Simoncini (DS Perugia): "Ci siamo andati ancora una volta molto vicini, ma evidentemente ancora ci manca qualcosa. La cosa confortante, in vista della semifinale di Champions League fra due settimane, proprio contro Bergamo, è che la distanza mostrata in campo stasera non giustifica i 15 punti di vantaggio delle orobiche in classifica: il fattore campo potrebbe poi riequilibrare ulteriormente le prestazioni in campo il 28 marzo".

Caprara (Perugia): "Stasera sono state la difesa e l'alzata a fare la differenza, ma come nell'andata siamo stati capaci di lottare corpo a corpo contro la seconda in classifica. Siamo sempre molto vicini e sono fiducioso nella possibilità di vincere la partita secca di Champions League".

Dushkyevich (Perugia): "E' stata una partita molto intensa: ci è voluta tanta concentrazione e grinta per combattere sino alla fine. Nel primo set non ha funzionato il muro-difesa, e nel secondo abbiamo sbagliato troppo in battuta. Forse ci sono mancati un po' di fortuna e coraggio nell'ultimo set, però ci serve ancora veramente poco per potercela vedere alla pari con Bergamo".

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Baraldo (Vicenza): "Non mi aspettavo una partita del genere da parte nostra. Abbiamo iniziato malissimo, nel primo set niente ha funzionato tranne l’opposto. Anche le cose che di solito facciamo bene come la difesa oggi non giravano. Il dato principale resta comunque il loro muro, che abbiamo subito troppo. 19 muri in tre set, un’enormità. Eppure ci eravamo preparati a delle situazioni di muro alto, in partita però non ci è riuscito niente. Obiettivamente le nostre speranze di salvezza ora non sono molte, abbiamo comunque l’obbligo di provarci. Finora i nostri unici risultati positivi li abbiamo ottenuti in casa e con Bergamo e Sassuolo proveremo a sovvertire i pronostici".

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Mastrangelo (Santeramo): “Non dimentichiamo che Vicky (Orsi Toth, ndr ) ha solo 18 anni. A lei non ho chiesto di non sbagliare, ma di tirare più forte che poteva, logicamente adottando in allenamento alcuni accorgimenti tecnici atti a ridurre la percentuale di errore. Con Vicky, così come con le altre mie atlete, in questi 15 giorni abbiamo e continueremo a lavorare sulla tecnica, che, per me, rappresenta l’elemento che racchiude in sé la lucidità mentale e di squadra, utile nel saper leggere in anticipo alcune situazioni di gioco preparate dal team avversario. Credo che la nostra salvezza non ce la giochiamo nelle gare interne con Chieri e Castellana, ma nel match di domenica prossima a Sassuolo. Da qui al termine del campionato ogni gara ha la sua fondamentale importanza. In tal senso concentriamoci sul match di Sassuolo, cercando di lavorare in palestra con la stessa abnegazione e impegno profuso dalle mie atlete, alle quali voglio rivolgere il mio ringraziamento. Soprattutto voglio ringraziare le atlete che oggi hanno trovato poco spazio in campo, perché, senza di loro, tutto ciò non sarebbe stato possibile. Così come voglio ringraziare coloro che si sono soffermate oltre gli orari prestabiliti per lavorare su alcuni fondamentali. Per quanto riguarda la gara giocata, credo che una squadra che mette a terra 19 muri vincenti in soli 3 set, non può che vincerla!”

Sangiuliano (Santeramo): "Quella di oggi rappresenta per noi una vittoria di fondamentale importanza. Primo perché abbiamo smosso di 3 punti la classifica, secondo perché questa vittoria è il frutto di tanto lavoro in palestra. Io e le mie compagne per una settimana abbiamo vissuto in apnea per preparare al meglio questo match. Adesso respireremo fino a martedì, in attesa di tornare in palestra e seguire poi il risultato del match di giovedì tra Novara e Chieri; ma soprattutto pensando alla gara di Sassuolo. Il modo di lavorare di mister Mastrangelo a noi piace: lavoriamo di più sulla tecnica".

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Bosetti (Sassuolo): "Sono molto deluso dalla prestazione della mia squadra, ci tenevo moltissimo a fare bene qui. La chiave della partita? La nostra ricezione pessima e la loro buona battuta".

Ferrari (Sassuolo): "Nei primi due set la nostra ricezione è stata negativa e questo ha favorito la Yamamay, che ha battuto bene. Nel terzo set c'è stato più equilibrio ma Busto Arsizio ha giocato molto bene".

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Fernandinha (Busto Arsizio): "Oggi eravamo forti, sentivo la squadra compatta e concentrata".

Parisi (Busto Arsizio): "Oggi abbiamo iniziato bene la partita, siamo riusciti nell'obiettivo di mettere in difficoltà la loro ricezione. Brave anche a non perdere la concentrazione nei set successivi. Non stiamo fisicamente ancora al meglio, ma impariamo a convivere con queste difficoltà".

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Micoli (Parma): "Siamo partiti veramente male, con un primo set che è stato lo specchio della settimana di allenamenti appena passata.
Dal secondo set invece le ragazze si sono riprese e hanno dato il massimo fino alla fine per cercare di fermare Piacenza. Sono soddisfatto per quello che hanno dato in campo, anche se c’è molto rammarico per il finale del terzo set, dove alcune decisioni arbitrali che ritengo sfavorevoli per noi ci hanno penalizzato.
E’ un peccato essere arrivati a questo appuntamento ancora una volta con problemi fisici. In settimana facciamo fatica ad allenarci, non abbiamo nemmeno il numero per poter disputare qualche amichevole che ci servirebbe per provare il ritmo partita domenicale.
Ora dobbiamo stringere i denti e non mollare nonostante le precarie condizioni di salute, perché altrimenti rischiamo di perdere altre posizioni in chiave playoff".

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Masacci (Volta Mantovana): "Facciamo fatica in attacco. La correlazione muro-difesa a volta va bene a volte meno, ma il problema più grosso è l’attacco".

Malvestito (Volta Mantovana): "Ora sono arrabbiata, ma so che questo punto servirà. Abbiamo gestito male palloni semplici".

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De Angelis (DG Aprilia): "Siamo andati a corrente alternata, ma abbiamo vinto con il cuore in un campo difficilissimo. Mantova è stata sempre dietro, ma poteva chiudere nel quinto, bravi noi a non mollare la presa. Vogliamo andare avanti e toglierci altre soddisfazioni".

Cristofani (Aprilia):
"È stata una partita fantastica, entrambe le squadre hanno dato il massimo, ogni punto dell’una o dell’altra è stato sudato. Mantova è un’ottima squadra, ma noi siamo stati bravi a livello tattico e di testa. Abbiamo vinto grazie all’apporto di Kenny Moreno Pino (31 punti) e a un cambiamento fondamentale".

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Baraldi (Piacenza): "Abbiam vinto il primo set in maniera troppo netta. Ho avvertito subito le ragazze che la partita sarebbe cambiata, e così è successo. Nel secondo e terzo set eravamo poco 'cattivi', almeno fino a che alcuni palloni importanti ci han dato fiducia nei nostri mezzi.
Le statistiche mostrano che le due squadre han commesso ben pochi errori: 9 Piacenza e 8 Parma. Spicca il numero dei nostri muri: 21, contro 10 delle parmigiane.
Piacenza ha ancora una volta dimostrato il suo carattere, la sua voglia di correre verso traguardi importanti."

Borrelli (Piacenza): "Dopo il primo set Parma ha cambiato formazione e la partita si è equilibrata. Poi a un certo punto abbiam detto 'basta', e abbiam tirato fuori tutta la nostra voglia di vincere."

Croce (Piacenza):
"Il primo set non fa testo, è molto demerito loro. Nel secondo noi siamo calate mentalmente, mentre nel terzo e quarto set c'è stato un livello di gioco più alto. La svolta dell'incontro è stata nel terzo set, ed è stata una svolta di carattere. Questa è la prova che con la testa ci siamo, e che non ci facciamo influenzare dall'atmosfera intorno a noi, in cui si continua a parlare di festeggiamenti. Forse però dopo questa vittoria si può cominciare a fare un sorriso in più…"

A cura dei rispettivi uffici stampa

Online le dichiarazioni post partita dei protagonisti della XXII giornata di A1 e della XXIII di A2.

Simoncini, Caprara, Dushkyevich (Perugia), Baraldo (Vicenza), Mastrangelo, Sangiuliano (Santeramo), Bosetti, Ferrari (Sassuolo), Fernandinha, Parisi (Busto).

Micoli (Parma), Masacci, Malvestito (Volta Mantovana), De Angelis, Cristofani (Aprilia), Baraldi, Borrelli, Croce (Piacenza).