ASYSTEL VOLLEY NOVARA – UNICOM STARKER KERAKOLL SASSUOLO 3-1 (19-25, 27-25, 25-15, 25-22)
ASYSTEL VOLLEY NOVARA: Anzanello 3, Feng 5, Rosso 5, Paggi 13, Barcellini 15, Cardullo (L), Lombardo, Scarabelli, Osmokrovic 25, Kozuch 11. Non entrati Bechis, Zardo. All. Pedullà.
UNICOM STARKER KERAKOLL SASSUOLO: Nucu 5, Vecchi (L), Leggeri 9, Turlea 19, Tenza Chiara 1, Diomede, Bosetti 8, Cella 7, Havelkova 6, Rondon 9. Non entrati Guidi. All. Ferrari.
Una partita “pazza” di Novara, che parte nervosa e contratta ma che si ritrova e offre una splendida reazione di carattere che lascia interdette le avversarie. Come previsto da mister Pedullà, l’ostacolo Sassuolo si è dimostrato molto meno agevole di quanto il gap in classifica potesse lasciar presagire, ma questo dona ancor più valore alla prestazione di Osmokrovic (stellare come sempre da qualche tempo a questa parte) e compagne, riuscite a ribaltare una situazione quasi compromessa contro una squadra di buon livello.
Andiamo con ordine, e partiamo dai sestetti: mister Pedullà propone la premiata ditta Osmokrovic-Barcellini in banda, con Kozuch opposta a Feng, Anzanello e Paggi centrali e Cardullo libero.
Risponde il Sassuolo con Turlea in diagonale alla regista Rondon, Havelkova e Bosetti in banda, Leggeri e Nucu (ex al pari di coach Ferrari) al centro e Vecchi libero.
Il primo set offre subito il leit-motiv dell’incontro, con Sassuolo attenta a muro e Novara lievemente impacciata, evidentemente sotto pressione. Sono le asystelle ad arrivare prime a quota 8 grazie alla super Osmokrovic, con Sassuolo distante tre lunghezze. Rondon alza la muraglia a muro e Novara ci cozza contro, consentendo il contro break alle avversarie sul 8-9. Si procede punto a punto, mentre Sassuolo continua a tenere banco a muro e le modenesi trovano il pari (15-15) grazie a un clamoroso errore della coppia arbitrale che giudica out un servizio vincente di Maggi Kozuch. Non si arresta il punto a punto fino al 19-19, quando al servizio va Rondon, che manda in tilt la ricezione novarese mentre il muro sassolese fa il resto: 19-25 con Leggeri a segno.
Sassuolo riprende il discorso interrotto nel primo set nel parziale successivo, mentre Novara offre con Kozuch segnali di ripresa. Leggeri aiutata dal nastro va a segno (8-8), Turlea è immarcabile da seconda linea e al giro di boa è 8-12. Novara alle corde? Così parrebbe, ma dopo il secondo tempo tecnico (ancora con un po’ di fortuna Rondon, 13-16) arriva la veemente reazione delle asystelle. Leggeri mura Barcellini e senza badare alla cortesia le urla in faccia, ma di fatto l’evento suonerà la carica per le novaresi. Entra in campo Rosso per Anzanello e dopo la rincorsa di Kozuch è la centrale biellese a fare pari sul 19-19, stoppando Turlea. Ancora Rosso per il sorpasso, 21-20 a muro su Havelkova, e Novara scappa con capitan Osmokrovic 23-21. Due set ball per le biancorosse, Sassuolo rientra con la solita Turlea, ma ai vantaggi è Barcellini (che gioca con le mani di Leggeri, restituendo a modo suo la scortesia precedente) che tiene banco, con Feng che mette fine al parziale con un ace chirurgico 27-25.
Rientra in campo una nuova Asystel, che di colpo vede sparire dietro l’orizzonte le paure e che trova una Feng strepitosa in cabina di regia. Che si tratti di una nuova partita lo si intuisce dal primo parziale: 5-1 Novara con Kozuch indemoniata. Paggi da spettacolo andando a segno in qualsiasi modo, Barcellini è incontenibile, Sassuolo letteralmente atterrita: 11-3. Set anticipatamente in ghiacciaia, Rosso a segno su Turlea porta le squadre al secondo tempo tecnico sul 16-8. Spazio per la baby Tenza fra le modenesi (atleta di casa, nativa di Eboli), ma Novara è senza pietà e Osmokrovic fa volare le biancorosse 20-10. Nel finale paura per una botta subita da Rosso, ma la centrale novarese è una roccia al pari di capitan Osmokrovic che chiude il set con una pipe da manuale 25-15.
Sassuolo entra in campo senza appelli a disposizione e prova nuovamente a mettere alle corde Novara. Barcellini strappa 7-5, Cella ricuce e gli errori di Novara valgono il break per Sassuolo che va 9-13 al giro di boa. Osmokrovic, cuore di capitano, e Novara torna sotto mentre Leggeri si scioglie e spedisce in rete (12-13), e Novara è di nuovo in partita. Osmokrovic fa pari ai 16, ma da segnalare due splendide difese targate Cardullo e Feng. Novara si guadagna l’inerzia del punto a punto sul 21-20, ancora con la sua capitana, Ferrari chiama tempo ma Sassuolo non ne ha più sul 23-22: Bosetti spedisce out senza muro, Turlea non passa stoppata dal gran muro di Feng.
Esultano in campo le Asystelle, autrici di una partita magari non sempre eccezionale dal punto di vista tecnico, ma senza dubbio caratterizzata da una gran prova in termini di cuore e di reazione alle difficoltà. Novara è in semifinale e conoscerà stasera l’avversaria, data dalla sfida fra Foppapedretti Bergamo e Florens Castellana Grotte. L’appuntamento è per domani, ore 18:30 sempre in diretta Sky Sport 2.
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La Unicom Starker Kerakoll oggi ha provato a realizzare un sogno, ma per colpa di qualche errore di troppo nei momenti decisivi e davanti a uno squadrone con giocatrici d'esperienza come quello dell'Asystel Volley Novara, è svanita la possibilità di continuare a sognare e di passare alla semifinale di Coppa Italia. Le UniKe scendono in campo lucide e determinate e con la giusta tensione agonistica che rivela fin dall'inizio del primo set una grande voglia di giocarsela e di rimanere ad Eboli il più a lungo possibile. E le Unike se la giocano in tutti i sensi, lottando per due set punto a punto contro una delle squadre più blasonate del campionato, l'Asystel Volley Novara di Coach Pedullà, ex di Sassuolo nella stagione 2006/2007.
Per la Unicom Starker Kerakoll, il tecnico Ferrari schiera in campo la solita formazione composta dalla capitana Turlea in diagonale con l'alzatrice Rondon, al centro Leggeri e Nucu, in banda Havelkova e Bosetti, e il libero Vecchi. Importante come sempre l'apporto della schiacciatrice Cella, chiamata spesso in causa durante l'incontro. Ingresso in campo anche per la giovane Chiara Tenza, aggregata alla squadra dalla B2 Città di Sassuolo. Tra le fila avversarie, il sestetto titolare dell'Asystel è composto dalla diagonale Feng-Kozuch, al centro Paggi-Anzanello (Valeria Rosso come cambio), le schiacciatrici Barcellini e la capitana Osmokrovic, il libero Cardullo.
Le due squadre iniziano l'incontro utilizzando tutte le armi a disposizione e cominciano a rincorrersi, a tornare in parità e a tentare il sorpasso. Le Asystelle provano ad allungare portandosi sul 18-16 ma le UniKe le raggiungono e le sorpassano, imponendosi con cattiveria sulla compagine piemontese con il parziale di 19-25. Secondo set sempre molto agguerrito, nessuna delle squadre vuole cedere il passo. Il finale del secondo set si fa entusiasmante, giocando ad altissimi livelli e sempre nel massimo equilibrio: le UniKe recuperano con grande forza lo svantaggio di due punti e si va sul 24 pari, poi sul 25 pari, quando le atlete sassolesi commettono qualche errore di troppo, assegnando alla compagine di Novara il set con il punteggio di 27-25. Le ragazze di Tommy Ferrari nel terzo set si spengono, accusando forse il colpo basso del game precedente, partono con uno svantaggio di 5 lunghezze al primo tempo tecnico (8-3) e faticano a recuperare un divario che diventa sempre più insormontabile. Il terzo set viene conquistato dall'Asystel 25-15. La Unicom Starker Kerakoll è comunque intenzionata a reagisce e parte all'inseguimento delle avversarie in un avvincente quarto set. Nonostante la buona prestazione delle atlete sassolesi comunque il match si avvia alla conclusione: Osmokrovic e compagne ingranano una marcia in più e conquistano anche questo set, aggiudicandosi l'incontro per 3 set a 1 e passando così di diritto alla semifinale di domani pomeriggio
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Anche in Coppa Italia, la solita Scavolini: impietosa nel mettere in luce le lacune altrui, feroce nel non perdonare i momenti di difficoltà, meccanica nel concretizzare i piani messi a punto in settimana dal proprio staff tecnico. Di fronte, un Conegliano privo di Marika Serafin ed Elisa Manzano e quindi con l’organico all’osso; ma come l’allenatore delle venete Mario Martinez ha sportivamente ammesso, "contro una Scavolini così non è questione di assenze: essere al completo ci avrebbe semplicemente consentito di far divertire un po’ di più il pubblico, evitando una partita a senso unico". Pronti via e subito 4-0 con due ace di Fürst, problemi gravissimi in ricezione per le ’pantere’ venete che nel parziale, ad onta di un complessivo 62%, subiscono ben 4 punti diretti (3 su Marcon). In attacco Conegliano chiude con un dignitoso 39%, peccato che la Scavolini metta a terra tre palle su quattro (73%) e scappi via in progressione geometrica: 8-4, 16-7, 21-8 fino a chiudere il parziale a 13. Umiliante per le avversarie, ma nemmeno tanto: peggio sarebbe stato affrontarle con la supponenza del più forte, che magari ritiene di potersi concedere finezze o disattenzioni. Niente di tutto questo: set stravinto (il primo) e poi subito in campo nel secondo con la stessa fame. Al primo timeout tecnico si è addirittura 8-3, Skowronska bissa il 4/5 del set di apertura con un 7/9 condito da un muro; al secondo stop è nuovamente +9, il finale è la solita musica (un altro 25-13, con Martinez costretto a timeout in serie, anche vicinissimi l’uno all’altro). Nel terzo set si gioca un po’ di più, la Zoppas mette il naso avanti all’inizio e viene sorpassata solo al primo stop (8-7). Poi la Scavolini scappa, ma non così lontanto come nei precedenti parziali: il distacco ha dimensioni accettabili sino alla fine, che arriva con la Zoppas a quota 20. Trentacinque vittorie in fila, con questa, per le colibrì in biancorosso: la serie si allunga ma ora arriva il difficile con la semifinale di domani pomeriggio alle 16.15. SCAVOLINI-ZOPPAS 3-0 SCAVOLINI PESARO: Jaqueline 14, Fürst 7, Skowronska 17, Costagrande 15, Guiggi 8, Ferretti 2; Wijnhoven (L), Brussa, Di Crescenzo, Lunghi. N.e. Garzaro, Castiglione. All. Zé Roberto. ZOPPAS CONEGLIANO: Marcon 7, Positello 4, Brakocevic 11, Do Carmo 6, Serena 1, Pavan 5; Rossetto (L). N.e. Ghisellini. All. Martinez. ARBITRI Piersanti e Gini. NOTE Parziali 25-13 (21’), 25-13 (21’), 25-20 (24’). Scavolini: battute sbagliate 7; battute vincenti 4; ricezione 88% (prf 48%); attacco 58%; errori 12; muri 6. Zoppas: battute sbagliate 6; battute vincenti 3; ricezione 77% (prf 55%); attacco 35%; errori 12; muri 3.
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La Magic Pack Esperia Cremona ha disputato un positivo test amichevole con la Riso Scotti Pavia al di là del risultato finale 2-3 per la formazione pavese.
Andrea Simoncelli partito con quella che dovrebbe essere la formazione che affronterà domani sera Urbino ha sclto Signorile e Fanzini in diagonale; Nardini e Gentili al centro; Vasileva e Shopova come martelli-ricettori e Boscoscuro nel ruolo di libero. Durante l’intero arco dell’allenamento amichevole il tecnico ha preso nuovi spunti tecnici e tattici, provando nuove soluzioni di gioco in vista dell’importante gara di domani contro Urbino. La Magic Pack ha sofferto nei primi due set dei muri della Riso Scotti ma poi ha offerto buone prestazioni in ricezione e in attacco.
La società Esperia Cremona per sabato 7 febbraio ore 11.00, presso la Sala Conferenze dello Sportello del Comune, terrà una conferenza stampa di presentazione riguardante un nuovo progetto legato al marchio e al nome Esperia. Saranno presenti all’evento, oltre ai dirigenti della società di Via Maffi, le autorità politiche e sportive della città di Cremona, alla conferenza stampa saranno presenti nelle vesti di madrine e testimonial dell’evento Eleonora Busi e Valentina Avanzi, finaliste nei recenti concorsi di Miss Italia.
RISO SCOTTI PAVIA – MAGIC PACK CREMONA 3-2
(25-21, 25-18, 27-29, 25-19, 13-15)
RISO SCOTTI PAVIA: Pachale 22, Borgogno 13, Bland 4, Spinato, Vetri, Carocci (L), Arias Done 8, Horvath, 15 Pavlovic 12, Poma, Caroli 8, Mancuso. All. Milano.
MAGIC PACK CREMONA: Signorile 3, Fanzini 13, Nardini 5, Dumler 11, Agostinetto 6, Boscoscuro (L), Gentili 8, Sacconi 7, Vasileva 22, Shopova 6, Muri. All.: Simoncelli.
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Ultimo fine settimana di riposo per la prima del rush finale del campionato di A1. Sono undici i turni che separano le biancorosse dal termine della stagione, due mesi decisivi per stabilire il destino delle ragazze di Baraldo nella lotta per la salvezza.
La sosta del torneo per la Final Eight di Coppa Italia ha permesso al tecnico vicentino di concentrarsi sui meccanismi di squadra e di lavorare sull'amalgama del gruppo in particolare in alcune situazioni di gioco. I tre punti contro Castellana sono stati il propellente migliore per riportare entusiasmo e fiducia in palestra, come confermano le parole della capitana, Stefania Paccagnella:
È stata una buona settimana, la vittoria ci ha permesso di lavorare con più tranquillità e con positività. Sicuramente c'è un clima più disteso, ma concentrazione e agonismo non sono mancati.
Al di là del risultato la prestazione di domenica ci ha aiutato molto, perché è arrivata contro una squadra che all'andata ci aveva battuto agevolmente, metterle in ginocchio è stato importante.
Domenica è arrivata anche una delle tue migliori prestazioni in attacco, quasi il 70% di positività…
Sì, ma io penso soprattutto a quella palla-rigore fallita nel secondo set… un errore davvero madornale, mi aspettavo un contrasto a rete e invece sono rimasta un po' sorpresa. Comunque nell'arco di un anno tutti possono avere un exploit, la cosa difficile è mantenersi ad alti livelli e questo è il mio prossimo obiettivo personale.
La sosta del campionato è favorevole o sarebbe stato meglio tornare subito in campo?
Credo che in questo momento un week-end di pausa possa farci solo bene, anche perché così in questi giorni abbiamo potuto lavorare con calma e senza l'assillo della partita. Questo è importante perché ci ha permesso di aggiustare alcune piccole cose soprattutto sul gioco di squadra sulle quali che avremmo dovuto trascurare se ci fosse stato il campionato..
Inoltre un fine settimana senza gare può servirci per ricaricare le pile sia fisicamente che mentalmente, dato che dalla prossima fino alla fine del campionato non ci sono più soste e nel prossimo mese avremo una serie di partite molto importanti in chiave salvezza.
Come vedi l'inserimento di VanMeter?
In una squadra ci sono dei meccanismi molto delicati, inserirsi in un gruppo già collaudato a metà stagione non è facile, in particolare per una giocatrice straniera che in più ha il problema della lingua. Lei di sicuro non è una che si tira indietro e infatti con noi si sta trovando sempre di più, penso che domenica si siano visti i suoi progressi. Non dobbiamo caricarla di eccessive responsabilità, sta crescendo un po' alla volta e anche lei come le altre potrà essere utile alla squadra.
Ufficio Stampa
Asystel Novara: si vola in semifinale Pag 1
Unicom Starker Kerakoll Sassuolo: sconfitte da Novara Pag 2
Scavolini Pesaro: niente sconti contro la Zoppas in Coppa Italia Pag 3
Magic Pack cremona: Buon test amichevole con Pavia Pag 4
Minetti Vicenza: sosta salutare prima del rush finale Pag 5
