La società Joy Volley Vicenza, a fronte del persistere delle difficoltà incontrate nel mercato pubblicitario e legate, in maniera reale o strumentale e anche se solo indirettamente, a certe notizie apparse su un quotidiano locale circa un mese fa, smentite per la parte di competenza e senza volere né potere entrare nel merito di quanto riferito all’ing. Giovanni Coviello, ha chiesto all’Ing. Coviello stesso, che aveva responsabilmente e subito presentato le dimissioni dalla carica di Consigliere (all’epoca respinte) di rinunciare alla carica di Consigliere e anche al ruolo operativo di General Manager.

L’ing. Giovanni Coviello, per agevolare l’attività della società stessa, alla cui prosecuzione dell’attività aveva legato strategicamente la sua richiesta di coinvolgimento ai nuovi Consiglieri, ha accettato, sia pure con evidente amarezza, la richiesta per cui da oggi, dopo aver anche ceduto tutte le partecipazioni societarie a  lui facenti capo, non ricoprirà alcun ruolo operativo nella società.

La Joy Volley Vicenza, preso atto del responsabile sacrificio dell’ing. Giovanni Coviello e considerata l’esperienza più che ventennale da lui maturata nel volley, essenziale per la miglior prosecuzione possibile dell’attività societaria, ha, quindi, chiesto all’ing. Giovanni Coviello, che ha accettato, di fornire alla società stessa le opportune consulenze in ambito sportivo e di rappresentarla ufficialmente in ambito di Lega Pallavolo Femminile di Serie A, affiancando in tale sede il Presidente del Consiglio Direttivo o altri suoi componenti a ciò preposti.

Contestualmente la Joy Volley Vicenza ha conferito a una società di marketing e comunicazione da lui diretta, al fine di non perdere nessuna delle risorse possibili, l’incarico non esclusivo di effettuare, in piena autonomia operativa ma nell’ovvio rispetto dei dettami della Joy Volley Vicenza stessa, la ricerca di sponsor e la raccolta pubblicitaria.

La diversa forma di collaborazione, concordata da ambo le parti, ma che, si ribadisce, esclude ruoli operativi e partecipazioni dell’ing. Coviello nella Joy Volley Vicenza, per evitarne ogni strumentalizzazione, appare ancora più importante ed essenziale quando si avvicina l’iscrizione al prossimo campionato, le cose da fare sono molteplici e tutte le risorse, soprattutto mentali e professionali, vanno concentrate su obiettivi pratici, rimuovendo qualsiasi ostacolo, reale o supposto, che si frapponga al loro raggiungimento.

Anche a nome del vice presidente Angelo Mapelli, assente per un coincidente e inderogabile impegno di lavoro, il Presidente della Joy Volley Vicenza Franco Ferappi e il vice presidente Mario Novello, presenti in rappresentanza del Consiglio direttivo alla conferenza stampa di ufficializzazione di quanto sopra, hanno dichiarato: “dopo gli effetti negativi generati dalla pubblicazione su un quotidiano di alcune notizie, su cui, dopo averle smentite per quanto riguarda la Joy Volley Vicenza, nel rispetto della libertà d’informazione non entriamo nel merito per quanto non di nostra competenza, esprimiamo la nostra grande soddisfazione per la soluzione trovata e condivisa con l’ing. Giovanni Coviello, a cui rinnoviamo i ringraziamenti per quanto fatto finora internamente alla società e per quanto farà in futuro per la Joy Volley Vicenza dal suo esterno, e l’altrettanto grande fiducia che senza ulteriori indugi confermino il loro supporto economico al club le aziende vicentine che lo avevano subordinato a quanto ora stabilito e reso pubblico”.

Per suo conto l’ing. Giovanni Coviello ha dichiarato: “il mio obiettivo fondamentale, quando ho chiamato accanto a me soci imprenditori vicentini, era assicurare, in questo momento di crisi economica generalizzata, la continuità della vita della principale società di volley di Vicenza, sport che anche grazie a me è ai vertici nazionali da oltre 17 anni con evidente lustro anche per la città. Se, dopo quanto pubblicato da un quotidiano sul mio conto, azione che, anche da editore di un settimanale, non contesto in questa sede, la mia rinuncia a ogni partecipazione nella proprietà e a ogni ruolo operativo è il modo inequivocabile per rimuovere ogni ostacolo al raggiungimento di quell’obiettivo prioritario, questo è un ulteriore prezzo che pago per l’amore per la squadra di volley di vertice della città e per il suo vivaio. Fondamentale per me è che la squadra di A2 e che le nostre ragazzine possano continuare a giocare a Vicenza e per Vicenza e che la società trovi le giuste risorse per i collaboratori, sportivi e non. Non posso non ringraziare, quindi, gli imprenditori, ormai miei ex soci, perché stanno continuando, pur tra mille difficoltà, alcune previste, altre meno prevedibili, a credere in quello che da mio sogno è diventato ora il loro progetto. E’ anche per loro, oltre che per i collaboratori e i tifosi, che ho accettato la dolorosa fuoriuscita dalla proprietà e da ogni ruolo operativo in società. Li ringrazio, quindi, per l’opportunità che, con personale fiducia, mi danno di continuare a mettere a loro disposizione il mio modesto contributo di consigli, di conoscenza del mondo di Lega e di ricerca di risorse. Al successo del volley vicentino, a cui ho dedicato già più di 15 anni della mia vita, spero, quindi, di essere ancora utile sia pure con un ruolo esterno, ma che mi permette di mantenerlo nel mio cuore”.

Ufficio Stampa [pagebreak]

 
Alla seconda stagione in A-2 dopo l'esperienza milanese dello scorso anno sempre al fianco di Bruno Napolitano, il nuovo vice allenatore del Chieri Volley Club Paolo Amendola si svela ai tifosi chieresi.
"Sono molto motivato per l'inizio di questa nuova esperienza, lo scorso anno ho avuto la possibilità di assistere ad alcune gare al PalaMaddalene contro Perugia e Busto Arsizio e mi sono reso conto del calore del pubblico. Il progetto è molto serio, quando Antonio Vagliengo mi ha prospettato l'ipotesi di approdare a Chieri non ho avuto dubbi".
Settore giovanile nella Pro Patria con il successivo approdo alla prima squadra e poi subito Milano, una carriera in rapida ascesa. "Ormai sono nove anni che alleno, prima nella Pro Patria con l'under 18 e la serie C poi all'Europea '92 alla quale sono approdato grazie a Napolitano e Vagliengo. Nonostante non allenassi in serie A mi sono sempre dedicato a tempo pieno alla pallavolo, dopo la laurea in Scienza Motorie e il master di specializzazione nei Settori Giovanili".

Quest'anno a Milano è mancato qualcosa per centrare la promozione, quali errori bisognerà evitare affinché Chieri possa tornare subito in A-1?
"La situazione economica in cui ci siamo trovati ad operare a Milano è pesata molto perché non ci ha permesso di lavorare con la giusta serenità. Credo che sia lo staff tecnico che quello dirigenziale abbiamo fatto tutto il possibile, e anche qualcosa in più, per ottenere i risultati che abbiamo raggiunto, quella che è mancata è stata la proprietà. Abbiamo avuto la fortuna di lavorare con un gruppo di giocatrici formidabile, sia dal punto di vista tecnico che umano, che ha agevolato il nostro compito. Quest'anno a Chieri punteremo ad un campionato di vertice anche se la A-2 è un torneo molto complesso: per arrivare fino in fondo serviranno equilibrio, pazienza e costanza".

Vagliengo, Napolitano, Amendola e Molinengo: ci saranno nuovi arrivi da Milano? "Non lo escludo perché il mercato è in continua evoluzione anche se alcune giocatrici si sono già sistemate altrove. Personalmente ritengo che l'arrivo di Michela Molinengo sia importante perché si tratta di un'atleta che sia dal punto di vista tecnico che umano potrà dare molto a Chieri".

Ufficio Stampa [pagebreak]

Pantere in bicicletta. Le atlete della Zoppas Industries Conegliano
si stanno preparando alla prossima stagione anche pedalando sulle
colline del prosecco. E pedalano "con il corpo" seguendo la filosofia
della bicicletta targata Ikudei. Il giovane marchio veneto
delle due ruote, infatti, non propone solo bicilette di alta qualità e
tecnologia, ma anche uno stile e innovative tecniche di allenamento,
che non trascurano il divertimento. I personal trainer lo chiamano,
appunto, Bike Philosophy. L'incontro tra questa filosofia e la squadra
veneta di A1 è avvenuto ieri pomeriggio, con una seduta condotta dallo
specialista Milo Battaglia e dai creatori di Ikudei Alessandro
Checuz (atleta della mountain bike) e Paolo Camerin. Prima
la teoria nella palestra Giovanni Paolo II di Conegliano, poi una
sgambata d'allenamento nella zona di Collalbrigo.

"Le uscite in bicicletta ci permettono di sviluppare le capacità aerobiche e immersi nei bellissimi paesaggi delle colline di Conegliano – spiega il preparatore atletico delle gialloblu, l'argentino Eduardo Romero -. In questo periodo stiamo puntando molto sulla preparazione aerobica e sullo sviluppo della forza, qualità che durante il campionato non si possono curare con altrettanta attenzione".

Ufficio Stampa

Minetti Vicenza: Giovanni Coviello rinuncia a ruoli operativi nella società Pag 1

Chieri Volley Club: microfoni al secondo allenatore Paolo Amendola Pag 2

 
Zoppas Industries Conegliano: pantere a lezione di bike philosophy Pag 3