Sulla carta doveva essere una partita equilibrata e così è stato. Le milanesi, davanti a quasi 1200 spettatori, soffrono e vincono soprattutto con il carattere e le qualità delle singole. Non poteva essere altrimenti, per una squadra che si è ritrovata a ranghi completi solo la settimana scorsa. “In effetti, le nostre nazionali si sono aggregate alla squadra pochi giorni prima del debutto in campionato – conferma il tecnico romagnolo –. Abbiamo potuto lavorare solo su alcuni aspetti del nostro gioco. E certe lacune si sono viste evidentemente durante la partita. Ma per il momento gustiamoci questa vittoria, che è il frutto della determinazione, della grinta, della voglia di ben figurare di tutte le ragazze”.
A farne le spese la Despar Perugia, arrivata al Pala Borsani con tutte le credenziali per poter ben figurare. E in effetti la squadra di Emanuele Sbano ha saputo per lunghi tratti imbrigliare il gioco delle lombarde. Per il Villa è servita la qualità delle singole per venirne a capo. Nel primo set Berg e Aguero hanno saputo dare la giusta impronta agli automatismi del gioco: 25-22.Per quanto riguarda il secondo set, non c’è miglior commento di quanto detto da Sara Anzanello a fine gara: “Non siamo proprio scese in campo. Abbiamo sbagliato tanto, e siamo andate in svantaggio subito di troppi punti”.
Nel terzo set tocca alla portoricana Aurea Cruz trascinare le milanesi. Autrice del break iniziale di 4-0, nelle fasi finali del parziale mette a terra due punti decisivi per la chiusura del parziale, vinto poi 30-28.
Nel quarto set Secolo trova confidenza con la palleggiatrice e le sue qualità emergono nei momenti decisivi. Suo il punto del 29-27 che regala la vittoria alla Mc Carnaghi Villa Cortese.
E domenica prossima trasferta a Bergamo contro la Foppapedretti, per proseguire questa avventura che è iniziata proprio nel modo migliore.
1° set. Le prime a schierarsi sotto rete sono le ragazze di Perugia. Il tecnico sceglie di partire con la palleggiatrice in zona 6, e quindi schiera: Quaranta, Leggeri, Zetova, Lehtonen, Dushkyevich (Medaglioni, libero), Pincerato. Palleggiatrice in zona 6 anche per il Villa Cortese che si schiera con Secolo, Luciani, Aguero, Cruz, Anzanello (Cardullo, libero), Berg.
Il primo punto è di Leggeri (Despar), subito pareggiato con un pallonetto in parallela da Aguero (1-1). L’equilibrio regge sino al 7-7. Il sorpasso per il Villa Cortese è firmato da Aguero, e manda le squadre al time out tecnico sull’8-7. La Cruz fa registrare il primo break della partita, dopo due spettacolari difese di Cardullo: 10-8. Le milanesi allungano con Luciani (muro su Lehtonen), e raccolgono i frutti di un errore in attacco di Lehtonen: 13-9. Ancora Aguero ferma il gioco per il secondo time out tecnico: 16-11. Al rientro in campo la Despar recupera con un muro su Cruz, e attacco vincente di Zetova: 17-14. Errore in ricezione di Secolo su servizio di Leggeri e Dushkyevich non sbaglia il “calcio di rigore” a filo rete, il divario scende a due sole lunghezze: 18-16. Luciani si fa murare da Lehtonen: 19-18. E’ il momento migliore per il Perugia che pareggia con Vasileva (20-20) in diagonale e subito dopo mura Luciani (20-21). Anzanello con colpo di esperienza ed astuzia riporta avanti l’Mc Carnaghi: 22-21. Invasione a rete di Pincerato e nuovo break per le lombarde: 23-21. Berg sceglie Anzanello per conquistare il primo set point: 24-22. E basta l’immediato muro di Aguero per chiudere il parziale: 25-22.
2° set. Nessuna novità in campo. Squadre invariate. Inizio arrembante delle umbre che vanno 0-4, con l’errore in attacco di Aguero e un muro su Cruz. La Zetova con un palonetto vincente conquista il 4-8. La strada è in discesa per la Sirio Perugia che con Lehtonen vola sul 12-6. Cardullo compie una difesa stratosferica che si trasforma in punto diretto: 10-15. Ma il set è ampiamente nelle mani di Perugia che con Leggeri conquista il muro del 14-24 su Cruz. Un nuovo muro su Cruz regala il set alla Sirio: 14-25.
3° set. E’ un’altra Villa Cortese quella che torna in campo. Pronti via e subito 4-0, con tutti i punti messi a segno da Cruz. Perugia sbanda sul servizio di Aguero, e Berg a muro spedisce le squadra al time out tecnico sull’8-3. Reazione della Despar Perugia, che prima blocca a muro Hasalikova, e poi attende l’errore in attacco di Anzanello: 10-9. La partita cala di intensità, e le due squadre commettono troppi errori in attacco. Perugia firma un parziale di 4-0 (Lehtonen, errore di Aguero, due punti di Zetova) tornando in vantaggio 15-16. L’equilibrio resiste sino 22-22, poi Anzanello registra il 23-22 e subito dopo Cruz mura Quaranta: 24-22. Non basta perché Anzanello spedisce fuori la prima palla set (24-24). Il set si chiude con due errori delle perugine. Prima sbaglia il servizio Lehtonen (29-28), poi Quaranta tira in rete il punto che regala il parziale alle milanesi: 30-28.
4° set. Nuovamente un set sostanzialmente in equilibrio sino all’11-10. Il break lo registra Perigia che si porta sul 13-18, con muro su Luciani. Ma il Villa ha una reazione di grande orgoglio e con un parziale di 5-0 torna in partita: 18-18. Secolo in attacco regala il 19-18, e Aguero fissa il punteggio sul 21-19. Ma non è finita, Perugia reagisce e torna avanti 22-23, sfruttando un errore di Secolo. I primi due set point sono per le umbre, ma entrambi vengono vanificati da Aguero. Torna in vantaggio il Villa Cortese grazie ad una intuizione del tecnico Abbondanza. Con Cruz in battuta, chiede che il servizio venga indirizzato verso Lethonen. E la ricevitrice perugina sbaglia, permettendo a Secolo di mettere a terra il punto del 26-25. Sul 27-27, Pincerato sbaglia il servizio mandando l’Mc Carnaghi sul 28-27. Nell’azione successiva Secolo e Anzanello a muro chiudono la strada a Quaranta conquistando la prima vittoria in serie A1: 29-27.
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Nel sestetto iniziale resta fuori Lombardo. Il Lavoro.Doc schiera Moncada alzatrice, Voronina opposta, Burgos e Capuano schiacciatrici, Menghi e Abbruzzo centrali, Ballarini libero.
Pronti via e 6-0 per le altre, con una schiacciata in rete e una fuori di Frackowiak, un contrattacco e un muro di Burgos, un out di Vindevoghel e un altro muro subìto. Sul 12-6 entra lombardo al posto della polacca. Le ospiti si rianimano e con due muri di Brusegan e Zanin e il contrattacco di Crepaldi si portano sotto (13-11), ma il turno al servizio di Voronina (corredato da due ace) significa 19-12. Vindevoghel spezza il digiuno, però giungono altri due errori ed è 23-14. Qui entra il capitano per Malvestito e resterà in campo. Chiudono Menghi e l’ace di Moncada. Nel secondo set torna Frackowiak e sta in panchina Crepaldi. Bragaglia accorcia 4-3, ma il filotto è in agguato: 10-3 con due ace e un muro subiti. Le pontecagnanesi macinano gioco variando l’attacco e si permettono qualche errore. Lombardo firma il 15-10, ma Burgos ne realizza tre e il fossato si allarga: 23-13. Zanin timbra il 23-14 e Voronina commette uno dei suoi rari errori, però a causa di due attacchi sbagliati è 25-15. Altro avvio choc nel terzo. Torna Crepaldi sul 4-0 e con tre muri (uno suo e due di Bragaglia) l’All Fin resta a galla. Tuttavia, al massimo vede il -1 (7-6, 15-14), non riuscendo a dare seguito alla rimonta. Inchiodata a quota 14 l’All Fin Cfl ci resta per un bel po’ ed è il segnale che non è serata: in successione battuta sbagliata, muro di Menghi, primo tempo out di Bragaglia, ace di Voro nina e muro di Moncada. Il 20-15 è di Crepaldi, ma non si esulta. Gli ultimi punti collinari sono targati Vindevoghel. Mentre scorrono i titoli di coda, Abbruzzo e Voronina scrivono la parola fine.
PONTECAGNANO 3
ALL FIN CFL VOLTA 0
LAVORO.DOC PONTECAGNANO: Abbruzzo 7, Ballarini (L), Capuano 12, Tenza, Astarita 1, Moncada 4, Menghi 7, Burgos Herrera 10, Voronina 13. N.e.: Kostadinova, Stacchiotti, Mezzapesa, Ronga. All. Jimenez-Marino.
ALL FIN CFL VOLTA MANTOVANA: Vindevoghel 7, Crepaldi 4, Zanin 2, Migliavacca, Malvestito, Brusegan 5, Lombardo 2, Colombi, Frackowiak 5, Bragaglia 5, Benato (L). All. Masacci-Fasani.
ARBITRI: Canessa (Ba) e Piluso (Cs)
NOTE: parziali 25-15, 25-15, 25-17. Durata set 23’, 23’, 23’. Aces: Pontecagnano 12, Volta 2. Battute sbagliate: 9-7. Muri: 7-9.
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Ma partiamo dall'inizio. Caprara inizia schierando Dall'Ora e Stufi al centro, Kaczor opposto, Rondon in palleggio, Beier e Borrelli in banda con Croce libero. Continuerà così, salvo inserire Jerkov in parte del secondo set. Pesaro risponde con le centrali Garzaro e Guiggi, Marinkovic opposto, Ferretti in regia, Saccomani e Usic in banda, Wijnhoven libero, dando poi spazio a vari cambi. Spettatrice d'eccezione Kajalina, in tribuna in attesa di documenti regolamentari.
Il primo set vede una ottima partenza della RebecchiLupa Piacenza che si porta in vantaggio con una bella progressione (1-4, 2-6, 4-8).. Piacenza è molto concentrata e precisa, e mette Pesaro in difficoltà consolidando ulteriormente il vantaggio (8-16, 10-20) fino al 17-25 finale.
L'inizio del secondo set sembra una fotocopia del primo (4-8), ma stavolta la Scavolini resta in scia, sia pur a 4 punti di distanza (14-18). Pesaro sembra più a suo agio e il palasport esplode per il pareggio (21-21), Caprara ferma il gioco, e al rientro Piacenza cala un tris che vale il 21-24 prima di chiudere il set 22-25.
Pesaro mette a segno i primi due punti del terzo set, Piacenza risponde con cinque punti a fila (2-5). La RebecchiLupa mantiene le avversarie a quattro punti (8-12), ma Pesaro rimonta fino al pareggio (13-13) liberando l'urlo dei tifosi pesaresi che riempiono gli spalti. Caprara chiama il time-out, Piacenza scappa avanti: due punti subito, e poi via fino a 14-19 e ancora a a 15-21.
Pesaro non si arrende e rimonta fino al 21-22. Il finale è tesissimo: 21-23, 22-23, 22-24, 23-24, 23-25! Piacenza vince 3 a 0 a Pesaro…
Scavolini Pesaro – RebecchiLupa Piacenza 0-3 (17-25, 22-25, 23-25).
Durata set 25', 30', 31'. Tot. 1h26'.
Note: battute errate 3-5, vincenti 2-5. Muri punto 8-10. Spettatori: 1300 circa.
Scavolini Pesaro: Usic S. 4, Garzaro 10, Mari 1, Wijnhoven (L), Saccomani 14, Marinkovic 1, Ferretti 3, Boscoscuro, Costagrande 10, Usic M., Guiggi. Non entrata Skowronska. All. Vercesi.
RebecchiLupa Piacenza: Croce (L), Dall'Ora 10, Kaczor 7, Borrelli 15, Stufi 11, Beier 7, Jerkov 3, Rondon 6. Non entrate: Mazzocchi (L), Angeloni, Nicolini, Petrucci. All. Caprara.
Arbitri: Andrea Puecher di Rubano (PD) e Ilaria Vagni di Perugia
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ASYSTEL VOLLEY NOVARA: Rosso 5, Paggi 6, Barcellini 16, Kirillova 2, Zardo (L), Flier 11, Sirressi (L), Tom 8, Lapi, Camera. Non entrati Podolec, Barazza, Scarabelli. All. Pedullà Luciano.
CHATEAU D'AX URBINO VOLLEY: Nucu 11, Bechis 3, Havlickova 19, Butnaru 2, Petrauskaite 16, Leonardi (L), Di Iulio 11, Rastelli (L), Fernandez Marisa 1. Non entrati Galeotti, Masoni. All. Salvagni Francois.
MVP: Marta Bechis
Come un anno fa, Novara inciampa all'esordio casalingo contro una matricola. Tocca a Urbino, delle ex Nucu e Bechis (artefice di una gran partita, tanto da guadagnarsi il titolo di MVP), espugnare lo Sporting Palace e infliggere alle asystelle la prima sconfitta del 65° campionato.
Novara, come consueto, non è aiutata dalla buonasorte: dopo Podolec e Scarabelli, e con Kozuch indisponibile fino al 20 Novembre, è Barazza a fermarsi (affaticamento per lei), riducendo all'osso il roster a disposizione di mister Pedullà. Spazio a Valeria Rosso in coppia con Paggi, confermata la diagonale Kirillova – Flier così come il duo di martelli Tom – Barcellini e Sirressi libero.
Per Urbino c'è Havlickova in diagonale alla ex Bechis, Petrauskaite e Di Iulio sono le bande, Nucu e Fernandez i centrali, Leonardi il libero.
L’avvio della partita sorride subito ad Urbino, subito avanti per 4-8 al primo tempo tecnico. Havlickova è la vera sorpresa, la schiacciatrice ceca colpisce a freddo la difesa novarese, scardinandola e lanciando il primo break delle sue. Novara si affida a Tom, ma sul 5-11 Pedullà è costretto a chiamare tempo per spezzare il ritmo indiavolato dell’Urbino. Barcellini riavvicina l’Asystel, 10-15, ma ancora è la Chateau d’Ax a girar meglio e a mettere in carniere un filotto importante di punti. Fernandez mura Tom e ogni velleità di rimonta, con il punto del 12-21. Il finale è solo Urbino: Nucu giganteggia a muro, Havlickova trova il set ball e poco dopo chiude i giochi.
La reazione di Novara è affidata a Barcellini e Flier, mentre Urbino continua ad affidarsi ai martelli, in serata di grazia. Flier con un ace scuote le avversarie (5-5), poi Barcellini show a muro: 1-2 da KO che vale l’8-6 al tempo tecnico. Urbino ricuce e trova addirittura il vantaggio dopo una serie di errori di Novara (10-13), poi va di nuovo in battuta Flier e l’opposto olandese fa male, ancora una volta, alla ricezione delle marchigiane (16-15). Si va avanti punto a punto, Nucu sbaglia l’attacco e l’Asystel vola via 21-18. Incredibile poi la reazione delle ospiti, Nucu va in battuta e trova il break: Petrauskaite a segno vale il 22-22. Avanti testa a testa, la differenza la fa Petrauskaite (88% in attacco nel parziale) e Urbino raddoppia 0-2 ai vantaggi.
Nel terzo set la partita è più accesa che mai, Novara gioca meglio ma sono le chiamate arbitrali (almeno tre, davvero poco comprensibili) a tenere a galla Urbino (7-8). Novara si innervosisce, Urbino allunga (7-11), poi ci pensa ancora una volta Flier con il servizio a far pari (11-11). Testa a testa acceso, per l'Asystel è il momento di Letizia Camera in regia: Barcellini e Havlickova (attacco out) lanciano l'Asystel (18-16), ancora Barcellini trova l'ace che segna la fuga sul 21-17. Ancora una volta il finale di set sorride però a Urbino, che ricuce poco alla volta lo svantaggio passando a condurre 25-26 con Havlickova ai vantaggi. Poco dopo chiude l'ottima Petrauskaite.
Una prima di campionato "pazza" non solo a Novara. Cade, in casa, anche la Scavolini campione d'Italia (0-3 da Piacenza), mentre vincono solo al tie-break e in rimonta tutte le altre "big", con la sola Villa Cortese capace di trovare i tre punti già all'esordio.
Per Novara uno stop che ricorda quello patito un anno fa, quando all'esordio arrivò la sconfitta contro la matricola Castellana Grotte. Proprio la scorsa stagione, tuttavia, insegna come le sconfitte a inizio stagione vadano lasciate presto alle spalle, avendo davanti una lunghissima stagione per recuperare.
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Alla presenza dei giornalisti, delle autorità il sindaco Fabio Tinti, l’assessore allo sport Franco Poli, il presidente provinciale Fipav Ristori Roberto e degli addetti ai lavori, davanti a circa 180 persone è stato presentato anche il nuovo sponsor della A2 Kathy van Zeeland che ha deciso di abbinare il proprio marchio alla società donoraticense.
L’ avvento del nuovo sponsor ha portato subito bene alle ragazze di Menicucci che hanno ottenuto oggi una vittoria convincente contro un Roma ancora priva delle due straniere.
L’avvio delle Giallo-blu è di quelli che lascia il segno, questi i parziali: 8-1 / 16-8 / 25-10, un set dove in campo si è vista una sola squadra.
Ma le romane non ci stanno e nel secondo set conducono il primo parziale 6-8 e subito le ragazze di Donoratico capiscono che non si può scherzare e in una rotazione riescono a ribaltare la situazione portandosi sul 16-11 per poi chiudere agevolmente 25-16.
Il terzo set è quello sicuramente più combattuto ed equilibrato confermando che Roma è compagine di rango che non molla mai e chiude in vantaggio il primo parziale 7-8, fino al secondo la battaglia è punto a punto 16-14 poi Wood e compagne prendono un piccolo margine fino al time-out di Roma sul 21-17 ma riescono ad avvicinarsi sol fino al – 2 che non è sufficiente impensierire un Kathy Van Zeeland Donoratico che chiude la pratica sul 25-22 in un Palavolley in festa che festeggia la vittoria delle proprie ragazze nella prima uscita casalinga.
Kathy van Zeeland Donoratico 3
SO.GE.S.A. Roma 0
Questo il tabellino: Marquez 18, Wood 15, Fidanzi e Diomede 9, Callegaro 4, Zanolla 5
Ufficio Stampa [pagebreak]
In doppia cifra oltre ai martelli Brakocevic, Pavan e Marcon va anche la nuova regista Sangiuliano. Sugli spalti quattromila spettatori, tra i quali una settantina di gruppi di società sportive del Nordest. Sulle maglie gialloblu il nastro rosa per la Lilt e il logo della radio ufficiale Virgin Radio.
Unico campo in Italia dove si osservano dieci minuti di pausa tra il secondo e il terzo set, che la Spes dedicherà allo spettacolo e al coinvolgimento del pubblico. Nella "prima" spazio al compleanno della Zoppas Arena, che il 19 ottobre 2008 fu inaugurata dal derby veneto con Vicenza. Il match finisce con l'invasione di entrambe le metà campo dei tifosi a caccia d'autografi. Prossimo incontro alla Zoppas Arena sarà l'amichevole di mercoledì ore 18.15 contro il Verona di A2. Il campionato invece chiama la Zoppas a due impegnative trasferte: Busto Arsizio e Villa Cortese.
Primo set
Partenza lampo delle padrone di casa: subito tre punti. Bergamo muove il tabellino con un servizio e una ricezione errati di Pavan. Brakocevic spara un siluro sui tre metri, Sangiuliano mura e Arrighetti spara fuori (7-3). Chiude il primo parziale un "rigore" di Sangiuliano. Si riprende con l'ace di Brakocevic e Micelli chiama pausa. Si ritorna in campo e la serba si ripete (10-3). La Foppa si fa sotto, ma Sangiuliano dal servizio ristabilisce le distanze (15-11). Proprio la regista veneziana sarà la top scorer del primo set con 5 punti. Il secondo time out tecnico vede ancora le pantere avanti, 16-13. Rossetto non può nulla contro la diagonale dal centro di Furst. La parità arriva a 16, ci pensa Pavan dalla seconda linea a riportare avanti le venete. La ricezione coneglianese stenta e le bergamasche ne approfittano. Ortolani le porta in vantaggio (18-19). Al +2 ospite Martinez chiama time-out. Pavan pareggia a 21. Poi le due "lunghe" peccano in attacco e Bergamo guadagna la palla set, chiuso sul 21-25 con un muro su Manzano.
Secondo set
Furst firma lo 0-2 dai nove metri. Poi Cisky Marcon mura Ortolani e Manzano chiude la strada a Del Core (3-3). Prima pausa sul 5-8. Bergamo prende piede e accumula un vantaggio rassicurante (7-12). Manzano mura Piccinini e suona la carica per le sue. La palla successiva è ancora per la numero 12 che stavolta passa. Brakocevic piazza in rapida successione un diagonale imprendibile, un muro e poi un altro bolide che Merlo non tiene e la partita torna in bilico (12-13). Pavan in pipe segna, Piccinini viene murata dalla sola Wilson (14-14). Punto a punto e a 19 le squadre sono ancora appaiate. Zoppas in vantaggio con una difesa fuori misura di Merlo. Piccinini spara la botta del 20-21 e Martinez chiede tempo. Brakocevic piazza il 23-22, entra la sedicenne Daminato per Pavan (36 centimetri di differenza) e piazza un servizio velenoso che Bergamo non riceve. Chiude Do Carmo con un mani-out che manda in visibilio la Zoppas Arena.
Terzo set
Apre in terzo set Brakocevic, Marcon ottiene il 5-4. Punto a punto e 9-9. Pavan con un pallonetto "in parallela" guadagna il vantaggio. Micelli interviene chiamando tempo sul 12-10. Pavan ribadisce il proprio potenziale anche da posto 2 (13-10). Manzano sbatte la porta in faccia a Piccinini e la Zoppas vola a +5. Il 16-10 è una bomba di Brakocevic a campo aperto. Pavan dal servizio fa male (18-10). La Foppa rosicchia due punti, poi Marcon piazza il diagonale del 19-12. Anche Brakocevic trova la linea dal servizio e le pantere scollinano il 20° punto. Sangiuliano mura e Makare piazza la fast vincente (23-14). Brakocevic infila la schiacciata del 24-15. Del Core annulla due palle set e Brakocevic spara a lato la pipe, costringendo Martinez al time-out. L'arbitro Finocchiaro probabilmente nega un mani-out a Pavan, ma ci pensa Gujska a chiudere sbagliando il servizio.
Quarto set
Bergamo non ci sta e Del Core lo fa intendere con la prima palla messa a terra nel quarto set. Ortolani cerca le mani del muro e manda fuori, Furst è più concreta poco dopo (2-3). Wilson firma un ottimo muro vincente. Sul filo di linea e nastro arrivano due punti preziosi per la Foppa. Piccinini da seconda linea piazza il 5-8 che manda le squadre dagli allenatori. La banda nazionale mette giù anche il pallonetto, le risponde per le rime Sangiuliano (12-14). Primo tempo con Manzano e si passa al 14-16. Brakocevic in parallela piega la difesa di Merlo. Manzano agguanta il pari a 18 con due muri, Cisky lo tiene a 19, poi la Foppa decolla anche sulle ali dell'ace di Furst (19-22). Brakocevic trova il mani-out vincente, poi però manda fuori il servizio. Torna a segnare ancora con la complicità delle mani del muro (21-23). La palla del set la guadagna Arrighetti in fast. Escono Piccinini e Lo Bianco. Chiude 21-25 una palla troppo lunga di Pavan.
Tie-break
Brakocevic e Piccinini aprono il quinto set. Poi la toscana di Bergamo mura la serba (2-5). Insistita l'azione del 3-7, chiusa da Manzano. Bergamo galoppa veloce in questa partita e balza a condurre con ampio margine. Arrighetti piazza il 4-11, Pavan sbaglia la pipe, Wilson mura per il 6-12. Bergamo gioca per il match sul 7-14. Chiude Del Core.
ZOPPAS INDUSTRIES CONEGLIANO – FOPPAPEDRETTI BERGAMO 2-3
(21-25, 25-23, 25-18, 21-25, 7-15)
ZOPPAS INDUSTRIES CONEGLIANO: Brakocevic 17, Ghisellini, Wilson 7, Marcon 10, Do Carmo 2, Manzano 9, Pavan 13, Rossetto L, Sangiuliano 10, Positello, Daminato 1, Benazzi. All. Martinez.
FOPPAPEDRETTI BERGAMO: Ortolani 15, Fanzini, Gujska, Carrara, Furst 11, Merlo L, Bosetti 2, Piccinini 16, Arrighetti 9, Lo Bianco 5, Del Core 15, Zambelli. All. Micelli.
Arbitri: Finocchiaro e Toso.
Note: spettatori 4.032, incasso 13.200 euro. Battute vincenti 8-3, battute errate 10-14, muri 17-8, ricezione positiva 75%-66%, ricezione perfetta 52%-43%.
Ufficio Stampa
Asystel Novara: esordio ancora tabù, allo Sporting vince Urbino 0-3 Pag 4
Kathy Van Zeeland Donoratico: ieri la presentazione, oggi il netto successo contro Roma Pag 5
Zoppas Industries Conegliano: sfiorata un'altra impresa contro Bergamo Pag 6



