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Indesit European Champions League – Final Four, Finali

Foppapedretti Bergamo: Lo Bianco-Ortolani, Barazza-Arrighetti, Del Core-Bacchi, Merlo(L).

Dinamo Mosca: Kirillova-Gamova, Gioli-Borisenko, Safronova-Goncharova, Makhno (L).

Foppapedretti Bergamo: Ortolani 25, Merlo (L), Barazza 10, Sorokaite, Bacchi 5, Piccinini 9, Arrighetti 14, Lo Bianco 3, Del Core 4. All. Micelli.

Dinamo Mosca: Safronova 15, Goncharova 19, Borisenko 10, Gamova 23, Gioli 15, Kirillova 2, Godina 2, Kuzyakina (L). All: Losev.

Bergamo: Bv 4, bs 4, muri 14. Mosca: Bv 5, bs 4, muri 13.

Primo Set – La Foppa si porta sul 2-0 grazie a due errori avversari, Gamova e Goncharova rispondono ( 2-3), si prosegue punto a punto (6-6), poi Gamova allunga sull' 8-7.  Risponde Del Core (8-9), Safronova mura e Barazza riprende la parità (10-10). Ortolani allunga (12-10), Goncharova mura Bacchi (13-12), Ortolani riprende il vantaggio(15-12). Goncharova riporta la Dinamo in parità (15-15), Arrighetti mura per il sorpasso (17-15), Ortolani e Arrighetti conquistano punti preziosi (20-16), poi Del Core allunga (22-17). Barazza mura per il 24-19, Gamova risponde, ma Ortolani da posto 2 conquista il punto del 25-21.

Secondo set – Parte bene la Foppa con Ortolani (3-1), Gamova replica e Arrighetti passa in fast (5-2); Safonova passa da seconda linea, ma Del Core risponde (6-3). Ortolani passa per l' 8-5, Gamova risponde ma è sempre la Foppa avanti per 10-7; Safronova accorcia le distanze (12-11), si gioca punto a punto, Ortolani porta Bergamo in vantaggio (15-13). Safronova riprende il pareggio (15-15), si prosegue punto a punto, Goncharova passa da posto 4 (18-19); le due squadre si inseguono, Barazza si prende il 22-21, Gamova ribalta (22-23), Ortolani manda out e Gamova chiude per 22-25.

Terzo Set – Parte bene Mosca (1-3), Bergamo con Arrighetti pareggia, poi Safronova allunga sul 4-8; Arrighetti accorcia le distanze (6-9), Del Core manda out e la Dinamo vola sul 7-11. Gioli passa in fast (8-13), Piccinini accorcia (10-13), ma Mosca è più concreta (13-17). Bergamo subisce al servizio (13-19), l'attacco si scontra sul muro russo (14-21), la Foppa non reagisce e una magia della coppia Kirillova-Gioli regala il set a Mosca per 14-25.  

Quarto set –  Safronova apre le danze (1-3), Ortolani manda out (3-5), Bergamo si deconcentra (3-6); Goncharova allunga (4-8), Gamova replica (5-9). Safronova passa da posto 4, Pische è pronta e Mosca si deconcentra in seconda linea (9-11). Safronova manda in rete, Goncharova manda out e siamo in parità (12-12). Si gioca punto a punto, Del Core mura Gioli e Bergamo ritorna in vantaggio (16-14); Mosca si riporta in parità (18-18), Gamova riprende il vantaggio (21-22), Gioli allunga (21-23). Barazza pareggia (23-23), Gioli prende il match point, ma Ortolani annulla e si va ai vantaggi. Mura Ortolani, ace di Del Core e si va al tie break (26-24).

Quinto set – Il set inizia con un errore per parte, poi Bergamo mette pressione alle avversarie con il servizio per il 5-2. Gamova risponde, ma Piccinini allunga (6-4). La Foppa incalza, ma la Dinamo pareggia (9-9); Inizia il monologo di Del Core e la Foppa è campionessa d' Europa (15-10).

"La forza non deriva dalle capacità fisiche ma da una volontà indomita. E un vero carattere riesce sempre a emergere nei momenti importanti"..
Mai frase può risultare più appropriata e cucita addosso alla Foppapedretti Bergamo, che realizza un altro sogno europeo. Una bellissima ed emozionante partita quella che la vede opposta alle possenti russe: Davide contro Golia…E Davide ha vinto!

La partita offre tantissimi spunti interessanti a livello tecnico, Bergamo parte bene, concentrata e sicura, non precisissima in seconda linea, ma efficacie in attacco, dove non commette sbagli, al contrario delle russe. Poi la buon aorganizzazione della Dinamo esce fuori, il muro fa la differenza, la Foppa spreca qualcosa di troppo in prima linea ed ecco che il computo dei set è pari. Nel terzo parziale cala vistosamente l'attacco orobico, la ricezione soffre molto il servizio russo, tanti, troppi gli errori, la Dinamo ne approfitta annichilendo ogni reazione bergamasca. Ma ecco che il carattere del vincente esce proprio nei momenti difficili: Mosca arriva ad un passo dall' essere sul tetto d' Europa, Ortolani non ci pensa due volte a picchiare la palla ed annullare il match point. Bergamo ci crede, Bergamo vuole il tie break. Quinto set in cui le orobiche partono forti, Mosca recupera, ma il killer instinct rossoblu prende il sopravvento. Dove il perdente lascia la possibilità, il vincente coglie l' opportunità. E Bergamo, trascinato da Del Core, autrice degli ultimi punti, risale sul gradino più alto del podio.

La Dinamo si è dimostrata una grande squadra, ben orchestrata da una Kirillova che fa ancora scuola, tanto per voler ricordare a tutti che non la chiamavano Divina così per divertimento. Si perde nel finale di gara, è vero, ma mostra tanta esperienza e alcuni colpi di classe. Insieme a lei una Gamova che quasi senza fatica si innalza sopra il muro avversario, una Gioli aggressiva, una Safronova operaia e una Goncharova che si fa valere in attacco. Ci si aspettava una squadra russa lenta, invece ci siamo ritrovati una gruppo ben organizzato in campo, che sa giocare con ordine, che si sa appostare bene a muro e in prima linea ha una potenza e una incisività con pochi eguali. Senza dimenticare che come modulo di gioco hanno adottato la ricezione a due, con il libero, ma soprattutto Safronova, che si è sobbarcata ben 58 ricezioni difendendosi molto bene, oltre a dare un buon contributo in attacco, anche se discontinuo. Sicuramente gli innesti di Gioli e Kirillova in particolare hanno portato nuova linfa, nonostante gli attacchi di palla alta rimangano il potenziale n. 1 della Dinamo, insieme alla battuta ficcante e molto, molto pericolosa, con cui la squadra di Mosca di costruisce tantissimi punti. C'è sicuramente il rammarico per la vittoria quasi annusata e poi scivolata via dalle mani, ma c'è anche un tie break recuperato, seppur non finalizzato e non giocato con la stessa cattiveria che le avversarie hanno mostrato nel finale. Questa Dinamo ha comunque sorpreso uscendo dagli schemi soliti delle squadre russe per certi aspetti, mostrando qualcosa di diverso nell' impostazione di gioco. Esce sconfitta dal capo, mangiandosi le mani, ma tornando in patria a testa alta, perchè da diversi anni a questa parte, nel volley che conta c'è scritto ancora Russia.

La Foppapedretti ha superato tante difficoltà, momenti di buio in cui sorgevano tanti dubbi, dalla giocatrici alla staff, al mercato. Tutto questo ora è dimenticato, ci sono sorrisi e lacrime di felicità, perchè Bergamo ha perso tante battaglia, ma ha vinto la sua prima guerra anno 2009. Grandissima Leo Lo Bianco, ispiratrice e musa del gioco orobico anche nei momenti in cui la ricezione non permetteva di fare quel gioco veloce che serviva per far muovere Kirillova e compagne; si scontrava con un colosso nel suo ruolo, ne è uscita vincente, rispondendo con lucidità e maturità; chi suona la carica è lei, Del Core che sta entrando sempre più nel cuore dei tifosi bergamaschi per la sua cattiveria e la sua tecnica, una che non ha paura di attaccare palloni pesanti, che sa giocare con il muro tanto quando sulle palle spinte. Due centrali che si sono messe in luce in modo diverso, Arrighetti in attacco e Barazza a muro, entambe in crescita, una Bacchi grande agonista, un libero, Enrica Merlo, eletto il miglior libero che, se traballante in ricezione, ha salvato capre e cavoli più volte in difesa, dividendosi con pieno merito diversi punti poi finalizzati. C'è lei, Serena Ortolani, l' MVP della manifestazione, opposto che ha fatto la differenza rispondendo ai colpi di una ben più esperta Gamova senza risparmiarsi. Una ragazza che è cresciuta di testa dalla Coppa Italia, a significare il fatto che, si può sbagliare un appuntamento importante, ma ciò non vuol dire che in un altro grande evento non si faccia la differenza. E Serena ha detto presente con ben 25 punti e un 52% di positività. Last but not least il capitano, Francesca Piccinini, un cavallo scalpitante, una partita in crescita, un contributo pesante a partire dalla seconda linea e la dimostrazione di cosa significhi essere campionesse: ci vuole umiltà e forza di volontà anche nello stare in panchina, zitti, mettendosi al servizio della squadra. Aspettando il momento giusto per alzare la voce, ma non a parole, con i fatti.
Lo zoccolo duro è questo, ma non dimentichiamo chi sta nel rettangolo in fondo al campo, aspettando di dare un contributo importante, anche solo di pochi minuti: Sorokaite, Gujska, Camarda e Araki, la coppa è anche loro e per loro.
Una orchestra ben diretta dalla premiata ditta Micelli-Mazzanti, Bonacina-Bertini. Tanti dubbi verso lo staff, Micelli in primis. Ma con la squadra "in forma" si lavora diversamente, si hanno soluzioni diverse e si possono fare scelte diverse. Un allenatore che cresce e può ancora crescere, insieme al gruppo impostando un gioco diverso, ma che non prescinderà mai da una cosa: il carattere vincente della Foppapedretti.
Oggi ha vinto prima di tutto il volley italiano, che ancora una volta si conferma ai massimi livelli, soprattutto perchè in campo orobico non vi era nessuna straniera, ma un gruppo tutto made in Italy!

Mirtillino

Ore 18.00

Foppapedretti Bergamo – Dinamo Mosca 3 – 2 (25-21, 22-25, 14-25, 26-24, 15-10)

Online lo starting six, tabellino, cronaca e commento.

Foto EventoLive

Miglior ricevitrice: Kim Willoughby (Perugia)

Miglior servizio: Lucia Crisanti (Perugia)

Miglior palleggiatrice: Irina Kirillova (Mosca)

Miglior libero: Enrica Merlo (Bergamo)

Miglior muro: Yevgeniya Duskyevich (Perugia)

Miglior attaccante: Simona Gioli (Mosca)

Miglior realizzatrice: Ekaterina Gamova (Mosca)

MVP: Serena Ortolani (Bergamo)

 

 

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