26) Pag 2
 
Solo Affitti Tradeco Cesena – Scavolini Pesaro 0 – 3 (15-25, 20-25, 22-25) Pag 3
 
Cgf Recycle Florens Castellana Grotte – Unicom Starker Kerakoll Sassuolo 0 – 3 (25-27, 20-25, 23-25)

Despar Perugia – Zoppas Industries Conegliano 3 – 1 (25-20, 25-15, 22-25, 25-20) Pag 5


Asystel Volley Novara – Minetti Vicenza 3 – 0 (25-9, 25-14, 25-17)
 
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