“Dopo la partita di ieri sera, in molti hanno parlato, a ragione, di pagina più nera della storia di Asystel Volley. In dieci anni, abbiamo ottenuto risultati eccezionali e, anche se qualcuno rimarca che non abbiamo mai vinto lo scudetto, io sono comunque orgoglioso e onorato di far parte di una società che in questi anni ha vinto vari trofei in Italia come in Europa, partecipando inoltre a quattro finali scudetto. In pratica in questi anni siamo sempre stati nelle migliori quattro squadre d’Italia e d’Europa, e, se non erro, nell’ultimo decennio solo Bergamo, Perugia e Pesaro hanno conquistato risultati migliori o equivalenti ai nostri. Oggi sono qui, per assumermi io con voi tutte, la responsabilità per l’andamento di questa stagione, responsabilità che imputo solo a me in quanto direttore generale, a Luciano Pedullà in quanto primo allenatore, e a voi tutte atlete. A inizio stagione, abbiamo tutti firmato dei contratti ponendo delle condizioni e avanzando delle richieste economiche: i contratti vanno rispettati da ambo le parti. Resto tuttora convinto delle potenzialità della rosa allestita, ma al tempo stesso sono chiamato a ottenere dei risultati. Premesso che gli obiettivi minimi di inizio anno potevano essere individuati, considerando la qualità della rosa a disposizione, nel raggiungimento della Final Four in tutte le competizioni (Coppa Italia, Champions League e Playoff ndr), e dato che allo stato attuale sono ancora tutti raggiungibili, ho deciso di legare le sorti di noi tutti all’ottenimento di tali obiettivi. Ad oggi la Società ha pagato tutti gli stipendi finora dovuti, come da tradizione di una società che nella sua storia non ha mai visto un proprio tesserato avanzare anche solo un euro dei compensi pattuiti. Da domani, però, gli emolumenti di noi tutti, ovvero miei, dell’allenatore e di tutte voi atlete, saranno legati ai risultati ottenuti: ci sarà un taglio del 35% sul monte ingaggi residuo, ripartito sui tre obiettivi prefissati. Sono io il primo ad accettare questo taglio, perché ho fiducia nelle qualità della squadra e perché mi assumo per primo le responsabilità dei problemi cui stiamo andando incontro. Non voglio assolutamente che si possa pensare che, considerata ormai persa la stagione, l’obiettivo della Società sia quello di risparmiare dei soldi. Se gli obiettivi verranno raggiunti, infatti, nessuno ci rimetterà nulla. Qualora venisse mancato uno o più obiettivi, l’equivalente non corrisposto sarà per metà devoluto in beneficenza e per l’altra metà reinvestito nel progetto sul settore giovanile per la prossima stagione sportiva.

A questo punto, le possibili soluzioni sono tre:

– Tale provvedimento viene accettato da tutti e tutte, e quindi si mettono da parte alibi e capri espiatori e da qui in avanti si lavora e si lotta tutti assieme per quegli obiettivi che ci eravamo prefissati e che sono tutt’ora validi.

– Qualcuna di voi non accetta tale provvedimento e, in quel caso, con lei discuteremo separatamente della risoluzione del contratto.

– La terza possibilità è che nessuno accetti questa situazione: in tal caso, andremo in campo con le nostre giovani.

Non voglio più parole, ma solo fatti. State però certe che non pagherà una persona sola per le colpe di tutti. Ciò non vuol dire che con Luciano non valuteremo attentamente la situazione, per eventuali ulteriori soluzioni volte a migliorare il rendimento della squadra. Credo nella vostra buona fede, per questo vi offro la possibilità di aderire a questo patto. Chi domani si presenterà in palestra, vorrà dire che avrà accettato e che domenica sarà a disposizione dell’allenatore. Chi non si dovesse presentare in palestra, potrà venire nei miei uffici per discutere la rescissione del contratto”.

Ha immediatamente preso la parola Luciano Pedullà, che ha assicurato la propria adesione: “Sarò in palestra stasera, domani e dopo ancora. A lavorare per risollevare le sorti di una stagione che, sono convinto, può ancora vederci come protagoniste. Da parte mia, sposo in pieno il provvedimento adottato da Massimo De Stefano”.

A seguire, anche se non coinvolto nel provvedimento, anche il secondo allenatore Marco Paglialunga ha richiesto di auto sanzionarsi aderendo a sua volta alla proposta del General Manager.

Il momento negativo della squadra, culminato nella figuraccia patita in Polonia al cospetto del Muszyna, ha provocato l'immediata presa di posizione della Società, con il General Manager Massimo De Stefano che ha tenuto le asystelle a rapporto in sede al rientro dalla trasferta europea.

Di seguito, in sintesi, il discorso del General Manager novarese alle atlete (Ufficio stampa)