CHATEAU D'AX URBINO VOLLEY: Nucu 11, Bechis 3, Havlickova 19, Butnaru 2, Petrauskaite 16, Leonardi (L), Di Iulio 11, Rastelli (L), Fernandez Marisa 1. Non entrati Liuikova Polina, Galeotti, Masoni. All. Salvagni Francois.
Novara: bv 6, bs 7, ricezione 60% (prf 34%), attacco 36%, muri 5, errori 17. Urbino: bv 5, bs 9, ricezione 62% (prf 18%), attacco 44%, muri 14, errori 19.
Coach Salvagni schiera l’ex Asystella Marta Bechis in palleggio, opposto Havlickova, centrali un’altra vecchia gloria del team novarese, ora tesserata Urbino, Iuliana Nucu e Fernandez, con le schiacciatrici Petrauskaite e Di Iulio.
Buon inizio per il team novarese, che mette a segno il primo punto con un attacco firmato Barcellini. Urbino non si fa intimidire e risponde portandosi in vantaggio senza troppi complimenti. Prima il muro di Nucu (1 – 3), poi la prima intenzione vincente di Bechis (2 – 4). Paggi (3 – 4) e Tom (4 – 6) cercano di recuperare, ma Urbino si allontana e al primo tempo tecnico raddoppia sulle padrone di casa (4 – 8). I punti successivi sono quasi esclusivamente firmati Chateu D’Ax, che si porta alla seconda pausa tecnica con 6 punti di vantaggio, nonostante i tentativi di Tom (5 – 9, 6 – 11), Flier (7 – 12 e 9 – 14) e Barcellini (10 – 15). Dopo la pipe troppo spinta di Barcellini c’è il tempo richiesto da coach Luciano Pedullà, ma Urbino vola e raggiunge in poco tempo il match point, con un vantaggio troppo grande per temere una rimonta da parte delle novaresi.
Palla in mano a Kirillova per il primo servizio del secondo set, ma due errori novaresi concedono a Nucu due battute che portano Urbino in vantaggio. È poi il pallonetto di Flier a accordare il servizio a Tom, ma Bechis risponde e firma il punto dell’1 – 3. Il time out richiesto dal tecnico novarese (1 – 4) da’ fiducia alle ragazze novaresi, ma Urbino si impone e non da’ respiro a Paggi e compagne. La pipe di Tom (3 – 5), il muro di Paggi (4 – 5) e l’ace di Flier (5 – 5) permettono poi a Novara di recuperare, portandosi in vantaggio grazie a una serie di errori in servizio (out di Fernandez, 8 – 6 e di Havlickova, 9 – 7) commessi dalle avversarie.
Saranno poi il servizio out di Kirillova (10 – 8), il muro di Petrauskaite (10 – 10), l’attacco troppo spinto di Flier (10 – 12) e il pallonetto out di Tom (10 – 13) a portare Chateu D’Ax in vantaggio ancora una volta. Il set viene poi giocato punto a punto, con una prestazione delle novaresi decisamente migliore rispetto a quella del primo set, ma ancora troppo lontana dall’alto livello raggiunto alla fine della scorsa stagione. Il set si chiude con la vittoria di Urbino ai vantaggi, dopo l’attacco vincente di Di Iulio (25 – 25), l’ace di Butnaru (25 – 26), la palla out di Di Iulio che concede il servizio a Barcellini, ripresa dalla palla vincente ancora una volta di Di Iulio (26 – 27) e l’invasione di Kirillova (26 – 28).
Buona partenza in ultima frazione per Novara, che dopo un tentennamento iniziale, si porta in vantaggio con la fast di Rosso (2 – 1), mandando Kirillova in servizio per due azioni successive grazie all’invasione di Nucu (3 – 1). Urbino cerca di distaccarsi, ma a fatica.
Positiva per l’evoluzione del gioco novarese la sostituzione tattica (12 – 12, 21 – 20) di mister Pedullà, che posiziona in regia la giovane Letizia Camera, al posto di Kirillova. La giovane palleggiatrice, cresciuta nel vivaio del club novarese, offre una buona prestazione gestendo senza troppe difficoltà le palle sotto rete. Buon gioco per Barcellini, che firma i punti del 16 – 14, del 17 – 16 e del 20 – 17, sostituita poi da Zardo sul 21 pari in seguito alla palla out di Tom. Urbino dal canto suo gioca pesante, e si impone con l’attacco vincente di Havlickova (22 – 22) e di Petrauskaite (24 – 24 e 25 – 25), portando la giovane Bechis (premiata MVP a termine incontro) in zona battuta per tre azioni, sul punteggio di 25 – 26 (attacco di Havlickova) e 25 – 27 (attacco di Petrauskaite).
La gara due della Regular Season di serie A1 vedrà le novaresi scendere in campo contro la squadra del Rebecchi Lupa Piacenza (reduce dalla vittoriosa prestazione contro Pesaro) in trasferta.
FOPPAPEDRETTI BERGAMO: Ortolani 15, Gujska, Carrara (L), Furst 11, Merlo (L), Bosetti 2, Piccinini 16, Arrighetti 9, Lo Bianco 5, Del Core 15. Non entrati Fanzini, Zambelli. All. Micelli Lorenzo.
Conegliano: bv 8, bs 10, ricezione 75% (prf 52%), attacco 35%, muri 17, errori 34. Bergamo: bv 3, bs 14, ricezione 66% (prf 33%), attacco 43%, muri 8, errori 30.
II set – Apre Ortolani, pareggia Conegliano (2-2), Lo Bianco di prima, Marcon rispoispnde (4-4); Furst allunga (4-6), poi ribatte per il 5-8. Allunga Ortolani (6-10), Piccinini in 4 (7-12), risponde Brakocevic (10-13); parità con Brakocevic (14-14), si gioca punto a punto (17-17), poi Piccinini prende il vantaggio (17-19). Risponde Brakocevic, errore di Merlo (20-19); Brakocevic allunga sul 23-22, errore orobico e Do Carmo firma il 25-23.
III set – Apre Brakocevic, errore poi per la Spes (1-3), passa Piccinini, out Ortolani in battuta, siamo in parità (4-4); Arrighetti in fast, out Del Core, errore su errore e siamo sull' 8-7 per la Spes. Manzano sbaglia, Lo Bianco battuta in rete (9-9); allunga Brakocevic (12-9), risponde Ortolani, Pavan infila la difesa orobica (13-10). Manzano mura Piccinini (15-10), passa Brakocevic (18-12), Marcon con la mezza, risponde Bosetti (19-13); ace di Brakocevic (21-13), che incalza da posto 2 (24-15), Del Core risponde, poi mura Manzano (24-17), errore di Pavan (24-19), in retr Gujska per il 25-19 a favore della Zoppas.
IV set – Del Core da posto 4, Brakocevic mura Piccinini (3-3), che poi di fortunas passa (4-6); Wilson da posto 3, Del Core, Piccinini in pipe (5-8). Incalza Bergamo (7-10), out Del Core, la stessa risponde da posto 2, replica Marcon (10-11). Piccinini si prende l' 11-14, Sangiuliano risponde, Arrighetti in fast, out Piccinini al servizio (13-15); Manzano da posto 3, Brakocevic porta Conegliano a -1 (15-16). Pavan incalza al servizio, Manzano mura Furst (18-18). Brakocevic in rete (19-21), ace di Furst, risponde Brakocevic (20-22), Arrighetti in fast (21-24), Pavan out per il 21-25.
V set – Parte carica Pavan (2-1), Ortolani ribalta (2-3), Piccinini mura Brakocevic, poi allunga (2-6); Marcon, Piccinini, Wilson out, Pavan in pipe (4-10); Wilson mura Piccinini (6-12), Piccinini mani out, out Wilson, chiude Del Core (7-15).
Una gara combattuta, in certi frangenti al cardiopalma, come nel primo set, con Conegliano che parte fortissimo con le orobiche a ritmo lento, capaci però di ribaltare e vincere il set oppure il quarto set, con le pantere avanti 2-1, si gioca punto a punto fino a pochi punti dal finale, che porta Bergamo al quinto set. Una Zoppas aggressiva, che fa del muro il suo fonamentale di forza, mostrando un buon attacco e grandi difese. Tanti errori, un tie break praticamente non giocato, questi i punti da cui ripartire, oltre al graduale inserimento di Pavan in posto 4, dove sarà chiamata a ricevere, visto che ieri han praticamente ricevuto a due con Rossetto e Marcon. Per quanto riguarda Bergamo, un inizio con poco carburante, alti e bassi, soffrendo sulle battute di Brakocevic in particolare, qualche problema in ricezione e un muro poco efficacie. Interessante invece l' ingresso di Furst in rosa, una pedina che si rivelerà importante, in particolare con la sua battuta al salto flottante, unica a dare pensieri negativi alle avversarie.
La Zoppas si mangia una grande occasione, con un pò più di amalgama e convinzione nei momenti decisivi nel finale di gara avrebbe potuto fare il colpaccio, ma ovviamente non ha fatto i conti con l' "oste" bergamasco, che quando ha deciso di giocare, ha mostrato il suo potenziale, gioco veloce e attacco preciso e servizio pungente. Ma sicuramente la Spes ci ha messo del suo per dare una mano alle avversarie.
Conegliano comunque si mostra una squadra che può essere una spina nel fianco per molte avversarie, con cattiveria e buona organizzazione può reggere il confronto con qualsiasi Big; la potenza di Bergamo non si mette in discussione, la stanchezza potrà essere un punto a sfavore per Micelli e le sue ragazze, oltre ad una ricezione da registrare.
Da segnalati più di 4000 spettatori e i 10 minuti di pausa tra il secondo e terzo set; sulle maglie di Conegliano il fiocco a favore della Lilt.
Mirtillino
YAMAMAY BUSTO ARSIZIO: Fernandinha 4, Valeriano, Kim, Turlea 19, Kovacova, Campanari 10, Borri (L), Crisanti 8, De Luca 10, Havelkova 24. Non entrati Okaka. All. Parisi Carlo.
Pavia: bv 5, bs,10 ricezione 72% (prf 52%), attacco 43%, muri 11, errori 28. Busto Arsizio: bv 5, bs 8, ricezione 69% (prf 51%), attacco 47%, muri 8, errori 18.
La prima giornata di campionato offre una gustosa sfida tra due squadre che durante la campagna acquisti estiva hanno operato differenti scelte: un rafforzamento mirato per Pavia che inserisce nel sestetto titolare solo Fernandez e la ex di turno Matuszkova; una specie di rivoluzione in casa bustocca, che presenta quattro nuovi inserimenti: le ex Sassuolo Turlea e Havelkova, Crisanti da Perugia e De Luca da Cesena.
I set- il match inizia all'insegna del più totale equilibrio, con le squadre che ribattono colpo su colpo, arrivando ai tempi tecnici di sospensione sul 7-8 e 16-14; la ex Matuszkova parte forse frenata dall'emozione e sbaglia tre attacchi consecutivi, mentre l'esperta Pachale offre una soluzione sicura ed efficace per le alzate del capitano locale. Per Busto invece la ricezione diviene sempre più difficoltosa e, nonostante sia cercatissima dalla battuta pavese, Havelkova resta la soluzione offensiva più frequente, mentre poco cercata è Turlea. Le locali riescono dunque a prendere il largo portandosi sino ad un massimo vantaggio di 21-15. Parisi chiama un altro timeout, ma non riesce a riorganizzare soprattutto la ricezione, che non è in grado di affidare buone palle a Fernandinha e soffre parecchio la varietà di soluzioni e colpi delle attaccanti pavesi; Horvath colpisce e chiude sul 25-21.
II set – il cambio di campo non fa altro che accentuare ulteriormente i problemi della Yamamay: muro praticamente sempre fuori tempo e copertura alle sue spalle spesso inefficace, uniti ad una ricezione gravemente deficitaria, fanno apparire le ospiti una squadra allo sbando, in preda ad una macchina da volley quasi perfetta. Molte azioni da manuale per la squadra locale, causa anche una battuta inefficace che cerca spesso il libero Carocci, palla a Spinato e alzate ottime per una Matuskova ora davvero spettacolare, una Pachale sempre garanzia ed una Horvath entrata pienamente in partita. A ciò si aggiungono le ottime centrali e Carocci che non fa cadere a terra nulla: la frazione di gioco è priva di storia e con rapidità si giunge sul 25-17.
III set – dopo un avvio equlibrato che vede grandi protagoniste De Luca e Havelkova per Busto e Horvath per Pavia, si giunge alla sospensione sul 6-8. Al rientro Fernandinha va al servizio e la Yamamay piazza il break spacca-set: 5 punti consecutivi, complice l'eccellente ed imprevedibile battuta della brasiliana. Coach Milano prova a cambiare inserendo Grizzo e De Lellis, ma la mossa, peraltro temporanea, è di scarsa efficacia. Le ospiti crescono in servizio, cercando soprattutto la tedesca Pachale. Fernandinha è semplicemente divina e imprevedibile in palleggio e manda spesso a vuoto il muro pavese, cercando una efficacissima Havelkova e una Turlea uscita dal torpore dei primi due set. La partita è totalmente ribaltata e non c'è storia: le ospiti chiudono lasciando la Riso Scotti a quota 16.
V set – se i precedenti quattro set sono stati, a due a due, di chiara marca locale e poi ospite, il tiebreak non poteva che vivere nel suo piccolo una situazione simile: si assistono a break di dominio assoluto da una parte e dall'altra. Dapprima è Busto che si porta sul 3-0 con un'ottima Campanari, poi è Pavia a piazzare 4 punti consecutivi con un muro impenetrabile e Matuszkova sugli scudi. La situazione si ribalta nuovamente e sono 4 ora i punti consecutivi da parte di Busto, che si porta sul 4-8. La partita è stupenda ed emozionante e la ceca pavese con un ottimo turno in battuta riporta sotto la propria squadra, complice pure l'ingresso di una frizzante Ikic, sull'8-10. Gli ultimi scambi della partita vedono una Borri davvero superlativa per Busto che recupera le bordate di una Ikic volitiva e consentono di prendere il largo sino al 14-11; peccato solo non possa andare il nome dell'esperto libero bustocco sul tabellino dei marcatori: a segnare davvero la differenza in questo concitatissimo finale di partita è proprio lei! Gli ultimissimi scambi vedono le ragazze pavesi che non ci stanno a perdere e provano per ben tre volte l'attacco che, sul 14-13 vorrebbe dire andare anche ai vantaggi. E' un'ottima Havelkova alla fine a dire no, con un muro, e a far scorrere i titoli di coda su un match gradevolissimo che si chiude con la vittoria del tiebreak per 15-13 a favore di Busto.
Capitolo finale della partita a parte, che vede la Yamamay vincente e quindi uscire con un punto in più rispetto alla Riso Scotti, entrambe le squadre possono vedere nella sfida il classico bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto… Da una parte le locali, che dominano i primi due set giocando una buona pallavolo e mettendo in luce la bontà delle scelte di mercato del GM Poma, con gli innesti positivissimi di Fernandez e Matuszkova, dall'altra Busto che ha una superba reazione d'orgoglio e ribalta la partita, ristabilendo una ricezione che potesse permettere a Fernandinha di fare la differenza, sono le note positive per le due contendenti di giornata. A sfavore invece di Pavia l'impressione di aver un po' gettato una partita che sembrava chiusa dopo le prime due frazioni, di Busto l'aver regalato totalmente l'avvio all'avversario e la consapevolezza della difficoltà di poter ribaltare ancora situazioni simili. Due facce della stessa medaglia per due squadre che comunque hanno confermato di aver ben lavorato durante l'estate e di essere in grado di proseguire anche in questa stagione nel solco delle ottime cose fatte vedere nella scorsa.
Alessandro Pettinari
CGF RECYCLE FLORENS CASTELLANA GROTTE: Biamonte 16, Dalia 1, Cardani, Lipicer Samec 17, Sansonna (L), Soninha 17, Jontes 12, Ritschelova 17. Non entrati Labate, Moretti, Caracuta, Nagy. All. Radogna Donato.
Jesi: bv 4, bs 8, ricezione 60% (prf 42%), attacco 40%, muri 9, errori 25. Castellana Grotte: bv 7, bs 6, ricezione 60% (prf 38%), attacco 33%, muri 13, errori 16.
DESPAR PERUGIA: Lehtonen 20, Quaranta 11, Leggeri 7, Zetova 20, Dushkyevich 15, Arcangeli (L), Pincerato 2, Vasileva 2, Medaglioni (L). Non entrati Casillo, Agostinetto, Klug. All. Sbano Emanuele.
Villa Cortese: bv 1, bs 11, ricezione 67% (prf 54%), attacco 40%, muri 12, errori 25. Perugia: bv 0, bs 11, ricezione 63% (prf 49%), attacco 42%, muri 13, errori 23.
Al Palaborsani di Castellanza si respira l’aria da primo giorno di scuola: Villa Cortese ha compiuto una cavalcata trionfale nelle passate stagioni, passando promozione dopo promozione dalla serie C alla serie A1; adesso si fa sul serio e dopo una campagna acquisti non certo da neo-promossa è ora di misurare le proprie ambizioni sul campo. Il pubblico risponde gremendo il piccolo Palaborsani e facendo sentire costantemente il proprio sostegno alle ragazze cortesine.
Prima del fischio d’inizio viene ricordata Marta Bergamaschi: la maglia numero 11 della giocatrice di Villa Cortese scomparsa in giovane età viene simbolicamente consegnata dalla famiglia a Nicoletta Luciani, titolare in questa stagione della maglia numero 11 che non veniva assegnata da otto stagioni.
La partita comincia nel segno dell’equilibrio: si va avanti un punto per uno fino al primo time-out tecnico (8-7 a favore di Villa Cortese), poi le ragazze allenate da Marcello Abbondanza dettano il ritmo, mettendo in difficoltà le perugine che al secondo time-out tecnico sono in svantaggio per 16-11; a questo punto le parti si invertono e Perugia riporta in equilibrio la partita, ma nel finale Villa Cortese dà prova di carattere e conquista il primo set per 25-22.
Nel secondo set qualcosa si inceppa nel gioco di Villa Cortese e la partita diventa quasi a senso unico: Perugia domina il set lasciando poco a Berg e compagne. Sembra esserci uno scossone quando Cardullo fa …punto!! Una difesa spettacolare del libero della nazionale, ne esce uno strano pallonetto che scavalca l’intera squadra avversaria: scrosciano gli applausi al Palaborsani, ma nemmeno questo simbolico punto riesce a far cambiare registro al set: 14-25 il risultato finale che carica le ragazze allenate da Emanuele Sbano e sembra ridimensionare la matricola cortesina, autore di svariati errori specie in ricezione.
Ultimi due set da cardiopalma: errori da ambedue le parti, nessuna delle due squadre riesce a conquistare e mantenere qualche punto di vantaggio. Nel terzo set parte forte Villa Cortese, trascinata da Cruz, quasi a voler riscattare la opaca prestazione del set precedente, ma Perugia recupera e si arriva al fatidico 24-pari. A Villa Cortese servono 5 set-point per conquistare il set: 30-28 il risultato finale, in questo frangente Villa Cortese ha dimostrato, spinto anche dal pubblico, un carattere non certo da neo-promossa. Nell’ultimo set Perugia sembra avere la meglio, ma questa partita ci ha abituati alle sorprese… essere avanti per 18 a 13 non basta, Villa Cortese recupera e si va nuovamente ai vantaggi, dove ancora una volta il carattere mostrato dalla squadra di casa prevale permettendo così alla squadra di Marcello Abbondanza di conquistare il primo successo nella massima serie.
Matteo Quaglia
REBECCHILUPA PIACENZA: Mazzocchi (L), Croce (L), Dall'ora 10, Kaczor 7, Borrelli 15, Stufi 11, Beier 7, Jerkov 3, Rondon 6. Non entrati Angeloni, Nicolini, Petrucci. All. Caprara Giovanni.
Pesaro: bv 2, bs 3, ricezione 54% (prf 28%), attacco 33%, muri 8, errori 16. Piacenza: bv 5, bs 5, ricezione 70% (prf 42%), attacco 42%, muri 10, errori 14.
L'unica set in cui la Scavolini riesce ad alzare la testa e guardare oltre è il terzo, il “set dei pallonetti”, dove Vercesi prova il tutto per tutto facendo ruotare l'intera squadra, innestando Mari per Ferretti e Marija Usic al posto di Marinkovic. L'infortunata Costagrande e Saccomani salgono in cattedra giusto gli ultimi punti portando la squadra, sotto di quattro punti a meno 1. Niente da fare. Con una Croce strepitosa, Piacenza affonda,.3-0.
FERRETTI vs RONDON: La regista pesarese, strepitosa una settima fa in SuperCoppa, in questo inizio di campionato non riesce a dettare il suo gioco. Colpa anche di una ricezione imprecisa che le lascia poca scelta in attacco. Verrà sostituita il terzo set da Mari che, pronta alla chiamata salva il salvabile. La Rondon, 190 cm di talento gioca una gara quasi perfetta, supportata dall'intera squadra che le serve dei palloni che la autorizzano a scatenare la fantasia, di gruppo e personale.
MARINKOVIC vs KACZOR: Irriconoscibile la prima, mai efficace, mai davvero in partita. Sono lontani i blocchi a muro e gli attacchi di Torino quando tutto le riusciva molto più facile. A equilibrare l'ago della bilancia la nazionale polacca che martella a più non posso. Senza macchia né paura.
GUIGGI vs DALL'ORA: Il capitano, ancora dolorante alla spalla non è nel momento migliore. Causa anche i pochi palloni perfetti non arrivati dalla ricezione/difesa è potuta uscire dal coro poche volte. La Dall'Ora, ex colibrì ha costruito muri su muri, sempre pronta alla chiamata in attacco con l'aggiunta finale di grinta da vendere.
GARZARO vs STUFI: Una delle poche della Scavolini che si salvano in questa strana domenica. Ci prova con la tecnica, la tattica, il carattere e la personalità. Ma non bastano. I suoi acuti non vanno abbastanza in alto e a nulla valgono i suoi primi tempi. Una Stufi che cresce anno dopo anno. In questo campionato avrà il privilegio di essere allenata da un certo signor Caprara che, in fatto di pallavolo non è secondo a nessuno. Migliorata nei tocchi a muro e nel modo di affrontare la gara.
S.USIC vs BORRELLI: Si vedeva che la Usic non stava particolarmente bene. Come si è visto che la Borrelli, ex nazionale era in gran spolvero. La prima, ancora con infortuni da sistemare è sembrata assente dal gioco e dal gruppo, poco incisiva e combattiva. Entrata Costagrande, pur con qualche perla delle sue non è stata in grado, questa volta, di sobbarcarsi l'intera squadra verso la vittoria. La seconda, mvp dell'incontro, ha raccolto tutta l'esperienza messa a frutto in tutti gli anni di carriera e l'ha sparsa un po' qua e la, seminando un'ottima prestazione e un gran temperamento.
SACCOMANI vs BEIER: La stellina Saccomani chiuderà la partita con 14 punti, best scorrer della Scavolini. Alterna tocchi di gran tecnica a imprecisioni elementari. Per contro, buona prova di carattere e orgoglio. La tedesca fa gruppo e nella Piacenza vista ieri questa è una gran cosa visto che è stata proprio la squadra a vincere. Buona prova per il suo debutto.
WIJHOVEN vs CROCE: solita gran classe per i liberi del nostro campionato. L' “olandesina volante” gioca una bella partita, sempre ben posizionata e precisa negli appoggi, scivolando solo alcune volte. La Croce, ritornata in patria, è un esplosione di gioco: dove c'è la palla c'è lei, dove c'è da coprire c'è ancora lei. Nessuna sbavatura per un rientro in pompa magna.
VERCESI vs CAPRARA: il tecnico brasiliano non ci sta. In questa domenica non c'è niente da salvare. La forza della Scavolini, il gruppo, non si è visto. E gli infortuni non possono essere una scusante. Amareggiato e con tanto lavoro da fare per risollevare gli animi.
L'impronta di Caprara, tecnico campione del mondo in carica con la Russia si vede eccome in questa neo promossa piena di ambizioni. Impartisce i giusti consigli e la giusta cattiveria agonistica e la squadra gira. E questo è solo l'inizio.
Asystel Volley Novara – Chateau d'Ax Urbino Volley 0 – 3 (16-25, 26-28, 25-27) Pag 1
Zoppas Industries Conegliano – Foppapedretti Bergamo 2 – 3 (21-25, 25-23, 25-19, 21-25, 7-15) Pag 2
Riso Scotti Pavia – Yamamay Busto Arsizio 2 – 3 (25-21, 25-17, 16-25, 16-25, 13-15) Pag 3
Monte Schiavo Banca Marche Jesi – Cgf Recycle Florens Castellana Grotte 3 – 2 (24-26, 25-15, 17-25, 27-25, 16-14) Pag 4
MC-Carnaghi Villa Cortese – Despar Perugia 3 – 1 (25-22, 14-25, 30-28, 29-27) Pag 5
Domenica 18 ottobre ore 20.15 (diretta Sky Sport 2 e Sky Sport 2HD)
Scavolini Pesaro – RebecchiLupa Piacenza 0 – 3 (17-25, 22-25, 23-25) Pag 6
Online i tabellini e articoli



