Come sei entrato in contatto con la Conero & Ponterosso Volley?
"Beh, ho avuto due 'agganci' importanti. Anzitutto mio fratello è titolare della Palbo, una piccola azienda che sponsorizza la società, che dunque già un po' conoscevo; inoltre, fra i miei pazienti di massofisioterapista, c'è Giulio Pellini, allenatore dell'Under 16 della Conero & Ponterosso Volley. E' tramite lui, in particolare, che ho avuto modo di conoscere personalmente il patron Florio Burattini e il direttore sportivo Betty Mosciatti".
Che impressione hai del club?
"La valutazione che posso dare è molto positiva. La collaborazione con dirigenti, staff tecnico e giocatrici è cominciata sotto i migliori auspici".
Come si svolge il tuo lavoro in questa fase?
"Ci stiamo avvicinando al campionato ed il mio compito ora è quello di ovviare agli affaticamenti muscolari e alle piccole contratture di cui, fisiologicamente, possono soffrire le ragazze in questa fase dopo lo stop estivo. Da questo punto di vista è molto utile il lavoro in piscina, che serve a riattivare gradualmente l'attività muscolare delle nostre atlete".
Come vedi la squadra?
"Il gruppo è nuovo e deve ancora oliare i meccanismi, ma secondo me ci sono ottime prospettive: il mix fra giovani ed esperte mi sembra davvero ben assortito".
Si dice spesso che il massaggiatore sia uno dei principali confidenti di un atleta. E' vero?
"Effettivamente può capitare, anche se è sempre meglio evitare eccessi di confidenza: la professionalità viene prima di tutto. Ciò premesso, mi è successo di instaurare rapporti umani piuttosto stretti con certi atleti. Ancora oggi mi sento abitualmente con alcuni giocatori di football e di basket con cui ho avuto a che fare nelle scorse stagioni, benché attualmente non abbia più contatti con le loro società di appartenenza".
Dove può arrivare l'Edilcost Ancona 2009/2010?
"Non sono un tecnico e perciò non posso e non voglio sbilanciarmi. Mi pare però che la squadra stia partendo con l'atteggiamento mentale giusto, determinato anche dal grande carattere dell'allenatrice Luisa Fusco. Se manterremo questo approccio non dovremmo aver problemi a raggiungere quanto prima l'obiettivo minimo della salvezza".
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Lo spirito di sincera volontà nel voler investire nei giovani e il feeling che da subito si è creato tra le due società, sono stati gli ingredienti fondamentali che hanno gettato le fondamenta per la collaborazione sottoscritta Lunedì.
È da Natale che ne parliamo, dice il general manager di Busnago Stefano Galbusera, ma ci siamo andati con i piedi di piombo. Già tre anni fa avevamo tentato una collaborazione che ci coinvolgeva con una società della provincia di Bergamo ma poi tutto è purtroppo fallito,per questo e per altri motivi abbiamo usato tanta prudenza condivisa, peraltro, anche dal presidente dell’A.S. Montevecchia Colombo Roberto. Con Colombo , continua Galbusera, ci siamo trovati subito d’accordo su tutto, metodo, condizioni etc., ma non abbiamo ceduto a facili entusiasmi.
In una collaborazione che coinvolge atlete di 14, 15 e 16 anni, bisogna considerare la logistica, il cambiamento di orari e sedi di allenamento e gioco, il confronto con nuove compagne di squadra e di conduzione tecnica. Questi cambiamenti, insieme al passaggio scolastico dalle scuole medie alle superiori, vanno considerati e soppesati con attenzione. Poi ci sono stati i problemi di carattere normativo, visto che le due società svolgono al propria attività l’una sulla provincia di Lecco , l’altra su Milano; infine la copertura economica.
Ma adesso ci siamo, le squadre sono state iscritte.
Le ragazze, selezionate dai settori giovanili delle due società nelle leve 93/94/95, saranno affidate allo staff tutto al femminile guidato da Barbara Bordone, già allenatrice di Montevecchia e selezionatrice del comitato provinciale di Lecco e da Irene Stucchi già allenatrice di Busnago; Team manager Carmela Palella. Lo staff intero agirà direttamente con il direttore tecnico e allenatore della serie A2 di Busnago Davide Delmati. Le squadre parteciperanno al campionato under 16 e under 18 su Milano, la sede di gioco per il campionato sarà il palazzetto dello sport di via del fontanile a Montevecchia, mentre le eventuali fasi successive si valuterà se giocarle a Busnago. Le squadre vestiranno la stessa maglia della serie A2 e ne acquisiranno il nome: “BUZZI & BUZZI Busnago”.
Per attuare il progetto, ribadiscono Colombo e Stefano Galbusera, abbiamo dovuto affrontare diversi problemi e intralci normativi, ma la volontà di investire nelle ragazze è stato il valore assoluto.
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Coach Baraldi ha optato per l'alzatrice Swiderek, Paolini opposta, centrali Giovannelli e Martino, attaccanti di banda Banchieri e Rocca e il libero Puerari. Le ragazze santacrocesi partono decise e passano subito in vantaggio per 8-5 e 16-13. Si proiettano poi sul 21-15 e in un soffio il tabellone segna il 25-16. Ritmo serrato anche nel secondo parziale che si chiude 25-19 sempre a favore delle biancorosse. La musica cambia alla ripresa del set. Dentro le giovani, turn-over e sostituzione in cabina di regia. Il Castelfiorentino vince il terzo parziale per 25-23 ma è costretto a cedere il quarto per 25-16. L'ultimo set, finito 15-11 a favore della squadra di Luciano Mancini, è una formalità.
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Questa è la tua prima esperienza lontano da casa. Qual è lo spirito con cui l’affronti e quali sono le tue aspettative?
Quest’anno le mie aspettative sono tante. Sarà un’esperienza sicuramente positiva proprio perché ho bisogno di crescere e il campo sarà il modo migliore per dimostrarlo. Scegliendo Turi sapevo benissimo di trovare una società seria, con obiettivi importanti e con un buon allenatore. Penso che l’allenatore sia il cuore della squadra e ho avuto la conferma in questi anni grazie ad Annagrazia Matera che mi ha fatto crescere non solo pallavolisticamente ma mentalmente e per questo continuo a ringraziarla. Sono entusiasta della fiducia riposta in me dalla società e sono pronta a dare il massimo, considerando i suggerimenti che mi saranno dati, sia dalle compagne con più esperienza, sia dal mio futuro allenatore.
Torni in serie C dopo una bella esperienza in B2. Quanto è stata importante per te?
E’ stata davvero una bellissima esperienza, indimenticabile. Il livello pallavolistico in B2 è alto e ci sono ragazze con tanta esperienza che mi hanno aiutato a crescere.
Chi segue la pallavolo femminile turese ricorda le tue 13 battute consecutive in una gara di due anni fa contro il Turi. Ora l’obiettivo è ripetere questa performance contro qualche avversaria?
Darò sempre il massimo per essere sempre utile alla mia squadra. Ogni atleta ha uno o più fondamentali in cui ha delle sicurezze maggiori, e cerca in ogni momento della gara di tirar fuori le proprie armi migliori per dare tranquillità alla squadra.
Come si vive con un fratello che gioca ad alti livelli (tra serie A2 e serie B1) e cosa hai imparato da lui? Avere un fratello che gioca ad alti livelli è sicuramente un aspetto positivo. Quando ero piccola è stato lui a trasmettermi l’amore per lo sport e grazie a lui ho capito quanto è difficile mettersi alla pari con realtà diverse, dove nessuno ti conosce ma soprattutto dove devi solo dimostrare senza concederti nemmeno un minuto di calo. In questi mesi è stato lui a consigliarmi e a farmi capire quale sarebbe stata la decisione migliore per il mio futuro. Concludo ringraziando tutto lo staff dell’Azzurra Volley Molfetta e in particolare Marta Maria de Gennaro, Valeria Brattoli, Sara Grassi, Mara Racanati e tutte le altre ragazze con cui ho trascorso 3 anni indimenticabili.
Ufficio Stampa
Buzzi&Buzzi Busnago: collaborazione con il Montevecchia per il settore giovanile Pag 2
Serie B1: Biancoforno Santa Croce vince la prima amichevole contro il Castelfiorentino Pag 3
Serie C: l'As Volley Turi prende la centrale La Forgia Pag 4



