(19-25, 23-25, 25-21, 23-25)
SEA URBINO: Sanchez ne, Bottiglione 3, Germanova 13, Giuliodori 6, Vallese
(L), Galeotti ne, Cardani, Masoni 9, D'Agostino 3, Benini 20, Artmenko ne,
Menghi 15. All.: Pistola.
MC-CARNAGHI VILLA CORTESE: Luciani 14, Paris (L), Pinese 1, Biamonte ne, Bo ne, Hasalikova 5, Blom 22, Ballardini 19, Monaco ne, Nicora 9. All.:
Zanellati.
ARBITRI: Montanari, Guerzoni.
NOTE: spettatori 450 circa. Durata set: 23'; 29'; 27'; 26'. Battute
vincenti: Urbino 3; Villa Cortese 2. Battute errate: Urbino 7; Villa Cortese
3.
Villa Cortese (MI), 15 febbraio 2009. Nella domenica in cui tutte le grandi vincono, la MC Carnaghi Villa Cortese espugna il difficile campo della Sea Urbino e mantiene invariato il distacco con la capolista Piacenza. Gara però condita dai molti errori da entrambe le parti e da un po’ di nervosismo. Villa Cortese però non si è fatta prendere dalla fretta di chiudere e ha tenuto duro in tutti i punti, peccato per il terzo set perso con molto ingenuità.
“La gara non è stata entusiasmante – afferma Igor Galimberti, terzo allenatore della MC Carnaghi Villa Cortese – ma vincere sul campo di Urbino non è mai facile. Noi abbiamo giocato sufficientemente bene e quando abbiamo registrato il muro, la difesa è ha avuto meno lavoro da fare, garantendo a Pinese dei buoni palloni”.
Una gara a sprazzi dove a risaltare sono state le due bande Ballardini e Blom. L’olandese con i 18 punti realizzati in terra marchigiana arriva a quota 253 con la maglia della MC Carnaghi.
“Urbino non ci ha mai messo in grossa difficoltà – prosegue Galimberti – noi a volte ci siamo un po’ complicati la vita ma siamo stati bravi a tenere alto il nostro gioco e a non farci precipitare nei loro ritmi. Questi sono 3 punti importanti perché ci permettono di rimane ancora nei piani alti della classifica”.
Ufficio Stampa [pagebreak]
La risalita dell’Aics Combitras Forlì si ferma in casa contro il Corvegli che s’impone per 1-3 (21-25, 25-17, 13-25, 24-26) al termine di un incontro bello e combattuto rovinato, purtroppo da una decisione incomprensibile del signor Nicola Civran di Treviso. Si era sul 24-23 per Forlì nel quarto set e al servizio c’era Beatrice Valpiani. La palleggiatrice romagnola metteva in seria difficoltà Bottini, libero delle reggiane, che evitava all’ultimo che la palla toccasse terra. La stessa poi rimbalzava sulla schiena di una compagna e con un tentativo disperato il Cadelbosco riusciva a rimandare la sfera nel campo romagnolo. Qui finiva l’azione pèrchè il direttore di gara l’interrompeva per ammonire la panchina che, pensando in un primo momento che la palla avesse toccato terra, si era alzata per esultare alla conquista del set e quindi al prolungamento della gara. Un gesto comprensibile, non seguito da alcuna protesta e che in nulla aveva inficiato l’andamento dell’azione, ma che il signor Civran decideva di punire con un’ammonizione, e quindi con un punto assegnato al Crovegli, modificando così l’andamento dell’incontro e macchiando una direzione di gara che fino ad allora era stata quasi impeccabile. Così dal possibile 25-23 si passava al 24-24 con la “normale” lunga interruzione per le proteste delle romagnole. Alla ripresa delle ostilità la squadra di casa non riusciva, comprensibilmente, a rimettersi subito in carreggiata e cedeva un incontro che era destinato fin dall’inizio a decidersi al quinto set visti i valori delle due squadre in campo. Forse a termini di regolamento l’azione dell’arbitro è stata ineccepibile, ma il momento non era certo quello giusto e conferma come i direttori di gara che nell’ultimo periodo arbitrano le formazioni forlivesi (dall’A1 in giù) stiano peccando di mancanza di buon senso.
Forlì, così, esce dal campo con un nulla di fatto, con una rimonta sventata dall’arbitro in maniera comunque ingiusta, ma con la consapevolezza di essere sulla strada della guarigione, anche se contro il Cadelbosco mancavano Cervella e Borgogelli e Partenio ha disputato un incontro incolore.
La partita. Nel primo set le due formazioni si sfidano a colpi di strappi, ma il parziale si decide nel finale. Il Crovegli tenta la fuga dopo il secondo time out tecnico (16-19), ma l’Aics recupera (20-21). Nel finale, però, qualche errore di troppo delle padrone di casa regala il tempo alle rivali: 21-25. Nel secondo le parti s’invertono con la Combitras che prende vantaggio nella fase centrale del parziale (16-11, 18-12) e le reggiane che non riescono a recuperare: 25-17. Il terzo è un vero e proprio “incubo” per le forlivesi che avanti per 10-5 acusano oltremisura il servizio di Magnani e cedono il set a 13 palesando i soliti problemi in ricezione. Nel quarto il “fattaccio” con il signor Civran che sveste i panni del direttore di gara per indossare quelli dell’attore protagonista.
Questo il tabellino dell’incontro:
Combitras Forlì-Crovegli Cadelbosco 1-3 (21-25, 25-17, 13-25, 24-26)
COMBITRAS: B. Valpiani 2, Benazzi 9, Partenio 4, P. Valpiani 14, Taraborrelli 15, Garbet 3, Michelini (libero), Socci 6, Bevoni, Fastellini 9. N.e.: Torelli, Cervella. All.: Delgado.
CROVEGLI: Stomeo 7, Bertani 10, Bevini 7, Ortolani 17, Pellegrini 13, Confalonieri 8, Bottini (libero), Barilli, Magnani 6, Sghedoni. N.e.: Della Peruta, Puglisi. All.: Forti.
ARBITRI: Civran e Fiabane.
NOTE: Combitras ace 5, battute sbagliate 7, muri 11, errori 22. Crovegli ace 7, battute sbagliate 3, muri 14, errori 19. Durata set: 27’, 24’, 22’, 28’.
Ufficio Stampa
Mc Carnaghi Villa Cortese: vittoria esterna a Urbino Pag 1
Aics Combitras Forlì: sconfitta in casa dal Crovegli protesta contro l’arbitraggio Pag 2
