MONTE SCHIAVO BANCA MARCHE JESI: Sokolova 16, Mazzoni (L), Negrini 6, Rinieri 7, Bown 10, Cerioni 3, Devetag, Calloni 12, Tirozzi 3. Non entrate Vagnarelli Patrizia, Mataloni, Dall'igna. All. Nesic
MC-CARNAGHI VILLA CORTESE: Anzanello 10, Berg 1, Pinese, Hasalikova 1, Secolo 15, Cardullo (L), Luciani 5, Aguero 19, Cruz 15, Bosetti 3. Non entrate Nicora, Lanzini, Ballardini. All. Abbondanza
Jesi: bs 9, bv 5, ricezione 62% (prf 43%), attacco 29%, muri 8, errori 28. Villa Cortese: bs 9, bv 2, ricezione 57% (prf 28%), attacco 38%, muri 14, errori 18.
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FOPPAPEDRETTI BERGAMO: Ortolani 5, Fanzini 7, Gujska, Carrara (L), Furst 6, Merlo (L), Bosetti 13, Piccinini 3, Arrighetti 6, Del Core 11, Zambelli. Non entrate Bara. All. Micelli.
SCAVOLINI PESARO: Usic 13, Garzaro 7, Wijnhoven (L), Saccomani 5, Ferretti 4, Boscoscuro, Costagrande 3, Guiggi 11, Skowronska 16. Non entrate Mari, Marinkovic, Usic. All. Vercesi. ARBITRI: Padoan, Ravallese. NOTE – Spettatori 2300, incasso 18000, durata set: 28', 27', 25'; tot: 80'.
La Scavolini Pesaro espugna il Pala Norda rifilando alla Foppapedretti Bergamo padrona di casa un secco 3-0: il risultato è figlio di una gara (quasi) sempre tenuta in mano da Pesaro, che ha mostrato ancora a tutti quanto il suo tipo di gioco, se fatto bene, paghi; Bergamo ha fatto quello che ha potuto, giocare contro le colibrì con pesanti assenze e giocatrici non in forma è un handicap notevole e questa è una considerazione che va comunque fatta, anche se la stessa squadra ha battuto Jesi la settimana scorsa con una grande prova.
La Scavolini dopo le ultime sconfitte è arrivata cattiva e aggressiva, non esente da momenti in cui il gioco non ha brillato come poteva, ma decisa a prendersi tre punti, pur con una Costragrande sottotono. La battuta pesarese è stata incisiva, la correlazione muro-difesa ha fatto il suo lavoro, l'attacco ha pensato a fare punti importanti, con Ferretti in cabina di regia a chiamare schemi e variare il gioco, gestendo tatticamente bene la squadra, anche nel momenti in cui è entrata Saccomani, giovane 18enne di ottime speranze e talento, che non ha fatto rimpiangere Costagrande. In campo orobico non c'è timore, le ragazze di Micelli partono bene, si preannuncia una gara combattuta, ci sono veloci cambi di fronte: Guiska nella parte centrale cala e le colibrì prendono il largo, ci pensa poi Del Core a rimandare indietro Pesaro, ma Ferretti innesca molto bene Skowronska e Usic che chiudono il primo set. La secondo frazione è di marca marchigiana, il bandolo della matassa sembra nelle mani avversarie, ma Bergamo da grande squadra non demorde grazie ad un buon turno di battuta prima di Furst e poi di Arrighetti. Chiude il set in proprio favore la Scavolini, che ha più bocche di fuoco, mentre la "Foppa" si ritrova pungente con la sola Del Core. Nel terzo set Pesaro è padrona del campo, le rossoblu non mollano, ma Guiggi e Garzaro fanno dannare le avversarie; tanti errori in casa Foppepedretti che sotto di 7 punti non trova la forza per contrastare la manovra avversaria.
Assenze a parte, la differenza è stata nel tipo di gioco che le due squadre hanno esibito. Varianti a gogo per la Scavolini, da Garzaro che schiaccia in posto 4 all' incrocio al centro di Skowrosnka; per Bergamo invece centrali spesso dimenticate, palloni scontati in 2 e in 4, spesso telefonati e poco veloci.E poi il muro, che in campo biancorosso a funzionato a dovere, in campo orobico ha latitato. La mancanza di Lo Bianco si è fatta sentire, non tanto per le scelte tattiche (anche), ma per la precisione dei palloni e un gioco più veloce che, contro squadre come la Scavolini, sarebbe servito. E' vero però che la Foppapedretti si è trovata di fronte le colibrì dei tempi d'oro, pur senza una bocca di fuoco come Carolina (che ha comunque saputo lottare e non si è tirata indietro fino a quando è stata in campo): a nostro avviso questo un segnale positivo, in quando ciò dimostra più che mai che non è una singola giocatrice che fa vincere una gara. Pesaro quindi non è Costagrande dipendente, il tipo di gioco è il punto di forza, anche se è vero che la mancanza di Carolina si è fatta meno sentire anche perchè dall'altra parte della rete c'era una squadra incompleta, prima di tre giocatrici di livello internzionale, capaci di fare la differenza. Alla luce di tutto questo un plauso ad Antonella Del Core, che si sta prendendo responsabilità enormi, senza nulla togliere a tutte le ragazze che scendono in campo.
Entrambe le squadra hanno avuto problemi, seppur in modi diversi, con Bergamo che si trova ad affrontare una situazione di stanchezza fisica non indifferente. Attendiamo con ansia la gara di ritorno, sperando di vedere sul taraflex le due squadre al completo, più cattive che mai..
Mirtillino
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DESPAR PERUGIA: Lehtonen 12, Quaranta 10, Leggeri 8, Weiss 3, Dushkyevich 11, Arcangeli (L), Pincerato, Vasileva 29. Non entrate Zetova, Casillo, Agostinetto, Medaglioni, Klug. All. Sbano.
ASYSTEL VOLLEY NOVARA: Rosso 5, Paggi 6, Barcellini 6, Barazza 13, Kirillova 1, Zardo (L), Flier 10, Sirressi (L), Kozuch 15, Tom 6, Camera. All. Pedullà. ARBITRI: Satanassi, Frapiccini. NOTE – durata set: 21', 23', 27', 24'; tot: 95'.[pagebreak]
YAMAMAY BUSTO ARSIZIO: Fernandinha 2, Valeriano 2, Kim, Turlea 17, Kovacova 1, Campanari 8, Borri (L), Crisanti 5, De Luca 3, Havelkova 15. Non entrate Zingaro. All. Parisi.
CHATEAU D'AX URBINO VOLLEY: Nucu 12, Bechis 3, Havlickova 18, Butnaru, Petrauskaite 22, Leonardi (L), Di Iulio 13, Rastelli, Fernandez 7. Non entrate Galeotti, Masoni. All. Salvagni. ARBITRI: Genna, Ippoliti. NOTE – Spettatori 2100, incasso 6600, durata set: 27', 25', 20', 30'; tot: 102'.
La YamamaY Busto Arsizio, dopo la vittoriosa trasferta europea in terra croata di coppa Cev, ospita la Chateau d'Ax Urbino squadra rivelazione del momento, capace di mettere sotto anche le avversarie più blasonate (Bergamo e Novara) e di essere tra le poche ad essere riuscita a fermare la “corazzata” Villa Cortese! Per Busto si tratta anche di vedere se la rientrante De Luca ha smaltito dall’infortunio subito a Pesaro 3 settimane fa!
1 set. Dopo un sostanziale equilibrio iniziale le farfalle prendono un leggero margine che le porta a presentarsi in vantaggio per 8-5 al primo T.O., la fuga è subito annullata da Urbino che pareggia grazie a Petrauskaite (MVP) 8-8, la YamamaY tenta ancora la fuga e stavolta sembra riuscirci grazie anche ad Havelkova e si arriva al secondo T.O. tecnico con Busto in vantaggio per 16-9. Il +7 biancorosso regge fino al 21-13 quando Urbino dà segni di risveglio, poco a poco si rifà sotto ed è solo al vantaggio accumulato in precedenza che Busto non soccombe! Il set se lo aggiudicano le ragazze di Parisi per 25-20
2 set. Urbino entra in campo e comincia a far piovere palloni pesanti nella metà campo di Busto, al primo time-out tecnico le ospiti sono in vantaggio per 8-5, al rientro la tempesta di pallonate continua a martellare la ricezione bustocca, complice anche un muro pressoché inesistente, fatta eccezione per i due messi a segno da Valeriano (in campo per la convalescente De Luca), ma ormai Urbino ha preso definitivamente il largo e sotto la guida di una stupenda Bechis si aggiudica il secondo parziale per 15 a 25.
3 set. YamamaY non pervenuta! Al posto delle giocatrici probabilmente sono in campo delle sagome di cartone biancorosse! Altra spiegazione non c’è! Urbino fa tutto ciò che vuole e picchia come un maglio da forgia su ciò che rimane della banda Parisi, Havlickova mette fine alle sofferenze bustocche con un ace e chiude il set a favore della propria squadra con roboante 8-25! Parte del pubblico, esclusa la tifoseria organizzata, fischia Borri e socie! Cose mai viste al PalaYamamaY!
4 set. Finalmente Busto sembra rientrare in partita, anche se Crisanti non gira affatto (verrà sostituita da Kovacova, in formato multiruolo, le è mancato solo da fare il libero!). Per quasi tutta la durata del set Busto mantiene un timido, ma insicuro, vantaggio di 2 punti su Urbino, poi tenta una ennesima fuga e si porta a + 5 (20-15). Ma evidentemente non è serata, Urbino poco a poco si rifà sotto ed agguanta il pareggio (23-23) si porta avanti e si aggiudica set e partita grazie ad un ennesimo muro subito da Turlea da parte di Havlickova!
Per Busto c’è poco da dire: nonostante le prove positive delle ultime apparizioni contro Pesaro, Bergamo, Perugia e Novara (3 sconfitte e 1 vittoria) questa partita sembra mettere una pietra tombale sulle speranze di ripetere gli ottimi exploit degli anni passati, il gruppo c’è, manca la mentalità, c’è da sperare che la preparazione fatta per la coppa Cev dia i frutti sperati! Va comunque detto che questa squadra ha sempre espresso il meglio di sé nella seconda parte di stagione, staremo a vedere, per il momento è imperativo conquistare l’accesso alla Coppa Italia, difendendo coi denti questo (misero) ottavo posto! Tra le giocatrici si salvano solo Borri (faro nella tempesta) e Kovacova, sempre pronta ad entrare e trascinare le proprie compagne, un vero esempio di professionalità!
Urbino si conferma un’ottima squadra, la vera rivelazione del campionato, segno che se i soldi permettono di fare campagne acquisti da urlo, a volte basta un’ottima pianificazione delle proprie risorse, sia umane (in primis) che finanziarie! Bechis in regia è un ottimo elemento e probabilmente a Novara un po’ si stanno mangiando le mani! Petrauskaite non la scopriamo certamente oggi, i suoi 22 punti odierni però dicono molto del suo ruolo da trascinatrice!
Samu Ferretti
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CGF RECYCLE FLORENS CASTELLANA GROTTE: Labate 10, Dalia 3, Cardani, Lipicer Samec 13, Sansonna (L), Nagy 15, Soninha 8, Ritschelova 12. Non entrate Biamonte, Moretti, Caracuta, Jontes. All. Radogna.
REBECCHILUPA PIACENZA: Mazzocchi (L), Croce (L), Dall'ora 7, Angeloni 3, Kaczor 9, Borrelli 8, Nicolini 5, Stufi 4, Beier 3, Jerkov 5, Rondon 2. Non entrate Petrucci, Katic, Kajalina. All. Caprara. ARBITRI: Cesare, Cinti. NOTE – durata set: 27', 27', 21'; tot: 75'.[pagebreak]
ZOPPAS INDUSTRIES CONEGLIANO: Brakocevic 18, Ghisellini, Wilson 16, Marcon 7, Do Carmo Braga, Manzano 13, Pavan 11, Rossetto (L), Sangiuliano 7, Positello, Daminato. Non entrate Benazzi. All. Martinez.
RISO SCOTTI PAVIA: Pachale 9, Spinato 2, Frigo, Carocci (L), Horvath 19, Grizzo, Caroli 7, Fernandez Navarro 18, Ikic 5, Matuszkova 20. Non entrate De Lellis. All. Milano. ARBITRI: Giani, Toso. NOTE – Spettatori 1500, incasso 8100, durata set: 19', 30', 24', 25', 14'; tot: 112'.
CONEGLIANO: non ce la fa ancora la SPES Conegliano a portare a casa i 3 punti. In quella che poteva essere una ghiotta occasione per scalare la classifica, contro un’avversaria da non sottovalutare ma alla portata, Pavan e compagne non sfruttano le occasioni, rimontano ma si lasciano rimontare senza reazione alcuna, lasciando deluse le quasi 2000 persone presenti sugli spalti.In campo per Conegliano Sangiuliano, Pavan, Marcon, Manzano, Wilson, Brakocevic e Rossetto. Pavia schiera Spinato, Pachale, Caroli, Fernandez, Horvat, Matuszkova e Carrocci.
Le pavesi partono a razzo e fanno del gioco sotto rete la loro arma più efficace. Caroli e Fernandez trovano ben poca resistenza nella sponda gialloblu e portano agilmente la Riso scotti a un rassicurate distacco di 6 punti. Per la SPES si fa sentire Brakocevic , ma la scarsa continuità di palloni alzati da Sangiuliano non permettono di impostare una rimonta. Horvath porta le pavesi al secondo time-out tecnico sull’8-16. Per Conegliano è il buio. Martinez cerca comunque di galvanizzare le sue, ma otto punti per le pantere sembrano davvero tanti da recuperare. Marcon e Wilson ci provano, ma è Pachale a sbattere la porta in faccia a Conegliano sul 25 a 15.
Le vespe pavesi ripartono, caricate dal risultato del primo set, e Conegliano prova a rincorrere. Stavolta però le cose girano a favore della Zoppas, e grazie a qualche errore di troppo da parte di Pavia, Wilson riagguanta la parità sul 6 a 6. Pavan è poco precisa, ma Rossetto e Marcon fanno gli straordinari, e grazie anche ai muri di Manzano (9 a fine incontro, best blocker di giornata) si va alla seconda pausa tecnica sul 16-13 per le SPES girl. Da qui in poi comincia la parte “brutta” dell’incontro: gli errori la fanno da padrone in tutte e due le squadre, fino al 29-27 segnato con un muro della solita Manzano.
Forse galvanizzate dai ritmi brasiliani della “capoeira” andati in scena nella pausa lunga, Conegliano entra in campo più determinato e concentrato, tenendo sempre le redini del 3° parziale. Sangiuliano sembra aver trovato la giusta alchimia con le sue attaccanti, che vanno a nozze di fronte a una difesa pavese traballante e insicura. Brakocevic (una delle migliori per le sue) trova spazi impensabili per le sue schiacciate e il distacco è talmente rassicurante che Martinez butta nella mischi anche Daminato, il secondo libero: anche grazie al suo contributo, la Zoppas riesce a chiudere il set con il punteggio di 25 a 18, riaprendo l’incontro.
Il quarto set è all’insegna dell’equilibrio, con le due squadre attente a non scoprirsi troppo. Pavan da una parte e Matuszkova dall’altra mandano avanti l’altalena che vede prima in vantaggio le pavesi con quattro punti di stacco, poi il recupero coneglianese sul 9 pari e via così fino al 21-21. A questo punto parte la roulette russa delle battute che arride a Pavia: Pavan viene murata sul 22 a 24, Brakocevic ci mette una pezza ma Matuszkova chiude il conto sul 23 a 25.
La partita di Conegliano può dirsi chiusa al set precedente, in quanto il tie-break è un monologo per la Riso Scotti che senza mai andare in svantaggio, cambia di campo sul 2 a 8 e chiude l’incontro con Caroli che mura Brakocevic e manda tutti a casa con il punteggio di 9 a 15.
Pavia si conferma un osso duro per tutti in questo campionato: veniva a Conegliano per fare punti e c’è riuscita, dimostrando concentrazione e adattabilità di gioco. Matuszkova super in attacco Carrocci idem in difesa, con una squadra del genere contro c’è poco da stare tranquilli.
Per la Zoppas l’ennesima debacle. Potenziale espresso a lampi, attacco incostante e difesa lacunosa. Brakocevic non basta a tenere alto il livello dell’attacco. Si salva Manzano che si riconferma letale a muro. Martinez ora non ha più due elefanti sulle spalle, ma due belle montagne che dovrà cercare di scrollarsi via al più presto, prima dell’inizio del girone di ritorno e del trittico di fuoco Bergamo, Busto Arsizio, Villa Cortese.
Enrico Mantovani
Sabato 12 dicembre ore 20.30
Monte Schiavo Banca Marche Jesi – MC-Carnaghi Villa Cortese 1 – 3 (20-25, 25-22, 11-25, 17-25) Online il tabellino
Domenica 13 dicembre ore 16.00 (diretta Sky Sport 2 e Sky Sport 2 HD)
Foppapedretti Bergamo – Scavolini Pesaro 0 – 3 (23-25, 21-25, 18-25) Pag 2
Domenica 13 dicembre ore 18.00
Despar Perugia – Asystel Volley Novara 3 – 1 (25-15, 25-16, 23-25, 25-18)
Yamamay Busto Arsizio – Chateau d'Ax Urbino Volley 1 – 3 (25-20, 15-25, 8-25, 24-26) Pag 4
Cgf Recycle Florens Castellana Grotte – RebecchiLupa Piacenza 3 – 0 (25-22, 25-21, 25-15)
Zoppas Industries Conegliano – Riso Scotti Pavia 2 – 3 (15-25, 29-27, 25-18, 23-25, 9-15) Pag 6
Online i tabellini Lvf e commenti(orario pubblicazione spostato per esigenze di impaginazione)
