ASYSTEL NOVARA – URALOCHKA EKATERINBURG 3-0 (25-18, 25-21, 25-13)

ASYSTEL NOVARA : Osmokrovic 14, Anzanello 8, Paggi 14, Cardullo (L), Barcellini 12, Kozuch 16, Lombardo, Bechis, Scarabelli, Zardo, Feng 2. Non entrati Rosso. All. Pedullà Luciano.

URALOCHKA NTMK EKATERINBURG (W: Sennikova (L), Maryukhnich 4, Sheshenina, Pasynkova 7, Duskryadchenko 2, Beloborodova 1, Gomez Carabali 12, Rusakova 11, Matiasovska. Non entrati Vasilevskaya. All. Karpol Nikolay.

C’è il “sold-out” allo Sporting Palace di Novara, per la prima volta e in corrispondenza del più grande evento sportivo mai ospitato dalla città piemontese. C’è il sold out e l’Asystel vuole fare festa ripartendo da quella Coppa Cev, primo trofeo conquistato dal sodalizio piemontese, nell’ormai lontano 2003.

Ma andiamo con ordine, partendo dai sestetti: Novara schiera Kozuch opposta a Feng, Anzanello e Paggi centrali, Osmokrovic e Barcellini in banda e Cardullo libero.

Mister Karpol schiera il suo Uralochka con Pasynkova opposta a Sheshenina (ma coinvolta nella ricezione), Gomez e Rusakova laterali, Beloborodova e Duskryadchenko centrali con Sennikova libero.

L’avvio di partita è al tempo stesso vibrante (ogni punto delle asystelle scatena il boato degli oltre 3500 presenti) e teso per Novara, che sotto i colpi di Gomez si trova subito a dover inseguire 2-7. Paggi reclama la palla e toglie il servizio alle russe in fast, Kozuch completa l’opera con un filotto prolifico che vale il 6-7. Novara è rientrata mentre Karpol comincia il suo personalissimo show sulla panchina russa, ma dopo l’ace di Pasynkova (6-9) è assolo novarese: tripletta di Barcellini ed è sorpasso. Novara gioca adesso con tranquillità e costruisce a muro la sua fuga, 16-13 al secondo tempo tecnico. Paggi scatenata a muro e Novara vola, 21-15, mentre Pedullà da spazio anche a Bechis e Lombardo e il set si chiude con due errori delle russe.

Nel secondo set è il turno in battuta di Maryukhnich a portare avanti le ospiti al primo tempo tecnico 4-8, ma quando Feng si inventa una magia a una mano per Paggi, Novara strappa il servizio e accorcia con la solita Barcellini 7-9. Feng si esalta anche in difesa, Osmokrovic non perdona e Anzanello men che mai: è parità ai 10. Kozuch mette la freccia e Novara prova l’allungo che arriva con la “sette” di Anzanello per il 16-14. Feng in battuta fa il  vuoto, l’arbitro fa di tutto per tenere in gioco le russe (20-18 dopo un tocco fantasma attribuito a Cardullo) ma ci pensa la capitana con una doppietta micidiale che vale il 24-20 (ace), mentre Pedullà lancia nella mischia anche Scarabelli. Si chiude, dopo un’altra svista arbitrale su attacco di Barcellini, con l’invasione delle russe.

Senza storia il terzo set: Novara scappa via subito (8-3 al primo tempo tecnico, Osmokrovic mattatrice) e non lascia rientrare le avversarie. Il primo tempo di Anzanello vale già il 16-9, ancora il muro della capitana avvicina a grandi passi il traguardo (20-12). Kozuch in battuta è devastante e conquista il match ball con un ace, 24-12. Osmokrovic reclama il pallone e Feng l’accontenta: come un cerino accostato a una carica di dinamite, il bolide della capitana fa deflagrare la gioia dello Sporting Palace, che stringe nel calore del proprio abbraccio l’impresa di Pedullà e delle sue fantastiche ragazze.

Novara torna sul trono europeo dopo i successi del 2003 (Coppa Cev) e 2006 (Top Teams Cup), ma il successo colto dalle asystelle oggi è più bello che mai perché arrivato di fronte al proprio pubblico, primo successo casalingo della storia novarese. Con un pizzico di nostalgia Novara riguarda oggi a quel suo primo alloro e a quelle persone che oggi come allora festeggiano la conquista della prestigiosa coppa europea. Da Paola Cardullo a Sara Anzanello, per arrivare fino a Laura Venturini, ieri capitano della formazione novarese e oggi impegnata attivamente come dirigente nell’organizzazione della manifestazione.

Non finisce però la festa a Novara, perché arrivano tre importantissimi premi individuali. La prima a essere premiata è Paola Paggi, con il titolo di miglior muro, poi arriva il turno di Feng (il cui cognome non a caso inizia con le stesse lettere con cui comincia la parola “fenomeno”) premiata come miglior palleggiatrice e infine, nella nuova deflagrazione dello Sporting Palace è il turno di Cristina Barcellini, insignita del riconoscimento più importante: MVP della manifestazione. Le compagne irrompono al centro del campo e sommergono Cristina con il loro abbraccio; attorno a loro è l’intero Sporting Palace che abbraccia la sua stella nascente e più speciale: Cristina è infatti novarese DOC.

A Novara è festa grande, ma è un giorno di festa per l’intera pallavolo nazionale, perché anche l’altra squadra italiana impegnata in una finale europea (anche lei in casa), Jesi, ha conquistato la propria coppa. Due su due per ora, e l’Italia continua a essere il centro mondiale del volley!

Di seguito la classifica finale e i premi individuali:

1- Asystel Volley Novara

2- Uralochka Ekaterinburg

3- Fenerbache Istanbul

4- Rote Raben Vilsbiburg

Miglior ricevitore Valeriya Korotenko (Istanbul)

Miglior servizio Maria Duskryiadchenko (Ekaterinburg)

Miglior alzatrice Feng Kun (Novara)

Miglior muro Paola Paggi (Novara)

Miglior schiacciatrice Katja Wuhler (Visbiburg)

Miglior marcatrice Seda Tokatlioglu (Istanbul)

MVP Cristina Barcellini (Novara)

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La Pallavolo Donoratico centra l’obiettivo e conquista i tre punti del match contro la diretta avversaria Accademia Volley Benevento.

Una partita ad alta tensione emotiva sicuramente per tutte e due le squadre, non disposte a lasciarsi scappare il risultato.

Primo set piuttosto equilibrato, ma con le ragazze di Menicucci sempre in vantaggio, ( 8/4 – 16/14 ) con una buona Rocca e una Zanolla superba che piazza il break per il 25/23.

Secondo set dove il Donoratico conduce abbastanza agevolmente il gioco ( 8/4 – 16/8 ) con una Radzuweit quasi impossibile da fermare fino al 25/17.

Nel terzo set una bella prova di orgoglio da parte delle ragazze di Benevento, faceva si che fossero loro a condurre il gioco, (5/8 –  9/16 ) mettendo in seria difficoltà la ricezione delle giallo-blu e chiudendo il set 16/25.

Il quarto iniziava con le Sannite in vantaggio per 5/8, ma la squadra di casa reagisce e inizia una sfida punto su punto ( 16/15 – 20/21 ) una vera prova di forza  alla quale Garcia Marquez e compagne non si sottraggono, un set che regala emozioni fino alla fine 25/23.

Nel Donoratico doppia soddisfazione: per la grinta e la determinazione dimostrata delle proprie ragazze e per non aver fallito questo appuntamento così importante.

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Prima vittoria da tre punti in trasferta per la Zoppas Industries Conegliano. A Pavia le pantere dimostrano maturità nei finali di set e consolidano il settimo posto, allungando su Castellana Grotte (+7) e Sassuolo (+5). Euforici gli 80 tifosi gialloblu sugli spalti e entusiasta coach Martinez a fine gara, specie per la grinta dimostrata dalle sue. Nel tabellino risaltano i 18 punti di Brakocevic e Pavan e ancora una volta Manzano va in doppia cifra grazie a 7 muri (13).

Primo set con Pavia che mantiene il vantaggio fino al finale. Si inizia con un punto a punto sostenuto per le venete dai punti di Brakocevic e Manzano (4-4). L'errore di Brakocevic al pallonetto da il via al primo allungo locale. Arias Done va a segno per il 7-11. Il millesimo punto di Brakocevic in serie A arriva con un attacco che Horvath non difende (11-8). Martinez chiama time-out sul 13-9 e la Zoppas riesce a rifarsi sotto grazie ai muri di Brakocevic e Manzano su Pachale. Al secondo time-out tecnico Pavia è sul +4. La tedesca delle vespe riesce a incrementare il vantaggio, ma Brakocevic e Pavan riportano sotto Conegliano. La parità arriva a 18 e stavolta è Milano a chiedere il time out. Positello firma il muro del 19-19, poi un errore di Brakocevic in bagher e un ace di Caroli portano al +2 locale. La Zoppas ritrova una buona ricezione e continuità in attacco, portandosi di nuovo in parità a 24. Sono tre le possibilità venete di conquistare il set e il punto decisivo arriva con il muro del 28-30.

Il secondo set inizia con il vantaggio della Zoppas, grazie ad un pallonetto di Pavan. Gli errori delle padrone di casa (0-3) e un muro di Marcon portano al 3-5. Pavia avanza (5-7) ma la Zoppas tiene grazie ad un bellissimo salvataggio di Rossetto (5-8). Segue un muro di Caroli che porta le sue al +6, ma di nuovo Pavan con un pallonetto va a segno (7-9).  Serena domina un contrasto a rete e va in battuta con la Spes che rimane avanti. E' di aiuto per le venete un attacco fuori della Horvath prima del time out (8-12).  Brakocevic attacca con decisione e poi Marcon in battuta con un ace porta la Zoppas a 16. Pavia confusa alterna palle vincenti a scambi indecisi. E' Caroli che prende in mano la situazione e porta a casa due punti. Risponde Do Carmo che va a segno con due punti consecutivi (14-19). E' ancora l'attacco di Pachale che mette la Zoppas in difficoltà, arrivando a 16-20. Pavia non molla e rimonta, 17-20.  Nel finale la Zoppas può gestire il 18-23. Errore di Pavan in battuta, che rallenta ma non ostacola la corsa alla vittoria del secondo set, chiuso dal muro di Marzano (19-25).

Il terzo set inizia con  Pavan a segno e la Zoppas che si porta subito sul +4. L'ex Arias Done e Horvath riportano sotto Pavia. E' con Brakocevic in battuta che la Zoppas vola a 7, lasciando il Pavia a 4. Il pallonetto di Pachale mette in crisi le pantere ed è con Horvath in battuta che Pavia si porta in partià (7-7). Di nuovo Pavan porta in vantaggio la Spes (7-8) e poi Brakocevic realizza (8-9), ma Pavia non cede. Battuta punto di Serena contrastata da una Pachale aggressiva, seguita dal muro a uno di Caroli che blocca Brakocevic e porta Pavia a 10. La battuta di Pavan mette in difficoltà le vespe e la Spes avanza (11-14). Bellissimo servizio di Serena per Brakocevic che va segno (11-15). Ed è ancora una volta Pachale a riprendere la palla. La tedesca va in battuta dopo il time-out sul 12-15.  Pavan dalla seconda linea con un pallonetto astuto porta la Zoppas sul 15-18. Bland mura Pavan, portando Pavia al pareggio (18-18). L'entusiasmo carica le padrone di casa che rispondono alla Zoppas palla dopo palla. E' un errore in battuta del Pavia che concede un po' di respiro alla Zoppas che gioca la fine del set a nervi tesi (20-21). Pavan riesce a recuperare il gioco, ma perde un'occasione in battuta ed è di nuovo parità (22-22). Horvath, intimidita dal muro aggressivo di Brakocevic, attacca fuori, regalando alla Zoppas due punti di vantaggio (22-24).  Match point mancato su errore in battuta di Marcon, ma Brakocevic chiude il terzo set 23-25.

Domenica altra trasferta per le pantere, a Chieri.

RISO SCOTTI PAVIA – ZOPPAS INDUSTRIES CONEGLIANO 0-3
(28-30, 19-25, 23-25)

RISO SCOTTI PAVIA: Pachale 11,  Borgogno 9, Bland 4, Spinato 2, Carocci (L), Arias Done 4, Horvath 7,  Caroli 11. N. e.: Mancuso, Vetri, Poma. All. Milano.

ZOPPAS INDUSTRIES CONEGLIANO: Brakocevic 18, Ghisellini, Marcon 4, Do Carmo 8, Manzano 13, Pavan 18, Rossetto (L), Serafin, Positello 1, Serena 4. All. Martinez.

Arbitri:Piersanti e Sobrero.
NOTE  D. s.: 32’, 25', 29'; totale incontro 1 ora  e 26’. Zoppas: battute sbagliate 9, battute vincenti 2, muri 13, errori 22, ricezione 64% (Pfr.39%), attacco 40%. Pavia: b.s.3, b.v. 2, m. 5, e. 14, ricezione 81% (Pfr. 62%), attacco 30%.

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Ai fini dell’obiettivo, mai una sconfitta ha un sapore così dolce; infatti Benevento cade a Donoratico, dando alle ragazze di De Gregoriis la certezza matematica della salvezza.

Dopo un dovutissimo riconoscimento a Ballardini, per anni punto di forza della Roma Pallavolo, si parte. In campo è battaglia vera, i pronostici tutti a favore della corazzata ospite si fanno di colpo traballanti. La già citata Ballardini non fa sconti alla sua ex squadra, scava un break a muro su De Oliveira ma vede le giallorosse sempre in partita. Corvese si fa sentire sia in attacco che a muro, così come Fanella e Saccomani. Nel finale di set un attacco di Nicora, in campo per un’opaca Blom, regala il parziale alle ragazze di Galimberti con il punteggio di 23-25.

Un brutto parziale per le capitoline (0-4) è l’alba del secondo set; ma l’ingresso di Scarpellino per De Oliveira, sottotono rispetto all’ultima gara, cambia volto alla Di.Ra.Lab., che riaddrizza subito una situazione apparsa difficile. La partita va avanti un po’ a strappi ora da una parte ora dall’altra; Biamonte continua a imperversare nella pur ottima difesa di casa, mentre Saccomani giovane e sfacciata risponde presente quando viene chiamata in causa. L’epilogo del set è l’emblema della stagione di Drozina e compagne: 23-24 Ballardini viene murata da Corvese, la palla carambola in faccia all’attaccante ospite e torna nel campo delle giallorosse che non chiudono e sono punite dalla stessa Ballardini. Ancora 23-25. Una beffa incredibile.

Ma Drozina e compagne trasformano la rabbia in energia positiva e piazzano subito 3 muri punto con Scarpellino e Corvese, che si ripeterà nel fondamentale poco dopo. Ma la musica non cambia, le due squadre sembrano equivalersi a dispetto dei punti che le separano in classifica. Ma dopo i buoni segnali di inizio set le giallorosse si spengono lentamente lasciando campo e punti alle avversarie, trascinate da Luciani e da una rediviva Blom. Due punti consecutivi di Hasalikova fanno scattare in piedi il caloroso (e rumoroso) pubblico ospite giunto nella capitale per sostenere le proprie beniamine.

Una gara molto simile a quella di andata; anche in quell’occasione Drozina e compagne steccarono nei momenti decisivi, con la buona sorte ancora di spalle come oggi nel rocambolesco epilogo di secondo set.

Ora le capitoline avranno una settimana per riprendere fiato prima della difficile volata finale, con la consapevolezza tuttavia di poter giocare senza pressione o preoccupazione di alcun genere.

DI.RA.LA.ROMA – MC CARNAGHI VILLA CORTESE 0-3  (23-25, 23-25, 20-25)

Di.Ra.Lab. Roma: Corvese 8, De Oliveira 3, Drozina 5, Fanella 6, Carminati 5, Saccomani 12, Cozzi (L), Scognamillo, Scarpellino 8, Marazza. Allenatore: De Gregoriis Lorenzo
Battute Vincenti: 2. Battute Errate: 5.

Mc-Carnaghi Villa Cortese: Luciani 10, Pinese 3, Biamonte 15, Hasalikova 8, Blom 11, Ballardini 11, Paris (L), Bo, Crotti, Monaco, Nicora 1. Allenatore: Galimberti Igor.
Battute Vincenti: 2. Battute Errate: 3.

Arbitri: Perdisci Alessandro, Amati Massimo

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Che partita! Dopo una dura lotta, Piacenza fa suo un difficile incontro superando per 3-1 il Cariparma Parma, squadra che fino a oggi in campionato aveva vinto in casa propria dieci gare su undici lasciando solo sette set alle avversarie.

LA CRONACA
Il primo set è un autentico monologo della RebecchiLupa: 1-4, 3-6, 4-10, 6-16… fino al 12-25 conclusivo. Nel finale, è da segnalare l'ingresso della giovanissima Eva Mazzocchi, subito a suo agio in ricezione.
Di tutt'altro andamento il secondo set. Dopo un combattutissimo avvio punto a punto, dal 13-13 Parma prende le distanze e schizza al 18-13, mantenedno il vantaggio fino alla chiusura.
Molto incerto e veramente spettacolare il terzo set, con Parma avanti 9-6 e Piacenza che ribalta subito a 10-12. Dal 12-12 le squadre procedono appaiate, e man mano ci si avvicina al finale il pallone viaggia sempre più veloce. L'atmosfera da derby si respira in campo e sugli affollati spalti, si lotta senza esclusione di colpi, e il set è chiuso da due muri piacentini: 26-24.
Il quarto set all'inizio sembra la logica continuazione del terzo, con un serratissimo testa a testa fra le due squadre. Ma dall'otto pari Piacenza sembra trasformarsi e allunga sempre di più: 8-12, 10-15, 12-18, 15-22… finisce 17-25.

IL TABELLINO

Cariparma Parma – RebecchiLupa Piacenza 3-1 (25-12, 20-25, 26-24, 25-17).

Cariparma Parma : Gioria 1, Conde 13, Alberti, Conti 19, Cruciani 4, Gibertini (L), Ventura, Cibele, Senkova 11, Elli 7. Non entrate Cosci, Pisani. All. Micoli.

RebecchiLupa Piacenza: Koleva 20, Mazzocchi, Rania, Dall'Ora 12, Giogoli 5, Borrelli 15, Nicolini 10, Martini, Beier 17, Croce (L). Non entrate Sestini, Cimoli. All. Baraldi.

Arbitri: Gianni Prandi e Massimo Montanari.
Note: battute vincenti 2-5, errate 6-10. Muri punto 10-21. Ricezione: Parma 67% (45% perf.), Piacenza 65% (42% perf.), .Positività attacco 29%-38%.

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Ottica Padrin Vicenza – Volley Fratte 3-0 (25-15, 25-14, 25-11)

Ottica Padrin Vicenza: Baltic 1, Bernabè, Bottaini 14, Ceron 4, Dal Lago 14, De Mas 1, Devetag 3, Levorin 8, Marcolina 11, Orro 1, Zecchin 3, Zuccollo (L). All. Marchiaro

Ottica Padrin Vicenza – GSP Valpolicella 3-0 (25-13, 25-18, 25-15)
Ottica Padrin Vicenza: Baltic 3, Bernabè 3, Bottaini 7, Ceron 9, Dal Lago 11, De Mas 1, Devetag 7, Levorin 6, Marcolina 12, Orro 1, Zecchin 2, Zuccollo (L). All. Marchiaro

L'Ottica Padrin Vicenza under 18 supera brillantemente anche il secondo concentramento regionale ed accede così alla semifinale, che rappresenterà un appuntamento molto importante: insieme al biglietto per la finale, infatti, la partita di domenica prossima mette in palio anche un posto nelle finali nazionali.
Marchiaro ha dato spazio a tutte le ragazze che si sono fatte trovare pronte e così alla fine al PalaRewatt la festa è stata tutta biancorossa, con l'Ottica Padrin che non ha mai concesso più di 18 punti alle avversarie.

Per la prima partita contro il Volley Fratte Vicenza è scesa in campo con Zecchin al palleggio, Maercolina opposto, Bottaini e De Mas in banda, Ceron e Levorin al centro, Zuccollo libero.
L'inizio della partita è equilibrato, con le padovane che si portano avanti sul 5-7, prima della rincorsa delle biancorosse che con Bottaini sugli scudi ribaltano il risultato (9-7). Da questo momento l'Ottica Padrin allunga azione dopo azione fino al 25-15 Nel corso del set sono entrate Dal Lago, Orro e Bernabè per De Mas, Marcolina e Zecchin.
Marchiaro conferma in campo Dal Lago, poi sul 10-6 inserisce nuovamente Bernabè che rimane in campo per tutto il giro dietro al posto di Zecchin. Le vicentine giocano in modo ordinato e senza commettere errori e questo permette loro di incrementare il proprio vantaggio. Sul 17-11 Devetag per Marcolina ed il suo turno al servizio dura fino al 21-11 (un ace diretto). Coach Marchiaro inserisce anche Baltic al posto di Levorin, che conquista il ventiquattresimo punto; chiude Ceron.
Baltic rimane in campo per il terzo set e l'Ottica Padrin cala leggermente in concentrazione commettendo così qualche errore, ma nonostante questo il risultato del parziale non è mai stato messo in discussione, visto anche che il Volley Fratte si era ormai già rassegnato. Marchiaro ha effettuato vari cambi in modo da dare spazio a tutte le ragazze e con Devetag ancora decisiva al servizio Vicenza ha chiuso sul 25-11 con Orro.

La seconda partita contro il Valpolicella era di fatto la finale, visto che anche loro avevano battuto il Volley Fratte. Una squadra insidiosa che era arrivata al concentramente liquidando in tre set il Megius Padova, e dotata di una buona ricezione ed una discreta difesa e con due temibili attaccanti di palla alta.
L'Ottica Padrin è scesa in campo con Zecchin al palleggio, Marclina opposta, Dal Lago e Bottaini in banda, Ceron e Levorin al centro, Zuccollo libero ed ha iniziato l'incontro con la giusta concentrazione aggredendo subito le avversarie che si sono chinate sul 25-13. Nel secondo le biancorosse hanno avuto un leggero calo di concentrazione, riuscendo a prendere il largo solo dopo la metà del set ed incrementando fino al 25-18.
Nel terzo Marchiaro ha mescolato un po' le carte, inserendo Zecchin al palleggio, poi sostituita da Bernabè, Orro opposta, Dal Lago e Devetag in banda e la coppia Baltic-Ceron al centro. Il GSP Valpolicella, ormai sicuro che la sua avventura regionale era finita, ha lasciato un po' andare le redini e l'Ottica Padrin ha fatto suo l'incontro chiudendo sul 25-15.

Questo il commento di coach Marchiaro: "Sono contento perchè le ragazze che sono entrate dalla panchina hanno fatto molto bene, segno che sono andate in campo con la giusta attenzione ed hanno affrontato l'incontro in maniera corretta. Il set che abbiamo vinto con più facilità, infatti, è stato proprio il terzo contro il Valpolicella".

Le biancorosse attendono ora di sapere il nome della squadra che avranno di fronte domenica prossima.

Ufficio Stampa

Asystel Novara: festa grande per il successo in CEV Pag 1

Pallavolo Donoratico: importante successo nello scontro diretto con Benevento Pag 2

Zoppas Industries Conegliano: a Pavia prima vittoria esterna da tre punti Pag 3

Di.Ra.Lab. Roma: sconfitta ma arriva la salvezza Pag 4

RebecchiLupa Piacenza: successo nel derby del ducato Pag 5

Under 18: Ottica Padrin Vicenza conquista la semifinale regionale regionale Pag 6