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Chieri, Busto Arsizio, Sassuolo, Santa Croce, Modica

Non bastano cinque match point nel combatutissimo tie break al Famila Chieri per avere la meglio della Yamamay Busto Arsizio. Le lombarde si impongono 3-2 (25-20; 25-19; 25-27; 20-25; 20-18) ma le padrone di casa ritrovano punti ed entusiasmo in vista della sfida di domenica a Pavia contro una diretta concorrente per la salvezza. Brutto infortunio nel finale per Greta Cicolari che si è procurata una distorsione alla caviglia sinistra ed è dovuta uscire dal campo aiutata dallo staff medico: in settimana saranno valutate le sue condizioni.
Ettore Guidetti recupera in extremis Sanja Popovic dall'infortunio alla caviglia procuratosi sabato scorso a Pesaro ma perde Ramona Puerari che viene sostituita da Claudia Tarozzo all'esordio da titolare. Nessuna novità nel resto della formazione con Radulovic che vince il ballottaggio con Aleksovska, Busso e Giovanna centrali e la coppia Cicolari – Petrauskaite in banda. Un recupero dell'ultimo minuto anche per Parisi che può schierare Saara Esko che sarà grande protagonista del match con 32 punti. Partita particolare per Maurizia Borri che torna a Chieri da ex in una partita di campionato dopo la sfida di Coppa Italia di ottobre.

Per la prima volta davanti alle telecamere di Sky, il Famila parte bene mostrando una Petrauskaite subito in partita che firma il 7-4. La reazione della Yamamay è immediata, Campanari e Esko firmano un parziale di 4-0 e le lombarde alla prima sosta conducono 8-7. Al ritorno in campo la gara si fa in discesa per Busto Arsizio, sale in cattedra la Ritschelova che firma 5 punti nel set e alla seconda sosta la squadra di Parisi è sul 16-12.
Nessuna reazione nel finale da parte del Famila, termina 25-20. Secondo parziale che segue il copione del primo con le ospiti che partono meglio, arrivano a metà set sul 16-12 firmato Ravetta e chiudono 25-19 con 7 punti di una grande Esko.

Senza vittorie al PalaMaddalene da inizio stagione, Chieri non si demoralizza e comincia a giocare con maggiore intensità mentre Busto Arsizio commette l'errore di ritenere la pratica chiusa permettendo al Famila di ritrovare entusiamo. Ne scaturisce un terzo set molto emozionante giocato punto a punto con Valdone Petrauskaite da una parte e la solita Esko dall'altra assolutamente scatenate. Alla seconda sosta le lombarde conducono 16-15 e provano l'allungo con Matuszkova e Viganò che firmano il 21-17 ma subiscono la grande rimonta di Chieri trascinata dalla lituana e da Elena Busso (22-22). Tocca alla brasiliana Giovanna caricarsi sulle spalle la squadra e con 3 punti consecutivi la centrale carioca firma il 26-25 che permette a Greta Cicolari di mettere a terra il pallone del  definitivo 27-25.

Sulle ali dell'entusiasmo il Famila ritrova l'appoggio di tutto il suo pubblico che capisce il momento delicato della squadra e la accompagna verso il tie break. Petrauskaite (6 punti) e compagne giocano un ottimo quarto set sfruttando anche il vistoso calo della Yamamay, crescono in attacco ma è soprattutto a muro che la formazione di Guidetti fa la differenza. La prima parte del set è giocata in sostanziale equilibrio perché Busto Arsizio trova punti importanti da Matuszkova e Campanari ma dopo la seconda sosta tecnica (16-14  firmato Petrauskaite) Chieri cambia marcia, sfrutta il buon momento delle centrali e con un muro vincente della Busso trova il primo punto della gestione Guidetti chiudendo sul 25-20. Dopo il tie break casalingo perso contro la Riso Scotti Pavia la scorsa settimana, per la Yamamay ricompaiono i fantasmi della beffa. Il Famila invece gioca sulle ali dell'entusiamo, firma il primo break sul 4-2 con un attacco out di Fernandinha e al cambio di campo conduce 8-6 firmato Cicolari. Tutto il PalaMaddalene comincia a credere nella vittoria, Busto pare mollare sotto i colpi di Popovic e Petrauskaite che porta Chieri sul 14-11. Con tre match points consecutivi sembra fatta ma la Esko non ci sta, con due vincenti e un errore del Famila trova il 14-14 rimettendo tutto in discussione. Si va ai vantaggi, Radulovic regala un'altra palla match annullata dalla Viganò cosi come quella procurata da Giovanna viene vanificata da un attacco fuori della Cicolari che atterrando va a sbattere contro le centrale brasiliana infortunandosi. Entra Valentina De Angelis ma non c'è più tempo: un errore di Giovanna e un muro vincente della Campanari mettono fine ad una partita incredibile che paradossalmente rilancia di più le quotazioni di Chieri nella corsa salvezza che quelle di Busto ai play off.

FAMILA CHIERI – YAMAMAY BUSTO ARSIZIO 2-3 (20-25; 19-25; 27-25; 25-20; 18-20)

FAMILA CHIERI: Radulovic 5, Popovic 14, Busso 15, Giovanna 12, Cicolari 15, Petrauskaite 24, Tarozzo (L); Stufi 3, De Angelis, Aleksovska. N.e. Puerari. All. Ettore Guidetti.

YAMAMAY BUSTO ARSIZIO:  Fernandinha 4, Matuszkova 16, Campanari 16, Ritschelova 8, Esko 32, Viganò 14, Borri (L); Fokkens 1, Ravetta, Valeriano, Kovacova. All. Carlo Parisi.

Arbitri: Massimo Marchello e Alessandro Tanasi.

Note: spettatori 612.

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Dal Pala Maddalene di Chieri arrivano due punti per la Yamamay, avanti due a zero e poi raggiunta da una Famila rientrata in gara con foga, anche grazie a qualche indecisione biancorossa. La formazione bustocca, che ha giocato abbastanza bene i primi due set (nel primo ok Matuszkova e Ritschelova, nel secondo Esko), ha fatto rientrare poi in gara Chieri nel terzo set, in cui le bustocche non hanno saputo gestire un buon vantaggio. Nel quarto Petrauskaite, Popovic e Busso hanno condotto le piemontesi alla conquista del tie-break. nell'ultimo set la Yamamay ha sempre inseguito, annullando anche 5 match-ball. Notizia positiva per la Yamamay: l'esordio di Momo Ravetta, entrata in campo per pochi minuti del tie-break dopo il periodo di infortunio. Brutta notizia per Chieri invece: l'infortunio a Cicolari, avvenuto nei momenti finali del tie-break.

La cronaca: la Yamamay soffre in avvio i muri di Petrauskaite (7-4), ma recupera grazie agli errori delle padrone di casa e all'attacco di Matuszkova (7-8); si procede a braccetto, fino al muro di Ritschelova, che fa chiamare tempo a Guidetti (10-12). Matuszkova attacca e serve bene, Ritschelova mura di nuovo ed Esko realizza l'ace del 12-16; è sempre la coppia Matuszkova-Ritschelova a fare la differenza (12-18), mentre Viganò arriva al 14-20. Nel finale è Saara Esko a chiudere (20-25). Secondo set: la finlandese parte bene (5-8), Borri si esalta in difesa e Guidetti chiama tempo (8-12); dopo il cambio Giovanna – Stufi, Matuszkova prosegue la propria buona gara, mentre è di nuovo Esko a siglare il 12-16. Viganò si mette in evidenza da posto 4, Esko fa chiamare time-out al tecnico piemontese (14-20); nel finale la Yamamay amministra bene e chiude grazie ad un errore al servizio di De Angelis (19-25). Terzo game: la Famila entra in campo convinta e Busto Arsizio sbaglia qualcosa di troppo (6-4 bene Popovic al servizio), poi è la Famila che sbaglia e favorisce il pareggio delle farfalle. Viganò realizza il primo 7-8. Chieri cresce con Popovic e la Yamamay deve inseguire, poi Viganò difende ed attacca forte, mentre Esko si esalta da seconda linea (15-16). Fernandinha gioca in scioltezza, Matuszkova mura e Campanari attacca il 16-19 (tempo Guidetti); la Famila non ci sta e recupera con Giovanna e Petrauskaite (20-21), Esko realizza il +2 (20-22); nel finale la Yamamay spreca troppo e deve annullare addirittura due set ball con Esko (25-25), per poi cedere all'attacco di Cicolari (27-25). Quarto set: la Yamamay deve subito inseguire, perchè Petrauskaite è in palla (8-7), così come Cicolari (13-10, tempo Parisi). Viganò ed Esko da seconda linea provano il recupero, ma Petrauskaite fa suonare la campana del 16-14; le bustocche subiscono ancora 4 punti (20-14 con Petrauskaite che impedisce poco sportivamente a Ritschelova di recuperare un pallone), poi Parisi fa esordire Ravetta, ma questa è l'unica buona notizia di questo finale di quarto set, vinto da Chieri e concluso dal muro di Radulovic (25-20). Tie-break: inizio in salita per la Yamamay, che deve inseguire Chieri, lanciata da Popovic e Petrauskaite (6-3 tempo Parisi); Esko e Viganò recuperano qualcosa, ma Cicolari firma l'8-6 del cambio campo. Cicolari e il muro di Popovic fanno 11-7 (tempo Parisi), poi Esko trova l'11-9 che fa fermare il gioco a Guidetti; Fernandinha firma il muro del 13-11, poi le bustocche annullano tre match ball con Esko (14-14), che realizza anche l'ace del 14-15, mentre Petrauskaite fa 15-15. Viganò annulla un altro match ball (16-16), Campanari mura il 16-17, Giovanna annulla (17-17). Giovanna realizza anche il 18-17, Esko annulla da seconda linea mentre Cicolari si accascia a terra e viene sostituita (18-18). Nel finale Giovanna sbaglia e Campanari mura la vittoria (18-20).

Il tabellino:

Famila Chieri – Yamamay Busto Arsizio 2-3 (20-25, 19-25, 27-25, 25-20, 18-20)

Famila Chieri: Busso 15, De Angelis, Tarozzo (L), Radulovic 5, Petrauskaite 22, Cicolari 16, Popovic 14, Stufi 2, Aleksovska, Giovanna 12, Puerari (L). All. E. Guidetti. Battute vincenti: 5, errate: 8. Muri: 14.

Yamamay Busto Arsizio: Ravetta, Fernandinha 5, Viganò 12, Valeriano, Esko 33, Kovacova, Matuszkova 13, Fokkens, Campanari 18, Ritschelova 8, Borri (L). All. Parisi. Battute vincenti: 5, errate: 11. Muri: 13 (6 Campanari).

Arbitri: Massimo Marchello – Alessandro Tanasi

Spettatori: 700 circa (100 da Busto Arsizio)

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Ottima prestazione complessiva per la squadra allenata dai Coach Paglialunga e Amiens. Le giovanissime atlete della serie B2 Città di Sassuolo ieri sera al PalaPaganelli hanno sconfitto una delle big del campionato, la Engineering Cus Siena, in tre set veramente combattuti e tirati. Una grande partita per Tenza e compagne, la quarta vittoria consecutiva dall'inizio dell'anno. La squadra sassolese scenderà nuovamente in campo sabato 7 febbraio, in una difficile trasferta contro la capolista del girone, la CPF Volley Firenze.

Città di Sassuolo – Engineering Cus Siena: 3-0 (26-24; 25-22; 25-23)          
Durata : 25' – 25' – 26'          
          
Città di Sassuolo         
Montanari n.e.; Gennari 0; Righelli 4; Balboni 5; Nobile L; Tenza 8; Saguatti 12; Levoni n.e.; Aluigi 12; Manni 5; Prandini n.e.; Dainotto n.e.         
Ace: 7         
Errori Battuta: 12         
Muri: 4         
1° All. Marco Paglialunga         
2° All. Marco Amiens         
         
Engineering Cus Siena         
Brandini 9; Casprini 0; Ciabò 11; Ciavarella L; Franci 11; Mazzini F 0; Mazzini L n.e.; Monaci 3; Romeo 1; Semboloni 5; Verdino n.e.         
Ace: 5         
Errori Battuta: 5         
Muri: 7         
1° All. Guglielmo Caceres         
2° All. Marcello Cervellin

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Continua la scia decisamente positiva della Biancoforno che non sbaglia un colpo. Nell'ultima partita del girone d'andata, giocata in trasferta a Udine, la formazione biancorossa rispetta i pronostici e travolge con un netto 3-0 l'Atomat Volley, terzultima in classifica con 10 punti all'attivo. Le avversarie hanno potuto ben poco di fronte alla superiorità della squadra santacrocese che è sempre stata in vantaggio e non ha incontrato nessun particolare ostacolo a siglare l'undicesima vittoria stagionale, passando facilmente a 32 punti. Con la formazione Kim in regia, Donà e Banchieri in diagonale, Bertini opposta, Pellegrini e Ferranti al centro e Ghilardi libero, il team di Pucci parte di gran carriera e dopo pochi minuti ha già staccato l'Atomat Volley per 10 a 5. Donà e Banchieri imperversano sotto rete mettendo in seria difficoltà la retroguardia avversaria che non ce la fa a tenere il passo. C'è spazio anche per una sostituzione e sul 19-9 entra la giovanissima Buiatti al posto di Kim. Il ritmo della Biancoforno è scattante e prima con una veloce di Ferranti e poi con un lungolinea di Banchieri le santacrocesi chiudono il set per 25-15. L'avvio del secondo parziale vede maggiore equilibrio in campo con Udine che forza le battute e affina la ricezione.  Attacca una tesa Bertini ma Cozzo risponde per le rime. E' il 10 pari e ora si gioca punto su punto. Sul 14-12 entra in scena Pellegrini che ferma a muro Giabardo e Nardone. La Biancoforno riacquista concentrazione, accellera e allunga le distanze. Ottiene punti di vantaggio che porterà fino alla fine, togliendo qualsiasi speranza all'Atomat che perde anche il secondo parziale per 25-17. Nell'ultima frazione di gioco entra Novi al posto di Bertini e ancora una volta l'ago della bilancia non si sposta. Kim mette a segno tre battute di fila, Bertini coglie una potente diagonale e firma il 9-7. Udine cerca di rimettersi in carreggiata ma nonostante gli sforzi in difesa non riesce a concretizzare sotto rete ed al secondo time-out tecnico le lunghezze che separano le due squadre sono quattro. Le biancorosse capiscono che è il momento giusto per spingere e non lasciano scampo alle padrone di casa. Veloce di Banchieri, muro di Ferranti, ancora attacco di Banchieri e Donà si prende l'ultimo punto che chiude la gara per 25-17. “Sono molto soddisfatto della squadra. Le ragazze hanno giocato bene, concentrate e decise. Siamo sempre stati avanti – commenta l'allenatore Guglielmo Pucci – e non abbiamo lasciato nessuno spiraglio alle avversarie che comunque si sono dimostrate brave soprattutto in difesa. Udine aveva messo in difficoltà anche il Carpi, che aveva rischiato infatti di andare al tie-break e aveva vinto un set sul filo del rasoio, ai vantaggi. Invece per noi c'è stata la possibilità anche di attuare il turnover dando spazio alle giovani leve. Ora dobbiamo preparare bene la Coppa Italia”. Nella Final Four l'esordio sarà contro le salernitane di San Severino, sabato prossimo, quando il campionato di serie B1 osserverà un turno di riposo. “L'obiettivo è quello di arrivare in finale per il primo e secondo posto, poi si vedrà”, conclude Pucci.

Biancoforno S.Croce: Kim 4, Donà 11, Salvia ne, Banchieri 13, Bertini 5, Pellegrini 11, Ghilardi 0, Buiatti 1, Novi 0, Boldrini ne, Ferranti 3, Puccini ne. All. Guglielmo Pucci

Atomat Volley Udine: Coretti 2, Benevol ne, Scalettaris 0, Nardone 7, Della Rosa ne, Uxa 2, Cozzo 9, Madile 0, Montina ne, Ravanelli ne, Molassi ne, Qualizza 0, Giabardo 10. All. Edi Liani

parziali: 15-25, 17-25, 16-25

durata parziali: 19', 20', 21'

battute sbagliate: Biancoforno 5 con 9 ace, Atomat Volley 9 con 3 ace
Muri: Biancoforno 6, Atomat Volley 3

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La PVT Pam Club Modica chiude l’andata del girone D della serie B1 in maniera positiva nonostante la sconfitta nell’ultima giornata: un set strappato alla corazzata campana Mercato S. Severino, gli applausi del pubblico del PalaRizza a fine gara, quattro parziali giocati a buon livello nonostante una situazione di emergenza con alcune giocatrici in non perfette condizioni fisiche e l’esordio in B1 della quindicenne Arianna Rendo, ennesimo prodotto interessante del vivaio modicano.

Pur con la defezione a lungo termine di Zambelli, l’assenza forzata di Denaro e le precarie condizioni fisiche di Ciotoli, ferma per tutta la settimana a causa di un virus intestinale, e della Di Cecca, recuperata solo in extremis per un problema alla schiena, la PVT Pam Club Modica ha tenuto testa per quattro set al Yinglitaly Rota Mercato S. Severino, team costruito con il chiaro intento di puntare alla promozione nella serie superiore. Buona prova delle modicane di coach Rossano Bertocco che però restano ancora in attesa di conquistare i primi punti importanti del nuovo anno.

“Purtroppo non arriva ancora il risultato positivo che riesca a sbloccare del tutto la squadra nonostante gli evidenti progressi rispetto all’inizio della stagione – spiega il tecnico della PVT Pam Club Modica, Rossano Bertocco – Siamo sulla buona strada, siamo riusciti ad alzare notevolmente il livello delle nostre prestazioni, dobbiamo solo conquistare qualche risultato significativo e trovare la giusta continuità di rendimento per tutto l’arco della gara. L’obiettivo salvezza è alla nostra portata, dobbiamo però lavorare ancora con grande dedizione per continuare a costruire il futuro di questa squadra”.

Nel primo set con il Mercato S. Severino la PVT Pam Club Modica comincia con il piede giusto mettendo sotto pressione la formazione ospite che dopo essere stata in svantaggio per 11-6 nella fase iniziale reagisce progressivamente e nella parte finale della frazione di gioco sorpassa le biancorosse aggiudicandosi il parziale per 25-20. Il tecnico veneto della formazione modicana schiera Ghisleni in regia e Di Cecca opposta, Presicce e Caschetto schiacciatrici di banda, Corallo e Ciotoli al centro con Pietrangeli libero. Piscopo sceglie la sua formazione più competitiva e scende in campo con Stanga in diagonale con Sollo, al centro Martino e l’ex di turno Virginia Spataro, in posto 4 Pierantoni e Paolini con Porzio libero, impiegando spesso sia Castiello che Iannone per il giro di seconda linea.

Nel secondo set le modicane non riescono ad ingranare la marcia giusta e soffrono per tutto il parziale senza riuscire a prendere le misure giuste alle avversarie: non incidono nel bilancio nemmeno gli inserimenti di Cavarra in palleggio e di Saltalamacchia in seconda linea, il Mercato S. Severino concede il bis per 25-16.

Coach Bertocco nella terza frazione di gioco concede inizialmente una pausa a Ciotoli e fa esordire la quindicenne Arianna Rendo, ennesimo prodotto del vivaio modicano, classe 1993, cresciuta grazie alle attente cure di Carmela Lauretta, coach della PVT Arte Orto Modica di serie C, approdata in biancorosso grazie allo storico accordo tra la Pro Volley Team e la US Volley Modica proprio per favorire lo sviluppo delle giovani promesse locali.

Il parziale è tiratissimo, punto a punto, con grande spettacolo e volley di buon livello da parte di entrambe le squadre, nonostante la scadente e presuntuosa direzione arbitrale di una coppia inadeguata di direttori di gara che rappresentano l’unica nota stonata della serata riuscendo a scontentare tutti con decisioni cervellotiche e grossolani errori pur in un clima di grande sportività e correttezza tra le due formazioni in campo.

La formazione biancorossa trova per tutto il set la giusta continuità: Ghisleni distribuisce senza dare punti di riferimento alle avversarie, Corallo diventa una spina nel fianco per le campane con una serie di attacchi vincenti, Di Cecca stringe i denti nonostante le non perfette condizioni fisiche e mette punti importanti, Pietrangeli diventa protagonista in difesa, mentre Caschetto assicura il suo contributo offensivo e la rientrata Ciotoli sigla due muri fondamentali. Tocca però a Presicce, best scorer del match alla fine con 19 punti, a firmare la vittoria del parziale con due battute in salto che smantellano la ricezione ospite.

Nel quarto set le modicane tengono testa alla corazzata campana fino al 14-16, poi non riescono più a tenere il ritmo e cedono il match al S. Severino raccogliendo comunque il meritato applauso del PalaRizza per una prova determinata e di buona qualità.

La PVT Pam Club Modica osserverà adesso due turni di riposo, poi tornerà in campo il 14 febbraio sempre al PalaRizza per il confronto decisivo in chiave salvezza con il Messina, anche se il ritiro del Napoli dopo quello del Brindisi ed i sette punti di vantaggio attuali sul Montesilvano garantiscono già un buon margine di sicurezza per le modicane.

PVT Pam Club Modica – Yinglitaly Mercato S. Severino 1-3 (20-25/16-25/26-24/16-25)

PVT Pam Club Modica: Caschetto 7, Ciotoli 4, Di Cecca 16, Presicce 19, Ghisleni 3 (K), Corallo 8, Rendo, Cavarra, Saltalamacchia, Pietrangeli (L) 1, Paolino ne. All. Bertocco – Piazzese

Yinglitaly Mercato S. Severino: Sollo 8, Iannone, Stanga 4, Martino 11, Spataro 13, Porzio (L), Pierantoni 8, Paolini 12, Castiello, ne: Afeltra, Manzo, Coppola. All. Piscopo – Romano.

Arbitri: Bronzolino e Pecoraro (PA)

Ufficio Stampa

Famila Chieri: contro Busto Arsizio punto prezioso per la salvezza Pag 1

Yamamay Busto Arsizio: sofferto tie break vincente contro Chieri Pag 2

Serie B2: superlativa prova per Città di Sassuolo Pag 3

Serie B1 gir. B: Biancoforno Santa Croce vittoriosa anche ad Udine Pag 4

Serie B1 gi. D: PVT Pam Club Modica strappa un set al S.Severino Pag 5

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