Nonostante le precarie condizioni fisiche, il Cariparma Volley ha tentato con tutte le sue forze di fermare la scatenata corsa della RebecchiLupa Piacenza, ma alla fine, è stata ancora una volta la capolista solitaria del campionato di A2 ad esultare.
La formazione ducale si è dovuta arrendere dopo quattro set alla formidabile squadra piacentina, a cui solo la matematica ora nega la gioia della serie A1 (le basterà guadagnare un punto nelle prossime tre giornate).
Parma però, dopo un primo set parecchio appannato, ha reagito alla grande, con la coppia italo-argentina Conde-Conti a guidare il tentativo di rimonta.
Vinto meritatamente il secondo parziale, il Cariparma ha lottato come un leone anche per tutto il terzo, dove soltanto ai vantaggi, dopo un finale al cardiopalmo, si è dovuto arrendere alla Rebecchi, brava anche nel parziale successivo a non abbassare la guardia fino al 3-1 finale.
Al Cariparma, dopo un’altra settimana problematica per gli acciacchi delle sue protagoniste, va dato comunque il merito di averci provato fino alla fine, nonostante la consapevolezza della grande forza dell’avversaria che gli si presentava di fronte: una RebecchiLupa sempre vincitrice nei precedenti tredici incontri disputati.
Ora le due squadre si incontreranno nuovamente nel prossimo fine settimana in occasione della Final Four di Coppa Italia, che vedrà le due formazioni emiliane battersi sul parquet del PalAnguissola di Piacenza sabato prossimo alle ore 18,30.
La gara
Starting six Cariparma con Gioria in regia e Conti opposto, Elli e Cruciani al centro, Cibele e Senkova in banda e Gibertini libero.
Si parte con Piacenza subito aggressiva e decisa a imporre il proprio gioco.
E’ il servizio della bulgara Koleva a creare subito scompiglio nella metà campo ducale (10-4 Rebecchi).
La ricezione ducale fa una gran fatica a garantire buoni palloni a Gioria, mentre la Rebecchi dall’altra parte non concede niente alle disattenzioni parmensi (16-6).
Micoli prova a cambiare le carte in tavola inserendo Ventura e Alberti, ma il set è già segnato.
Trascinata dal duo Koleva-Baier (11 punti nel set in due), Piacenza senza troppa fatica chiude i conti del primo parziale.
Si torna in campo per il secondo set con una novità in casa Cariparma. Dentro Mariana Conde al posto di Cibele.
La capitana ci mette davvero poco ad entrare in partita e si rivela la carta vincente per la reazione ducale. L’italo-argentina è strepitosa e la Rebecchi non riesce a trovare le contromisure per fermarla: saranno 10 i suoi punti nella frazione, conditi da 2 importanti ace, quelli del 18-13 Cariparma.
Da lì in poi, Parma non molla la presa, giocando con una determinazione completamente diversa rispetto al primo set. Con Conti e Conde in evidenza, la Rebecchi si deve arrendere 25-20.
Siamo 1-1 e il terzo set sarà ricco di emozioni fino all’ultimo pallone. Parte forte il Cariparma, con Cruciani a fare la voce grossa a muro (5-1).
Immediata reazione delle ospiti, con Borrelli in evidenza che riporta le compagne in vantaggio (12-10).
Il set però è apertissimo ed equilibrato. Conti è una furia in attacco e a muro (11 punti per lei nella frazione), Gibertini e Senkova sono super in difesa e Parma arriva a quota 20 con due lunghezze di vantaggio.
Piacenza è dura a morire e ritrova subito la parità. Il finale non fa mancare le emozioni, con entrambe le squadre che regalano spettacolo per il numeroso pubblico del PalaRaschi.
Il Cariparma ci prova fino alla fine, ma è il muro di Borrelli a spegnere le speranze ducali: 26-24 per Piacenza. Micoli non pare soddisfatto con la coppia arbitrale per alcune decisioni dubbie nel set.
La beffa finale della terza frazione pare una doccia fredda per il Cariparma, che dopo essere rimasta attaccata alle ospiti fino a metà del parziale, pian piano perde terreno.
Merito anche di una Rebecchi decisa a portare a casa l’intera posta in palio. Con le difese di Croce, i muri di Nicolini e gli attacchi di Borrelli e Koleva, Piacenza riesce a chiudere i conti (25-17), per un successo che sa ormai di serie A1.
Stefano Micoli: “Siamo partiti veramente male, con un primo set che è stato lo specchio della settimana di allenamenti appena passata.
Dal secondo set invece le ragazze si sono riprese e hanno dato il massimo fino alla fine per cercare di fermare Piacenza. Sono soddisfatto per quello che hanno dato in campo, anche se c’è molto rammarico per il finale del terzo set, dove alcune decisioni arbitrali che ritengo sfavorevoli per noi ci hanno penalizzato.
E’ un peccato essere arrivati a questo appuntamento ancora una volta con problemi fisici. In settimana facciamo fatica ad allenarci, non abbiamo nemmeno il numero per poter disputare qualche amichevole che ci servirebbe per provare il ritmo partita domenicale.
Ora dobbiamo stringere i denti e non mollare nonostante le precarie condizioni di salute, perché altrimenti rischiamo di perdere altre posizioni in chiave playoff”.
Cariparma Volley 1 – RebecchiLupa Piacenza 3
(12-25; 25-20; 24-26; 17-25)
Cariparma Volley: Gioria 1, Conti 21, Elli 8, Cruciani 4, Senkova 11, Cibele, Gibertini (L), Ventura, Alberti, Conde 13. N.e. Cosci. All. Micoli – Grober
RebecchiLupa Piacenza: Giogoli 5, Koleva 20, Dall’Ora 11, Nicolini 11, Borrelli 15, Beier 17, Croce (L), Mazzocchi, Martini, Rania. N.e. Sestini, Martini, Cimoli. All. Baraldi – Bacchi
Note
Spettatori: 705
Incasso: 636
Durata set: 21’, 26’, 32’, 25’. Tot. 1h e 44 min
Parma: Battute vincenti 3, battute sbagliate 6, muri 11
Piacenza: Battute vincenti 5, battute sbagliate 10, muri 20
Arbitri: Prandi di Roncoferraro (MN) e Montanari di Lugo (RA)
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La Unicom Starker Kerakoll ritorna a casa senza punti dalla difficile trasferta contro le farfalle di Busto. Una partita complicata sicuramente anche dalla mancanza della centrale Nucu e dall'indisponibilità di Cella, a mezzo servizio. Coach Ferrari schiera dunque la formazione solita: Rondon in regia in diagonale all'opposta Turlea, le centrali Leggeri e Diomede, le bande Havelkova e Bosetti, il libero Vecchi. Le padrone di casa del PalaYamamay scendono in campo al completo e in perfetta forma fisica, con la palleggiatrice Fernandihna a servire l'opposta Matuszkova, le centrali Campanari e Ritschelova, Viganò ed Esko in posto 4, il libero Borri.
Parte subito bene la formazione di Coach Parisi che mette in difficoltà le UniKe soprattutto in ricezione con una battuta corta molto insidiosa. Turlea e compagne subiscono il gioco avversario e il primo set finisce 25-14. Nel secondo set si intravede una piccola reazione d'orgoglio del team sassolese che si porta in vantaggio fino al 10 pari, ma la squadra è costretta a fermare la sua corsa, bloccata da un muro quasi invalicabile delle bustocche e da una difesa avversaria sempre presente. Le farfalle di Busto continuano per la loro strada e si aggiudicano anche il secondo set con il punteggio di 25-16. Il terzo set comincia alla grande per le UniKe. sempre in vantaggio fino a metà set, ma ben presto le speranze delle sassolesi si spengono: Ritschelova, Esko e Viganò diventano ad un certo punto incontenibili, con una Fernandihna, mvp a fine incontro, capace di servire tutte le sue attaccanti alla perfezione. Il terzo set finisce 25-23 e chiude l'incontro a favore della Yamamay.
Un epilogo sicuramente differente da quello che tutti i tifosi della Unicom Starker Kerakoll si aspettavano, ma questo incontro rispecchia comunque l'attuale posizione di classifica occupata da queste due formazioni. Il vero confronto in cui è quasi obbligatorio per le UniKe conquistare punti si disputerà invece domenica prossima al PalaPaganelli, quando la squadra sassolese affronterà la Tena Santeramo del neo-allenatore Mastrangelo, alla costante ricerca di punti in chiave salvezza.
La sintesi della partita di questa sera contro la Yamamay andrà in onda martedì 17 marzo alle ore 23:15 ed in replica mercoledì 18 alle ore 13:30 sulle frequenze dell'emittente locale VMT
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Nella decima giornata di ritorno del campionato A2 Brunelli Volley ospita in casa la Sea Urbino allenata dalla vecchia conoscenza della società umbra Nicola Pistola. La squadra allenata da coach Marasciulo, mostrando in campo il carattere delle precedenti partite, riesce a vincere con un secco tre a zero ricco di emozioni; da segnalare la buona prestazione di sacco con il 73% di ricezione positive in tutti e tre i set.
Brunelli Volley continua l’impegno nella solidarietà aderendo anche quest’anno alla campagna di sensibilizzazione per la raccolta sangue promossa dall’Avis provinciale di Perugia e comunale di Nocera Umbra.
Il presidente Orfeo Brunelli, a margine della partita, ha voluto ringraziare i rappresentanti AVIS per la disponibilità e ha auspicato che questa collaborazione possa continuare anche in futuro.
Al primo set è la Germanova per Urbino a segnare il primo punto, gli risponde immediatamente Stacchiotti; Urbino parte bene, riuscendo ad ottenere un piccolo vantaggio, Neudil Dos Santos e Jerkov lanciano le umbre all’inseguimento e si giunge al primo time out tecnico col parziale di 6-8.nnonostante gli sforzi di Neudil dos Santos, Jerkov e Di Iulio le rossoblu non riescono ad av vicinarsi alla squadra di Pistola: il secondo tempo tecnico giunge con lo score di 13-16. Proseguendo il set le umbre riescono ad giungere a meno uno dalle marchigiane, Neudil dos Santos segna il punto del 17-18 ma il pareggio sfuma subito dopo: sul 17-20 Marasciulo chiama il time out. Alla ripresa di gioco Stacchiotti e Renzi rilanciano nuovamente le umbre e Pistola è costretto a chiamare il tempo sul 19-20. Il pareggio viene raggiunto sul 21-21, il capitano Di Iulio con una schiacciata fulminea segna il ventiduesimo punto per Brunelli Volley e Pistola chiama il tiem out. Conclusione di set molto accesa tra le due squadre che solo il sangue freddo delle ragazze di Marasciulo riesce a fare la differenza: Jerkov segna il punto decisivo chiudendo il set a 25-22.
Il secondo set parte in favore della squadra di casa; il 3-0 fulmineo delle rossoblu fa chiamare il time out per Urbino. Una reazione delle marchigiane arriva con il pareggio raggiunto sul 6-6; Menghi per Sea Urbino segna il punto del vantaggio e che permette loro di avere un break positivo fino al primo tempo tecnico: 7-8. Marasciulo sostituisce nel corso del gioco Jerkov con la belga Vindevoghel e le rossoblu raggiungono il pareggio sul 9-9;la situazione di parità continua fino a ridosso del secondo tempo tecnico (da 9-9 a 14-14) che vede in vantaggio le rossoblu per 16-14. L’Urbino torna ad attaccare raggiungendo nuovamente la parità sul 17-17; la situazione di pareggio si ripresenta fino al 20-20. Sul 20-22 Marasciulo chiama il tempo per spronare le sue ragazze: Marasciulo sfrutta il secondo time out a disposizione 21-23 e il set vede di nuovo la parità tra le due formazioni sul 23-23. Stavolta è Pistola a chiamare il tempo; alla ripresa le due squadre non si risparmiano andando oltre i venticinque punti: ancora una volta il carattere delle umbre riesce ad avere la meglio sulle avversarie grazie alle giocate di Vindevoghel, Stacchiotti e Neudil dos Santos Brunelli Volley chiude il set col parziale di 30-28.
Il terzo set parte in malo modo per Brunelli Volley: nonostante l’ace realizzato all’inizio da Petrucci, Urbino guadagna il vantaggio; sul 3-6 coach Marasciulo chiama il time out ma al primo tempo tecnico arriva sul punteggio di 5-8. Alla ripresa di gioco Renzi segna per Nocera Umbra regalando il sesto punto ma nonostante gli sforzi delle ragazze Urbino rimane in vantaggio. Marasciulo chiama il tempo sull’8-13 e le rossoblu con Vindevoghel in attacco e Neudil dos Santos su muro riescono ad ottenere un break in loro favore che permette di raggiungere la parità sul 13-13 prima e di giungere poi al secondo time out tecnico col risultato di 16-13. Pistola prova a risollevare la situazione per la sua squadra chiamando il time out sul 17-13 ma la maggiore concentrazione di Di Iulio e compagne permette di amministrare il vantaggio acquisito e di chiudere con lo score di 25-17.
Brunelli Volley Nocera Umbra: Vinciarelli ne, Stacchiotti 5, Ambrosi ne, Corbucci Peters ne, Cruciani ne, Vindevoghel 14, Di Iulio 11, Sacco L, Petrucci 3, Renzi 8, Jerkov 7, Neudil dos Santos 16
Sea Urbino: Moncieri ne, Sanchez 4, Bottiglione 2, Germanova 17, Giuliodori 2, Galeotti 1, Cardani L, Masoni 0, D’agostino 0, Benini 10, Artmenko 6, Menghi 9
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Tena Santeramo – Minetti Vicenza 3-0
(25-16, 25-22, 25-18)
Tena Santeramo: Gustafsson ne, Capuano 9, Sangiuliano 8, Cacciapaglia ne, Filipovics, Masino ne, Sirressi (L), Tsekova 12, Fernandez Navarro 11, Orsi Toth 11, Marulli 8. All. Mastrangelo
Minetti Vicenza: Curcic 10, Devetag 6, Ensabella (L) ne, Dall'Igna, Strobbe ne, Santini 7, VanMeter 1, Mattiolo, Ikic, Rroco ne, Paccagnella 7, Tirozzi 8, De Gennaro (L). All. Baraldo.
Arbitri: Cipolla (Palermo), Cesare (Roma).
Note. Spettatori: n.c. Durata set: 21', 24’, 22’. Tot. 1h 07'.
Santeramo: battute sbagliate 5, vincenti 2, muro 19, errori 17.
Vicenza: battute sbagliate 6, vincenti 0, muro 6, errori 16.
La Minetti Vicenza viene sconfitta 3-0 a Santeramo e vede allontanarsi le residue le possibilità di salvezza. Solo nel secondo e in parte del terzo set le biancorosse sono riuscite a entrare in partita, ma per l’intero incontro le offensive vicentine hanno sbattuto contro la potenza del muro barese, che ha costantemente bloccato o toccato gli attacchi ospiti. Su muro e battuta la formazione di casa ha costruito la vittoria salendo così a 18 punti, 8 in più della Minetti a quattro giornate dal termine della regular season. A Paccagnella e compagne serve ora un miracolo domenica prossima in casa contro la Foppapedretti Bergamo, seconda forza del campionato.
LA CRONACA. La Minetti Vicenza parte con Dall'Igna alzatrice, Curcic opposta, Tirozzi e Santini in banda, capitan Paccagnella e Devetag centrali, De Gennaro libero. La Tena Santeramo schiera Sangiuliano in regia opposta a Tsekova, Capuano e Orsi Toth laterali, Fernandez Navarro e capitan Marulli al centro, Sirressi libero.
Le padrone di casa trovano subito il break (2-0), Vicenza replica con Curcic (4-3). Un muro di Tsekova e un errore ospite in ricezione portano Santeramo avanti 8-4 alla prima sosta. Le minettine faticano a passare da posto quattro e le baresi allungano ancora: 12-6 e primo time- out chiamato da Baraldo. Santeramo rischia molto in battuta e raccoglie con un ace e mezzo di Fernandez (16-8). Dopo la sosta entra Ikic per Santini ma purtroppo per le biancorosse la musica non cambia; la Tena picchia fino al 24-13, la Minetti chiude in crescendo arrendendosi al primo tempo di Fernandez (25-16). Solo otto punti per Vicenza in attacco, 6 di Curcic e 2 di Devetag.
Comanda ancora Santeramo nel secondo set (2-0, 4-1) e l’ace di Sangiuliano allarga ancora il gap: 7-3. Marulli e Capuano continuano a murare e le padrone di casa volano sul 10-4. Out Ikic e dentro Santini. La Minetti inizia la sua lenta rimonta arrivando fino al -1 con Tirozzi (17- 16), poi le murgiane scappano ancora con Fernandez (23-19). Vicenza recupera due punti e arriva a sfiorare il pareggio con Tirozzi sul 23-22, ma il muro di Marulli e il block-out di Capuano assegnano alla Tena anche il secondo set, in cui le biancorosse crescono in attacco ma subiscono troppi muri da Marulli e compagne, ben sette.
Dopo il cambio campo arriva il primo vantaggio berico (1-2) che dura poco; Santeramo si porta avanti, Santini contro-sorpassa (6-7) prima di subire da Marulli il muro del 9-7. Fa tutto la schiacciatrice fiorentina: suo anche il 10-11 subito rimediato dalle padrone di casa. Sul 13-11 scatta il momento di Rachel VanMeter, fuori Curcic. È però la formazione di casa a scappare sul 18-13, complici anche due regali arbitrali. Baraldo chiama l’ultimo time-out, ma alla ripresa del gioco tutti gli attacchi vicentini finiscono preda del muro santermano, otto nel set e ben 19 alla fine del match. Finisce 25-18.
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Bella prestazione delle farfalle biancorosse, che, davanti ai 2800 del Palayamamay, vincono per 3-0 contro la Unicom Starker Kerakoll. Gara solida per la squadra di Parisi, sempre avanti nei primi due set, grazie soprattutto a una efficace battuta, brava nel set conclusivo a combattere punto a punto con le avversarie e a chiudere al photo-finish.
MVP Palayamamay: Fernandinha
La cronaca: partenza ottima per la Yamamay, che fa subito ace con Fernandinha, difende bene con Borri e conclude con Campanari, Esko e Matuszkova (5-1 time-out Ferrari). Diomede prova ad accorciare (7-3), ma Rondon alza in bagher dall'altra parte della rete fissando il punteggio sull'8-3; Bosetti realizza due punti da posto 4 e porta Sassuolo a -1 (8-7 tempo Parisi); Matuszkova e il muro di Fernandinha riportano avanti Busto Arsizio (12-7), poi dopo una serie di errori da una parte e dall'altra è la stessa Fernandinha ad arrivare al 16-9 (ace). Poco dopo la scena si ripete, con Vecchi che non riesce a ricevere il servizio della brasiliana, e con Ferrari che ferma il gioco (18-9); il finale è in discesa per la formazione di Parisi, che chiude con una doppietta di Ritschelova (25-14).
Secondo set: Matuszkova, dopo il 67% del primo set, parte alla grande anche in questo parziale (6-3), mentre Sassuolo recupera con Diomede (6-5), pareggia e sorpassa con il servizio di Havelkova (6-7). Bosetti fa suonare la sirena (7-8) e realizza il muro del +3 (7-10 tempo Parisi); Viganò e il muro di Matuszkova ripareggiano i conti (10-10), poi l'attacco di Campanari fa esplodere il Palayamamay (13-11). Havelkova pareggia (13-13) ma la Yamamay difende bene con Campanari e chiude con Esko (16-13). La finlandese attacca e fa ace (20-15 tempo Ferrari), Ritschelova si esalta a muro (due consecutivi su Turlea) e Fernandinha chiude con un tocco magico (25-16).
Terzo set: Sassuolo parte forte con Turlea e Havelkova (1-6), Ritschelova accorcia (3-6), Esko delizia il pubblico (5-7), Matuszkova fa il -1 (6-7), Ritschelova pareggia (7-7 bella Yamamay). Il muro di Esko fa saltare il palazzetto (8-7), Diomede prova ancora la fuga (8-10, 10-12), Matuszkova pareggia con il muro e sorpassa con una bomba (14-13), Esko allunga (15-13), ancora Matuszkova fa suonare la sirena (16-14). Ritschelova tiene avanti le farfalle (18-17), l'errore di Bosetti regala il 20-18 alla Yamamay; Campanari fa chiamare tempo a Ferrari (23-21), Matuszkova realizza in pallonetto il 24-22, Esko realizza il 25-23 finale.
Il tabellino:
Yamamay Busto Arsizio – Unicom Starker Kerakoll Sassuolo 3-0 (25-14, 25-16, 25-23)
Yamamay Busto Arsizio: Ravetta, Fernandinha 5, Viganò 5, Valeriano, Esko 17, Kovacova ne, Matuszkova 11, Fokkens ne, Campanari 8, Borri (L), Ritschelova 12. All. Parisi. Battute vincenti: 6, errate: 9. Muri: 7.
Unicom Starker Kerakoll Sassuolo: Nucu ne, Vecchi (L), Leggeri 3, Turlea 7, Tenza, Diomede 5, Bosetti 9, Guidi ne, Levoni ne, Cella ne, Havelkova 11, Rondon 2. All. Ferrari. Battute vincenti: 1, errate: 5. Muri: 6.
Arbitri: Marco Cerquoni – Gabriele Balboni
Spettatori: 2726
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Orgogliosa, ordinata, ben organizzata, a tratti anche estremamente efficace anche a livello offensivo, per almeno due set la PVT Pam Club Modica del presidente Enzo Garofalo si è espressa a buoni livelli contro la terza della graduatoria nella diciannovesima giornata del campionato di serie B1 pur dovendo rinunciare già in partenza alla schiacciatrice Presicce, a riposo precauzionale per un risentimento muscolare.
Nonostante l’assenza di uno dei suoi principali terminali offensivi di questa stagione, la Pro Volley Team Modica è scesa in campo sabato con la consapevolezza di voler riscattare la opaca prestazione a Potenza ed ha giocato una buona gara, con un secondo set di alto livello, pur cedendo in tre soli parziali con un Frigocarni Soverato candidato quantomeno alla conquista dei play-off ed ancora in lotta per la promozione diretta.
“Una prestazione a tratti soddisfacente in cui abbiamo saputo esprimere una buona qualità di gioco contro una delle formazioni migliori del nostro girone – commenta a fine gara il giovane talento della Pro Volley Team Modica, Giulia Caschetto – Siamo consapevoli di essere migliorate molto nel corso della stagione, ma allo stesso tempo sappiamo di dover tenere ancora i piedi per terra per continuare a crescere sotto tutti i punti di vista. La squadra oggi ha giocato abbastanza bene, dobbiamo forse trovare maggiore continuità ed evitare qualche pausa lunga di gioco come nel black-out all’inizio del terzo parziale, ma possiamo ancora toglierci qualche soddisfazione importante da qui al termine”.
Nel match, come sempre brillantemente arbitrato dalla coppia formata da Davide Di Dio Perna e Vincenzo Emma, contro la formazione calabrese guidata da coach Montemurro la Pro Volley Team Modica è così scesa in campo con una formazione inedita, confermando nel ruolo di schiacciatrice al posto dell’infortunata Presicce, la diciottenne Arianna Paolino, prodotto del vivaio PVT, che aveva già ben figurato nell’ultima uscita. Coach Bertocco ha così schierato la capitana Ghisleni in regia in diagonale con l’opposta Di Cecca, al centro Ciotoli e Corallo, in banda la coppia di giovani talenti del vivaio, Caschetto e Paolino, con Pietrangeli libero nonostante il persistere di un problema al polso sinistro.
Il Soverato si è presentato a Modica schierando la novità Erbetta in palleggio in diagonale con l’opposta russa naturalizzata Savostianova, giocatrice possente con un curriculum di tutto rispetto in A2 ed una promozione sfiorata nella passata stagione con la maglia di Aversa. Coppia di tutto rispetto al centro: Scilipoti e Vanni, ultime esperienze con Milano e S. Vito in A2, con la ex biancorossa Simona Rotondo come terza opzione impiegata poi negli ultimi punti della gara. Schiacciatrici Delfino e Spassova, libero Fabiola Iazzetti che nelle ultime tre stagioni ha vestito la maglia modicana.
L’inizio della gara è in equilibrio, Caschetto trova buoni varchi offensivi ben servita dalla capitana Ghisleni, Di Cecca è ben presente in attacco e Paolino mette a segno addirittura una battuta vincente, ma non basta contro le ospiti che trovano in Savostianova e nei muri di Vanni quella spinta in più per aggiudicarsi il parziale. La seconda frazione di gioco è ancora più avvincente: la Pro Volley Team Modica risponde colpo su colpo alle calabresi, Ciotoli fa sentire la sua presenza a muro, Corallo va a segno con la fast, una battuta più efficace mette sotto pressione la ricezione ospite, mentre Pietrangeli si esalta con un paio di recuperi difensivi importanti. Nel rush finale però le modicane vanno spegnendosi e nel momento cruciale commettono almeno un paio di errori gratuiti che aprono la strada al successo delle ospiti. Il contraccolpo è evidente nel terzo set: la Pro Volley Team Modica cede inizialmente di schianto e lascia troppo vantaggio alle calabresi che devono solo controllare per tutto il parziale aggiudicandosi il match senza ulteriori sforzi.
L’incontro con il Soverato ha così chiuso il trittico proibitivo con formazioni di alta classifica ed apre adesso una serie di impegni che segnano per le modicane una tappa importante del cammino verso la conclusione del campionato con la speranza di poter raggiungere al più presto la salvezza. Le modicane affronteranno domenica prossima in trasferta il San Giorgio del Sannio, vera pericolosa outsider del girone, poi al PalaRizza l’altra mina vagante del girone D della B1, il Simet Rossano, ed infine si recheranno a Montesilvano sabato quattro Aprile per il confronto che dovrebbe chiudere il ciclo di partite prima di Pasqua ed in maniera definitivamente positiva anche il discorso salvezza.
PVT Pam Club Modica – Frigorcarni Soverato 0-3 (17-25/ 22-25 /12-25)
PVT Pam Club Modica: Caschetto 10, Ciotoli 3, Di Cecca 13, Ghisleni (K) 3, Corallo 6, Paolino 6, Pietrangeli (L), NE: Presicce, Cavarra, Saltalamacchia. All. Bertocco – Piazzese
Frigorcarni Soverato: Iazzetti (L), Natali, Scilì, Rotondo 1, Savostianova (K) 18, Delfino 8, Scilipoti 4, Vanni 11, Spassova 11, Carloni, Erbetta 3. All. Montemurro.
Arbitri: Di Dio Perna Davide – Emma Vincenzo (EN)
Ufficio Stampa
Cariparma Parma: non riesce l'impresa di fermare la capolista Pag 1
Unicom Starker Kerakoll Sassuolo: nessun punto dalla trasferta di Busto Pag 2
Brunelli Nocera Umbra: il successo su Urbino vale il terzo posto Pag 3
Minetti Vicenza: la sconfitta con Santeramo allontana la salvezza Pag 4
Yamamay Busto Arsizio: sconfitto Sassuolo in tre set Pag 5
Serie B1 gir.D: Pvt Pam Club Modica lotta ma cede al Soverato Pag 6
