Novara sfata il tabu Puglia riuscendo a portare a casa l’intera posta in palio contro una Tena Volley Santeramo che, pur tenendo testa alla più blasonata Asystel, mostra ancora un andamento di gioco incostante.
E’ così che il Novara riesce a far suo il primo set grazie al fondamentale del muro (ben 7 quelli vincenti), ma complice anche una traballante ricezione delle padrone di casa (18-25).
Nel secondo atto di gioco le padrone di casa fanno fruttare la grinta e la determinazione del fattore campo, riuscendo a sviluppare una buona pallavolo, ma soprattutto facendo salire le percentuali nei vari reparti e migliorando la correlazione muro-difesa. Marulli tiene a bada le novaresi con i suoi muri, mentre Fernandez e Tsekova pungono in attacco. Bene Sirressi in difesa con i suoi gran recuperi. La Tena Volley meritatamente chiude il set a suo favore 25-20.
Nel terzo parziale dopo alcuni scambi e il 2-2 iniziale, ecco che alle atlete di casa viene a mancare il lume della lucidità, quel tanto che basta per far andare Novara sul 2-8. Dopo il minuto di sospensione tecnica entra in campo un’altra Tena, ma il gap a favore dell’Asysetl è amministrato dalle ospiti fino al 20-25 finale, con un ultimo attacco messo a segno da Osmokrovic, autentica spina nel fianco del Santeramo.
Il quarto set è sicuramente il più avvincente. Novara cerca di prendere il largo, complice alcune distrazioni Tena (2-5), ma Fernandez e compagne sembrano decise a vender cara la pelle (5-5). Da qui in avanti si viaggia punto a punto. Sul 12-12 fa esordio nel campionato italiano Asa Gustafsson (schiacciatrice Tena), la quale mette subito a segno un punto (sarà l’unico della sua pur breve gara). Da metà set in poi, pur assistendo ad un gioco agonisticamente valido, si assiste altresì a tanti errori (i più evidenti quelli commessi dal Novara in fase di
costruzione). Si arriva sul 23-23. Santeramo, che è andata al servizio, riesce ad avere nelle mani la palla del contrattacco, ma la neo arrivata Gustafsson, alla quale viene affidata una palla che scotta, è murata. L’Asystel non si fa sfuggire la ghiotta occasione dei vantaggi: ci pensa Barcellini a mettere a terra il punto numero 26 (24-26) e regalare al suo team l’intera posta in palio.
Santeramo pecca di cinismo e cattiveria agonistica, mostrati a sprazzi. contro una squadra del calibro di Novara non riesce l’impresa così come contro Bergamo e Jesi.
Adesso bisogna guardare a Cesena e alle gare a venire come autentiche finali scudetto. Dopo che Vicenza, battendo il Castellana, si è portato da -7 a -4, la Tena deve smuovere la classifica sin dalla prossima gara di Cesena, nello scontro diretto con la Solo Affitti Tradeco.
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Brunelli Volley Nocera Umbra – RebecchiLupa Piacenza 1-3 (21-25, 21-25, 25-20, 22-25).
Con una grande prestazione la RebecchiLupa Piacenza ha battuto in casa propria la Brunelli Nocera Umbra che in novembre uscì vittoriosa dal Palasport di Piacenza. La partita è stata lunga e combattuta, con fasi alterne e clamorosi cambi di fronte.
LA CRONACA
Le squadre iniziano il primo set restando a lungo appaiate. Piacenza conquista un paio di punti di vantaggio verso la metà del set, ma Nocera resta vicinissima fino al 21-23. Il finale è della RebecchiLupa che chiude 21-25.
Nel secondo set Piacenza prende subito il comando e allunga con decisione. Nocera è costretta a inseguire a cinque punti di distanza, esul 15-20 le sorti del set sembrano stabilite. Ma Nocera non si arrende
facilmente, e con sei punti consecutivi rimonta e supera (21-20). La reazione della RebecchiLupa è prontissima, e con cinque punti piacentini a fila si chiude il parziale (21-25).
Anche il terzo set vede Piacenza partire in testa. Nocera pareggia (13-13) e si porta al comando al secondo stop tecnico (16-14). Dopo l'intervallo Nocera aumenta il vantaggio (18-15), la RebecchiLupa riesce a pareggiare (18-18, 19-19). Da qui Nocera riprende la testa (21-19) e si aggiudica nettamente il set (25-20).
L'onda positiva di Nocera continua in apertura del quarto set, con le padrone di casa che staccano una RebecchiLupa che si ribella e in pochi minuti ribalta il set. Piacenza stacca progressivamente le avversarie guadagnando cinque lunghezze. Nocera però si dimostra l'osso duro che tutti conoscono, e dal 16-21 rimonta fino a raggiungere e superare Piacenza (22-21). Un momento difficilissimo per la RebecchiLupa, che rischia di veder svanire una vittoria che era a un passo. La squadra piacentina ha una grande reazione, non vuole assolutamente mollare la presa e il finale è tutto suo: 22-25!
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L’All Fin Cfl sconfigge in tre set tirati l’Infotel e dà l’ennesima dimostrazione di attaccamento alla maglia e desiderio di giocare a testa alta con una buona dose di entusiasmo, nonostante le avversità. L’équipe romagnola è terzultima e se è lì ha ovviamente delle lacune, ma dietro questa partita è stato scritto un altro capitolo di una storia voltese incredibile in tema di infortuni. Dunque il risultato era tutt’altro che scontato e la squadra merita un plauso per aver saputo rimontare, lottare palla su palla e gestire i finali di set. La brutta prestazione di Parma è archiviata. La posizione in classifica resta la settima e la matematica salvezza è a un passo.
Nel team di casa confermata l’indisponibilità di Malvestito, mentre Crepaldi gioca, fasciata a dovere. La centrale vicino all’alzatrice è Bonan. Nel Forlì fuori a sorpresa Arimattei: le bande sono Percan e Poli, l’opposta è Caponi. Le voltesi partono decise a giocarsela, almeno con il cuore e con la voglia di aiutarsi. Sull’altro fronte, inoltre, non trovano avversarie pronte a sbranarle approfittando della situazione. L’iniziale mini svantaggio viene colmato da Fratoni e Dukule (8-7), per fortuna in giornata, altrimenti il match non sarebbe giocabile. Il muro della lettone porta al 12-9 e Crepaldi mantiene le distanze (15-12). Con l’ace di Poli il Forlì arriva 15-14, ma Bonan, Fratoni e un paio di attacchi out rimettono luce. Antonucci e Arimattei rilevano Percan e Poli. Parenti accorcia le distanze (23-20), Dukule e Crepaldi chiudono. Nel secondo set l’All Fin Cfl commette tre errori e deve rincorrere (2-5). L’arbitro ammonisce coach Masacci, poi fischia tocco su una schiacciata passata nettamente lontana dalle mani: è 5-7. Due volte a -1, le collinari subiscono un altro break (8-12), ma due ace di Fratoni lanciano la rimonta (12-14), completata sul 15-15 grazie anche ad uno sbaglio forlivese. La brasiliana timbra il sorpasso (16-15), ma Parenti riporta davanti le ospiti, le quali comandano nel punto a punto fino al 23-22, quando Bonan punisce una ricezione lunga. Dukule firma il set-ball, Mazzulla invalida e sulla nuova schiacciata dell’opposta la difesa dell’Infotel s’inceppa e lascia cadere. Il Volta ringrazia e vola sul 2-0, tanta manna. L’avvio del terzo set rispecchia il precedente (2-5), ma l’All Fin Cfl reagisce (9-9). Percan fa breccia e le padrone di casa vanno di nuovo sotto. Il muro di Crepaldi (12-13) trova la risposta di Agostinetto (12-15). L’elastico si allenta con due attacchi in rete del Forlì (15-16), si allunga con il doppio colpo in attacco e a muro di Mazzulla (15-18) e si stabilizza sul 20-20. Visentin sigla a muro il 22-21, Caponi con lo stesso fondamentale pareggia. Si viaggia sul filo dei nervi, ma Dukule ha il pregio di non stare tanto a pensare e di tirare: suoi il 23° e il 24°. Un altro block di Caponi fa trattenere il fiato (24-23), ma Fratoni scatena l’urlo liberatorio del PalaValle, che abbraccia le sue eroine.
ALL FIN CFL VOLTA 3
INFOTEL FORLI 0
(25-21, 25-23, 25-23)
ALL FIN CFL VOLTA MANTOVANA: Crepaldi 8, Fratoni 19, Marinelli (L), Dukule 23, Zanin 1, Visentin 4, Favari. N.e.: Malvestito. All. Masacci-Fasani.
INFOTEL FORLI: Arimattei, Agostinetto 3, Antonucci, Poli 12, Ballarini (L), Caponi 7, Percan 15, Mazzulla 7, Parenti 6. N.e.: Gallicani, Rastelli, Magnani. All. Abbondanza-Galli.
ARBITRI: Prati (Pv) e Zavater (Roma).
NOTE durata set 26’, 29’, 28’. Aces: Volta 3, Forlì 2. Battute sbagliate: 8-7. Muri: 4-6. Giallo a Masacci nel secondo set
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Il Famila vede affievolirsi le speranze salvezza uscendo sconfitto per 3-1 (26-24; 25-23; 18-25; 25-17) dal Pala Ravizza di Pavia al termine di una gara molto combattuta. Oltre alle pavesi infatti tutte le concorrenti di Chieri hanno trovato punti importanti, eccezion fatta per Santeramo, sconfitta sul proprio terreno da Novara. Vicenza battendo Castellana Grotte si è allontanata di 6 punti e Cesena, con un punto a Bergamo, è ora lontana 11 lunghezze.
Contro una Riso Scotti sostenuta da quasi 1.500 tifosi, Guidetti recupera in extremis Greta Cicolari che va a comporre la coppia di schiacciatrici con Petrauskaite. Tutto confermato il resto della formazione con Radulovic in palleggio, Popovic opposto, Busso e Giovanna al centro. Nel ruolo di libero rientra Ramona Puerari. Nessuna novità anche per le padrone di casa, diagonale Spinato – Pavlovic, Caroli e Borgogno centrali, l'ex Pachale in coppia con Dora Horvath schiacciatrici. Libero Veronica Carocci.
SOLITO FAMILA
L'inizio del Famila è promettente perché Radulovic smista bene il gioco e il servizio mette in difficoltà la ricezione avversaria. Sanja Popovic dimostra subito di essere in giornata e Chieri arriva in vantaggio ad entrambe le soste tecniche (7-8; 14-16). Nella fase finale la crescita di Giovanna e Valdone Petrauskaite guida l'allungo prima sul 21-16 e poi sul 22-19 ma, come già successo altre volte, sul più bello qualcosa si rompe. Anche in questo caso Pavia reagisce, la Pachale, fino a quel momento un pò in ombra, conduce la rimonta che si concretizza sul 24-24 e si trasforma in beffa sul 26-24. Sempre in equilibrio anche il secondo set perché il Famila non si abbatte e continua a giocare con un buon ritmo ma anche la Riso Scotti appare più determinata e con una Pavlovic finalmente decisiva (suo il 16-15 che porta alla seconda sosta). Nel finale punto a punto Giovanna da una parte e Borgogno dall'altra prendono in mano le rispettive squadre ma sono ancora le lombarde ad imporsi 25-23 approfittando di una ricezione deficitaria da parte del Famila (solo il 18% di perfetta nel parziale).
PRIMA LA SPERANZA, POI LA DELUSIONE
Sotto 2-0 Chieri reagisce ancora una volta con rabbia. Guidetti inserisce Stufi per Busso e come già accaduto contro la Yamamay il Famila nel terzo set gioca la sua pallavolo migliore, approfitta di un passaggio a vuoto delle avversarie e riapre la gara. Merito soprattutto di Sanja Popovic e Valdone Petrauskaite che attaccano con regolarità ma anche di una ricezione, vera differenza tra le due formazioni, in crescita (63% nel game). Termina 25-18 e si intravede la possibilità di strappare almeno un punto al tie break. La Riso Scotti però è consapevole di avere tra le mani il match point salvezza e nel quarto set non lascia scampo al Famila. Ritrovando la concentrazione dei primi due parziali, la formazione di Milano torna a difendere forte (79% nell'ultimo parziale) e Chieri fatica a mettere palla a terra. Alla seconda sosta tecnica le padrone di casa conducono 16-10 e nel finale non si distraggono chiudendo 25-17 facendo un passo avanti decisivo verso la permanenza in A1. Per il Famila invece la pausa del prossimo weekend dedicato alla Coppa Italia servirà a recuperare le infortunate in vista della sfida contro la Minetti Vicenza, vera e propria ultima spiaggia.
RISO SCOTTI PAVIA – FAMILA CHIERI 3-1 (26-24; 25-23; 18-25; 25-17)
RISO SCOTTI PAVIA: Spinato 3, Pavlovic 13, Borgogno 13, Caroli 7, Pachale 18, Horvath 10, Carocci (L); Bland 5, Arias, Vetri, Poma. N.e. Mancuso. All. Gianfranco Milano.
FAMILA CHIERI: Radulovic 2, Popovic 22, Busso 2, Giovanna 11, Cicolari 8, Petrauskaite 15, Puerari (L); Stufi 6, Tarozzo. N.e. De Angelis, Aleksovska. All. Ettore Guidetti.
Arbitri: Fabio Gini e Antonio Longo
Note: spettatori 1.500 circa.
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Ha sudato molto più del previsto, ma alla fine il risultato finale ha sorriso al Cariparma Volley, che dopo cinque set è riuscito ad avere la meglio del generoso e agguerrito Benevento.
Quando il pronostico è tutto dalla tua parte e affronti un avversario sulla carta inferiore, il rischio più frequente è quello di scendere in campo con un atteggiamento troppo rilassato, pensando di avere già in tasca i tre punti. E in effetti il Cariparma, pare proprio essere incappato in questo errore, ritrovando il suo gioco soltanto dal terzo set in avanti. Da non sottovalutare però il fattore stanchezza (si trattava della terza partita in otto giorni) che può avere influito sul calo della prestazione ducale, oltre all’ottima prova dell’Accademia Volley, apparsa una squadra da ben altre posizioni di classifica.
Un Benevento sceso in campo con lo spirito combattivo di chi è a caccia di punti preziosi per la salvezza, in parte è riuscito nel suo intento, guadagnando un punticino che potrebbe pesare nella lotta per la permanenza in categoria.
In casa Cariparma, peccato non essere riusciti a conquistare l’intera posta in palio; in ogni caso, per come si era messa la partita, l’ottima reazione della squadra di Micoli ha mostrato tutto il carattere di questa di Gioria e socie.
Con le sconfitte di Nocera e Villa Cortese negli scontri diretti con Piacenza e Milano, Parma consolida ulteriormente il suo terzo posto in classifica, con due punti di vantaggio proprio sulla prima coppia citata.
La gara
Rispetto al match di Coppa Italia con San Vito, Andrea Conti torna a ricoprire il suo consueto ruolo di opposto. In diagonale con lei c’è Gioria a palleggiare. Elli e Pisani sono le centrali, Cibele e Senkova le bande e Gibertini è il libero.
I primi scambi dell’incontro vedono un Cariparma partire un po’ contratto, mentre dall’altra parte, Benevento inizia l’incontro nel migliore dei modi (12-9 Accademia Volley). L’ucraina Voronina comincia a scaldare il braccio (8 i suoi punti nel set) e Parma non riesce a prenderne le contromisure (18-13 Benevento). Le ducali faticano molto a costruire il solito gioco fluido e commettono troppi errori gratuiti. Le campane, grazie ad un ottimo muro e a continue difese, non si lascia scappare l’occasione. Micoli tenta di inserire nella mischia anche Conde e Cosci, ma il set se lo aggiudica Benevento 25-20.
Si ritorna in campo ma il Cariparma non riesce ancora a sbloccarsi (11-6 Benevento). Qualche dubbia decisione arbitrale fa innervosire troppo le ducali, che non riescono a tenersi a contatto nel punteggio. Ancora troppi gli errori gratuiti per penare di ribaltare il parziale, anche perché dall’altra parte le campane giocano con maggior aggressività, tuffandosi su ogni pallone che cerca di cadere nella propria metà campo. Senkova prova nel finale a ridare qualche speranza, ma è troppo tardi, perché il diagonale di Voronina chiude anche il secondo set: 25-20.
Un po’ inaspettatamente la squadra di Micoli si trova sotto 2-0. La partita però non è ancora finita e fortunatamente e Parma prova a reagire. E’ soprattutto Cibele a prendere per mano le compagne; la brasiliana è la pedina fondamentale per la rimonta Cariparma: 8 i suoi punti nel set con l’88% in attacco. Le ducali ora sembrano essersi scrollate di dosso i problemi dei due set precedenti ed ora è Benevento a inseguire (18-14 Parma). Con Gibertini brava in seconda linea e Senkova a chiudere in attacco, il parziale sorride alla squadra di Micoli (25-16).
Si ritorna in campo per il quarto set e il Cariparma ora gioca convinta e determinata. Ora è una ritrovata Conti a trascinare in fase offensiva. Con gli 8 punti dell’argentina e le strepitose difese di Senkova, le ducali accumulano un buon vantaggio (19-15). Con Cibele ancora in palla e Gibertini che si tuffa su ogni pallone (non a caso sarà premiata alla fine mvp dell’incontro; 70% di ricezione perfetta per lei), il set sorride di nuovo alle ducali. Chiude una bella pipe di Conti.
Si va al tie-break e il Cariparma completa la rimonta. Il set non ha storia e Benevento non può che arrendersi. E’ l’ottima Senkova a timbrare con una bella pipe il punto del 15-5 e del 3-2 finale.
Cariparma Volley 3 – Accademia Volley Benevento 2
(20-25; 20-25; 25-16; 25-19; 15-5)
Cariparma Volley: Gioria 4, Conti 16, Elli 8, Pisani 5, Senkova 21, Cibele 22, Gibertini (L), Conde, Cosci, Alberti. N.e. Ventura, Cruciani. All. Micoli – Grober
Accademia Volley Benevento: Tonelli 3, Voronina 21, Zanotti 11, Vojth 8, Siscovich 9, Moretti 13, Iadarola (L). N.e. Gammarota, Cacace, Bellapianta. All. Carratù – Ruscello
Note
Spettatori: 454
Incasso: 434
Durata set: 22’, 24’, 23’, 24’, 10’. Tot. 1h e 43 min
Parma: Battute vincenti 2, battute sbagliate 8, muri 10
Benevento: Battute vincenti 3, battute sbagliate 8, muri 12
Arbitri: Bernobich di Trieste e Piubelli di Soave (VR)
Ufficio Stampa
RebecchiLupa Piacenza: vittoriosa trasferta a Nocera Umbra Pag 2
All Fin Cfl Volta Mantovana: contro Forlì ritorno al successo Pag 3
Famila Chieri: l'orgoglio non basta per evitare la sconfitta a Pavia Pag 4
Cariparma Parma: sudata vittoria in rimonta su Benevento Pag 5
