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Grand Champions Cup 2009 – Fukuoka – Day IV

Korea: Yeum Hye-Seon, Kim Sa-Nee 4, Kim Hae-Ran (L), Oh Hyun-Mi, Yoon Hye-Suk 6, Kim Yeon-Koung 26, Hwang Youn-Joo 15, Park Jeong-Ah 4, Yang Hyo-Jin 9, Kim Se-Young 11.

Thailandia:  Buakaew (L), Thinkaow 13, Sittirak 6, Kaensing 8, Apinyapong 19, Hyapha 3, Sukmak, Tomkom 3, Khantong 25, Phanusti 5, Chaisri (L).

KOR: muri 10, ace 4, err.13. THA: muri 13, ace 4, err.20.

 
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Italia: Barazza 4, Cardullo (L), Ortolani 13, Piccinini 9, Arrighetti, Lo Bianco 2, Del Core 13, Bosetti 4, Gioli 10.

Brasile: Takagui 1, Lins 1, Pequeno 1, Gattaz 1, Thaisa 8, Mari 8, Adenizia 7, Pereira 6, Welissa, Joyce, Sheilla 15, Fabi (L).

ITA: muri 9, ace 2, err.16. BRA: muri 5, ace 3, err.20.

 
Grande prova delle azzurre che si trovano così vicinissime alla vittoria della loro seconda Grand Champions Cup. Il Brasile ha tentato di opporsi, ma l' Italia ha tenuto in mano il gioco, ha imposto il ritmo, ha velocizzato, ha giocato bene nella correlazione muro-difesa, innervosendo spesso le brasiliane che "spazientite" han commesso errori in attacco. Le azzurre scendono in campo con la voglia di vincere, aggredendo le brasiliane a livello di gioco ma anche a livello psicologico, concendendo pochissimo, sbagliano poco, rimandendo ordinate in campo con una Lo Bianco veramente spettacolare. Certo, tutta la squadra è stata fantastica, dalla seconda linea al muro, dalla battuta alla difesa, in ogni fondamentale abbiamo dettato legge.
MA è vero che il Brasile oro olimpico è una squadra in parte rinnovata, in particolar modo Dani Lins pur talento che sia, non è ai livelli di Fofao nella gestione della squadra, in particolare quando ci sono i palloni che scottano troppo. E' vero anche che oggi solo Sheilla ha tenuto in piedi la fase offensiva, sottotono Mari, Paula, Natalia e le centrali.
La cosa positiva per il Brasile è che sta costruendo qualcosa a lungo termine con una squadra che può crescere ancora, giovane, ma di ottime prospettive in chiave futura. Certo, con Mari e Paula che han giocato male, l' attacco ne risente molto, Gattaz e Thaisa non sono ancora al livello di Gioli e Barazza. Non dimentichiamo che questa squadra si conosce ma non è ancora un gruppo che gioca con automatismi rodati. Tutto questo non ci fa perdere di vista la vittoria delle azzurre, meritata e desiderta.
L' Italia ha una squadra rodata, ma la cosa bella è che la defaillance di Aguero, almeno per quello mostrato, non ha "destabilizzato" il gruppo che ha comunque ancora coscienza della propria forza e di essere una squadra forte e matura. Ortolani in primis ha un ruolo difficilissimo ma si è ben comportata, Bosetti e Barcellini sono il nostro futuro, con l' esperienza delle senatrici potranno dare molto. 
 
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Anche il Brasile campione olimpico si deve inchinare alle azzurre, che lo travolgono per 3-0 e pongono una grande ipoteca sulla vittoria finale nella Fivb World Grand Champions Cup. Prestazione esemplare per Lo Bianco (oggi davvero eccezionale) e le sue compagne, che hanno bloccato sul nascere qualsiasi ambizione delle sudamericane, le hanno affrontate sul loro stesso terreno, hanno difeso e murato, le hanno battute.
L’Italia ha sempre tenuto in mano il gioco, ha accelerato ogni volta che ne ha avuto la possibilità, ha condotto la partita. Unica eccezione la fase centrale del terzo set, solo qualche minuto per riprendere fiato prima di volare verso il successo.
Barbolini ha riproposto il sestetto titolare e il campo gli ha dato ragione: Lo Bianco lucida e precisa ha distribuito il gioco ribadendo di essere oggi come oggi una delle migliori alzatrici al mondo; Ortolani probabilmente ha superato un altro esame difficilissimo, brava in attacco ed a muro, ma anche in difesa, con interventi prodigiosi; Del Core, rilanciata dopo aver saltato la gara con la Dominicana, ha giocato uno dei migliori incontri della stagione, prendendosi tanti oneri importanti nei momenti delicati. Più o meno sulla sua stessa linea anche la collega di reparto Piccinini. In attacco scatenata la centrale Gioli, che gara dopo gara si conferma in arrestabile; preziosa a muro, ma anche in difesa e soprattutto al servizio Jenny Barazza. Eccezionale il libero Cardullo. In una giornata in cui tutto ha funzionato per come era stato progettato, Barbolini ha utilizzato benissimo Bosetti, sempre al posto di Ortolani. La giovanissima si è superata siglando due punti al servizio, sia quello del 24-21 del primo set, che quello del 24-23 del secondo.
Domani le azzurre affrontano alle 10 italiane il Giappone. Devono vincere se vogliono festeggiare. E la voglia di farlo di questo splendido gruppo di ragazze è davvero grande. 

SITUAZIONE – Tokyo – 10 novembre: Thailandia-Italia 0-3; Dominicana-Brasile 0-3; Giappone-Korea 3-1. 11 novembre: Thailandia-Dominicana 1-3; Italia-Korea 3-2; Brasile-Giappone 3-1. 12 novembre: Korea-Brasile 0-3; Dominicana-Italia 0-3; Giappone-Thailandia 3-0.
Fukuoka – Oggi: Thailandia-Korea 2-3 (18-25 19-25 25-16 15-14 11-15); Italia-Brasile 3-0 (25-21 25-23 25-21); Dominicana-Giappone. Classifica: Italia 8, Brasile 6, Giappone 4, Dominicana e Korea 2, Thailandia 0.
Domenica: ore 4.30 Brasile-Thailandia; ore 6.30 Korea-Dominicana; ore 10 Giappone-Italia (diretta su Eurosport).
 

 
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Dominicana: Vargas 4, Eve Mejia 12, Castillo (L), Caso Sierra, Marte Frica 1, Cabral de la Cruz 27, Rodriguez Santos 3, Echenique 4, Rivera 20, Mambru 15.

Giappone: Takeshita 1, Inoue 9, Sano (L), Ishida 3, Shoji, Araki 2, Kimura 8, Tominaga, Yamaguchi 13, Sakashita 20, Hamaguchi.

DOM: muri 19, ace 6, err.26. JPN: muri 0, ace 0, err.14.

Thailandia – Korea 2 – 3 (18-25, 19-25, 25-16, 25-14, 11-15) Online il tabellino

Italia – Brasile (diretta su Eurosport 2) 3 – 0 (25-21, 25-23, 25-21) Online il tabellino e comunicato Fipav. Online articolo.

Dominicana – Giappone (Diretta su Eurosport 1 dalle 10.30) 3 – 1 (24-26, 25-22, 25-16, 25-18) Online il tabellino

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