SCAVOLINI PESARO: Wijnhoven (L), Skowronska 11, Brussa 1, Ferretti, Furst 7, Costagrande 16, Guiggi 10, Jaqueline 15. Non entrati Lunghi, Garzaro, Castiglione, Di Crescenzo. All. Guimaraes José Roberto.
ASYSTEL VOLLEY NOVARA: Anzanello 8, Feng 1, Rosso, Paggi 7, Barcellini 16, Cardullo (L), Lombardo, Scarabelli, Osmokrovic 12, Kozuch 11. Non entrati Bechis, Zardo. All. Pedullà Luciano.
Non riesce a Novara l’impresa di superare la capolista Scavolini, che si aggiudica lo scontro diretto in tre set e conquista così la coppa Italia dopo due finali consecutive perse. Le asystelle giocano un’ottima gara, tenendo testa come nessun altro alle pesaresi dei record, subendo la sconfitta per pochi dettagli e anche per un pizzico di sfortuna.
Pesaro, guidata dall’allenatore campione olimpico Zè Roberto, schiera Skowronska opposta a Ferretti, capitan Guiggi e Furst al centro, Jaqueline e Costagrande in banda e Wijnhoven libero.
Novara risponde con Kozuch opposta a Feng, Osmokrovic e Barcellini di mano, Paggi e Anzanello al centro e Cardullo libero.
L’avvio di partita è tiratissimo, con Barcellini e Kozuch grandi protagoniste in casa Asystel, e una scatenata Jaqueline a tener alta Pesaro. Novara transita avanti al primo tempo tecnico, col muro di Anzanello su Furst, ma dopo la magia di Feng (12-12) è Pesaro a scappar via 13-16. Novara non ha paura, Barcellini rimonta murando Costagrande, poi un assurdo fallo chiamato a Feng rilancia Pesaro. La regista cinese si riscatta in attacco, Ferretti pasticcia e cambia l’inerzia 18-17 per Novara. Jaqueline controsorpassa, ma Novara ancora caparbia con Barcellini e il pasticcio di Skowronska: 23-21. Pesaro torna in corsa e chiude il set ai vantaggi con un muro, dopo due set ball annullati da Novara.
Novara non si perde d’animo, ma Pesaro parte a mille e scappa via 5-8 alla prima pausa obbligatoria. Va a servire Barcellini e arriva la rimonta di Novara, che con due ace della schiacciatrice biancorossa trova il sorpasso 9-8. Si va avanti punto a punto, ma Jaqueline scappa 14-16 costringendo Novara a rincorrere. Sale in cattedra Anzanello (16-17), ma Pesaro sembra trovare l’allungo decisivo sul 20-23. Pedullà chiama tempo, Skowronska da una mano con l’ennesimo fallo da seconda linea e Anzanello pareggia. Nel finale è un muro di Pesaro sulla neo entrata Rosso a far la differenza.
Novara abbattuta ma mai doma, Pesaro prova l’allungo 1-4 con Barcellini, ma Osmokrovic risponde colpo su colpo, mentre gli arbitri mandano su tutte le furie Pedullà lasciando correre una vistosa infrazione della regista pesarese (decisamente diverso il metro di giudizio utilizzato in questa coppa Italia per Feng e per tutte le altre palleggiatrici). Il pasticcio vero e proprio capita sul 4-4 quando un punto di Pesaro viene valutato “doppio”, nel senso che lo score passa direttamente sul 4-6 con un vistoso e grossolano, quanto non rilevato, errore. Osmokrovic è più forte anche della sfortuna, Kozuch e Barcellini sono micidiali ed è un altro regalo arbitrale a dare il break a Pesaro 10-12 (toccata a muro di Anzanello inesistente). Pesaro scappa 12-16 con la solita Costagrande, ma Novara non è intenzionata ad alzar bandiera bianca e sono Osmokrovic e Barcellini a ricompattare lo score fino al 18-19. Si esaurisce qui, purtroppo, la coppa Italia di Novara, poiché stavolta è Pesaro a trovare l’allungo definitivo e a chiudere l’incontro.
Onore alla Scavolini, meritevole di una competizione in cui non ha perso un set. Onore anche all’Asystel che, nonostante alcuni episodi sfortunati è riuscita a tener testa alla capolista del campionato, confermando ancora una volta il buon momento di salute. La coppa va a Pesaro, a Novara rimane qualche rimpianto ma anche la consapevolezza di aver disputato una tre giorni di alto livello, caratterizzata da bel gioco, determinazione, e da un grande cuore che ha consentito di sopperire alle difficoltà ma che alla fine purtroppo non è bastato. Occorrerà premere presto il tasto reset, per rituffarsi al meglio nel campionato e nella rincorsa al secondo posto, che domenica passerà dalla sfida interna contro Jesi, squadra che in classifica dista un solo punto da Novara.
Ufficio Stampa [pagebreak]
I set 25-21
1^ time out tecnico 6-8 2^ time out tecnico 16-11
Blom per Villa Cortese segna il primo punto della partita, la risposta di Nocera è subito pronta con Soraia che manda in errore il muro avversario; Villa Cortese riesce a prendere un vantaggio di due punti grazie al suo nuovo acquisto Hasalikova che rende difficile la vita alle umbre in ricezione.
Brunelli Volley fatica ad entrare in partita, al primo tempo tecnico le rossoblu sono a meno due dalle lombarde; alla ripresa di gioco la squadra di Marasciulo sembra in soffrire gli attacchi delle padrone di casa; Vindevoghel e Di Iulio non riescono a mettere a segno una delle loro schiacciate potenti e al momento chi riescono a portare dei punti sono Milena e Soraia
Il coach brasiliano chiama un time out sul 14-10 ma la situazione non si sblocca per Brunelli Volley che vede la formazione di casa prendere il largo fino al secondo time out tecnico: 16-11.
Alla ripresa di set Brunelli Volley prende un break positivo tale da arrivare al 17-16, ma Villa Cortese riprende subito le distanze e la rimonta sfuma; Biamonti e Blom segnano mentre il muro di Pinese sulla schiacciata di Di Iulio chiude il set.
II set 26-24
1^ time out tecnico 6-8 2^ time out tecnico 14-16
Inizio buono per Brunelli Volley che vede in campo da inizio set Mia Jerkov al posto di Liesbet Vindevoghel; capitan Di Iulio sembra essersi sbloccata e riesce a segnare i primi punti e Nocera passa in vantaggio. Sul 1-5 coach Zanellati chiama il time out ma alla ripresa la squadra umbra riesce a tenere il vantaggio nonostante il ritorno della squadra lombarda, il primo time out tecnico arriva sul 6-8.
MC Carnaghi rientra in partita alla ripresa di gioco che porta il punteggio in parità sul 8-8, ma la reazione di Soraia e le altre rossoblu non si fa attendere, la giocatrice brasiliana riesce ad eseguire ottimi muri e schiacciate. Di nuovo parità e nuovo time out qusta volta chiesto da Marasciulo sul 13-13, Biamonte riesce a portare in errore una schiacciata di Jerkov. Brunelli rientra in gioco dopo il break con maggiore concentrazione, tanto da recuperare il vantggio fino al secondo tempo tecnico: 14-16. Dopo il time out tecnico la situazione rivede una MC Carnaghi che stringe i denti: un altro pareggio: 17-17, la schiacciata del 17-18 per le padrone di casa arriva dalla straniera Blom. Entrambe le squadre non demordono in questa parte conclusiva: Nocera Umbra e Villa Cortese giocano punto su punto, sul 22-20 Marasciulo chiama time out e ne aprofitta per far rientrare in campo la Jerkov a posto della Vindevoghel. Si gioca con il coltello fra i denti, Villa Cortese mantiene il vantaggio ma Brunelli Volley rimane sempre sotto di un punto e raggiunge il pareggio sul 24-24; quando si poteva sperare nel ribaltone in favore delle ospiti, MC Carnaghi riesce a spuntarla: 26-24.
In questo set Di Iulio e Soraia riescono a totalizzare entrambe 6 punti, Hasalikova e Luciani riescono ad totalizzare rispettivamente 7 e 6 punti.
III set 25-15
1^ time out tecnico 8-4 2^ time out tecnico 16-8
MC Carnaghi parte con maggiore sicurezza e grazie a Ballardini e Hasalikova rendono la vita difficile alla ricezione rossoblu. Sul 5-1 Marasciulo chiama il tempo per spronare le ragazze ma la soluzione si sblocca solamente in parte per le umbre: il primo time out tecnico arriva sul parziale di 8-4. Soraia non riesce a sfondare la ricezione delle lombarde mentre Balardini va facilmente a punto. Brunelli Volley sprofonda e al secondo time out tecnico il punteggio e di 17-8, le padrone di casa giocano in maniera più fluida ed organizzata e riescono a salvarsi in più di un occasione, la squadra di Marasciulo tenta una timida reazione con Vindevoghel e Di Iulio ma è troppo tardi: 25-15.
MC Carnaghi
Luciani 7
Biamonte 8
Paris L
Pinese 5
Blom 11
Ballardini 12
Hasalikova 8
Nicora 1
Bo ne
Crotti ne
Monaco ne
Brunelli Volley
Stacchiotti 7
Vindevoghel 7
Di Iulio 7
Sacco L
Petrucci 2
Renzi 2
Soraia 12
Jerkov 1
Vinciarelli ne
Ambrosi ne
Cruciani ne
Ufficio Stampa [pagebreak]
Di.Ra.Lab. Roma: Corvese 14, Drozina 9, Fanella 16, Carminati 3, Saccomani 18, Scarpellino 15, Cozzi (L), Scognamillo, De Oliveira, Marletta , Marazza , Mele. Allenatore: De Gregoriis Lorenzo
Battute Vincenti: 7. Battute Errate 11.
Europea92 Original Marines Milano: Del Rio 10, Marinkovic 9, Crozzolin 12, Beccaria 15, Marc 4, Battistini 2, Molinengo (L), Padua 1, Corna, Volaj, Ronchetti. Allenatore: Napolitano Bruno.
Battute Vincenti: 5. Battute Errate: 8.
Arbitri: Ugo Feriozzi, Marco Turtù
Diciamo la verità, una giornata così fino a questo punto della stagione era un po’ mancata. Anche perché da anni la Roma Pallavolo ci ha sempre abituato a grandi prestazioni che rovesciano totalmente i pronostici, specie nella gare al Palafonte, quest’oggi colmo come ai bei tempi.
Inutile nascondere che obiettivi e ambizioni sono profondamente diversi: eppure la squadra lombarda, che punta con decisione alla A1, soffre l’avvio veemente delle ragazze di De Gregoriis, eccezionali in battuta ed in difesa. La distribuzione di Drozina è ineccepibile, tutte le bocche da fuoco giallorosse si alternano con efficacia in attacco; la ritrovata intesa con Corvese è un’arma importante, così come la continuità offensiva di Saccomani. Nella fase calda del parziale un muro di Drozina su Beccaria e una magia di Scarpellino offrono tre palle set alla Di.Ra.Lab.; ne servirà soltanto una, con Fanella che mette a segno uno straordinario muro che vale il primo set.
La reazione di Milano è rabbiosa, Beccaria e Marinkovic salgono in cattedra in attacco e a muro, scavando un solco di quattro punti (8-12). Ma la Di.Ra.Lab. di oggi sarebbe un avversario ostico per chiunque; perfetta a muro e in difesa, aggressiva in battuta e cinica in attacco, ma soprattutto sfacciata quanto serve per mettere in scacco un avversario del genere. Scarpellino, dopo un inizio di gara incerto, si prende sulle spalle la squadra, ma limitarsi a parlare della prestazione di un singolo sarebbe tuttavia ingiusto, dal momento che la squadra gira a meraviglia. Due beffarde pallette di Drozina tagliano le gambe alle ragazze di Napolitano, che mollano la presa cedendo il campo alle giallorosse, che chiudono 25-19 con una pipe della scatenata Scarpellino.
Ma come era lecito attendersi, il terzo parziale vede il prepotente ritorno in partita della squadra ospite. Ma Beccaria e compagne non possono mai permettersi di calare d’intensità perché la formazione capitolina, sempre ordinata ed attenta in tutti i fondamentali, rimane costantemente aggrappata al set. Sul turno al servizio di Carminati le ragazze di De Gregoriis realizzano un break importante che le rimette in carreggiata in un set che sembrava compromesso. Il finale del parziale è emozionante; le giallorosse sprecano un contrattacco pesantissimo, il resto lo fa Milano in difesa e a muro; il 25-23 che riapre la gara è frutto di un ace di Beccaria.
In avvio di quarto set Saccomani diventa la protagonista assoluta del match, con due attacchi e altrettanti muri su Beccaria, ma soprattutto dimostrando quella convinzione nelle proprie qualità che ormai è negli occhi di tutta la pallavolo nazionale. La Di.Ra.Lab. bella e sfacciata rialza dunque la testa dopo la batosta del terzo parziale, annichilendo i tentativi di ripresa della squadra ospite. Mentre nell’aria si comincia a respirare aria di trionfo, in campo il sestetto giallorosso non molla un centimetro alle avversarie, trafitte ripetutamente da Fanella e Scarpellino. Davvero difficile trovare la migliore in campo, tutte le ragazze hanno dato quel qualcosa in più che serviva per spazzare via un avversario ostico come Milano.
Tre punti meravigliosi, frutto di una partita che rasenta la perfezione in tutti i sui aspetti, dall’attenta preparazione svolta in settimana fino all’epilogo inaspettato. In più, con questa prova superlativa, Drozina e compagne cancellano il ricordo della sconfitta tra mille polemiche dell’anno scorso, che impedì all’allora Prima Classe Roma di raggiungere i meritati playoff.
Ufficio Stampa [pagebreak]
L’avvio voltese è buono (5-5), poi un paio di muri subiti mandano la Lupa all’8-5. Le voltesi colmano il gap sul turno al servizio di Zanin, ma le piacentine producono un altro allungo, amplificato dall’ace di Dall’Ora (13-9). Per due volte la fast di Dukule non si completa e in contrattacco Koleva realizza il 15-10. Il muro della lettone dà ossigeno, ma Beir stoppa Bonan e Dukule spedisce out la pipe: 18-11. Gli ultimi sussulti sono di Crepaldi con schiacciata e ace (18-13) e alla continuità della Rebecchi si sommano errori in costruzione e attacco. L’All Fin Cfl nel secondo set si fa sfuggire le pur brave padrone di casa anche con sbavature tipo pestare la riga laterale in battuta e invadere di piede. Dukule ne schiaccia una dentro e due fuori (11-6). Dopo il 12-7 di Malvestito, Koleva in battuta mette in difficoltà e su palla alta e staccata il Volta non riesce a metterla giù prestando il fianco alle rigiocate vincenti. Non è la battuta della bulgara ex Curtatone il solo problema, però il break è pesante (21-7, muro di Nicolini). Favari fa tirare il fiato a Zanin in regia. Finalmente arriva il cambio palla con Fratoni (21-8), ma il finale è un corollario di errori e Nicolini giganteggia. Dukule riduce leggermente il divario (23-12), ma sul set-ball l’alzata di Favari corre dall’altra parte. L’All Fin Cfl prova a reagire nel terzo set, acciuffa l’8-8 con Crepaldi, acquista vigore nei fondamentali e se la gioca. Da 11-9 è 11-12 e due block di Malvestito significano 13-16. Il Volta però getta via. Koleva marca il 14-16 e ci sta, ma un errore, i muri di Dall’Ora e due attacchi out di Dukule portano al 19-17. Le emiliane commettono due invasioni (21-20) e Fratoni firma il 21-21, ma Dukule non passa (24-22). Sul 24-23 targato Crepaldi si tengono ancora le antenne dritte, tuttavia Piacenza non si fa intimorire e chiude con Nicolini.
REBECCHILUPA PIACENZA 3
ALL FIN CFL VOLTA 0
(25-15, 25-12, 25-23)
REBECCHILUPA PIACENZA: Giogoli 2, Koleva 13, Beier 11, Dall’Ora 9, Nicolini 8, Croce (L), Rania 6, Cimoli, Martini. N.e.: Borrelli, Mazzocchi, Sestini. All. Baraldi-Bacchi.
ALL FIN CFL VOLTA MANTOVANA: Crepaldi 8, Fratoni 10, Marinelli (L), Dukule 9, Zanin 1, Visentin, Malvestito 6, Favari. All. Fasani.
ARBITRI: Fiore e Guerra (Na).
NOTE durata set 22’, 23’, 30’. Aces: Lupa 1, Volta 1. Battute sbagliate: 7-9. Muri: 9-7.
Ufficio Stampa [pagebreak]
Accademia Volley Benevento: Vojth 5, Gammarota NE, Cacace NE, Iadarola (L), Tonelli 3, Moretti 9, Zanotti 13, Siscovich 2, Ferrone NE, Bellapianta NE, Voronina 18, Armonia NE. All. Carratù Acqua & Sapone
Città di Aprilia: Arinze NE, Casuscelli 8, Palazzini 7, Krasteva (L), Ginanneschi 8, Tanturli 2, Juliana 0, Vico 8, Umansky NE, Moreno Pino 28, Martilotti NE, Capone NE. All Cristofani.
Arbitri: Graziano Gelati – Rita Bertolini
Note: Benevento: bv 3, bs 4. Aprilia: bv 1, bs 5. Durata
set: 25’, 27’, 29’. Totale 1.21
Aprilia da Accademia. L’Acqua&Sapone, dopo cinque sconfitte consecutive, torna a gioire. E lo fa vincendo in maniera netta sul terreno di Benevento in una gara fondamentale per la zona salvezza. Una gara che le ragazze di Cristofani hanno giocato punto a punto con grande intensità, dando una grande dimostrazione di compattezza e concretezza. In questo ultimo mese tanto buon gioco, ma solo un punto in classifica, finalmente, proprio in una partita decisiva, è emersa la determinazione nei momenti cruciali del match. Quel saper andare a segno quando il pallone scotta come nel finale di secondo e terzo set. Una vittoria che fa tornare il sereno per le prossime gare grazie ai tre punti in più in classifica.
Non era partita nel migliore dei modi Aprilia sotto 7-1, poi il cambio: fuori Juliana e dentro Gabriella Vico per la svolta della partita. La campana di Castellamare di Stabia, ancora non al meglio fisicamente, ha dato grande equilibrio e sostanza in attacco. Una grande prova della Vico che proprio nei momenti importanti ha spinto la squadra (8 punti su 16 attacchi alla fine del match). Le gialloblu, una volta ripreso il set, hanno giocato con temperamento e grande convinzione. Una volta andate in vantaggio Palazzini e compagne hanno spiccato il volo dall’8-7, portandosi sul 15-18. Ma le giallorosse campane non hanno mollato l’osso e si sono rifatte sotto fino al 20-19, poi un grande rush finale di marca pontina ha chiuso il parziale sul 25-23. Cambi di fronte anche nel terzo set con Benevento che ha provato a fare la lepre (6-3), ma poi sull’11-6 ecco la reazione apriliana e dal secondo tempo tecnico (16-15) l’Acqua & Sapone ha preso più convinzione e, ancora una volta, ha chiuso 25-23, esultando sia per il primo 3-0 della stagione sia per la terza vittoria lontano dal PalaLavinium.
Ufficio Stampa
Brunelli Volley Nocera Umbra: netta sconfitta contro Villa Cortese Pag 2
Di.Ra.Lab. Roma: bella vittoria contro Milano Pag 3
All Fin Cfl Volta Mantovana: nulla da fare contro la capolista Piacenza Pag 4
Acqua&Sapone Città di Aprilia: a Benevento ritorna la vittoria in trasferta Pag 5
