Oltre 3000 tifosi, assiepati sulle tribune del Pala Cooper, hanno spinto la Tena Volley Santeramo alla vittoria, nello scontro salvezza con la Famila Chieri della ex Greta Cicolari.
Una vittoria per 3-1 che ha permesso al team di coach Mastrangelo di portarsi a quota 21 punti in classifica, quattro in più del Chieri (fermo a 17 punti), quando mancano solo due giornate al termine della regular season.
La Tena Volley nei primi due set mostra grande capacità organizzativa in fase di costruzione di gioco, ma soprattutto una grande capacità di lettura a muro (22 quelli vincenti a fine match), elementi che le consentono con determinazione di portarsi sul 2-0 (25-21/25-22).
Nel terzo set, però, grazie alle battute a salto di Popovic, che creascompiglio nelle retrovie Tena, la Famila Chieri vola sul 11-19. Sembra un set archiviato, ma non è così. Il Santeramo mostra gli artigli, sia a muro (ben 7 quelli vincenti in questo parziale) che in attacco, confezionando un +47%, tanto da rifilare al Chieri un break pesantissimo (10-1) e portarsi avanti 21-20. Ci pensa la ex di turno Greta Cicolari a mettere a terra i punti più importanti e permettere al proprio club di chiudere il set 23-25 e riaprire il match.
Nel quarto ed ultimo atto di gioco si assiste ad una gara combattuta a viso aperto, dove la determinazione rappresenta l’elemento in più in campo. Chieri dapprima insegue (7-8), poi opera il sorpasso (15-16) ed infine si invola sul 19-23, grazie agli affondi di Petrauskaite e Cicolari; ma Santeramo ha i suoi Jolly da giocare: il primo è rappresentato da Amaranta Fernandez, capace di mettere a terra 25 punti e trascinare le proprie compagne nei momenti cruciali del match e riportare sotto (23-24) il suo team nell’ultimo parziale di gioco; il secondo è rappresentato dall’ingresso in campo (proprio sul 23-24 Chieri) di Anita Filipovics, la quale va a realizzare il muro del 24-24 e poi attacca il punto del 25-24 (con invasione a rete fischiato a Greta Cicolari).
Il finale del match parla spagnolo: Fernandez, servita egregiamente daSangiuliano, mette a segno una fast velenosa, che tramortisce le speranze della Famila di pareggiare e chiude il set 26-24 e la gara per 3-1.

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TENA SANTERAMO – FAMILA CHIERI 3-1 (25-21; 25-22; 23-25; 26-24)

TENA SANTERAMO: Sangiuliano 5, Tsekova 17, Fernandez 28, Marulli 7, Orsi Toth 7, Capuano 9, Sirressi (L), Filipovics. N.e. Cacciapaglia, Masino, Gustafsson. All. Vincenzo Mastrangelo.

FAMILA CHIERI: Radulovic 1, Popovic 11, Busso 10, Stufi 5, Petrauskaite 21, Cicolari 17, Puerari (L); Giovanna 7. N.e. Aleksovska, Tarozzo, De Angelis. All. Ettore Guidetti.

Arbitri: Roberto Mastrodonato e Francesco Piersanti.

Spettatori: 1500 circa.

Termina con una sconfitta per 3-1 (25-21; 25-22; 23-25; 26-24) la sfida salvezza del Famila in casa della Tena Santeramo. Partita strana in cui Chieri ha ricevuto molto meglio delle avversarie (62% contro il 44% delle pugliesi) ma è dovuta soccombere di fronte alla superiorità a muro di Marulli e Fernandez che hanno limitato le attaccanti piemontesi, Popovic in primis.
Ettore Guidetti decide di affidarsi al sestetto che ha iniziato le ultime gara con Stufi titolare e Giovanna in panchina. Nessuna novità nel resto della formazione con diagonale Radulovic – Popovic, Busso al centro e la coppia Cicolari-Petrauskaite in banda. Libero Puerari. Tutto secondo previsioni anche per Mastrangelo che schiera Sangiuliano-Tsekova, Marulli-Fernandez e Orsi Toth- Capuano schiacciatrici. Libero la Sirressi.

Parte male il Famila che nelle prime battute di gara appare intimorita e permette alle padrone di casa di allungare sul 4-1 con un attacco della Tsekova. Il time out chiamato da Guidetti serve a spronare Busso e compagne che però alla prima sosta sono sotto 8-4 (attacco out di Cicolari). Al rientro in campo il Famila pare trasformato, Valdone Petrauskaite entra in partita con due punti che riportano sotto Chieri. Un muro di Elena Busso firma il pareggio e constringe Mastrangelo al time out e al ritorno in campo inizia la fase più equilibrata del set che dura fino al 16-15 firmato Fernandez. Dopo la seconda sosta infatti le pugliesi allungano sfruttando le cattive percentuali in ricezione di Chieri e un ace della Sangiuliano firma il +3 (19-16). Si prosegue rispettando i cambi palla e ci pensa la grande protagonista del match Amaranta Fernandez a chiudere sul 25-21 con una fast.
Non parte bene neanche il secondo set per la formazione di Guidetti per Santeramo gioca sulle ali dell'entusiasmo e vola sull'8-3 con un lungolinea out della Cicolari. Il vantaggio delle padrone di casa rimane invariato nella fase centrale del set perché il Famila migliora in ricezione ma continua a faticare terribilmente in attacco. Alla seconda sosta la Tena Santeramo conduce 16-11 (ancora Fernandez) ma al ritorno in campo Chieri reagisce e un tocco della Busso accorcia le distanze sul 18-16. Mastrangelo chiama time out e Fernandez e compagne riprendono da dove avevano lasciato ovvero dai muri della Marulli che firma il 22-18.
Tocca ancora alla Fernandez la responsabilità di chiudere il set e la spagnola non si tira indietro: 25-22 e gara tutta in salita per il Famila.
Come già successo contro Conegliano nella difficoltà Chieri riesce a reagire giocando un terzo set tutto cuore.
Subito avanti 8-6 con una Cicolari in grande crescita, il Famila sfrutta un fantastico turno di servizio di Sanja Popovic per portarsi sul 13-6 firmato da un errore in palleggio della Sangiuliano. La Tena Santeramo è in grossa difficoltà, Mastrangelo chiama time out e la sua squadra reagisce.
Alla seconda sosta è ancora la Cicolari, molto cercata da Radulovic, a firmare il 16-11 ma nel finale le pugliesi iniziano una lenta rimonta guidata da due muri consecutivi della Sangiuliano su Popovic (20-21). Busso e compagne non si fanno intimorire e con un attacco da posto quattro si impongono 25-23.
Il quarto set è un alternarsi di emozioni incredibili perché la gara è giocata più con le energie mentali che quelle tecnico – fisiche. Santeramo parte meglio portandosi sul 6-3 con l'ennesimo muro della Sangiuliano su Popovic ma la croata reagisce e alla sosta il vantaggio della pugliesi e solo di un punto (8-7 firmato Capuano). Si prosegue con un punto a punto che vede Chieri sempre avanti, Radulovic riesce a coinvolgere tutte le attaccanti e soprattutto il mani-fuori della Cicolari crea problemi ad una Tena troppo Fernandez dipendente. Alla seconda sosta Valdone Petrauskaite firma il 16-15 e al ritorno in campo Chieri allunga fino al 21-17 firmato Busso. Il tie break sembra la soluzione più giusta per una gara molto tirata anche perché il Pala Cooper si ammutolisce ma ancora una volta è la spagnola Fernandez a guidare la rimonta. Sul 24-23 il Famila ha la palla set giusta ma ancora un muro permette alle pugliesi di pareggiare: coriandoli in campo, gara sospesa per qualche istante ma alla ripresa è sempre la centrale spagnola con una fast a chiudere ogni discorso firmando il 26-24 che per Santeramo vale un passo importante verso la salvezza.

Ufficio Stampa
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Il tetto d’Europa è rossoblù. Al termine di cinque set incredibili, la Dinamo Mosca si è inchinata alla Foppapedretti e ha lasciato nelle mani delle orobiche lo scettro europeo.
Il tecnico Micelli, per la settima finale di Champions League della storia del Volley Bergamo, ha confermato il sestetto che aveva conquistato ieri la qualificazione alla Finale, cioè con Lo Bianco in cabina di regia, Barazza e Arrighetti al centro, Bacchi, Del Core e Ortolani ad attaccare e il libero Merlo. Dall’altra parte della rete, le orobiche si sono trovate l’alzatrice Kirillova, le centrali Gioli e Borodakova, le schiacciatrici Safronova, Goncharova e Gamova e il libero Kuzyakina.
Equilibrio assoluto in avvio di match: rossoblù e russe si sono studiate, hanno provato a saggiare le difese avversarie e poi hanno aperto il fuoco di una battaglia che ha da subito entusiasmato il pubblico del PalaEvangelisti di Perugia. Le pedine rossoblù non hanno sbagliato una mossa: attenzione nelle coperture, i muri di Arrighetti e Barazza a bloccare gli attacchi delle altissime russe, Lo Bianco a smistare sapientemente palloni per le bombe di Ortolani, per il braccio armato di Del Core e per l’irrefrenabile grinta di Bacchi, preziosa, così come Del Core, anche in fase di ricezione.
Sono partite con la stessa autorità le rossoblù nel secondo parziale, ma le russe non sono rimaste a guardare e hanno scavato a poco a poco nel muro bergamasco. Sul 15-15 l’ingresso di Francesca Piccinini e quindi via a un percorso punto a punto fino al 24-22 per le russe, che sono riuscite a chiudere al primo set ball.
Nel terzo parziale il coraggio della Dinamo è andato crescendo di punto in punto, i muri russi sono sembrati sempre più alti, le idee della Foppapedretti sono andate annebbiandosi e Mosca si è ritrovata in vantaggio per due set a uno.
Un attacco infuocato di Serena Ortolani ha aperto il quarto tempo. Un incredibile parziale che ha visto la Foppapedretti sempre sotto fino al 12-12, staccare le russe, farsi riagganciare, riagguantarle sul 23-23, annullare un match point e chiudere per 26-24 con un ace di Antonella Del Core conquistando il diritto a disputare il tie break. Un quinto set che ha rispecchiato l’andamento incredibile di tutto l’incontro: la Foppapedretti capace di annichilire le avversarie in avvio, di perdere l’ampio margine di vantaggio conquistato ma di buttare in campo il grande coraggio rossoblù. E con Leo Lo Bianco in battuta è arrivato l’urlo alzato al cielo da tutti i tifosi rossoblù arrivati a Perugia: la Foppapedretti è Campione d’Europa.
La Foppapedretti delle debuttanti, con Ortolani, Merlo, Arrighetti, Bacchi, Araki e Camarda alla loro prima finale di Champions League, ha fermato la Dinamo Mosca sul secondo gradino del podio e ha conquistato il suo sesto trono europeo.
Nella finale per l’assegnazione del terzo gradino del podio tra  le turche dell’Eczacibasi Zentiva Istanbul e le padrone di casa della Colussi Perugia sono state le umbre ad avere la meglio con il risultato di tre set a uno (22-25, 25-18, 22-25, 14-25).
   
DINAMO MOSCOW-FOPPAPEDRETTI BERGAMO 2-3 (21-25 25-22 25-14 24-26 10-15)

Dinamo Moscow: Nikolaeva n.e., Makhno n.e., Matienko n.e., Safronova 15, Goncharova 19, Kuzyakina (L), Borodakova-Borisenko 10, Gamova 23, Gioli 15, Ezhova, Kirillova 2, Godina 2. All. Losev

Foppapedretti Bergamo: Ortolani 25, Merlo (L), Gujska n.e., Araki n.e., Camarda n.e., Barazza 10, Sorokaite, Bacchi 5, Piccinini 9, Arrighetti 14, Lo Bianco 3, Del Core 14. All. Micelli
Arbitri: Frank Leuthausser (Ger) e Peter Groenewegen (Ola)

Durata set: 23’, 26’, 19’, 27’, 13’
Battute Vincenti: Moscow 5; Bergamo 4
Battute Sbagliate: Moscow 4; Bergamo 4
Muri: Moscow 13; Bergamo 14
Spettatori: 3.600 

Premi individuali
Miglior Ricevitrice: Kim Willoughby (Colussi Perugia)
Miglior Servizio: Lucia Crisanti (Colussi Perugia)
Miglior Alzatrice: Irina Kirillova (Dinamo Moscow)
Miglior Libero: Enrica Merlo (Foppapedretti Bergamo)
Miglior Muro: Eugenya Dushkyevich (Colussi Perugia)
Miglior Attaccante: Simona Gioli (Dinamo Moscow)
Miglior Realizzatrice: Ekaterina Gamova (Dinamo Moscow)
Miglior Giocatrice: Serena Ortolani (Foppapedretti Bergamo)

Ufficio Stampa
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Acqua & Sapone Città di Aprilia – Cariparma SiGrade Parma 1-3 (26-24, 21-25, 22-25, 12-25)

Acqua & Sapone Città di Aprilia: Arinze NE, Casuscelli 8,Palazzini 12, Krasteva (L), Ginanneschi 10, Tanturli 4,Juliana 7, Vico 0, Umansky 0, Moreno Pino 20, Martilotti 0.All Cristofani.

Cariparma SiGrade Parma: Cosci NE, Gioria 4, Conde 17,Alberti 0, Conti 21, Cruciani 7, Pisani NE, Gibertini (L),Ventura 0, Cibele NE, Senkova 15, Elli 7. All. Micoli

Arbitri: Zavater – Chimento
Note: Aprilia: bv 3, bs 6, muri 9, errori 28. Parma: bv 5,
bs 7, muri 8, errori 24. Durata set: 27’, 27’, 27’,
22’. Totale 1.43 Spettatori 500.

Il Cariparma passa in quattro set al PalaLavinium e allontana i sogni playoff dell’Acqua&Sapone Città di Aprilia. La squadra di Cristofani ha giocato bene fino alla parte finale del terzo set, poi sia qualche decisione arbitrale contro sia un passivo di 10-3 è uscita di scena.
Parma dopo aver perso di misura il primo set ha giocato con grande convinzione in tutti gli altri, difendendo moltissimo e murando bene. Conti e Conde le spine nel fianco della difesa pontina. Aprilia ha giocato bene sia in attacco sia in cambiopalla con capitan Palazzini ancora una volta sugli scudi (12 punti, 64% in attacco, 4 muri). Kenny Moreno Pino ha dato grande sostanza in fase offensiva, Tanturli ha giocato orchestrando come poteva con una ricezione imprecisa. Ma alla fine tutto ciò non è bastato alle gialloblu per ottenere, se non la vittoria piena, almeno punti playoff. Il nono posto occupato da San Vito si allontana, a due giornate dalla fine del campionato le speranze sono poche.

Partita che entra subito nel vivo, gran ritmo da una parte e dall’altra. Equilibrio in avvio (9-8), Aprilia gioca bene in tutte le fasi. Battuta precisa e pungente, molto bene in fase di cambio palla con Kenny Moreno Pino e Ginanneschi che rispondono palla su palla agli attacchi di Conte e Senkova.
Le gialloblu hanno la possibilità di prendere il largo (13-10), ma Parma è pronta e risponde (15-14). Grande equilibrio fino alla fine. Aprilia non molla e chiude sul 26-24. Equilibrio anche nel secondo con le due squadre molto equivalenti, poi il break di Aprilia (15-13), la squadra gioca bene e risponde. Sul 16-14 scontro tra Krasteva e Tanturli, con quest’ultima che deve uscire per una botta al quadricipite. Parma ne approfitta e capovolge la situazione (16-19), l’Acqua & Sapone cerca di riordinare le idee e recupera terreno 21-22, ma le ospiti ancora una volta mettono la quinta, allungano la falcata e chiudono il set sul 25-21. Nel terzo set Aprilia è viva e gioca come sa, grande determinazione (11-10), la squadra nel complesso gioca bene e prende anche l’allungo (16-13), dall’altra parte della rete Parma difende tantissimo, Gioria gioca molto veloce sulle bande Conde e Conti, le gialloblu volano sul 18-14, poi spengono la luce. Parma torna alla carica, Aprilia cala vistosamente in attacco e prende un parziale di 10-3 (21-24) e le emiliane volano sul 2-1. Nel quarto Aprilia si perde strada facendo (3-10), Parma gioca sempre
al massimo, dall’altra parte della rete grande motivazione. Le gialloblu in attacco sbattono sul muro di Parma, calando in tutti i fondamentali.

Ufficio Stampa [pagebreak]

L’All Fin Cfl perde male sul parquet della settima in classifica, che tallona a -1 (38 punti contro 37), ma non può più essere raggiunta dalla decima (Aprilia per fortuna s’inchina al Parma) e i playoff sono aritmetici. Non un bel modo per festeggiare la qualificazione, ma tant’è: il Volta è questo e se tutte le atlete non danno il 100%, è molto dura vincere. Soprattutto con una Magic Pack, anch’essa sicura dei playoff, che può attingere bene dalla panchina e che, senza fare faville, attacca con una percentuale superiore: 40%-32%. Brutta giornata per Zanin. Dukule la più positiva (49% su 43 palloni).

La centrale titolare è Bonan. La Magic Pack in banda presenta Vasileva. L’andamento del primo set è a elastico. Le padrone di casa partono bene (3-0), Fratoni accorcia, ma due battute sbagliate e un errore significano 8-3. Le voltesi restano in scia e due contrattacchi e un muro di Crepaldi portano al 9-8. Le avversarie lasciano cadere una difesa dell’All Fin dalla propria parte e Dukule è vincente: sorpasso. Ancora la lettone in contrattacco propizia un break, 10-14, rintuzzato però sul 16-16 da Fanzini e Gentili. Si prosegue punto a punto fino al 21-20, poi Vasileva in attacco e a muro sigla il 23-20. Visentin rileva Bonan. Crepaldi regala un appoggio in bagher a Fanzini, che non si fa pregare per schiacciare il 24-20. Vasileva chiude. Visentin resta in campo nel secondo set, che Cremona conduce fino al 22-21 per poi arenarsi sul più bello. Il 3-0 è colmato da Crepaldi (3-2) e anche da due attacchi out (5-4). Poi, per tre quarti di set, le cremonesi sbagliano davvero poco e battono in modo fastidioso. Sull’11-5 entra Favari. Fanzini e Vasileva in attacco ottengono il massimo e la bulgara pure due ace pesanti: 16-8. Un timido risveglio targato Malvestito (16-11) è vanificato dall’errore di Favari e da un altro ace di Vasileva (18-11). Sul 18-12 c’è bisogno di centimetri e rientra Bonan. Torna pure Zanin, dopo il fallo di doppia della vice (19-14). Sul 21-16 Cremona s’inceppa: ne spedisce due fuori e le ospiti ne approfittano con Fratoni e Dukule. La brasiliana firma aggancio e sorpasso e la Magic Pack, sparacchiando out, offre il set-ball, che Malvestito suggella. Nel terzo, che si dipana senza strappi fino al 10-10, il coach di casa conferma Shopova, inserita in precedenza al posto di Dumler. Muro e difesa dell’All Fin non tengono Fanzini, Vasileva e Gentile ed è 18-10. Masacci prova la carta della disperazione (Favari) e sul 20-10 Visentin. Nardini porta le sue al 25-15. Nel quarto Volta ripristina la formazione tipo e sta a ruota (5-4), ma si lascia sfuggire una difesa fattibile ed emerge un nervosismo prima latente (8-4). Bonan scivola, sente dolore al ginocchio ed esce sul 9-5. Nardini a muro, Fanzini e Vasileva in attacco e Gentili in battuta fanno il vuoto: 14-5. Dukule non chiude una facile volée e non c’è verso di raddrizzare la gara (16-6, 20-8). Crepaldi e Fratoni possono solo rendere meno pesante il passivo, prima della chiusura sancita da Shopova.

MAGIC PACK CREMONA – ALL FIN CFL VOLTA 3-1
(25-20, 22-25, 25-15, 25-12)

MAGIC PACK CREMONA: Signorile 5, Fanzini 23, Nardini 10, Dumler 3, Boscoscuro (L), Sacconi, Shopova 5, Vasileva 22, Gentili 9. N.e.: Agostinetto, Muri. All. Simoncelli-Boieri.

ALL FIN CFL VOLTA MANTOVANA: Crepaldi 9, Fratoni 11, Marinelli (L), Dukule 25, Zanin, Visentin, Malvestito 4, Bonan 4, Favari. All. Masacci-Fasani.

ARBITRI: Bernobich (Ts) e Bertolini di (Re).

NOTE durata set 24’ , 26’ , 24’ , 23’ . Aces: Cremona 6, Volta 3. Battute sbagliate: 3-6. Muri: 11-5.

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Grazie al successo, netto, ottenuto ai danni del Forlì ed alla concomitante sconfitta casalinga dell’Aprilia ad opera del Parma, la Volley San Vito si riprende il nono posto e si appresta ad affrontare gli ultimi due ostacoli della regular season (Benevento fuori casa, Villa Cortese in casa) con rinnovato entusiasmo.
La gara che ha messo di fronte questa sera le biancazzurre di coach Lo Re al sestetto romagnolo è stata caratterizzata da un costante predominio delle sanvitesi che, in poco più di un’ora, si sono sbarazzate delle avversarie.
E la motivazione sanvitese è stata espressa, chiaramente, con il perentorio allungo con il quale Pinedo e compagne hanno risposto all’unico affondo ospite (nel primo set, dal 7-8 si è passati al 17-12) e con la netta supremazia imposta nel secondo parziale (8-5, 11-5, 18-8, fino al conclusivo 25-13). Anche nella terza frazione le sanvitesi hanno tenuto saldamente in mano l’incontro, respingendo i timidi tentativi delle ospiti.
Insomma, una vittoria – per dirla con Lo Re – fortemente voluta che si è ben combinata con il passo falso della diretta concorrente Aprilia.

Il tabellino
VOLLEY SAN VITO – INFOTEL FORLI 3-0

VOLLEY SAN VITO: Di Martile (libero), Facchinetti, Piccione, Gorini ne, Caracuta 1, Carbone ne, Vinciarelli 6, Alvarez 6, Prado 11, Pinedo 20, Labate ne, Ronconi 9. All.: Lo Re

INFOTEL FORLI: Agostinetto 3, Antonucci 2, Poli 8, Ballarini (libero), Gallicani ne, Caponi 14, Percan 5, Mazzulla 2, Rastelli ne, Parenti 3, Arimattei. All.Abbondanza

ARBITRI: Daniele Pecetti (Perugia) e Paolo Cassarino (Siracusa)
Note – Progressione set:  25-21 (26'),  25-13 (21'), 25-20 (23'), per un totale di 70'; San Vito: battute vincenti 4; battute sbagliate 12; muri 8; errori punto 17. Forlì: bv 2; bs 6; m 6; e 22 .

Ufficio Stampa 

 
Tena Santeramo: importante vittoria su Chieri Pag 1

Famila Chieri: nello scontro salvezza vince Santeramo Pag 2

Foppapedretti Bergamo: campione d'Europa! Pag 3

Acqua&Sapone Città di Aprilia:
la sconfitta con Parma allontana i play off Pag 4

All Fin Cfl Volta Mantovana: brutta sconfitta a Cremona Pag 5

Volley San Vito: netto successo su Forlì Pag 6