LENINGRADKA SAN PIETROBURGO: Fernandez Valle 20, Visser 9, Andrushko 17, Akulova 5, Sozina 1, Yagodina 6, Alimova 13, Kabeshova, Kupchinskaya (L). NE: Tkacheva, Silina, Udovichenko. All. Kashin
MONTE SCHIAVO BANCA MARCHE JESI: Rinieri 16, Ognjenovic 5, Flier 17, Bown 15, Zilio (L), Calloni 9, Negrini 7, Samec Lipicer 6. NE: Cerioni, Kamenjarin, Travaglini, Mataloni. All. Nesic
MONTE SCHIAVO BANCA MARCHE JESI: Rinieri 16, Ognjenovic 5, Flier 17, Bown 15, Zilio (L), Calloni 9, Negrini 7, Samec Lipicer 6. NE: Cerioni, Kamenjarin, Travaglini, Mataloni. All. Nesic
San Pietroburgo: bs 4, bv 3, ricezione 55% (prf 40%), attacco 38%, muri 18. Jesi: bs 5, bv 11, ricezione 57% (prf 43%), attacco 43%, muri 10.
Una gara intensa, degna di una semifinale europea quella che ha visto Jesi battere le russe dopo due ora di gioco. Una Monteschiavo che parte in sordina, messa in difficoltà dal servizio e dal muro aversario. Cambia però la marcia delle padrone di casa, sono più aggressive, servono i punti e puntualmente Rinieri, Bown ben aiutate da Flier iniziano a metterli a terra. Servono i muri ed ecco che la Bown nei momenti caldi c'è. Migliora la ricezione, migliora la regia che inizia a servire con maggior precisione la prima linea; dall'altra parte cala la fase offensiva delle russe, che si sbriciola contro il muro ben appostato delle prilline.
Jesi ha faticato non poco contro la saracinesca russa, che ha piazzato ben 18 muri, le fast di Bown sempre micidiali hanno faticato, ma nei momenti decisivi, nonostante alcuni errori di troppo, Rinieri e l'americano hanno avuto il sangue freddo, ben aiutate da tutto il gruppo che ha cercato di lavorare bene per raggiungere l' obiettivo finale.
Complimenti al Pietroburgo che ha giocato una partita sopra le righe, con le nazionale russe e la cubana Fernandez che hanno fatto valere la loro esperienza e bravura.
Jesi ritrova Secolo e Lethonen, ma soprattutto la voglia di mettere in bacheca un trofeo importante.
Mario Perego
Jesi ha faticato non poco contro la saracinesca russa, che ha piazzato ben 18 muri, le fast di Bown sempre micidiali hanno faticato, ma nei momenti decisivi, nonostante alcuni errori di troppo, Rinieri e l'americano hanno avuto il sangue freddo, ben aiutate da tutto il gruppo che ha cercato di lavorare bene per raggiungere l' obiettivo finale.
Complimenti al Pietroburgo che ha giocato una partita sopra le righe, con le nazionale russe e la cubana Fernandez che hanno fatto valere la loro esperienza e bravura.
Jesi ritrova Secolo e Lethonen, ma soprattutto la voglia di mettere in bacheca un trofeo importante.
Mario Perego
Sabato 14 marzo – Semifinali
Ore 16.00
Leningradka San Pietroburgo (RUS) – Monte Schiavo Banca Marche Jesi 1 – 3 (25-22, 22-25, 20-25, 25-27) Online il tabellino e articolo
Ore 19.00
CV Albacete (ESP) – Panathinaikos Atene (GRE) 0 – 3 (15-25, 21-25, 20-25)
