RISULTATO: 2-3 (12-25 in 22', 25-15 in 23', 23-25 in 27', 25-20 in 26', 8-15 in 15')
ARBITRI: Zavater di Roma e Cappelletti di Senigallia (AN)
Loreto: Mastrodicasa 12, Liguori, Alicino (l), Ortolani, Sampaolesi, Carravieri, Percan 22, Giuliodori 16, Pietrelli 6, Nosekova 14, Battistini 3. All.: Pistola
Ancona: Marcacci 2, Zannini (l2) n.e., Ceppitelli 1, Chiappa n.e., Alessandrini 16, Martini 1, Filipovics 12, Zebi 15, Camarda (l), Trillini n.e., Sustring 19, Pettinari 10. All.: Fusco
NOTE: aces 2 (Loreto) e 6 (Ancona), errori al servizio 7 (Loreto) e 8 (Ancona), muri vincenti 14 (Loreto) e 15 (Ancona)
Esulta l'Edilcost Ancona di Luisa Fusco uscita vincitrice dall'attesisimo derby sul campo della GS DìXDì Emmedata Loreto. La formazione dorica sì è infatti imposta al quinto set al PalaSerenelli di Loreto, palesando evidenziando sul terreno di gioco maturità e personalità indiscusse. La cronaca della partita vede l'Edilcost Ancona, pur priva dell'infortunata Leo Chiappa (sl suo posto in regia c'è Lucia Marcacci), partire col turbo. La squadra di Luisa Fusco, con la grande ex Erika Alessandrini subito in palla e due muri messi a segno rispettivamente da Laura Zebi e Anita Filipovics, si porta immediatamente avanti fino al 6-1. Un attacco della Nosekove sembra interrompere il momento negativo delle loretane, ma l'Edilcost riprende la marcia senza problemi: al primo time out l'Edilcost è sull'8-3 (l'ottavo punto è di Titia Sustring). Si torna in campo e la musica non cambia: GS DìXDì Emmedata ancora in ambasce, soprattutto in ricezione, e Edilcost che si fa valere al servizio e al muro. Nel contempo Titia Sustring cresce in attacco e così, in pochi minuti, si giunge alla seconda sospensione tecnica con Ancona che conduce addirittura 16-4. Il set, per le padrone di casa, è ormai compromesso e, nonostante un timido quanto tardivo di recupero del Loreto, l'Edilcost chiude in scioltezza il set in proprio favore sul 25-12. Il secondo parziale è invece appannaggio della GS DìXDì Emmedata Loreto, che rende pan per focaccia all'Edilcost del primo set.
La formazione mariana, complice anche una serie di errori in attacco delle doriche, si porta sull'8-4; al rientro sul terreno di gioco Loreto prosegue sulla stessa falsariga, sospinta dalla centrale Mastrodicasa: suoi i tre punti consecutivi che issano Loreto sul 13-5. Sul successivo 14-6 per la GS DìXDì coach Fusco decide un cambio per la sua squadra: fuori la schiacciatrice Sustring, un po' appannata, dentro Alice Martini. La sostituzione però non produce gli effetti sperati e la compagine loretana continua imperterrita la sua corsa: la centrale Giuliodori mette a terra la palla del 16-7 che sancisce la seconda sospensione tecnica. L'Edilcost adesso è in difficoltà anche sotto rete e Luisa Fusco, con Loreto avanti 20-12, richiama in panchina Anita Filipovics e fa scendere in campo Catia Ceppitelli. Il parziale tuttavia è in dirittura d'arrivo e Loreto lo conclude a proprio vantaggio con un attacco vincente di Giuliodori. Il terzo set – si ripresentano sul terreno di gioco Filipovics e Sustring – si dipana in maniera più equilibrata. Alessandrini apre i giochi per l'1-0 in favore dell'Edilcost, ma Loreto risponde con un muro della Pietrelli sulla stessa opposta anconetana. Il parziale è assai tirato, anche se due muri di Valentina Pettinari danno un vantaggio di due lunghezze alle doriche in occasione della prima interruzione tecnica (8-6). Loreto però pareggia subito i conti sull'8-8 e poi, con la Giuliodori, sorpassa l'Edilcost Ancona sul 13-11. Erika Alessandrini tiene attaccate le doriche, che in effetti, al secondo time out, pagano soltanto il minimo svantaggio (15-16). Nel prosieguo Ancona, grazie ad un paio di attacchi della Pettinari e delle Sustring, va sul +3 (21-18); Giuliodori e Percan permettono al Loreto di rifarsi sotto, fino all'aggancio che si concretizza sul 22-22. Sulla scia della rimonta Loreto trova anche il +1 con Mastrodicasa (23-22), ma Anita Filipovics riporta in parità l'Edilcost sul 23-23. Determinante poi è il muro seguente di Lucia Marcacci sul martello Nosekova, che regala alle doriche un importantissimo set point. La chance è sfruttata senza indugio dalle atlete di Luisa Fusco che, con un bel muro di Filipovics, firmano la conquista del terzo set. A questo punto, Loreto, sotto per 2 set ad 1, reagisce, sapendo di non poter collezionare l'ennesimo passaggio a vuoto in campionato. L'opposta Sonja Percan – a termine match top scorer con 22 punti segnati – e la centrale Sara Giuliodori suonano la carica per le loretane. Inizialmente l'Edilcost tiene botta ma, dal primo time out (8-6 per Loreto) in poi, cede alle avversarie. Cominciano a far la loro parte, fra le ragazze di casa, anche le due schiacciatrici Pietrelli e Nosekova, mentre l'Edilcost non pare trovare le giuste contromisure. Alla seconda sospensione Loreto guida 16-12 (di Nosekova il punto n° 16) e, poco dopo, arriva fino al 19-13, con un attacco della Percan. L'Edilcost prova a metter paura alle dirimpettaie, ma non va oltre il 17-19. Sustring, croce e delizia per Ancona, in quest'ultima fase del set, va a segno tre volte di seguito, ma poi sbaglia l'attacco che decreta la fine del parziale, sul punteggio di 25-20 per la GS DìXDì. E' tempo di tie break: l'Edilcost si mostra più solida delle mariane, che probabilmente devono ancora smaltire le scorie 'psicologiche' delle precedenti tre sconfitte in campionato. In breve, Ancona va all'inversione di campo sull'8-5 e chiude la frazione con un bel muro della Filipovics sulla Percan sul 15-8. Il derby dunque è dell'Edilcost Ancona, che vince 3-2. In soldoni, due punti che per le doriche stanno a significare il decimo posto in classifica a quota 19, a + 4 dalla terz'ultima posizione ora occupata dalla So.Ge.S.A. Roma. Coach Fusco, non a caso, non nasconde la sua soddisfazione: "Sono contenta per come abbiamo saputo gestire questo incontro, dovendo fare a meno del nostro capitano. La squadra infatti si è responsabilizzata, a cominciare da Lucia Marcacci che in palleggio si è mostrata sicura e ha fornito una prestazione convincente. Il mio plauso comunque va a tutte le ragazze, che hanno sempre mantenuto grande lucidità. Dal punto di vista prettamente tecnico infine voglio rimarcare la nostra efficacia al servizio; credo che oggi questo fondamentale sia stato determinante per la nostra vittoria."
Deluso, ma tutto sommato tranquillo, il neo allenatore loretano Pistola: "Il match, ad esclusione del primo set in cui la mia squadra è stata deficitaria sotto ogni aspetto, è stato piuttosto equilibrato. Brave le atlete dell'Edilcost a prendersi i giusti rischi in attacco e in battuta. Questo atteggiamento alla fine le ha premiate."
Ora la serie A2 si concede una pausa. L'Edilcost Ancona tornerà in campo il 10 gennaio 2010 in casa della temibile Cariparma SiGrade Parma.
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La Chateau d'Ax Urbino Volley non riesce a chiudere l'anno 2009 con il botto. Di Iulio e compagne conquistano un solo punto davanti ad un folto pubblico presente sugli spalti, oltre milletrecento spettatori, contro una Florens Castellana che ha lottato fin dal primo set cercando di portare a casa punti importanti per la classifica. La Chateau d'Ax chiude il girone di andata con venti punti, un ottimo bottino, alla pari con le Campionesse d'Europa della Foppapedretti Bergamo. Termina 2 a 3 la gara contro le pugliesi dopo due ore e dieci minuti di gioco in una partita dove ha prevalso l'equilibrio e che forse la Chateau d'Ax ha buttato via in quel terzo set, quando, in vantaggio per due set a zero e con una situazione di parità, 23 a 23, Havlickova ha tirato fuori dal campo una diagonale che meritava miglior sorte. A quel punto della gara Castellana ha creduto di più è a gestito, sfruttando anche dei cambi fondamentali, Caracuta per Dalia al palleggio e Biamonte per Nagy, che hanno dato maggior linfa al gioco della Florens, permettendole di conquistare il quarto set e di portarsi in parità. Si va sul 2 a 2 come risultato parziale. Il quinto set vede un inizio diverso dagli ultimi due, la Chateau d'Ax sembra aver ritrovato il ritmo giusto e si va su un parziale di 10 a 5, con Nucu e compagne che conducono il gioco fino al parziale di 12 a 9. Nel finale, Castellana ritrova gioco e coraggio, fino ad arrivare ad un 14 a 14, due muri consecutivi di Castellana regalano due punti e vittoria alle ospiti. Termina la serie positiva della squadra bianco nera che conquista comunque un punto importante per la classifica, mantenendo invariato il distacco sulla penultima e classificandosi al quinto posto al termine del girone di andata che determina anche gli accoppiamenti dei quarti di finale di Coppa Italia che vedrà la Chateau d'Ax affrontare la Foppapedretti Bergamo.
INTERVISTE DI FINE GARA – "Sono contento -dichiara il tecnico Francois Salvagni – nonostante la sconfitta, abbiamo conquistato un altro punto e con questo sono venti. Credo che la fine del girone di andata permetta di fare anche dei bilanci e a questo gruppo di atlete, al mio staff e alla società non posso rimproverarli di nulla. Una partita di questo tipo in un campionato equilibrato come questo ci sta, in altre circostanze siamo stati bravi noi a ribaltare una situazione negativa, oggi Castellana è riuscito a compiere una grossa impresa. Ne prendiamo atto e dobbiamo mettere alle spalle questa gara e guardare avanti. Io lo ripeto sono contento di quello che questa squadra ha fatto fino ad oggi, essere li tra le prime cinque del campionato non può che essere considerato un ottimo risultato".
TABELLINI DELLA GARA-
CHATEAU D'AX URBINO –
Nucu 3 , Bechis 0 , Havlichkova 28 , Butnaru 1 , Petrauskaite 16 , Leonardi L, Di Iulio 19, Galeotti 0 , Masoni 0, Rastelli 0, Fernandez 22
CGF RECYCLE CASTELLANA –
Labate 3 , Biamonte 13 , Dalia 2 , Cardani n.e., Moretti 10, Caracuta 0, Sansonna L, Nagy 12 , Soninha 18, Jontes 6, Ritschelova 19.
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La LIU•JO Volley Carpi, quarta con 28 punti, sfida all'arma bianca, sognando il sorpasso, la Magliano Trasformatori Chieri avanti di un punto e senza set persi nelle ultime 4 partite. Si gioca in un mini PalaFerrari (sempre più piccolo per i tantissimi tifosi carpigiani oggi affiancati anche da 2 pullman di tifosi piemontesi) l'ultima partita del 2009, penultima del girone di andata.
Nel primo set coach Augusto Sazzi parte con la formazione che da qualche partita è quella standard, con Francesca Giogoli al palleggio e Guatelli in diagonale ma con i soliti compiti di ricezione in appoggio a Saara Esko, Bacchi ed Esko di banda, Romanò e Pavlovic centrali, Paris libero.
Bruno Napolitano risponde con D'Agostino alzatrice, Sorokaite opposta, martelli la venezuelana Glod e l'argentina Pinedo, centrali Borgogno e Corvese, libero Molinengo.
Fin dai primi scambi si capisce che sarà battaglia, ma Carpi è li e lotta su ogni palla con una grande Romanò che mette a terra palloni e mura e la solita Bacchi che non si fa pregare per colpire e condurre le tigri biancorosse, al solito in maglia nera e bianca in casa, in vantaggio al primo time out tecnico: 8 a 4. Giogoli fa girare tutte le sue attaccanti, prima Bacchi poi Guatelli da posto 2, quindi Pavlovic dal centro ma anche D’Agostino mette in partita le sue attaccanti senza però bloccare le carpigiane che al secondo time out tecnico allungano (16 a 11) grazie ai muri prima di Bacchi, poi di Pavlovic e dopo uno scambio lungo vinto da Carpi con Bacchi. Carpi difende, è attenta e Chieri chiama tempo sul 18 a 13 per le ragazze di coach Sazzi. Un muro di Esko su Borgogno porta la LIU•JO Volley Carpi sul 21 a 13. Poi Pavlovic tiene il servizio e Romanò continua a passare al centro, Pinedo attacca out, entra Marchioron per il muro al posto di Giogoli ma è Esko a chiudere con un muro su Sorokaite 25 a 14. Ci sarà da soffrire e il parziale netto non deve far pensare a una partita facile alle carpigiane ma il pubblico di casa, intanto, festeggia per il primo set anche perchè Chieri non perdeva un set da 4 partite di seguito!
Il secondo set inizia a formazioni invariate. Al 1° scambio attacco potente della Pinedo ma Paris difende, riattacca la stessa argentina, ma Pavlovic la stoppa. La montenegrina finora sta tenendo molto bene a muro e sono già 5, infatti, i punti da lei fatti con questo fondamentale. Il turno in battuta di Pinedo porta la Magliano Trasformatori Chieri in vantaggio al primo time out tecnico 6-8, ma ci sono begli scambi da entrambe le parti con difese spettacolari. Sul 9 a 9 entra al posto di Pinedo Tarozzo in seconda linea, ma Pavlovic continua con la sua serie di muri e poi ci pensa l’attacco di Bacchi da zona 4 a riportare in vantaggio carpi 12 a 10. Rientra per il giro davanti Pinedo mentre la schiacciatrice di 186 cm Marchetto rileva D’agostino per alzare il muro. Poi entra per Chieri al posto di Sorokaite la seconda palleggiatrice Bertolotto, (184 cm), Guatelli attacca
da posto 2 ma un paio di errori di Carpi portano Chieri avanti sul 15-16. Al rientro dal time out tecnico un piao di muri prima su Esko e poi su Romanò portano Chieri in vantaggio 18-21 e Sazzi chiama tempo. Al rientro Romanò riconquista palla, ma Esko sbaglia il servizio ed è 19-22 per le piemontesi, quando rientra Marchioron al posto di Giogoli per il muro. Minedo attacca da seconda linea ed è 20-23, prima che anche uttacco in rete della Glod aiuta Carpi ad andare a meno 1. Ma a chiudere il set per Chieri è un muro della Pinedo su attacco da posto 2 della Bacchi: 22-25. Meritato da Chieri questo set che ha sbagliato meno, ha contenuto di più a muro ma soprattutto ha sfruttato il turno al servizio di Pinedo. Si sapeva che sarebbe stata battaglia e battaglia, se non guerra, è.
Terzo set e si ricomincia a soffrire sempre con gli stessi starting … seven. Il primo time out tecnico è a favore di Chieri (5-8) con la LIU•JO Volley Carpi che fatica un po’ in ricezione, per cui Guatelli viene tolta dalla ricezione, risponde bene in attacco e riconquista la palla. Sul 9 a 8 per Chieri entra la schiacciatrice slovacca Nina Chuda (la panchina di coach Napolitano è ben fornita!) al servizio per Glod, Esko fa fatica a passare in attacco, poi rientra Glod per il giro avanti al posto di Chuda. Bacchi è sempre pronta e riporta inj parita le sue: 13 a 13. Ma Chieri ora passa bene dal centro con Borgogno, c'è una doppia di Giogoli, ma Carpi risponde prima con la soita Bacchi, poi con Pavlovic e sempre con grandi difese di Paris. Ma un’altra doppia di Giogoli porta Chieri avanti 15-16 al secondo time out tecnico. Sul 17 pari entra Marchetto per Chieri per alzare il muro al posto di D’agostino e c'è di nuovo doppio cambio con dentro anche Bortolotto al posto di Sorokaite. Giogoli serve bene Guatelli da posto 2 e Carpi si porta a + 2: 19 a17. Rientra Marchioron ancora per alzare il muro e Carpi conduce 22 a 21, ma Borgogno riconquista il cambio, ci sono scambi spettacolari da entrambe le parti, Paris difende tutto e Guatelli chiude uno scambio lungo. Rientra Giogoli e un fallo di seconda linea di Pinedo porta il primo set point per Carpi. Pavlovic viene murata al centro e Chieri passaa condurre 24-25, tempo per Carpi e tensione immensa. Muro di Guatelli su Pinedo e poi di D’Agostino su Esko: 25 a 26 e per Chieri è la seconda palla set. Ma carpi non ci sta in un set che è stato spettacolare: prima impatat, poi supera le piemontesi e infine, a renderlo più spettacolare per le tigri, c'è la fast di Romanò dopo difese bellissime e recuperi da entrambe le parti a far chiudere in maniera rocambolesca la LIU•JO Volley Carpi 28 a 26. Chieri perde, così, il primo punto dopo 4 match ma Carpi non deve accontentrasi!
Impossibile e inutile è fare previsioni sul quarto set, bisogna stringere i denti e giocarlo punto a punto. Bacchi & c. partono a razzo, non c'è tempo di prendere appunti (il povero cronista non dovrebbe, ma è un … po' tifoso) e primo time out tecnico è a favore di Carpi 8 a 5. Carpi è concentrata ma anche Chieri risponde bene e impatat 8-8. Molinengo difende ogni palla ma è Guatelli che da zona 2 passa con regolarità. Carpi allunga 12 a 8 con Esko al servizio che cerca Glod in ricezione. Sul 15 a 11 di nuovo doppio cambio per Chieri con Marchetto e Borgotto al posto di Sorokaite e D’Agostino ma Carpi morde ed è avanti 16-12! Pubblico in delirio? E' dir poco, ma forse è il modo che ha trovato anche per consumare un po' di calorie dopo i pasti natalizi. Certo che di calorie in campo le carpigiane e le piemontesi ne stanno bruciando e non poche! Al rientro in campo 2 ace di Pavlovic fanno ingranare la quinta alla LIU•JO Volley Carpi: 18 a 12. Muro di Romanò su Corvese, Chieri rimette in campo la formazione base, sul 22 a 15 per carpi entra Saguatti al servizio al posto di Esko dolorante al dito sinistro dopo un muro, ma la giovane modenese sbaglia il servizio. Sorokaite attacca out, Bacchi attacca sulle mani alte del muro ma l’arbitro giudica out. Non c'è tempo di protestare perchè Pavlovic consegna il primo match point e Bacchi mura Cortese. E' 25 a 17 e 3-1 ma soprattutto è sorpasso in classifica (e che sorpasso!) per la LIU•JO Volley Carpi, che chiude alla grande un 2009, prima segnato dalla promozione in A2, ora da un terzo posto profumatissimo (a meno 4 e meno 2 da prima e seconda, ma a più 7 dalla sesta in classifica, la prima delle non qualificabili ai play off, l'obiettivo di inizio stagione), col grande merito di vincere sempre con chi stava davanti (Aprilia, Parma e Chieri) e un piccolo augurio non proprio natalizio: imparare a essere più cattive con chi sta dietro, per non perdere altri punti promozione! Ma ora c'è solo da dire una cosa. Brave e grandi ragazze e bravi e grandi tutti, dallo staff tecnico di coach Sazzi ai dirigenti del presidentissimo Rino Astarita e del diesse Davide con un augurio; che il 2010 sia, se possibile, ancora migliore del 2009! Non è augurarsi troppo, è giusto così per il cuore messo in campo, un piccolissimo campo (chi vuol capire, capisca!), per un grande pubblico e per una stratosferica LIU•JO Volley Carpi.
A fine partita grande gioia e qualche trepidazione per il presidente che nella bolgia rimedia un taglio alla testa e per la madre di Sazzi che cade da uno scalino e viene subito portata in ospedale, per cui l'incidente, che non dovrebbe essere grave, ci impedisce di parlare con lo stratega della vittoria, che un attimo prima della caduta a fatica dissimulava, ammesso pure che lo volesse, la sua grande gioia.
Prima dei commenti, fulminanti come le bordate carpigiane, di alcune protagoniste, ci chiede la parola il presidente Rino Astarita felicissimo e amareggiatissimo: "In una domenica natalizia, col palazzetto stracolmo che fa capire a tutti quanto la città è vicina alla squadra, dedichiamo la vittoria al sindaco di Carpi, il signor Enrico Campedelli, perchè noi siamo sempre la squadra di Carpi anche se lui ci ha disconosciuto! FORZA CARPI!".
Saara Esko, che dopo la botta al dito ha stretto i denti, dichiara: "sono felice della grande vittoria di squadra ma non della mia prestazione, potevo far meglio in attacco!". Sarà così, ma a muro e in difesa ha fatto grandio cose e i suoi 18 palloni a terra li ha messi anche se l'autocritica per far meglio in percentuale ci sta.
Alessandra Guatelli, anche lei un fulmine in attacco anche se qualch volta ha dovuot soffrire in ricezione, è raggiante: "Avevamo preparato bene la partita e siamo risucite a fare quello che dovevamo, tutte insieme. Sono contenta anche per che mi sto ripagando la fiducia di chi mi mette in campo".
Monica Davolio: "Oggi da fuori campo ho visto una grande, grandissima squadra, abbiamo difeso alla grande e abbiamo tenuto bene a muro contro attaccanti fortissime".
Lucia Bacchi, strepitosa almeno come la squadra, che ha avuro oggi in Paris, Guatelli e capitan Romnaò dei sicuri riferimenti, è una furia anche dopo la partita: "Noi ci siamo sempre e venderemo cara la pelle. Che bel pubblico oggi e che grande squadra! Dobbiamo solo imparare a essere più ciniche con chi sulla carta ci è inferiore, ma oggi godiamoci un bellissimo fine anno, che dedico a nome di tutte al uubblico, alla società e a tutti gli sponsor, a cominciare dai fratelli Marchi della LIU•JO con cui condividiamo un grande sogno!"
Dopo il presidente parla per tutta la società il diesse Davide Astarita che oggi non trattiene l'emozione: "E' stata una squadra strepitosa che ha giocato una partita strepitosa. Il pubblico è stato fantastico, sono felice per loro e arrabbiato per quelli che devono ogni volta rimanere fuori. Ma oggi abbraccio tutte le nostre ragazze, non posso fare classifiche, di chi ha giocato e di chi lavora per la squadra tutta la settimana. E abbraccio anche tutti i dirigenti, i collaboratori dello staff, i nostri grandi sponsor e, ripeto, uno a uno abbraccio i nostri tifosi che non meritano l'indifferenza del sindaco al problema palasport!"
LIU•JO Volley Carpi – Magliano Trasformatori Chieri 3-1 (25-14, 22-25, 28-26, 25-17)
LIU•JO Volley Carpi: Bacchi 14, Paris (L), Marchioron, Guatelli 18, Esko 18, Giogoli 2, Saguatti, Davolio ne, Magnani ne, Romanò 15, Sghedoni ne, Pavlovic 17. All. Sazzi
Magliano Trasformatori Chieri: Corvese 13, Borgogno 13, Sorokaite 9, Glod 7, Pinedo 13, D'Agostino 3, Molinengo (L), Tarozzo, Chuda, Marchetto, Bertolotto, Tasca N.E.All. Napolitano
Pubblico: 500 su capienza di 500
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Monte Schiavo Banca Marche Jesi – Despar Perugia 3-0 (25-23, 25-19, 25-21)
Domenica 27 dicembre, ore 18:00
UNDICESIMA Giornata della 65esima Findomestic Volley Cup
Giornata no per i colori biancorossi: un 3-0 senza appello e Dushkyevich che abbandona il campo in barella dopo la fine del secondo set: destinazione l’ospedale di Jesi per stabilire l’entità dell’infortunio alla caviglia. L’unica nota positiva della serata giunge alla fine del match, quando il risultato di Pavia sancisce la certezza della qualificazione della Despar ai quarti di Coppa Italia: la partita si chiude infatti 1-3 a favore della Scavolini Pesaro dopo che una valente Riso Scotti aveva a sorpresa dominato il primo set 25-10. Anche Novara strappa il pass per la Coppa guadagnandosi i 3 punti a Bergamo, e a questo punto bisognerà aspettare il posticipo Busto Arsizio-Villa Cortese per sapere se Perugia chiuderà il girone di andata settima oppure se sarà scavalcata anche dalla Yamamay.
Eppure la gara era iniziata all’insegna dell’equilibrio, e solo un paio di episodi alla fine del primo set avevano fatto pendere l’ago della bilancia a favore della squadra di Nesic (25-23). Poi però le cose si mettono male con Jesi che si impadronisce progressivamente del campo, soprattutto a muro, mentre le perugine (che stentano a passare), smarriscono lentamente le proprie certezze fino al culmine dell’infortunio di Dushkyevich nel punto finale del secondo set perso 25-19. Il terzo frangente offre la possibilità del riscatto quando la Despar si trova a condurre di quattro lunghezze, ma alla fine del set sono 4 i match point a disposizione delle padrone di casa, che conquistano così l’intera posta in palio.
Ecco le dichiarazioni di fine partita:
Il Presidente Alfonso Orabona: "Il primo set ce la siamo giocata alla pari e avremmo potuto benissimo aggiudicarcelo. Poi noi siamo calati e abbiamo permesso a Jesi, che stasera è tornata a giocare al completo, di esprimersi al meglio".
Il Direttore Sportivo Giovanni Simoncini: "Abbiamo giocato male e parecchie atlete sono state al di sotto del loro standard: ci sarà molto da riflettere nei prossimi giorni. Concludiamo così un periodo non proprio brillante sperando che la pausa porti consiglio".
Prossimi impegni:
Il prossimo appuntamento di Arcangeli e compagne sarà in occasione del Memorial Mimmo Fusco che si svolgerà a Roma il 4 e 5 gennaio: il quadrangolare vedrà impegnate, oltre alla Despar e alla Chateau d’Ax (A1), due squadre di A2: la Pallavolo Roma e al Linkem Club Italia di Barbolini che per l’occasione potrebbe ricevere qualche rinforzo dalla Nazionale maggiore.
Il girone di ritorno del Campionato Femminile verrà invece inaugurato al PalaEvangelisti il 10 gennaio (ore 18:00) per la prima volta a Perugia della Villa Cortese di Aguero e Cardullo.
TABELLINO:
Monte Schiavo Banca Marche Jesi – Despar Perugia 3-0 (25-23, 25-19, 25-21)
MONTE SCHIAVO BANCA MARCHE JESI:
Dall'Igna 3, Sokolova 17, Calloni 12, Bown 10, Rinieri 6, Negrini 8, Mazzoni (L), Cerioni 0, Devetag 1, Tirozzi 1; NE: Vagnarelli e Mataloni.
All. Nesic, Vice All. Gaspari.
DESPAR PERUGIA:
Weiss 0, Quaranta 4, Dushkyevich 3, Leggeri 6, Vasileva 18, Lehtonen 10, Arcangeli (L), Pincerato 1, Casillo 1, Klug 0, Agostinetto 0; NE: Zetova e Medaglioni.
All. Sbano, Vice All. Tardioli.
NOTE – Durata set: 25', 26', 25'; tot: 1h16'.
Arbitri: Longo (Principina di Terra, Gr) e Falzoni (Bologna).
I PUNTI:
MONTE SCHIAVO BANCA MARCHE JESI: battute sbagliate: 8; battute vincenti: 1; muri vincenti: 12; ricezione perfetta: 46%; ricezione positiva: 64%; errori: 11, Attacco: 50%.
DESPAR PERUGIA: battute sbagliate: 8; battute vincenti: 1; muri vincenti: 4; ricezione perfetta: 32%; ricezione positiva: 62%; errori: 10; Attacco: 38%.
I SET IN DETTAGLIO:
I:
Vasileva parte alla grande e anche Dushkyevich risponde presente: sono loro i primi 5 punti di marca perugina. La ex Leggeri per il 4-6, ma Perugia non può scappare con Sokolova e Bown che impattano subito. Quaranta segna il 7-8 per il primo time out tecnico. Poi con Calloni Jesi opera il primo sorpasso del set e Rinieri allunga subito dopo per il 10-8 e primi 30 secondi per Sbano. Mani-fuori di Vasileva, che può portarsi al servizio e segnare l’ace dell’11 pari e poi la gran botta del 12 pari. Jesi rischia di scappare grazie alla fallosità perugina ma ci pensa Leggeri ed è di nuovo parità quando anche la Monte Schiavo svirgola. La diagonale di Quaranta porta al nuovo sorpasso sul 15-14, ma il secondo time out tecnico è a favore delle jesine grazie alla bella giocata di Dall’Igna: 16-15. Al rientro Rinieri allunga a più due per la squadra di casa e le rossoblù gestiscono abilmente il vantaggio fino all’ulteriore allungo sul 21-18 e ultimo time out per Sbano. Nesic chiama a sua volta tempo quando le grifette si rifanno sotto 22-21. Al rientro mani fuori un po’ dubbio di Sokolova per il 23-21; seconda linea di Vasileva e risposta di Rinieri che permette a Sokolova di servire sul 24-22: Lehtonen annulla il primo set point e difende alla grande nel successivo, ma Negrini può chiudere 25-23 un set equilibratissimo durato 25 minuti.
II:
Errore di Sokolova e con Lehtonen che ricambia è 1 pari. Ulteriori pasticci a muro e in difesa per le perugine ed è 3-2. Time out per Sbano sul 5-2. Vasileva sblocca le compagne guadagnando il terzo e il quarto punto: con il muro jesino cresciuto solo la bulgara ce la fa a passare, ma Rinieri riesce a murare anche lei per il 6-4. Dushkyevich segna il 7-5 ma al primo time out tecnico Jesi è avanti di tre lunghezze: 8-5 mentre arrivano “cattive” notizie dagli altri campi con Pavia e Novara che si sono aggiudicate il primo set dei loro incontri. Anche il muro biancorosso cresce e accorcia: 8-7. Bown scava nuovamente il solco: 10-7. Doppio punto di Lehtonen per riportarsi a meno uno: 10-9. Bown questa volta fuori misura per il riaggancio perugino sul 10 pari, ma la statunitense rimedia in men che non si dica e infila tre colpi vincenti consecutivi per il 13-10. Al 14esimo punto per la Monte Schiavo a Sbano non resta che chiamare tempo; il secondo time out tecnico vede le padrone di casa guadagnare un ulteriore break: 16-11. Cambio di regia con Pincerato per Weiss, ma troppe incertezze nella metà campo biancorosse e Jesi scappa a più 6 sul 19-13 e Klug dentro per Vasileva. Agostinetto per Lehtonen sul 21-15: è la sua “prima” in A1. 23-18 con Sokolova e compagne che vanno fuori giri in vista del traguardo, ma finisce comunque 25-19 in 26 minuti; e come se non bastasse Dushkyevich non può uscire dal campo sulle proprie gambe: nell’ultima azione ha battuto malamente la caviglia.
III:
Casillo in campo al posto dell’infortunata Dushkyevich. Il primo punto è il muro di Leggeri su Rinieri. Sokolova out e Perugia è avanti 0-2. Anche il servizio di Quaranta è fuori ed è 1-2. Nuovo muro di Leggeri, e con Lehtonen che difende una gran palla per poi stamparla nell’angolo è 1-4 e primo time out per Nesic. Calloni e risposta di Vasileva: 2-5. Lehtonen per il 4-6. Il primo time out tecnico vede le biancorosse avanti di tre lunghezze sul 5-8. Si riprende con le jesine che incalzano le grifette fino al riaggancio e successivo vantaggio grazie ad un fallo perugino: 13-12. Sokolova segna e Lehtonen rintuzza: 14-13. Secondo time out tecnico sul 16-14. Gli scambi crescono di intensità e le biancorosse restano a contatto sino al 19-17 e tempo per Sbano sul 20-17. Pincerato per Weiss sul 21-18. Sul 22-19 il match sembra segnato. Muro di Jesi e Klug per Lehtonen sul 23-19. Sokolova di nuovo a segno e sono 4 i match point a disposizione delle padrone di casa; Vasileva allunga la partita murando Devetag ma con il sigillo di Sokolova finisce 25-22 in 25 minuti.
Ufficio stampa [pagebreak]
Lavoro.Doc Pontecagnano – Aprilia Volley 1-3
(23-25, 25-18, 17-25, 22-25)
Lavoro.Doc Pontecagnano: Kostadinova NE, Abbruzzo 1, Stacchiotti 11, Mezzapesa 0, Ballarini (L), Capuano 23, Tenza 4, Astarita 0, Ronga (L2), Moncada 1, Menghi 6, Burgos H. 2, Voronina 14. All. Jimenez
Aprilia Volley: Zamora Gil 2, Casuscelli 7, Corjeutanu 9, Zuleta 7, Pappacena 0, Tanturli 4, Piattella NE, Pinci NE, Cella 20, De Gennaro (L), Musti De Gennaro 11. All. Cristofani
Arbitri: Perdisci-Guarneri
Note: Pontecagnano: bv 3, bs 8, muri 5. Aprilia: bv 2, bs 10, muri 11. Durata set: 30’, 25’, 22’, 29’. Tot.1.46
La 12esima vittoria ha il sapore agrodolce. Aprilia va a vincere sul difficile di Pontecagnano per 3-1, mantenendo così il primato in classifica, ma senza Marta Zamora Gil.
Proprio ad inizio partita la squadra di Cristofani è stata privata di una delle pedine fondamentali. L’opposto italocubano, ricadendo da un attacco (sul 4-3), si infortuna seriamente al ginocchio della gamba destra uscendo definitivamente dal campo (distorsione). ’Quando sono caduta mi si è girato il ginocchio, ho sentito un movimento scomposto, e poi subito tanto dolore”, dice la giocatrice. Nei prossimi giorni la risonanza magnetica chiarirà meglio l’entità dell’infortunio. Al suo posto è entrata Stefania Casuscelli, che si è comportata egregiamente. Le biancoblu hanno risentito il colpo, ma poi hanno saputo lottare con cuore e coraggio, come affertma il tecnico Luca Cristofani: ’Questa squadra ha qualcosa di grande, abbiamo giocato per tutta la partita con una formazione che non abbiamo mai provato. Le ragazze sono state barvissime, meriterebbero la serie A1 ad honorem. Brava a Stefania Casuscelli, che si è sacrificata per la squadra, come tutte del resto. Abbiamo vinto in una condizione nostra molto particolare e in un campo pealtro difficilissimo, sono state fantastiche”. Aprilia non ha giocato la miglior partita: ricezione e attacco a fasi alterne, ma ha saputo ancora una volta rimanere in partita con il muro-difesa e poi ceare i break vincenti con Musti De Gennaro e Cella. Il capitano (20 palloni a terra) è stata una delle migliori in campo. ’Dopo questa partita lo possiamo dire, questa squadra ha le palle. Non è stato facile prendere i tre punti, e ci siamo riuscite con una prova di grande cuore. Dopo l’infortunio di Marta ci siamo strette e abbiamo dato tutte quel qualcosa in più, è stata una partita di sostanza”.
La cronaca. In avvio di match, sul 4-3, Zamora Gil, ricadendo da muro si infortuna al ginocchio della gamba destra. Il set procede punto su punto con Aprilia che frena molto le iniziative avversarie (9-7). Pontecagnano sbaglia qualcosa di troppo in attacco, Aprilia è brava a variare il gioco (17-13). Le ragazze di casa rimontano (18-16). Ma ancora una volta le pontine sono brave a tenere il pallino del gioco, grazie a un buon muro-difesa. Pontecagnano sul 24-20 non molla, ma le biancoblu chiudono con un attacco di Zuleta e vanno sull’1-0. Nel secondo set Aprilia non è più incisiva in attacco, va molto fasi alterne, Pontecagnano si esprime meglio in attacco (8-5). Poi al piccolo trotto, punto su punto le pontine provano a rimontare (10-9), ma crollano in ricezione, mentre le campane non sbagliano più un colpo (16-11). Aprilia non riesce a costruire più il gioco e cade di schianto (18-25). Nel terzo set reazione delle biancoblu che
ricominciano a giocare come sanno, aggressività in battuta e bene nel muro-difesa (8-4). Poi a fasi alterne Aprilia che fatica un po’ a trovare la continuità (12-9), ma rimane in corsa anche perchè Pontecagnano sbaglia qualcosa in attacco (16-14). La squadra di Cristofani però è brava a non sbagliare più nulla (20-16), allunga la falcata e chiude sul 25-17. Nel quarto le campane prova a rientrare in partita, le pontine sono brave a ribattere punto su punto e a creare subito il break (8-6). Ancora una volta battuta e muro-difesa fanno la differenza per le pontine (12-8), che mettono cuore e grinta. La squadra pontina c’è (16-11), il muro funziona. Aprilia va a mille, tutto riesce e così può allungare la falcata fino a chiudere sul 25-22.
Ufficio stampa
Edilcost Ancona: vittoria nel derby Pag 1
Chateau D'Ax Urbino: si chiude un bel girone di andata. Il commento di Salvagni Pag 2
LIU•JO Volley Carpi: vittoria e sorpasso ai danni Chieri. I commenti post gara Pag 3
Despar Perugia: qualificazione ai quarti di Coppa Italia centrata Pag 4
Aprilia Volley: vittoria contro Pontecagnano e primato conservato. Il commento di Cristofani Pag 5
