CGF RECYCLE FLORENS CASTELLANA GROTTE: Labate 2, Biamonte, Dalia 2, Cardani, Lipicer Samec 10, Moretti 4, Sansonna (L), Nagy 24, Soninha 20, Jontes, Ritschelova 11. Non entrate Caracuta. All. Radogna.

YAMAMAY BUSTO ARSIZIO: Fernandinha 8, Valeriano, Turlea 28, Kovacova, Campanari 15, Borri (L), Crisanti 10, De Luca 14, Havelkova 19. Non entrate Kim, Zingaro, Okaka. All. Parisi.
ARBITRI: Bartoloni, Cipolla. NOTE – durata set: 32', 26', 35', 26'; tot: 119'. 

Sconfitta e nessun punto per Castellana nell'ultimo match casalingo del 2009: al PalaGrotte vince in quattro set la Yamamay Busto Arsizio dopo quasi due ore di gioco.
Partita delicata per entrambe le squadre alla ricerca di punti "pesanti": le giraffe di Puglia per staccare in classifica Piacenza e Conegliano, le farfalle per rincorrere almeno quell'ottavo posto utile per la qualificazione alla Coppa Italia.

Il fischio d'inizio lascia presagire un match combattuto su ogni palla, con Castellana che prova a dettare il ritmo di gioco e Busto sempre in agguato a piazzare i colpi vincenti con le sue bocche da fuoco. Al primo time out tecnico il tabellone segna +3 per Castellana con la coppia Soninha-Nagy sugli scudi. La classe delle bustocche non tarda ad emergere: la squadra di Parisi agguanta la parità e prova a lanciare la volata vincente con Havelkova (19-21). La Florens non demorde e con un mini break di 5-1 si guadagna due meritati set point, prontamente annullati dalle avversarie. Le due squadre fanno buona guardia a muro (28-28) ed è proprio un block di Campanari che regala il set alla Yamamay.
Il secondo parziale mette in luce una Busto più concentrata sin dai primi palloni e un Castellana che impiega qualche scambio per smaltire l'epilogo del set precedente. Nagy diventa sempre più punto di riferimento per Dalia e compagne e tiene Castellana in scia delle avversarie. Le bianco-rosse di casa però sulle palle più importanti si rivelano più fallose. Le bustocche mostrano quel "quid in più" (leggi difesa e concretezza sotto rete) che permette di involarsi verso il 2-0 con Turlea che sale prepotentemente in cattedra (22-25).
Il doppio svantaggio non demoralizza la squadra di Radogna che ha una reazione di rabbia nel terzo set. Nagy, ben supportata da Lipicer, guida la Cgf Recycle al vantaggio della seconda sospensione obbligatoria (16-13). Turlea, Crisanti e Havelkova provano a ricucire lo strappo: Soninha si oppone e ottiene due palle set. Turlea però è inarrestabile e come nel primo set si va ai vantaggi. Questa volta sorride Castellana che riapre il match (30-28).
Con il terzo set terminano però anche le emozioni sul taraflex del PalaGrotte. La Florens, quasi appagata per il parziale precedente, smette di lottare e subisce in ogni fondamentale. La Yamamay fa tutto bene e chiude set e partita a proprio favore con la solita Turlea.

Per quanto riguarda Castellana, di sicuro ci si aspettava qualcosa in più da questa partita, soprattutto in termini di punti considerate le ultime due vittorie casalinghe ottenute ai danni di Perugia e Piacenza. E invece non solo non sono arrivati i punti per smuovere la classifica, ma si è anche fatto un passo indietro a livello di gioco e di prestazione di squadra. Troppi alti e bassi (in attacco come in difesa) hanno condizionato l'intera gara, così come una serata poco felice a muro. Quello che in particolare ha lasciato a desiderare sono gli errori arrivati nei momenti più imporanti del match. Quel primo set che Dalia e compagne si son viste soffiare sul filo di lana è certo merito delle avversarie, ma una maggiore lucidità in seconda linea e sotto rete forse avrebbe consentito un epilogo diverso. La squadra di Radogna ha dovuto lottare contro una squadra affamata di punti, ma è anche vero che quella stessa fame di punti-salvezza avrebbe dovuto evitare la resa nel quarto set, dopo la vittoria del terzo parziale, guadagnata con merito e resistendo al ritorno prepotente di Busto.
Nagy si conferma faro del gioco castellanese e questo è senz'altro un punto a favore per tutta la squadra anche se l'altra faccia della medaglia ti mette di fronte ad un gioco che a lungo andare diventa scontato e prevedibile. Brava comunque l'opposto ungherese a non tirarsi mai indietro e a prendersi grandi responsabilità. Ottima anche la sua presenza a muro. Soninha ha svolto il suo buon compitino senza però lasciare una particolare impronta sul match. L'ex Ritschelova chiude con il 59% in attacco e senza ruggire a muro così come l'altra centrale Labate.
La classifica di certo non fa stare tranquilli e per questo bisogna ritrovare un'identità di gioco, ma anche (e soprattutto) grinta, entusiasmo e cuore.

Per Busto, dopo le due ultime sconfitte consecutive, la vittoria rappresenta una iniezione di fiducià e una vera boccata d'ossigeno che ridà fiato alla classifica. Ottima prestazione di squadra. Impossibile non notare la performance di Turlea (che ha attaccato oltre un terzo dei palloni totali), anche se una menzione di merito va fatta per Borri, padrona della seconda linea e autrice di bei recuperi. Buone cose le ha messe in luce Havelkova: la schiacciatrice ceca ha dimostrato di avere diversi colpi in canna; il talento c'è e va coltivato per trarre il massimo da questa giovane giocatrice, completa in ogni fondamentale e che può solo continuare a crescere.
La gara delle farfalle non è stata di certo esente da erorri, ma tutte hanno dato il loro contribuito alla vittoria.   
Nel complesso la Yamamay ha mostrato maggiore completezza in ogni reparto: dal servizio al muro,alla difesa, dall'attacco in banda e da seconda linea al gioco al centro.
Ora resta un ultimo scoglio da superare, il derby con Villa Cortese, prima di vedere se Busto sarà tra le otto che accederanno ai quarti di Coppa Italia.

Giuseppe F.

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SCAVOLINI PESARO: Usic 11, Garzaro 5, Mari, Wijnhoven (L), Skowronska 12, Saccomani 1, Marinkovic, Ferretti 1, Boscoscuro, Costagrande 17, Guiggi 9. All. Vercesi.

MONTE SCHIAVO BANCA MARCHE JESI: Sokolova 5, Mazzoni (L), Negrini 10, Rinieri 13, Bown 8, Cerioni 1, Devetag, Calloni 7, Tirozzi. Non entrate Mataloni, Dall'igna. All. Nesic.
ARBITRI: Castagna, Saltalippi. NOTE – durata set: 25', 25', 25'; tot: 75'.

Scavolini- Monte Schiavo Banca Marche Jesi: 3-0.

Dal cilindro magico della Findomestic Volley Cup A1 continuano a uscire sorprese e colpi di scena.Il secondo derby marchigiano di stagione (il primo contro Urbino) finisce con una Scavolini “rullo compressore” che si spiana la via per arrivare alla vetta ( ora condivisa con Villa Cortese) e manda fuori strada, per la quarta volta di fila la Monte Schiavo Jesi (dal primo al quinto posto). Grande prova corale per capitan Guiggi e compagne; sfascio delle prilline, mai veramente in partita, orfane della determinazione d'inizio campionato.

Il primo set fa subito presagire come andrà la serata. La Scavolini si presenta compatta, unita, Squadra; la Monte Schiavo più individualista, meno organizzata e fucìna di errori. Il servizio e la difesa sono tinte biancorosse, con una grande Usic che emerge al momento giusto, nel finale di set. Un suo muro porta le colibrì 21-18; arriva anche un punto in attacco 22-19. A Jesi non basta una Negrini reattiva. La solita Costagrande chiude 25-20.

Il secondo set vede Jesi arrancare fino al recupero 10-10. Le attaccanti di Vercesi, complice una perfetta Ferretti, assente la palleggiatrice jesina Dall'Igna, sfruttano l'altezza (1,70 ndr) della Cerioni, cercando continuamente il suo muro e trovando sempre il punto. Scontro tra capitani: una fast del capitano Guiggi segna il 21-17, Rinieri risponde 21-18, Guiggi di nuovo, arpionando il pallone a muro e bloccando il capitano delle prilline. Uno spettacolare recupero di Jesi (Cerioni prima, Sokolova poi) fanno sperare ma un'impietosa Costagrande butta giù la palla del 24-20. Un'invasione fischiata a Jesi chiude il set 25-20.

Il terzo set può essere la fine o l'inizio. Subito grande spettacolo di Wijnhoven che recupera un pallone già in tribuna, portando così la Scavolini 11-5. Di nuovo, altra difesa da manuale di pallavolo del libero biancorosso e chiude in bellezza Usic 16-7. Le campionesse d'Italia, arrivati a questo punto difendono, attaccano, raccolgono palloni a destra e a manca; Jesi è annullata.

Un'irriconoscibile Rinieri spara out 22-10. A poco valgono i primi tempi di Calloni e i muri di Bown. L'appena entrata Saccomani chiude 25-18.

Vercesi: “ Oggi ho visto una squadra motivata. Hanno giocato bene perché avano voglia di giocare.

La sostituzione finale di Costagrande con Saccomani c'è stata per dare spazio a tutte. Tutte le giocatrici meritavano di godersi di questa vittoria”.

FERRETTI vs CERIONI: perfetta la prima, in uno stato di grazia che va avanti da tanto. Brava, bravissima. Infortunata la Dall'Igna, la Cerioni non se l'è cavata male anche se, in alcune occasioni è stata il punto debole (vedi muro ndr).

SKOWRONSKA vs SOKOLOVA: 12 punti contro 5. Un po' pochini quelli racimolati dall'opposta jesina; lei così incisiva nei tempi che furono. Non tanti, visto i suoi soliti bottini neanche per la polacca di Pesaro, nonostante una gara in cui più di una volta è salita in cattedra.

GUIGGI vs BOWN: “Martina arma letale” questo il coro dei Balusch, i tifosi pesaresi. È da due giornate (mvp a Bergamo contro la Foppapedretti) che il capitano biancorosso è praticamente devastante; quest'oggi un po' meno a muro ma la Guiggi c'è. L'americana di Jesi non riesce a seguire una rotta precisa, incappando in curve pericolose e sono pochi i momenti di tranquillità in cui può mettere l'acceleratore.

GARZARO vs CALLONI: buona prova della colibrì, non particolarmente luminosa ma, comunque efficace. La Calloni non riesce quasi mai a dare la sua zampata e quando lo fà sono le altre che arrancano. A livello di gioco poteva andare meglio. Per entrambe.

COSTAGRANDE vs RANIERI: 17 punti per l'argentina, mai sazia, sempre con gli occhi pieni di fuoco agonistico. I 13 punti della Rinieri non sono indicativi: la jesina ha dato vita a una prova opaca e non all'altezza. Né sua né della situazione.

SENNA USIC vs NEGRINI: capolavoro Senna. Qualche sbavatura c'è stata ma il capolavoro è per il modo in cui ha preso di petto la partita. Grintosa come non mai. La Negrini, una delle migliori, non ce la poteva fare da sola. E infatti.

WIJNHOVEN vs MAZZONI: entrambe autrici di più di un salvataggio spettacolare. La prima è stata superlativa in difesa e con tre occhi nell'eseguire gli altri fondamentali, ricezione e copertura; la prillina, invece è stata di tutto un po'.

VERCESI vs NESIC: Vercesi, dopo la bella prova a Bergamo non poteva permettere di ricadere nel baratro, anche se di piccole dimensioni; ci voleva una prova di forza, soprattutto mentale ed è stato accontentato. Anzi, di più. Periodo nero nero nero per Nesic e la sua armata, incapace di rinvenire da una linea sempre più lunga di sconfitte, dopo un avvio di campionato perfetto. Anno nuovo vita nuova?

Alice Mazzarini

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ASYSTEL VOLLEY NOVARA: Rosso, Paggi 10, Podolec, Barcellini 1, Barazza 8, Kirillova, Zardo (L), Flier 18, Sirressi (L), Kozuch 18, Tom 21. Non entrate Camera. All. Pedullà.

ZOPPAS INDUSTRIES CONEGLIANO: Brakocevic 20, Ghisellini, Wilson 9, Marcon 6, Do Carmo Braga 5, Manzano 9, Pavan 8, Rossetto (L), Sangiuliano, Positello, Daminato (L). Non entrate Benazzi. All. Martinez. ARBITRI: Guerra, Genna. NOTE – durata set: 27', 26', 28', 25'; tot: 106'.

Vittoria casalinga per l' Asystel Novara contro la Zoppas Conegliano: l' imperat per ambo le sqaudre era vincere, per Novara poi era "indispensabile" per poter pensare di agguantare la Final Eight di Coppa Italia. Vincono le padrone di casa, vincono senza ancora convincere, contro una Conegliano che dà segni di vita e risveglio nel proprio gioco.

Novara recupera Logan Tom, alla fine la migliore in campo insieme a Paola Paggi, mostra momenti di buona pallavolo, in cui il gioco varia ed i fondamentali lavorano bene, alternati a tantissimi errori e cali: la Zoppas ne approfitta, ma è Novara che nei momenti caldi e importanti del match mette a terra i punti importanti. Conegliano fatica da questo punto di vista, la buona organizzazione e il buon gioco lascia però strada a tanti errori e alla difficoltà nel gestire i palloni che scottano.
Dal canto suo Novara ha molto da lavorare per creare un gruppo unito e compatto: ieri il gioco di sqaudra ha alquanto latitato, alcuni spunti interessanti ma troppo momenti di black out che possono costare caro. Per riuscire a conquistare un posto nella Final Eight serve che tutta la squadra giochi al massimo: la vittoria delle asystelle parte da una Logan Tom capace di trascinare la squadra, dalla capitana Paggi che mostra mordente, ma questo è troppo poco per poter sperare e arrivare a qualcosa di importante, quel qualcosa che tutto l' ambiente novarese si merita. Pedullà avrà molto da lavorare con le sue ragazze e solo remando nella stessa direzione l'anno nuovo potrà regalare tante soddisfazioni.
Lo stesso discorso vale per la Zoppas, che ha un organico di tutto rispetto con una Brakocevic sempre in auge. Sicuramente la squadra paga il cambio di ruolo di Pavan, che potrebbe essere ancora devastante anche in posto 4. La partita in certi momenti è stata decisa da "episodi" come dirà Martinez, episodi favorevoli a Novara che ci ha creduto di più. Mentalmente l' Asystel è presente, Conegliano ha molto da lavorare anche su questo aspetto: il buon gioco, la bella pallavolo che a tratti si vede ha bisogno di continuità perchè la sqaudra si salvi.

Mario Perego

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DESPAR PERUGIA: Lehtonen 15, Quaranta 13, Leggeri 9, Weiss 3, Dushkyevich 7, Arcangeli (L), Pincerato, Vasileva 31, Klug 1. Non entrate Zetova, Casillo, Agostinetto, Medaglioni. All. Sbano.

CHATEAU D'AX URBINO VOLLEY: Nucu 12, Bechis 2, Havlickova 17, Butnaru 1, Petrauskaite 18, Leonardi (L), Di Iulio 25, Galeotti, Fernandez 12. Non entrate Masoni, Rastelli. All. Salvagni.
ARBITRI: Trevisan, Pozzato. NOTE – durata set: 30', 22', 27', 23', 16'; tot: 118'. [pagebreak]

MC-CARNAGHI VILLA CORTESE: Anzanello 19, Berg 4, Pinese, Hasalikova, Secolo 16, Cardullo (L), Luciani 4, Aguero 24, Cruz 16, Bosetti. Non entrate Nicora, Lanzini. All. Abbondanza.

RISO SCOTTI PAVIA: Spinato 1, Frigo 1, Carocci (L), Horvath 10, De Lellis, Grizzo 2, Poma, Caroli 11, Fernandez Navarro 15, Ikic 11, Matuszkova 19. Non entrate Pachale. All. Milano.
ARBITRI: Marchello, Cappello. NOTE – Spettatori 1100, durata set: 27', 29', 25', 29', 14'; tot: 124'.

Un’agguerritissima Riso Scotti Pavia si arrende solo al tie-break alla capolista MC Carnaghi Villa Cortese, costretta a recuperare il parziale di 0-2 inflittole dalle Pavesi.
Nei giorni precedenti la gara Marcello Abbondanza sottolineava i rischi di questo incontro: secondo il tecnico, oltre al buono stato di forma della Riso Scotti Pavia, bisognava prestare attenzione ad un possibile rilassamento dopo i due importanti successi esterni contro Pesaro e Jesi.

Suonano proprio come una profezia le parole del tecnico di Villa Cortese, la prima parte di gara è tutto a favore di Pavia: non gioca Pachale per problemi fisici, ma le ragazze di Gianfranco Milano hanno costantemente in mano l’iniziativa e fanno soffrire Villa Cortese, la cui ricezione e difesa non brilla come nelle passate gare. Al contrario, la ricezione di Pavia funziona bene e consente numerosi attacchi vincenti anche al centro, dove Fernandez e Caroli passano più volte. Villa Cortese insegue e riesce ad agguantare la parità nella battute finali dei primi due set, ma è Pavia ad apparire più determinata e a mettere sotto le avversarie. Il parziale di 0-2 sembra lanciare le Pavesi verso un clamoroso successo.

Nel terzo set Villa Cortese recupera la concentrazione e tira fuori la grinta ed il carattere proprie di una grande squadra: le parti sono ribaltate, ora sono le Cortesine ad imporre il loro gioco, Pavia riesce a resistere per circa metà del set, poi capitola in seguito agli attacchi della onnipresente Aguero e di Secolo, ritornate incisive in questa frazione.

Nel quarto set Pavia conquista un piccolo vantaggio, ma Villa Cortese non demorde, riagguanta la parità e conquista il set; tutta un’altra partita insomma rispetto a quella vista nei primi due set, ora è Pavia ad essere in difficoltà, Berg riesce a smarcare più facilmente gli attaccanti ed anche al centro Anzanello e Luciani ora controllano le avversarie.

Il tie-break segna la resa di Pavia, subito sotto nelle prime battute ed incapace di reagire ad un Villa Cortese ormai lanciato verso la vittoria. Pavia si è comunque dimostrata una squadra capace di tenere testa per almeno metà gara alla capolista e se riuscirà a mantenere questo stato di forma siamo certi darà del filo da torcere a molte grandi del campionato. Villa Cortese ha mostrato grande carattere e forte determinazione, la qualità del gioco nei momenti buoni è davvero valida: viene da chiedersi se questi alti e bassi a cui spesso ci ha abituato non finiscano per pesare sul rendimento finora impeccabile di questa squadra.

Post Partita

Gianfranco Milano: abbiamo giocato bene, nei primi due set abbiamo fatto valere il nostro gioco ma abbiamo speso molto; questo ha condizionato il rendimento nelle altre frazioni, non siamo riusciti a chiudere ed abbiamo allentato la pressione, consentendo a Villa Cortese di mettere in pratica il suo gioco veloce. Quando lasci giocare una squadra come Villa Cortese diventa difficile stare in partita. Peccato, sono convinto che meritavamo qualcosa in più.

Marcello Abbondanza:
uscivamo da una settimana travagliata dal punto di vista fisico, abbiamo avuto parecchi infortuni, Anzanello ha giocato con una frattura alla falangina della mano. Speravo qualcosa in più nei primi due set, bastava essere più determinati nel muro-difesa per vincere almeno una delle due frazioni, ma poi abbiamo avuto una reazione da grande. Tutta la squadra è andata in crescendo, al centro eravamo “non pervenuti” nei primi due set, poi la situazione è cambiata radicalmente.
Nel derby (domenica 27 contro Busto) arriverà un Villa Cortese motivato, sappiamo che sarà una partita complicata, fuori casa e contro una squadra che ha bisogno di punti; noi metteremo in campo la nostra volontà di mantenere la testa della classifica. Nei derby è sempre favorita la squadra che sta dietro (scaramantico, ndr), quindi dovremo provare a ribaltare i favori del pronostico.

Nicoletta Luciani:
sapevamo che Pavia ci avrebbe aggredito sin da subito, del resto chi aveva tutto da perdere in questa partita eravamo noi; all’inizio non ci siamo calate nella gara ed abbiamo lasciato i primi due set anche per i tanti errori. Confesso che non ho mai avuto paura di perdere, ho sempre contato sulla capacità di reazione di questa squadra. Al momento non penso al derby contro Busto, di solito è nel riscaldamento dove comincio a sentire un po’ di emozione, ma poi la partita deve cominciare e devo riuscire ad essere incisiva fin da subito perchè oggi nel primo set non ho giocato al meglio.

Matteo Quaglia [pagebreak]

REBECCHILUPA PIACENZA: Croce (L), Dall'ora 9, Angeloni 18, Kaczor 9, Borrelli 14, Nicolini 1, Stufi 9, Beier, Jerkov 12, Rondon 4. Non entrate Mazzocchi, Kajalina. All. Caprara.

FOPPAPEDRETTI BERGAMO: Ortolani 17, Fanzini 1, Bara, Gujska 1, Furst 16, Merlo (L), Bosetti 19, Piccinini 2, Arrighetti 9, Del Core 16. Non entrate Carrara, Zambelli. All. Micelli.
ARBITRI: Rapisarda, Cerquoni. NOTE – Spettatori 1300, incasso 4200, durata set: 23', 29', 22', 26', 14'; tot: 114'.

RebecchiLupa Piacenza e Foppapedretti Bergamo si sono scontrate fino all' ultimo punto in una gara a tratti piacevole e con buone giocate, a tratti costellata da errori e imperfezioni da ambo le parti. Vincono le rossoblu che ritrovano una Ortolani che non ha paura di picchiare e mostrano un gioco corale più incisivo rispetto alle ultime uscite. Piacenza cambia marcia riscattandosi dalle prove opache di quest' ultimo periodo e torna a sorridere.

La prima frazione è tutta di marca bergamasca, gira bene l'attacco, la correlazione muro-difesa fa il suo lavoro, mentre alla RebecchiLupa non basta l'ex di turno Paola Croce in versione aspiratutto. Il secondo set vede il risveglio di Piacenza, Angeloni entra come opposta e non demerita in un ruolo inedito: le padrone di casa rompono il ghiaccio, attaccano meglio, anche se è la Foppapedretti ad avere il primo set point: Angeloni annulla e di seguito 2 muri delle piacentine (il muro in questo set ha fatto la differenza per Piacenza, 7 a 3) portano il risultato in parità. Le ragazze di Caprara sull' onda del set vinto salgono in cattedra, prendono il ritmo di gara, sono aggressive e soprattutto la prima linea lavora bene, non sprecando i bei palloni raccolti in difesa; le bergamasche sono calate, Micelli cambia diagonale, la giovane Bara si difende bene, ma le padrone di casa non mollano, con tanto carattere approfittano del momento no avversario e incalzano vincendo la frazione. Quarto parziale che vede la reazione rossoblu, Piacenza tenta una timida rimonta nella seconda parte di set, ma la testa è già al quinto set. Tie break che Bergamo sembra aver saldamente in mano, ma il carattere di Piacenza esce mostrando la voglia di non mollare: rosicchia qualche punto nel finale, ma Bergamo controlla la situazione e si prende i due punti.

Piacenza ottiene un punto importante, figlio di una prestazione non brillante, ma positiva, che può essere il punto di re-inizio per ritrovare continuità e gioco. Buona la prova di squadra, partendo da Angeloni, Mvp in un ruolo non suo, che con grinta e voglia di esserci ha mostrato delle buone giocate e si è portata via punti preziosi. Jerkov e Borrelli han tenuto bene il campo, le centrali tra alti e bassi han fatto sentire la loro voce, Rondon pur con un problema alla caviglia ha cercato di rendere meno scontato il gioco. Arriviamo a Paoletta Croce, autrice di una gara veramente di alto livello, segno della sua classe e bravura. Sicuramente la squadra ha bisogno di Kaczor, un vero talento, ma è stato bravo Caprara a centellirnarla visto che non ha punto, anche se nel finale è stata più presente.
La cosa che è piaciuta della RebecchiLupa è stata la personalità messa in campo, la voglia di ritrovare un bel gioco e la capacità di mettere alla strette le ospiti, non ancora in condizione, ma comunque con un organico non di poco conto. La reazione delle bianco-arancio è stata un'arma in più che servirà senza dubbio per le prossime gare. Il campionato è ancora lungo e Piacenza potrà dire ancora la sua.

La Foppapedretti riscatta la brutta prestazione contro il Cannes con una prova più convincente proprio a livello di carattere, "pregio" comune con le padrone di casa. Il servizio ha fatto vedere buone cose, quando è calato si sono evidenziate difficoltà, perchè Piacenza ha avuto modo di "organizzarsi" meglio; quando la battuta è tornata a pungere, Bergamo è risucita a stare meglio in partita, certamente grazie al buon lavoro di gruppo, alla correlazione muro-difesa, che sicuramente poteva essere migliore, ma che nel complesso ha lavorato bene. Alti e bassi in attacco, coincidenti con gli alti e bassi delle attaccanti spesso avvenuti nello stesso momento. Come detto, Ortolani ritrovata, Del Core sempre "responsabile" in campo, davvero una grande giocatrice; Bosetti ha fatto vedere buone cose, nel finale è salita e con lei la squadra. Bene le centrali, con Furst cecchina, mentre Arrighetti presente a muro non è stata sempre servita al meglio; continua il periodo positivo di Enrica Merlo che in ricezione si sta mantenendo su buone percentuali riuscendo a dare palloni precisi a Gjuska, che, quando non è troppo sottopressione, riesce a gestire bene le compagne, pur con un gioco non velocissimo. La mancanza di Lo Bianco si sente ed è inutile spiegarne i motivi, ma Kasja sta facendo del suo meglio, anche tatticamente mostra, pur non continuamente, delle buone cose nel variare il gioco e non deve sicuramente essere considerata il capro espiatorio di un momento non felice per le rossoblu, perchè quando le attaccanti "stanno bene", la palla va a terra anche se non è veloce e precisa. Micelli ha chiesto il giusto approccio alla gara e così è avvenuto, a fatica, ma l'importante alla fine per Bergamo sono i 2 punti conquistati.

Mirtillino

 

Domenica 20 dicembre ore 16.00 (diretta Sky Sport 2 e Sky Sport 2 HD)

Cgf Recycle Florens Castellana Grotte – Yamamay Busto Arsizio 1 – 3 (28-30, 22-25, 30-28, 18-25) Pag 1

Domenica 20 dicembre ore 18.00

Scavolini Pesaro – Monte Schiavo Banca Marche Jesi 3 – 0 (25-20, 25-20, 25-18) Pag 2

Asystel Volley Novara – Zoppas Industries Conegliano 3 – 1 (25-14, 22-25, 25-19, 27-25) Pag 3

Despar Perugia – Chateau d'Ax Urbino Volley 2 – 3 (27-25, 25-16, 22-25, 16-25, 13-15)

MC-Carnaghi Villa Cortese – Riso Scotti Pavia 3 – 2 (23-25, 25-27, 25-17, 25-22, 15-7) Pag 5 + commenti post partita

Domenica 20 dicembre ore 20.30

RebecchiLupa Piacenza – Foppapedretti Bergamo 2 – 3 (16-25, 26-24, 25-16, 20-25, 12-25) Pag 6

Online i tabellinie commenti (orario di pubblicazione spostato per esigenze di impaginazione)