La classe non è acqua e Taismary Aguero e Paola Cardullo, fresche bicampionesse d'Europa non hanno certo bisogno di presentazioni: appena sbarcate a Villa Cortese assieme a Manuela Secolo, sono bastati loro 5 giorni per integrarsi nel gioco del tecnico Marcello Abbondanza. Ne è venuta fuori una partita tiratissima e avvincente che ha visto esprimersi entrambe le squadre ai massimi livelli. La Despar ha fatto vedere delle bellissime cose: è riuscita ad aggiudicarsi il secondo set e a portare le cortesine ai vantaggi sia nel terzo che nel quarto set andando a set point in entrambi, ma alla fine l'hanno spuntata le padrone di casa aggiudicandosi l'incontro e i tre punti in palio e permettendo così a Villa Cortese di festeggiare nel migliore dei modi il proprio debutto in Serie A1.
Il match in breve:
Il match si apre a livelli altissimi con le squadre che si rispondono colpo su colpo ottenendo i cambi palla di rispettiva competenza con agilità e sicurezza: Villa Cortese è in palla nonostante si alleni al completo da soli 5 giorni. Con Aguero e Cruz che macinano colpi e Perugia che diventa un po' troppo fallosa in battuta, Villa Cortese si porta in vantaggio nella parte centrale del primo set. Poi il muro perugino comincia a girare e Lehtonen cresce, ma il riaggancio sul 20 pari non produce risultati e la Mc Carnaghi chiude il set a proprio favore.
Dopo il cambio di campo la Despar si ripresenta agguerritissima: le centrali biancorosse, complice un'ottima ricezione (93% di positività!), hanno preso a girare a pieno regime e Cruz e Aguero non sono più irresistibili come nel set precedente con il servizio perugino che mette in crisi le avversarie impedendo loro di esprimersi al meglio; la staffetta perugina vede Lehtonen portare le compagne a più sette sin dalle prime battute, Quaranta allargare il vantaggio nelle fasi centrali e Zetova chiudere impietosa nel finale.
Il terso set vede le perugine inseguire e avvicinarsi a più riprese senza mai riuscire nell'aggancio, fino al sorpasso del 15-16. L'altalena continua fino ai vantaggi che danno la possibilità di chiudere il match a entrambe le formazioni: la spunta Villa Cortese per 30-28.
Nel quarto set le cortesine sembano poter prendere il largo, ma la Despar non ci sta e si porta in vantaggio nelle fasi centrali. Ha anche la possibilità di allungare il match portandosi al tie break ma forse manca un po' di sangue freddo e Aguero e compagne non perdonano e chiudono impietose sul 29-27.
MVP: Taismary Aguero.
Classifica e prossimi impegni:
Perugia rimane quindi ferma a 0 punti in compagnia, a sorpresa, di Novara che si è lasciata espugnare a sorpresa da Urbino. Il 
prossimo appuntamento è fissato al Pala Evangelisti per il 25 ottobre alle ore 18:00 quando andrà di scena la seconda giornata di Campionato che vede la Despar opposta a Pavia.
TABELLINO:
MC CARNAGHI VILLA CORTESE: Berg 1, Aguero 24, Anzanello 10, Luciani 3, Cruz 16, Secolo 16, Cardullo (L), Hasalikova 3, Nicora 2, Pinese 0, NE: Ballardini, Lanzini
All. Abbondanza, Vice all Galimberti.
DESPAR PERUGIA: Pincerato 2, Zetova 20, Dushkyevich 15, Leggeri 7, Quaranta 11, Lehtonen 20, Arcangeli (L) , Vasileva 2. NE: Agostinetto, Casillo, Klug، Medaglioni.
All. Sbano, Vice All. Tardioli.
Durata set: 25', 22', 33', 33'; tot: 1h 53'.
I PUNTI:
VILLA CORTESE: battute sbagliate: 11; battute vincenti: 1; muri vincenti: 12; ricezione perfetta: 54%; ricezione positiva: 67%; errori: 15, Attacco: 40%.
DESPAR PERUGIA: battute sbagliate: 11; battute vincenti: 0; muri vincenti: 13; ricezione perfetta: 49%; ricezione positiva: 63%; errori: 10, Attacco: 42%.
I SET IN DETTAGLIO
I
E' della Leggeri il primo punto, della Aguero la risposta. Anche Zetova va a segno, risposta ancora una volta di Aguero. Poi è la volta di Lehtonen e di Dushkyevich ma il punto a punto prosegue fino all'8-7 che vede avanti la squadra di casa di una sola lunghezza complici le gran giocate della Cruz. Al rientro una gran difesa della Cardullo nazionale propizia il guadagno di una ulteriore lunghezza da parte di Villa Cortese, che allunga ulteriormente grazie a un paio di murate subite dalle perugine: time out di Sbano sul 12-9. Lungolinea della mancina Quaranta per il 14-11 ma si va al secondo time out sul 16-11 dopo una gran botta della Aguero. Finalmente emerge il muro perugino e Zetova chiude il difficilissimo colpo del 17-14. Perugia cresce a rete e con lo smash di Lehtonen siamo a 18-16 e time out di Abbondanza. Ancora un muro della finlandese e le biancorosse sono a meno uno: 19-18. Ed ecco l'aggancio sul 20 pari con Vasileva appena entrata per avere più centimetri sotto rete. Anche la quadra di casa comincia a sbagliare sotto pressione ed ecco il vantaggio Despar sul 20-21. Un po' di confusione tra le fila perugine che falliscono il 22esimo punto e ultimo time out tecnico per Sbano sul 22-21. Dopodichè Perugia si impalla nuovamente e Il set si chiude con un muro di Aguero: 25-22 in 25 minuti.
II
Anche il primo punto di questo set è di marca perugina e la gran difesa di Manuela Leggeri propizia lo 0-3. La Dushkyevich mura la Cruz per lo 0-4 e Abbondanza chiama time out. Ci pensa la Aguero a sbloccare le compagne e la Lehtonen a ottenere il cambio palla dell' 1-5. La classe di Zetova di potenza e poi di pallonetto porta la Despar al primo time out tecnico sul 4-8. La Quaranta procura il 5-10. Un gran recupero della Lehtonen propizia il 6-11 e subito dopo una diagonale imprendibile e un colpo murato fuori sempre della finlandese portano la Despar a più sette. Perugia fallisce il punto del 9-16 e Sbano richiama le ragazze in panchina sull'11-15. Ed ecco finalmente il secondo time out tecnico sull'11-16 con cinque lunghezze di vantaggio. La diagonale di Quaranta scivola via dalle mani della difesa di Villa Cortese e Abbondanza chiama tempo sul 13-19. La schiacciatrice di Manduria beffa ancora una volta il muro e la difesa avversaria fino al 14-23. Zetova procura alle compagne 10 set poin ed è lei stessa a chiudere subito sul 14-25 in 22 minuti.
III
Stavolta sono le cortesine a partire forte: un 3-0 che convince subito Sbano a chiamare time out. Anzanello atterra Arcangeli per il 4-0 e poi finalmente la magia si rompe e Perugia si riavvicina a 4-3. Il cambio palla Sirio si inceppa e Villa Cortese può andare al primo tempo obbligatorio sull'8-3. Al rientro le biancorosse tirano fuori l'orgoglio e si riportano a meno due: 9-7. Ma il passaggio a vuoto è dietro l'angolo e Sbano chiama il suo ultimo time out sul 13-9. Funziona perchè al rientro con un incredibile parziale di sette a due le perugine riescono ad andare al secondo time out tecnico sul 15-16. Ma le ospiti ritornano subito in svantaggio e poco dopo due grandi colpi della Dushkyevich impediscono a Villa Cortese di riprendere il largo e riportano in parità sul 18 pari. La tensione sale sul 21-10. 22 pari con Pincerato che tiene il servizio ma poco dopo l'ennesima difesa miracolosa di Cardullo consente a Villa Cortese di portarsi sul 24-22. Il primo set point è annullato e con un errore la squadra di casa si mangia anche il secondo: 24 pari e finale di set in volata. Zetova è imperiosa per il 25 pari e anche Aguero non perdona per il 26-25. Lehtonen annulla questo ennesimo set point e la gran difesa si Quaranta procura alle compagne il primo set point a proprio vantaggio: 26-27 e time out per Abbondanza. Al rientro sono due punti consecutivii Aguero ad allungare il set e Dushkyevich a riportare la Despar in parità: 28 pari. Ma poi Perugia sbaglia qualcosa ed è 30-28 in 33 minuti.
IV
E' di Zetova il primo punto del set. Cruz non perdona da posto quattro ed è 3-2 per le ospiti. Il primo time out tecnico è sull'8-6 con le cortesine che riescono a imporre il loro ritmo. La Despar aggancia sul 9 pari nonostante le difese impressionanti di Cardullo e poi il muro biancorosso porta sul 10-12 e tempo per Abbondanza. Al rientro Zetova allunga ripetutamente a più tre. Dushkyevich per il 12-15 e poi secondo time out tecnico sul 13-16. Zetova da applausi e muro della Quaranta per andare sul 13-18 e all'ultimo time out di Abbondanza. Poi un passaggio a vuoto costringe Sbano a chiamare il proprio tempo quando le lunghezze di vantaggio si sono ridotte a due: 16-18. Al rientro Aguero non perdona per ben due volte ed cco il 18 pari e ultimo time out tecnico anche per il coach perugino. Di nuovo la fuoriclasse cubana per il 21-19. 21 pari e un insolito errore della cubana per il sorpasso perugino sul 21-22. La nazionale Secolo riporta in parità ma poi sbaglia in battuta: 22-23. Sul 23-24 Perugia ha la possibilità di andare al tie-break, ma Aguero dice no. Siamo nuovamente ai vantaggi. Gran difesa di Arcangeli per procurarsi un altro set point ma Perugia spreca sbagliando al servizio e subito dopo ecco che la squadra di casa ha un match point sul 26-25. Quaranta annulla ma alla fine è 29-27 in 33 minuti e il match si conclude 3-1 per Villa Cortese.
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(25-14, 25-16, 25-16)
Liu-Jo Carpi: Bacchi 8, Paris (L), Marchioron 10, Guatelli NE, Esko 15, Giogoli 3, Saguatti NE, Davolio NE, Magnani NE, Romanò 9, Sghedoni NE, Parenti 7. All. Sazzi
Aprilia Volley:, Zamora Gil 8, Munari NE, Casuscelli 2, Corjeutanu 11, Zuleta 3, Pappacena, Tanturli 2, Pinci (L), Piattella NE, Lucioli NE, Cella 6, De Gennaro (L), Musti De Gennaro 4. All. Cristofani
Arbitri: Guarneri – Cappelletti
Note: Carpi: bv 5, bs 3. Aprilia: bv 1, bs 6. Durata set: 24’, 24’, 23’. Totale: 1.11
L’Aprilia viene sconfitta in maniera netta al Palazzetto “Enzo Ferrari” di Carpi dalla formazione locale, che ha di gran lunga giocato una gara quasi perfetta, senza sbagliare praticamente nulla, al contrario della compagine pontina che è stata molto fallosa in fase d’attacco (15 errori diretti contro i 6 dell’avversario). Un’Aprilia dunque che non ha ripetuto la bella prestazione di sette giorni fa contro la Cariparma.
Una squadra che è ancora in fase di assestamento e deve trovare la giusta quadratura del cerchio. Carpi ha fatto di un sol boccone la squadra gialloblu. Ora tocca mettere a posto i giusti tasselli e ripartire anche se Carpi ha dimostrato di essere una grande squadra.
Ufficio Stampa [pagebreak]
Davanti a un pubblico debordante (500 potevano entrare al PalaFerrari e in 500 erano), e alla presenza dell'assessore allo sport di Carpi, Carmelo Alberto D'Addese, coach Augusto Sazzi schiera nel primo set Marchioron al posto di Guatelli e, quindi, con Giogoli e Marchioron in diagonale, Esko e Bacchi bande, Romanò e Parenti al centro con Paris libero.
Luca Cristofani risponde anche lui con le sue titolari, cioè Tanturli in diagonale con Zamora Gil (cubana italianizzata), Corjeutanu (rumena) e Cella schiacciatrici e, Casuscelli e Musti de Gennaro centrali e Monica De Gennaro libero.
Le tigri carpigiane iniziano col motore al massimo dei giri, anche per non pensare all'emozione del debutto in casa, e grazie a un'ottima Esko in attacco e a una buona lettura a muro guadagnano gradualmente vantaggio sulle pontine e vanno sul 16-10 al primo time out tecnico. Aprilia commette più errori in tutti i fondamentali e sembra disorientata, mentre la LIU•JO Volley Carpi difende bene soprattutto con Sara Paris e approfitta della buona distribuzione del gioco da parte di Francy Giogoli. Anche Giada Marchioron, partita contratta, si scioglie con attacchi da seconda linea e chiude con un ace il 17-10 prima che Esko con un muro 'sanzioni' il 18-10. Aprilia continua a sbagliare troppo sia in attacco che in battuta e, anche se in questa fase Bacchi non gioca al top, Carpi allunga ancora e le tigri biancorosse chiudono il set senza più particolari problemi 25-14 col pubblico che si è fatto sentire e che comincia a sognare.
Nel secondo set (a formazioni invariate) è lecito attendersi la reazione delle ragazze di Cristofani e infatti Aprilia parte meglio, sbaglia di meno e contiene di piu' gli attacchi di
Marchioron e Bacchi che faticano un po' a passare. Vanno bene Monica De Gennaro in difesa e Cella e Musti Ge Gennaro a muro, ma Carpi reagisce e agganciato l'11 pari con un muro della Bacchi su Musti de Gennaro mette la freccia e sorpassa: 12 a 11. Giogoli forza il servizio e Aprilia sbaglia l'attacco con Zamota Gil, mentre le carpigiane sono attente sotto rete con Parenti ed è prima 14 a 11, poi 16-12 per la LIU•JO Volley Carpi con un grande pubblico che esulta e incita con i cori. A questo punto Aprilia dimostra di non volerci stare e aggancia le carpigiane sul 16 pari. Ma è un fuoco di paglia perchè sono le tigri carpigiane (oggi in nero … cattiveria!) a ribattere subito: ace di Parenti per il 18 a 16, poi Aprilia torna a sbagliare in attacco con Corjeutanu ed è costretta al time out. Al rientro va molto bene il turno in battuta di Parenti che rimane al servizio fino al 25 a
16 con Carpi che mura con Esko e Romanò che regala il 25mo punto a Carpi: 25-16, quindi, con Aprilia quasi punita per il suo aver osato.
Il terzo set parte sempre a formazioni invariate e con la LIU•JO Volley Carpi che vuol chiudere la pratica senza sconti. Dopo essere già in netto vantaggio 8-2 al primo time out (segnato da un ace di Esko) tecnico grazie ai muri di Esko e Romanò e alle battute di Marchioron , Carpi accelera e va 12-5, prima di fermarsi al riposo del secondo time out tecnico doppiando le pontine sul 16-8 grazie a un gioco corale in cui si distinguono Giogoli anche in battuta, così come Bacchi che, nel frattempo, ha ricominciato a mettere giù palloni in attacco. Aprilia mostra un piccolo segno di reazione e, in questa fase del set, lotta punto punto provando a fermare la furia delle carpigiane che, comunque, controllano il gioco e vanno sul 19-12. Aprilia prova a reagire in maniera più decisa e viene premiato da un riavvicinamento fino al 19-15 con Sazzi costretto a chiamare time out. Ma anche stavolta, le tigri, come pungolate, ricominciano a macinare gioco e accelerano, impietose e in un battibaleno, fino al 23-15, antipasto del 25-16 finale e del secondo 3-0 in 2 partite!
Dagli altri campi, mentre chiudiamo da Carpi, arriva un altro verdetto: a partite non ancora concluse quello che è sicuro è che la LIU•JO Volley Carpi non è solo prima a punteggio pieno, ma che condivide il primo posto solo con Pontecagnano, altra sorprendente esordiente in A2.
Il prossimo turno è a Roma con la Sogesa, al momento a zero punti.
LIU•JO Volley Carpi – Aprilia Volley: 3-0 (25-14, 25-16, 25-15)
Spettatori: 500
LIU•JO Volley Carpi: Giogoli 3, Sghedoni ne, Marchioron 10, Esko 15, Bacchi 8, Guatelli ne, Davolio ne, Romanò 9, Parenti 7, Magnani ne, Paris (L), Saguatti ne. All. Augusto Sazzi
Aprilia Volley: Zamora Gil 8, Casuscelli 2, Corjeutanu 11, Garcia Zuleta 3, Pappacena, Tanturli 2, Cella 6, De Gennaro (L), Musti De Gennaro 4. Non entrati Pinci, Munari, Piattella, Lucioli. All. Luca Cristofani
Arbitri: Roberto Guarneri ed Eliana Cappelletti
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Assenti nel Chieri Corvese e Chuda e nel Verona Minati, sono proprio le venete a dettare legge inizialmente soprattutto con una strordinaria applicazione del muro-difesa che creava non pochi problemi all'attacco chierese. Il break decisivo veniva sferrato da Fratoni e compagne prima sul 13-13 e poi successivamente sul 18-16, quando Verona inanellava una serie di sette punti consecutivi chiudendo il set sul 25-16. Nel secondo set la storia era ben diversa, con un match che si manteneva sui binari dell'equilibrio più assoluto fino al 24 pari. Qui la Magliano aveva a disposizione il primo set point grazie ad un ace di Indre Sorokaite che però veniva annullato da un attacco vincente della Decordi. Ancora parità fino al 29 pari, quando Chiara Borgogno regalava il terzo set point alle piemontesi. Nello scambio più avvincente, era però Verona ad avere la meglio grazie ad una strenua difesa che costringeva all'errore la Glod. I successivi due punti erano due muri vincenti delle venete che chiudevano così il secondo parziale sul 32-30. Ma è proprio in questa delicata situazione che veniva fuori lo straordinario carattere di tutte le ragazze della Magliano Chieri che nel terzo set si portavano subito in testa per 3-0 mantenendo sempre 2-3 punti di vantaggio fino al 25-20 finale. Nel quarto set, poi, saliva in cattedra la capitana Georgina Pinedo (votata al termine dell'incontro miglior giocatrice in campo) che trascinava le compagne nonostante un lieve problema subito alla caviglia da Desiree Glod che sull'8-6 era costretta a uscire dal campo per farsi medicare. Grazie all'intervento della fisioterapista Giorgia Valetto, la venezuelana poteva, però, rientrare in campo dopo pochi minuti continuando a portare anche lei il proprio contributo al gruppo. Il set terminava, così, sul 25-19 a favore delle chieresi con un muro vincente finale di Chiara Borgogno. Nel tie-break le veronesi non riuscivano più a contenere gli attacchi di Pinedo, Borgogno, Sorokaite e Glod. Ed era proprio la solita Chiara Borgogno che regalava la vittoria alla Magliano Chieri con l'ennesimo muro (alla fine saranno ben 17 i muri vincenti delle piemontesi). Da ricordare nel tie-break, sul 6-5 in favore di Chieri, due straordinarie e decisive difese di Michela Molinengo, autrice di una partita superlativa come ci dicono gli stessi numeri (miglior ricettrice del match con l'87% di ricezione positiva e il 65% di perfetta).
Alla fine, grande gioia per i circa 50 tifosi giunti da Chieri per seguire la squadra con il testa il Presidente Maurizio Magnabosco, entusiasta a fine gara a dare il cinque a tutte le giocatrici.
Verona Volley Femminile – Magliano Trasformatori Chieri 2-3 (25-16, 32-30, 20-25, 19-25, 8-15)
Verona Volley Femminile: Fratoni 7, Nardini 16, Gentili 10, Decordi 13, Signorile 3, Shopova 20, Alberti (L), Lotti, Carli, Savchenko, Minati N.E., Tonon N.E.
Magliano Trasformatori Chieri: Borgogno 16, Sorokaite 19, Glod 14, Pinedo 24, D'Agostino 3, Tasca 6, Molinengo (L), Marchetto, Bertolotto, Corvese N.E., Tarozzo N.E.
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(25-13, 19-25, 25-18, 25-23)
Non riesce a rompere il digiuno di punti la Novello FIDAS Vicenza, che torna da Cormons con le mani vuote, lasciando l'intera posta in palio alle padrone di casa del Wolf Haus.
Dopo un primo set completamente da dimenticare, le biancorosse hanno ingranato la marcia giusta ma vinto il secondo parziale non sono riuscite a cambiare il risultato della partita, nonostante fossero sempre state avanti nella quarta frazione di gioco. E' questo il rammarico più grande, visto che le ragazze di Marchiaro avrebbero meritato almeno un punto, ma l'aspetto importante è che le biancorosse stanno migliorando partita dopo partita.
Senza Zuccollo e con Di Stefano che ha fatto il suo, ma ha faticato a causa dei soli due allenamenti e delle non ottime condizioni fisiche, la ricezione ne ha risentito parecchio e Vicenza ha subito una decina di punti in questo fondamentale, mentre l'attacco ha funzionato bene, nonostante sia stata commesso ancora qualche errore di troppo.
Molto positivi gli ingressi di Pastorello per Ceron nel secondo set e di Devetag per De Mas.
"Siamo partiti addormentati e questo è stato un vero peccato, perchè abbiamo iniziato la nostra partita già in svantaggio – è il commento di coach Marchiaro – Abbiamo vinto bene il secondo e nel terzo siamo stati lì fino a metà , poi le avversarie sono andate via. Nel quarto siamo stati avanti 16-9 e 21-18, ma Cormons non ha mai mollato, ci ha preso sul 23 pari ed ha chiuso la partita. Sapevamo che era una squadra tosta, anche la scorsa settimana hanno fatto un recupero eccezionale… Noi non riusciamo a chiudere quando siamo avanti e questa sarà "un'abitudine" che riusciremo a prendere solo vincendo purtroppo. Dobbiamo abituarci a giocare due pallavolo diverse a seconda del libero che avremo in campo ed oggi questo aspetto ci ha un po' penalizzato, anche se nel complesso abbiamo fatto una discreta partita; abbiamo preso ancora qualche murata di troppo, ma siamo sulla strada giusta. Dobbiamo continuare a lavorare per cominciare a fare punti… cosa che oggi si poteva benissimo fare: abbiamo gettato una ghiotta opportunità".
Sabato prossimo la Novello FIDAS Vicenza tornerà al PalaRewatt, dall'altra parte della rete il Codognè
Wolf Haus Cormons – Novello FIDAS Vicenza 3-1
(25-13, 19-25, 25-18, 25-23)
WOLF HAUS CORMONS: Gallicani, Masotti, Don (L), Manià , Bordon, Silvestri, Cantarutti, Fuino, Medves, De Kunovich, Flammini. All. Relato.
NOVELLO FIDAS VICENZA: Zecchin, Bottaini, Marcolina, Ceron, Bernabè, De Mas, Pastorello, Di Stefano (L), Levorin, Farina, Trevisan, Devetag. All. Marchiaro.
Arbitri: Carone di Trieste e Iosca di Pordenone
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Capacitas Alisea VTC 0
(25-12, 25-8, 25-18)
Volley Segrate 1978: Festa 4, Castellani 14, Seregni 10, Egeste , Russo 8, Vescovi L2, Cafulli 5, Marazzi 7,
Guemart n.e., Fabbiani n.e., Domenghini n.e., Canzanella n.e., Caprotti L n.e., All. Motta / Zappa Casati
Arbitri: Sig.ra Elisa Fretta e Sig. Sergio Vincenzetti
Davanti a 350 spettatori Volley Segrate 1978 conquista bottino pieno nel veloce 3 a 0 contro i giovani veronesi della Capacitas Alisea di San Donà di Piave. Troppo alto il divario tra le due formazioni, ma Segrate ha il merito di mantenere alta la concentrazione per tutta la durata della partita, senza concedere più del dovuto agli avversari.
Al via con un inedito sestetto composto da Festa in palleggio in diagonale con Castellani, Seregni e Cafulli schiacciatori e Russo e Marazzi al centro, con Vescovi libero, i segratesi impongono subito il proprio gioco e conquistano velocemente diversi punti di vantaggio, incrementati fino al 25-12 finale.
Stessa musica nei due set successivi, con i gialloblu bravi nel portarsi subito in grande vantaggio, gestito poi in massima sicurezza fino in fondo.
Buona la prova dei ragazzi scesi in campo, che non hanno fatto rimpiangere i più “blasonati” compagni, a partire dai giovanissimi Vescovi e Cafulli, attesi domani all’esordio stagionale con la formazione di Junior League.
Grazie ai 3 punti conquistati e alla contemporanea vittoria per 3 a 2 del Vero Volley Monza Volley Segrate riduce ad un solo punto il distacco dalla vetta della classifica. Appuntamento a sabato prossimo per il match contro i Diavoli Rosa a Brugherio.
Ufficio Stampa
Despar Perugia: buona prestazione ma nessun punto contro Villa Cortese Pag 1
Aprilia Volley: battuta d'arresto sul campo di Carpi Pag 2
LIU•JO Volley Carpi: successo in tre set contro Aprilia in un PalaFerrari sold out Pag 3
Magliano Trasformatori Chieri: nell'anticipo di ieri successo al tie break contro Verona Pag 4
Serie B2: la Novello FIDAS Vicenza torna da Cormons a mani vuote Pag 5
Volley Segrate 1978: la quinta vittoria stagionale avvicina la vetta Pag 6



