Dichiarazioni post partita
Lo Bianco (Italia): “Siamo contente, è stata la prima uscita ufficiale del gruppo che non ha partecipato a Montreux. A livello mentale abbiamo giocato una buona gara contro una squadra mai doma. C’è sempre da lottare, e oggi ne abbiamo avuto la conferma”.
Swieniewicz (Polonia): "Innanzitutto vorrei fare i complimenti all’Italia per come ha giocato, per la vittoria maturata sul campo. Si è lottato dalla prima all’ultima palla a testa alta e ne sono orgogliosa. È un momento difficile, veniamo da una dura preparazione atletica, oltretutto siamo una squadra che non si ferma da un po’. L’Europeo? C’è tanta pressione, ma è lontano e non ci pensiamo".
Barbolini (Ct Italia): “Sono soddisfatto del risultato, dobbiamo migliorare l’attacco di palla alta. Non è facile, è un gruppo che si deve ritrovare: è una squadra nuova, mai come ora ho il tempo e l’occasione per provare nuove soluzioni. Come quella di Ravetta: non è una mia invenzione farla giocare in banda, ha i fondamentali per giocare in quel ruolo. La Marcon ha giocato molto bene a Montreux, la Stufi ha tenuto il campo con autorità. Serve pazienza in questo periodo e io ne ho”.
Matlak (Ct Polonia): "Siamo all’inizio, è un periodo molto difficile per entrambe le squadre. Sembrava una tortura per tutti e due, la partita è durata due ore e sia noi che loro eravamo affaticate. Non siamo ancora pronte per giocare a livelli alti, questo è l’inizio della nostra avventura. Era la settima partita da quando abbiamo iniziato il torneo di Montreux, e si vede".
Fipav
