CGF RECYCLE FLORENS CASTELLANA GROTTE: Labate 4, Dalia 5, Cardani (L), Lipicer Samec 15, Caracuta, Sansonna (L), Nagy 25, Soninha 14, Ritschelova 11. Non entrate Agostinetto, Moretti, Jontes. All. Radogna.
MONTE SCHIAVO BANCA MARCHE JESI: Sokolova 42, Mazzoni (L), Negrini 14, Rinieri 1, Bown 19, Cerioni, Devetag 2, Calloni 6, Dall'igna 3, Tirozzi 6. Non entrate Diaz Lorena, Mataloni. All. Nesic.
ARBITRI: Fiore, Guerra. NOTE – durata set: 27', 27', 30', 24', 21'; tot: 129'. [pagebreak]
CHATEAU D'AX URBINO VOLLEY: Nucu 10, Bechis 1, Havlickova 17, Butnaru, Petrauskaite 5, Leonardi (L), Di Iulio 11, Fernandez 14. Non entrate Galeotti, Masoni, Rastelli. All. Salvagni.
ASYSTEL VOLLEY NOVARA: Rosso, Paggi 5, Barcellini 1, Barazza 8, Kirillova, Zardo (L), Flier 5, Sirressi (L), Kozuch 8, Tom 13, Camera. Non entrate Staelens, Scarabelli. All. Pedullà.
ARBITRI: Prandi, Puletti. NOTE – durata set: 25', 21', 26'; tot: 72'.
Pessimo inizio di girone di ritorno per l'Asystel Novara, che incassa un perentorio 3-0 in casa della Chateau D'Ax Urbino, che bissa così il successo ottenuto anche nella partita d'andata. I motivi di questo risultato sono da ricercare nella spietatezza dell'attacco delle padroni di casa, che ben poca resistenza ha trovato dall'altra parte della rete. Da sottolineare le prestazioni di Bechis e Leonardi, nella fila di Urbino, la prima autrice di una regia di gioco impeccabile e la seconda ha blindato brillantemente la propria difesa; ma in generale tutto il collettivo ha dato conferma di meritare il secondo posto in classifica, al pari di Bergamo, Jesi e Villa Cortese.
Avvio di gara che vede protagonista Novara, la quale sembra poter prendere il sopravvento sulle avversarie che reagiscono immediatamente e ribaltano un iniziale meno due ( da 3-5 a 8-6 ). Da qui in poi è un continuo crescendo di Urbino che imprime il proprio ritmo di gioco e, nonostante un ritorno delle piemontesi, chiude il set a proprio favore per 25-20.
Secondo parziale in cui Urbino da subito prende il largo ( 8-4 ), il che fa emergere chiaramente le difficoltà di Novara e mister Pedullà sfodare tutte le armi a sua disposizione per rimediare: sostituzioni e time out non danno però gli effetti sperati e le asystelle cedono nel secondo set per 25-18.
Novara è ormai spenta e le padroni di casa si esaltano in tutti i fondamentali, prendendo un dicreto vantaggio sin dai primi scambi del terzo set ( 8-5 e 16-9 rispettivamente i risultati alle pause tecniche ). L'Asystel tenta un colpo di coda nelle battute finali, ma perde la concentrazione dopo un time out chiamato dalla panchina della Chateau D'Ax. Un attacco da posto quattro di Havlickova ( miglior realizzatrice del match ) pone fine alle ostilità, fissando il tabellone sul 25-19.
F. Colabella
[pagebreak]
FOPPAPEDRETTI BERGAMO: Ortolani 15, Fanzini, Bara, Gujska 5, Furst 7, Merlo (L), Bosetti 8, Piccinini 3, Arrighetti 4, Del Core 13, Zambelli. Non entrate Carrara, Lo Bianco. All. Micelli.
ZOPPAS INDUSTRIES CONEGLIANO: Brakocevic 8, Ghisellini, Wilson 7, Marcon 5, Do Carmo Braga 3, Manzano 9, Pavan 4, Rossetto (L), Sangiuliano 5, Benazzi. Non entrate Daminato. All. Martinez.
ARBITRI: Vagni, Bartolini. NOTE – Spettatori 1800, incasso 13000, durata set: 25', 25', 28'; tot: 78'.
La Foppapedretti Bergamo sempre in formazione rimaneggiata conquista tre punti importanti contro una Zoppas Conegliano poco aggressiva, arrivata in quel di Bergamo con una Brakocevic poco allenata per problemi fisici e una Pavan con un bel peso sulle spalle dopo le vicende accorse.
Il primo set vede Conegliano in vantaggio nel conteggio punti, le orobiche faticano a mettere a terra palla, il muro avversario lavora bene, ma da metà frazione in poi Bergamo si accende e la Zoppas si spegne: di passa il muro avversario e i palloni vanno a terra, la difesa delle pantere raccoglie poco e anche i palloni recuperati non sono giocati al meglio dalle attaccanti. Il secondo parziale è la fotocopia del prima, con la Zoppas carica che allunga in avvio, Bergamo dormicchia, ma da metà parziale in poi ecco che le padrone di casa inseriscono la marcia, Merlo difende i palloni quasi a terra, Del Core e Ortolani da posto 4 e da posto 2 bucano muro e difesa avversaria. Gujska fa vedere qualche primo tempo, ma il gioco delle rossoblu è un tic tac tra banda e opposto. E senza variazioni e velocità, siamo due a zero per la Foppapedretti. Nel terzo parziale si vede qualcosa di più interessante, calo orobico e le venete approfittano degli errori avversari senza fare in realtà grandi cose, soprattutto in attacco; set delle occasioni sprecato per la Zoppas, che con degli errori al servizio rilancia le speranza delle bergamasche. Nonostante ciò, le ragazze di Mr Martinez si prendono tre set ball, ma l'anima rossoblu esce come non mai: Micelli, che da qualche scambio ha pescato la carta Piccinini, sprona le sue e da bellissima difesa del capitano parte il recupero, ovvero due murate su Do Carmo e Brakocevic e poi ci pensa lei, Antonella Del Core, la trascinatrice del gruppo in prima linea.
Per quanto riguarda Conegliano, occasione ghiottissima nel terzo set per tentare l'assalto al tie break e smuovere la sua classifica: nei momenti decisivi la Zoppas fatica, è impaziente e spesso questo è costato caro al gruppo. Non è la prima volta che, avanti in un parziale, si fa recuperare: sicuramente ci sono problemi in casa, ma tre set ball contro una Foppapedretti non al top non capitano tutti i giorni. Alla luce di questo ci sono ancora tante partite, la squadra non deve mollare, la salvezza è ancora fattibile, con tanto lavoro e la voglia di rimanere in A1, serie meritatamente conquistata e nella quale la Zoppas può dire ancora molto.
Bergamo dal canto suo mostra segnali di ripresa, dal punto di vita fisico, nel gioco ancora si fa fatica per ovvi motivi: la cosa positiva però è la semplicità di Gujska, non cerca di stra fare, ti tentare soluzioni difficili, ma di giocare per quanto può lineare, al resto ci pensano la classe delle giocatrici in rossoblu. Sicuramente ora arriva un periodo intenso, tutto l' ambiente bergamasco si aupisca quanto prima il rientro di Leo e del capitano, perchè la squadra sia competitiva al 100%. E sicuramente lo desidera Micelli, finalmente con la rosa al completo potrà lavorare al meglio per arrivare lontano.
Mirtillino.
[pagebreak]
YAMAMAY BUSTO ARSIZIO: Fernandinha 4, Valeriano, Kovacova 12, Campanari 11, Borri (L), Crisanti 12, De Luca 19, Havelkova 32. Non entrate Kim, Turlea, Zingaro. All. Parisi.
RISO SCOTTI PAVIA: Pachale 17, Spinato, Frigo, Carocci (L), Horvath 18, De Lellis, Grizzo, Caroli 5, Fernandez Navarro 23, Ikic, Matuszkova 19. All. Milano.
ARBITRI: Zucca, Zanussi. NOTE – Spettatori 2800, incasso 8500, durata set: 36', 33', 30', 30', 20'; tot: 149'.
La prima giornata del girone di ritorno mette di fronte la YamamaY Busto Arsizio (ancora orfana di Turlea, ieri ancora claudicante), alla ricerca del prolungamento della sua striscia di risultati positivi, e la Riso Scotti Pavia che dopo un avvio di campionato un po’ stentato ha saputo collezionare ottimi risultati ed è stata in grado, fin qui, di dimostrarsi un avversario molto anche per le squadre più quotate e blasonate di questo campionato!
A riprova del fatto che quest’anno vige un equilibrio che non si riscontrava da diversi anni! I conti si faranno come sempre alla fine, ma è emozionante vedere gli stravolgimenti che cambiano la classifica di volta in volta!
Come detto ci sono differenti stati d’animo nelle due formazioni: perché se a Pavia, coach Milano, può contare tutte le loro giocatrici al completo, a cui va aggiunta la ex-farfalla Matuszkova animata da forte voglia di far bene di fronte al pubblico di Busto, dall’altra parte della rete Parisi deve fare i conti con una situazione di estrema emergenza, alla già sopracitata Turlea (sostituita anche oggi ottimamente da Kovacova) e mancando ancora all’appello la desaparecida Okaka, si vede costretto a portarsi in panchina la giovane Serena Zingaro in prestito dalle giovanili bustocche!
1 set: Parte forte la compagine pavese che prende subito un lieve vantaggio (4-8 al TO), Busto reagisce e si riporta per un attimo a pari (10) da qui in avanti, Pavia, mantiene ad una manciata di punti le bustocche fino ad arrivare in finale di set quando sul 21-23, le biancorosse si riportano in parità (24-24) e poi iniziano l’ennesimo set ai vantaggi, alla fine il tabellone dice 29-27 per capitan Borri e compagne!
2 set: Sempre Pavia in fuga, con Busto ad inseguire a poca distanza, finchè Havelkova decide che è ora di cominciare a buttare giù palloni pesanti, e le farfalle, seppur con fatica si portano ad un rassicurante +3 (21-18) sembra fatta, ma complici gli errori biancorossi, Pavia si rifà sotto e pareggia i conti (23-23) e stavolta va a vincere lei ai vantaggi con un muro di Caroli su Havelkova! 1-1 e la partita si riapre!
3 set: Questa volta è la squadra di Parisi a partire forte e grazie al gioco di Fernandinha che in questo set distribuisce palloni soprattutto al centro Busto non fatica ad aggiudicarsi il set per 25-19
4 set: Pavia sa il fatto suo, e non sembra aver subito il contraccolpo del set precedente, infatti al rientro in campo nega alla YamamaY la vittoria andando a difendere ogni pallone, dall’altra parte del campo tuttavia Busto risponde colpo su colpo e il set è entusiasmante, si procede punto su punto, ma sul più bello a Busto va in “TILT” la ricezione e le vespe si aggiudicano il set per 23-25!
5 set: Ormai Pavia ha preso le misure ad una YamamaY che a partire dalla sua regista ha perso un po’ di lucidità! Spinato e compagne rimangono avanti praticamente per tutto il set e nonostante la fiammata di orgoglio nel finale è Horvath a mandare tutte sotto la doccia, chiudendo il tie break sul 13-15
In conferenza stampa Parisi fa mea culpa: “Al di là di ciò che ha fatto Pavia, i nostri tanti errori sono stati determinanti, colpa della poca lucidità nei momenti decisivi!”. L’allenatore biancorosso può però stare contento, finalmente in campo si è vista una squadra che non ha avuto troppi giri a vuoto, e che ha dato l’impressione, nonostante l’assenza di giocatrici importanti e di una panchina molto corta, di poter ottenere buoni risultati! Basterebbe un po’ di concentrazione in più!
Ovviamente il sorriso di Milano già esprime la soddisfazione per i due punti portati a casa e non trova grandi differenze tra le due squadre facendo notare che 4 set su 5 sono finiti ai vantaggi, la chiave di volta comunque sta nel 4 set “…quando abbiamo giocato con maggiore aggressività gestendo bene il vantaggio nel finale!”. Pavia rende a Busto lo scherzetto dell’andata, quando furono le ragazze di Parisi ad uscire vittoriose dal campo pavesino! Forse il fatto di giocare con meno pressione ha giovato a Pavia, che è riuscita nei momenti difficili a gestire palloni importanti, sbagliando poco e difendendo tutto il difendibile!
Samu Ferretti
[pagebreak]
DESPAR PERUGIA: Lehtonen 9, Quaranta 11, Leggeri 7, Weiss, Dushkyevich 15, Arcangeli (L), Pincerato 5, Vasileva 14. Non entrate Zetova, Casillo, Angeloni, Medaglioni. All. Sbano.
MC-CARNAGHI VILLA CORTESE: Anzanello 5, Nicora, Berg 1, Pinese, Hasalikova, Secolo 10, Cardullo (L), Luciani, Aguero 14, Cruz 7, Bosetti, Durisic 7. Non entrate Lanzini. All. Abbondanza.
ARBITRI: Ippoliti, Rapisarda. NOTE – durata set: 27', 26', 25'; tot: 78'.[pagebreak]
REBECCHILUPA PIACENZA: Croce (L), Dall'ora 6, Kaczor 10, Borrelli 8, Nicolini 7, Stufi 2, Beier 8, Jerkov 1, Katic, Rondon 3. Non entrate Mazzocchi, Kajalina. All. Caprara.
SCAVOLINI PESARO: Usic 9, Garzaro 6, Mari, Wijnhoven (L), Skowronska 7, Saccomani, Marinkovic, Ferretti 5, Boscoscuro, Costagrande 16, Guiggi 8. Non entrate Usic. All. Vercesi.
ARBITRI: Piana, Balboni. NOTE – Spettatori 990, incasso 2300, durata set: 26', 25', 25'; tot: 76'.
1° SET: [Squadre che si presentano con i sestetti titolari].Piacenza parte con carattere e senza paura (4-1) .Pesaro fatica a mettere a terra palla e Piacenza ne approfitta, Paola Croce è ispirata in difesa, l'a ttacco funziona e la Rebecchi allunga fino al 8-4. Con difese e attacchi spettacolari le piacentine schiacciano Pesaro (12-6), quasi incapace di attaccare. Partita preparata bene dallo staff piacentino, ottimi muri portano al time-out tecnico con Piacenza avanti 16-10. Le colibri’ non ci stanno e con una prova d’orgoglio si riportano in parita’ sul 17-17. Pesaro sistema difesa e attacco e la luce si spegne in casa Piacenza: la frazione è così nelle mani delle colibrì per 25-20.
2°SET: Piacenza sembra rialzare la testa e va in vantaggio per 6-3 spingendo molto la battuta, ma le colibri’ non demordano e raggiungono la parita’ a 6. Le piacentine riprovano la fuga e tornano avanti 12-9, ma sembra il gatto con il topo: Pesaro riesce ad riequilibrare il set e portarsi avanti 16-13. La squadra di Vercesi allunga implacabile e vola sul 21-14 chiudendo a muro ogni spazio. La RebecchiLupa tenta un disperato recupero rosicchia tre punti, ma alla fine le colibri’ chiudono 25-19 su attacco di Garzaro da posto 4.
3°SET: Pesaro a differenza dei primi 2 set mette la quarta e si porta subito in vantaggio per 4-1 .Piacenza sembra stordita dal gioco spumeggiante delle colibri’, che sono sempre con la testa avanti (12-8). Si arriva alla seconda pausa con le ospiti avanti 16-9 ormai padrone assolute del match. Solo una squadra adesso in campo, quella pesarese che e’ a pochi punti dalla vittoria finale (20-12). Piacenza gioca le ultime carte e recupera qualche punto (23-19). con un gran muro di Guiggi Pesaro chiude 25-19.
Partita fra la prima e l' ultima della classe vinta meritatamente da Pesaro, dimostrando una netta supremazia in tutti i fondamentali; Piacenza dal canto suo mette in campo tanto cuore e orgoglio, ma purtroppo non basta. Primi due set che vedono le piacentine partire in quinta e portarsi in vantaggio anche di diversi punti, ma le colibri non hanno mai mollato la presa e hanno sempre rimontato facendo la differenza, nei momenti topici, con il muro. Il terzo set invece e’ un monologo pesarese, Piacenza e’ inerte davanti allo strapotere in attacco di Pesaro e intasca un 3-0 pesante soprattutto per il morale.
Piacenza: ci mette cuore, coraggio ci prova in ogni modo a portare a casa almeno un punticino, ma non ci riesce, troppo il divario in campo, non basta una grande Paola Croce che delizia il pubblico presente con difese spettacolari. La ricezione non consente a Rondon di velocizzare il gioco al centro e di spingere in posto quattro, brutta giornata per i martelli piacentini che si schiantano contro il muro di Guiggi & c. perdendo fiducia attacco dopo attacco. Caprara e le sue ragazze non devono perdersi d’ animo, per il gioco fatto vedere nei primi due set possono ambire ad una salvezza abbastanza tranquilla, c’e’ da lavorare in seconda linea e a muro, fondamentale che ieri e’ mancato.
Pesaro: parte in sordina ,commette qualche errore in ricezione, ma poi Vercesi trova l’ assetto giusto e la squadra mette la quinta giocando un match spettacolare, dando prova di forza, testa e cuore. Bella prova di Costagrande e Ferretti che nei pochi momenti difficili si caricano la squadra sulle spalle,,sono la testa e il braccio armato, una coppia eccezzionale. LA Scavolini ha ancora margine di crescita soprattutto nella correlazione muro-difesa cheieri non sempre ha funzionato, ma e’ come cercare il pelo nell’ uovo sua nella prestazione. Pesaro è ancora una squadra compatta che giustamente punta a vincere tutto questanno …Le altre squadre sono avvertite.
S. Manfredotti
ore 16.00 (diretta Sky Sport 2 e Sky Sport 2 HD)
Cgf Recycle Florens Castellana Grotte – Monte Schiavo Banca Marche Jesi 2 – 3 (25-23, 25-20, 25-27, 21-25, 18-20)
ore 18.00
Chateau d'Ax Urbino Volley – Asystel Volley Novara 3 – 0 (25-20, 25-18, 25-19) Pag 2
Foppapedretti Bergamo – Zoppas Industries Conegliano 3 – 0 (25-20, 25-20, 26-24) Pag 3
Yamamay Busto Arsizio – Riso Scotti Pavia 2 – 3 (29-27, 26-28, 25-19, 23-25, 13-15) Pag 4
Despar Perugia – MC-Carnaghi Villa Cortese 3 – 0 (27-25, 25-17, 25-20)
ore 20.30
RebecchiLupa Piacenza – Scavolini Pesaro 0 – 3 (20-25, 19-25, 19-25) Pag 6
Online i tabellini (LVF)e commenti [ orario di pubblicazione variato per esigenze di impaginazione]
