Che colpo quello messo a segno questa sera dalle atlete sanvitesi che, nonostante una settimana travagliata (Zanotti e Rynk alle prese con la febbre), hanno dato vita ad una gara accorta che ha permesso di conquistare il quarto successo consecutivo.
Dopo i primi scambi all'insegna dell'equilibrio, la partita ha preso ben presto la piega giusta e, grazie alle energiche difese ed agli efficaci contrattacchi, Elisangela e compagne hanno messo al sicuro la prima frazione di gioco. Tutto molto facile nel secondo parziale in cui la differenza – notevole – l'hanno fatta i servizi pungenti delle biancazzurre che hanno messo a dura prova la ricezione marchigiana.
La prevedibile reazione delle ospiti nel terzo set è stata tenuta sotto controllo dalla Cedat e così, dopo lunghe fase di equilibrio, c'è stata la definitiva fuga in avanti che ha consentito alle sanvitesi di chiudere in soli tre set le ostilità.
Coach Lo Re è comprensibilmente soddisfatto della prova offerta dalle sue, soprattutto perché giunta dopo una settimana caratterizzata dai malanni: “Ma ora pensiamo ai prossimi impegni” dice il tecnico sanvitese che non si lascia distrarre dal quinto posto conquistato ed aggiunge: “Ci attendono due impegni davvero ostici, entrambi in trasferta. Dobbiamo subito pensare a quelli”.
Per Luisa Fusco, allenatrice dell'Ancona, sul risultato pesano gli indubbi meriti del San Vito ma anche la prestazione sotto tono della propria squadra: “Abbiamo sbagliato davvero tanto e questo non ci ha permesso di tener testa alle padrone di casa”, afferma amareggiata.
Il tabellino dell'incontro
CEDAT 85 SAN VITO – EDILCOST ANCONA 3-0
CEDAT 85 SAN VITO: Rynk 2; Aricò 13; Zanotti 11, Positello 6; Elisangela 11, Hanusic 9; Scillia (L); Facchinetti; non entrate: Pesce, Hechavarria, Quintini, Carbone. All.: Lo Re
EDILCOST ANCONA: Marcacci 3; Alessandrini 17; Ceppitelli 1, Filipovics 7; Zebi 4, Sustring 4; Camarda (L); Pettinari 2, Martini 1, Trillini; non entrate: Recchi, Zannini (L). All. Fusco
ARBITRI: Simbari e Bassan
PROGRESSIONE SET: 25-22 (25'), 25-12 (20'), 25-21 (26') in 1 ora e 11' di gioco.
NOTE: battute vincenti: San Vito 3, Ancona 4; battute sbagliate: San Vito 7, Ancona 6; muri: San Vito 7, Ancona 6; errori punto: San Vito 16, Ancona 23; spettatori: 900 circa.
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L’aveva già dimostrato nella gara d’andata di essere una squadra tosta, e nella sfida di ritorno se ne avuta un’ulteriore dimostrazione.
Stiamo parlando del Sì Supermercati Loreto, rivelatosi un avversario davvero mai domo per il Cariparma SiGrade Volley, che solo dopo cinque set è riuscito a conquistare il suo quattordicesimo successo in campionato.
Per violare il campo marchigiano la formazione ducale ha dovuta tirare fuori tutte le proprie energie per evitare la sconfitta.
La partita infatti non si era messo certo bene per le ragazze di Micoli, causa soprattutto una ricezione in grave difficoltà.
Da qui in poi un’altalena di emozioni: prima la reazione parmigiana nel secondo set, poi Loreto con merito ritrovava il 2-1 prima del nuovo ribaltamento nel punteggio, con Parma brava a non mollare la presa e a conquistare il successo al quinto set.
Probabile che anche un po’ di stanchezza (dopo i dieci set in quattro giorni e la lunga trasferta di Pontecagnano) si sia fatta sentire.
Tuttavia il Cariparma SiGrade, non certo nel suo miglior momento di forma, ha stretto i denti e ha conquistato un successo importante, soprattutto per come si era messa la partita.
Fondamentale è stato il contributo di Natalia Brussa, protagonista di una prova davvero strepitosa. L’argentina ha chiuso il match con ben 32 punti all’attivo (di questi 9 nel secondo set, 9 nel quarto e 7 nel quinto), risultando la vera trascinatrice della squadra.
Immancabile anche l’apporto di Jana Senkova, che ha ben supportato la compagna in attacco: 21 i punti per la ceca.
Il Cariparma SiGrade torna così a casa dalle Marche con due punti in tasca che consentono di rimanere al secondo posto in classifica (a quota 39), ma di perdere un punto dalla lanciatissima capolista Aprilia, che dopo il fresco successo per 3-0 contro Carpi vola a 43 punti. Dietro le ducali si riavvicina al terzo posto Chieri (38), seguito proprio da Carpi, scivolato ora al quarto posto (37).
La gara
Mister Micoli conferma il sestetto sceso in campo in Coppa Italia: Gioria in palleggio e Brussa opposta, Crozzolin ed Elli la coppia al centro, Senkova e Santini sono le schiacciatrici e Sacco è il libero.
Sembra incoraggiante l’inizio del Cariparma SiGrade, che con servizi ficcanti e ottime difese riesce a portarsi subito avanti: 8-5 al primo time-out tecnico.
Parma si porta senza troppi problemi sul 14-11, ma da qui in avanti si spegne la luce nel campo ducale. Il turno al servizio di Nosekova fa malissimo alla ricezione ducale, che va in grande difficoltà.
Con Percan infallibile in attacco, Loreto piazza un break di 6-0 e va sul 17-14. Micoli prova ad inserire Corna e Cirilli, ma la squadra fatica a costruire un gioco efficace. Loreto non molla la presa, mentre per Parma continuano i problemi in ricezione. E’ Beccaria a firmare il punto del 25-20 Sì Supermercati.
Sotto 1-0, il Cariparma SiGrade è chiamato subito al riscatto. I primi scambi del parziale però, sono ancora di marca Loreto, che si porta subito avanti 8-5 grazie agli attacchi di Beccaria e Percan.
Parma non ci sta, e con Brussa e Senkova a guidare l’attacco riesce a ritrovare la parità a quota 13.
Si entra nel momento chiave della frazione; prima è Beccaria a regalare il nuovo vantaggio marchigiano (18-15), ma dall’altra parte è Natalia Brussa a guidare la rimonta.
L’argentina è infermabile in attacco (9 punti per lei nel set) ed è decisiva per il successo parmigiano. Sarà l’attacco di Cirilli a chiudere il punto del 25-22 ducale.
Siamo 1-1 e il match è riaperto. Le padrone di casa però, ritornano in campo con una determinazione diversa rispetto alle ragazze di Micoli.
Prima è Beccaria a guidare la Sì Supermercati (8-5), poi è la ricezione parmigiana ad andare ancora in difficoltà.
Troppi errori gratuiti, muro che non riesce a decollare e Loreto allunga: 16-8. Il set è compromesso e le padrone di casa si giocano 6 palle set: 24-18. Parma tenta il miracolo e arriva fino al 22-24; purtroppo però una disattenzione a filo rete regala il punto numero 25 alla squadra di coach Pistola.
Loreto è meritatamente avanti 2-1 e per il Cariparma SiGrade è il momento della verità: reagire per non tornare a casa a mani vuote.
Con la novità Travaglini in campo dall’inizio, le ducali fanno capire di non volersi arrendere.
Sacco si fa trovare pronta in difesa, Senkova comincia a salire in cattedra e Parma si porta avanti 11-7.
Le marchigiane non mollano e ritrovano subito la parità grazie ad alcuni errori parmigiani. Si gioca punto a punto fino al 18 pari, quando è un bel muro di Travaglini a spezzare l’equilibrio.
Da qui in avanti sono Senkova e soprattutto Brussa (altri 9 per lei) a fare la differenza: è l’argentina di Santa Fe’ a chiudere il punto del 25-22 e a conquistare il tie-break.
Si va così al quinto set, non certo una novità negli ultimi tempi per il Cariparma SiGrade…
Si gioca punto a punto fino a metà parziale, ma è ancora il duo Brussa-Senkova a guidare le compagne al successo (11 dei 15 punti ducali porteranno proprio la loro firma). Sarà il muro di Crozzolin a chiudere i conti: 15-10
Il tabellino:
Sì Supermercati Emmedata Loreto 2 – Cariparma SiGrade Volley 3
(25-20; 22-25; 25-22; 22-25; 10-15)
Sì Supermercati Emmedata Loreto: Battistini 2, Beccaria 16, Mastrodicasa 12, Giuliodori 13, Percan 20, Nosekova 15, Alicino (L), Carravieri, Ortolani. N.e. Liguori, Sampaolesi, Pietrelli. All. Pistola – Penna
Cariparma SiGrade Volley: Gioria 2, Brussa 32, Crozzolin 6, Elli 3, Senkova 21, Santini 4, Sacco (L), Conti 1, Cirilli 4, Corna 2, Gibertini, Travaglini 2. All. Micoli – Oppici
Note
Durata set: 23’, 25’, 26’, 26’, 15’. Tot. 1h e 55 min
Loreto: Battute vincenti 7, battute sbagliate 14
Parma: Battute vincenti 3, battute sbagliate 6
Arbitri: Paolo Cassarino di Cassibile (SR) e Pasquale Chimento di Roma
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Seconda giornata di ritorno di Findomestic Volley Cup serie A2 e prima trasferta del 2010 per le ragazze del Verona Volley Femminile che al Palafamila di Chieri sfidano la locale formazione del Magliano Trasformatori.
Il coach gialloblu Guidetti ritorna nel palazzetto che l'ha visto protagonista lo scorso anno di un mezzo miracolo quando, alla guida della formazione piemontese, sfiorò una incredibile salvezza in A1.
La formazione locale, guidata da Bruno Napolitano, occupa la quarta posizione in classifica, a cinque punti della capolista Aprilia e -2 dalla coppia Parma-Carpi.
Per Verona una partita difficile, sulla carta proibitiva. Ma, ricordando la buona prestazione dell'andata (sconfitta per 3-2) tutto è possibile.
Tutte disponibili le atlete veronesi ad eccezione di Lotti ancora ferma per il problema al ginocchio. Nelle fila avversarie attenzione particolare a Sorokaide e Glod.
Start six:
Chieri: Corvese, Borgogno, Sorokaite, Glod, D'Agostino, Chuda, Molinengo (L)
Verona: Minati, Fratoni, Nardini, Gentili, Signorile, Shopova, Alberti (L)
Parte forte Chieri che, anche grazie agli errori in attacco di Verona, allunga in modo deciso. Guidetti, ex di turno accolto alla grande dal pubblico piemontese, si gioca il primo time out sul 5-1 Chieri.
Shopova mette giù una bella fast, Chuda spara out: Verona riduce lo svantaggio (3-6).
Ancora Shopova protagonista con un mani-fuori ma al primo time out Chieri è sempre in vantaggio (8-4).
Si riprende a giocare e Chieri continua a martellare, trascinata da Glod. Nonostante qualche problema in ricezione Verona non si perde d'animo e con una veloce di Signorile rimane in scia delle padrone di casa (7-12).
Purtroppo il muro gialloblu fatica ad opporsi con efficacia a Sorokaide mentre l'attacco non sembra trovare continuità. Corvese serve un ace su Fratoni, risponde bene Minati ma al secondo time out tecnico le piemontesi sono sempre avanti (16-8).
Si riprende a giocare e purtroppo per Verona il trend non cambia. Shopova cerca di fermare Chieri attacado sul muro e portando Verona sul 12-20.
Ma Glod è implacabile e subito dopo piazza il 21-12.
Entra Tonon – quest'oggi non schierata come libero – per Shopova. Verona cerca di opporsi come può. Fratoni piazza il 22-14.
Minati annulla il primo set point (16-24) e manda in battuta Fratoni. Purtroppo sul successivo attacco Shopova spara out consegnando il primo set a Chieri (25-16).
Il secondo set si apre nel nome di Sorokaide che porta Chieri sul 2-0. Shopova piazza il punto dell'1-2 ma Sorokaide non si ferma. Guidetti è costretto a chiamare time out sull'1-4.
D'Agostino mette out il suo servizio e regala il 2-4 a Verona. Chieri però allunga sul 6-2. Verona a questo punto tira fuori gli artigli e con la coppia Nardini-Fratoni si riporta a -1 (5-6).
Aggancio però solo sfiorato: un errore in ricezione e un attacco di Chuda portano Chieri al primo time out tecnico avanti 8-5.
Si ritorna in campo e dopo un lungo scambio Minati attacca out. Sul 9-5 Chieri subisce la reazione rabbiosa di Verona che, con il servizio di Signorile – per lei 2 ace – aggancia e supera le padrone di casa portandosi sull' 11-9.
Adesso Verona c'è. La difesa recupera palle difficili, quasi impossibili mentre l'attacco si fa largo tra il muro avversario.
Chieri raggiunge nuovamente la parità (13-13) con Borgogno.
Minati attacca male dalla seconda linea, Sorokaide mette giù una palla ai mille all'ora: Chieri va avanti 16-14 al secondo time out tecnico.
Si ritorna a giocare e Nardini capitalizza al meglio un pallone d'oro di Signorile realizzando il 15-16. Ci pensa Chuda a ristabilire la parità, mettendo fuori il suo attacco (16-16). Guidetti chiama time out dopo l'errore di Fratoni che riporta avanti di due Chieri (18-16).
Nardini buca il muro biancoblu per il 17-18.
Entra Carli al posto di Gentili e subito si mette in mostra bloccando l'attacco di Chieri.
E' il momento di Fratoni che con un bel pallonetto e con un attacco filo rete riporta Verona in parità (19-19).
Glod riporta avanti Chieri, Minati dice no: è ancora parità (21-21).
Marchetto mura Shopova in sequenza e le padrone di casa si portano sul 24-21.
Ci pensa il muro Corvese-Sorokaide a chiudere il set (25-21) e portare Chieri sul 2-0.
Ma Verona, a differenza del primo set, ha giocato una seconda frazione alla grande, dimostrando carattere e determinazione.
Terzo set che si apre con la battuta di Corvese e con il pallonetto vincente di Fratoni per l'1-0 Verona.
Minati sfrutta il muro avversario e fa 2-1. Shopova porta Verona sul 5-3 piazzando intelligentemente una palla dove la difesa di casa non può arivare.
Glod prima ribalta la situazione sparando sul muro gialloblu, mettendo però successivamente fuori. Situazione ancora in perfetta parità (6-6).
Ma dall'altra parte c'è Sorokaide. Chieri va al primo time out tecnico avanti 8-7.
Dopo un minibreak di Chieri, Verona si riporta in parità grazie a capitan Fratoni e ad un attacco veloce di Gentili (12-12).
Un recupero incredibile di Glod da il via all'attacco che permette alle padrone di casa di riportarsi in avanti (13-12). Verona subisce il colpo, Chieri ne approfitta e al secondo time out tecnico le piemontesi sono avanti 16-12.
Si riprende a giocare e Glod non riesce nel suo attacco, regalando a Verona il punto del 13-16.
Shopova mette a segno l'ace del 15-17. D'Agostino d'astuzia piazza la palla del 19-16, imitata da lì a poco da Fratoni.
Sul 20-17 Minati attacca per quattro volte consecutive senza però riuscire a portare a casa il punto.
Chieri a questo punto accelera e vede la vittoria. Verona sembra non esserci più. Sul 19-24 Minati va in battuta per Verona.
Ed ecco il miracolo sportivo, la reazione che non ti aspetti: Shopova e Nardini prima spaventano Chieri e poi la ammutoliscono con un filotto vincente, un break di 7-0 "da paura". Verona si aggiudica il set 26-24, riaprendo di fatto una partita che sembrava ormai in archivio.
Quarto set che si apre con Chieri che schiuma rabbia. Verona che non si scompone anche se va sotto 5-2.
Uno scambio ad alto tasso spettacolare costringe Chieri ad un attacco impreciso che porta Verona a -1.
Ci pensa Nardini a rimettere in parità la sitiuazione (5-5) con un "rigore" a filo rete.
Chieri sembra ancora stordita dalla rimonta subita nel precedente set e fatica ad attaccare con efficacia.
Al primo time out tecnico le padrone di casa sono comunque avanti (8-6).
Si rientra in campo con Verona sempre lì, pronta a spaventare le piemontesi. Minati spedisce out in diagonale permettendo al Chieri di allungare (11-8).
Ma in un attimo Verona riprende a macinare gioco e a mettere giù punti. Shopova mura Sorokaide per il 12-12.
Adesso Chieri è davvero in difficoltà. Napolitano chiama time out dopo l'ace di Minati che spinge le gialloblu sul 14-12.
Glod mette giù il 14-15, Sorokaide fa 15-15. Ma al secondo time out tecnico Verona è avanti 16-15.
La partita è bella, a volte un pò caotica, ma molto spettacolare.
Si rientra in campo con la "solita" Sorokaide che, grazie a due martellate al fulnicotone, riporta avanti Chieri (17-16).
Fratoni buca il muro di Chieri per l'ennesima parità (18-18).
Si va avanti punto-punto; in difesa Verona fa vedere grandi cose, con muri e recuperi impeccabili. Chieri per fare punto deve fare molta fatica.
Sul 20-20 arriva il "Nardini-time": il numero 6 gialloblu prima scalfisce il taraflex con una fast e poi mura Glod. Verona ora conduce 22-20.
Il 23-21 per Verona arriva dopo un punto contestato dalle padrone di casa dopo che l'arbitro vede un'invasione.
Arbitri ancora protagonisti in negativo. Un tocco netto del muro di Chieri su attacco di Nardini non viene visto. Si passa dal possibile 24-23 al 23-23.
Guidetti chiama time out. Il nervosismo è palpabile.
Glod va in battuta, Sorokaide mura Minati: ora Chieri è avanti 24-23.
Il 25-23 arriva tra lo stupore generale subito dopo con un ace sempre di Glod. Forse ci si aspettava un epilogo diverso ma tant'è: Chieri si aggiudica la partita per 3-1.
Per Verona tanta delusione ma anche la convinzione di aver giocato una grande partita, mettendo in difficoltà una formazione di alta classifica, trascinata da due "mostri" come Glod e Sorokaite (50 punti in due!).
Magliano Trasformatori Chieri-Verona Volley Femminile: 3-1 (25-16, 25-21, 24-26, 25-23)
Durata set: 21', 24', 28', 28'
Chieri: Corvese 7, Borgogno 17, Marchetto 2, Sorokaite 25, Glod 25, D'Agostino 3, Chuda 3, Tasca, Molinengo (L), Tarozzo (L)
N.e. Bertolotto, Pinedo
Verona: Minati 12, Fratoni 11, Nardini 13, Gentili 6, Carli, Tonon, Signorile 4, Shopova 21, Alberti (L)
N.e: Savchenko
Battute
Chieri: punto 5, errore 8
Verona: punto 5, errore 6
MVP: Glod
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Finisce con lo stesso punteggio dell’andata ma a parti invertite. Questa volta il 3-0 la Lavoro.Doc Pontecagnano lo subisce dal Volta Mantovana disputando la partita forse più brutta di tutta la stagione sotto gli occhi dei fratelli Malangone che avevano seguito la squadra in trasferta. La gara, valevole per la diciassettesima giornata del campionato di pallavolo femminile Findomestic Cup di serie A2, dura poco più di un’ora al Palavalle. Reduce dalla bella partita in Coppa Italia contro Parma persa solo all’ultimo punto del tie-break, la Lavoro.Doc sembra una lontana parente della squadra spesso apprezzata nel corso della stagione. Per lunghi tratti irriconoscibili, le gialloblu allenate da Giribaldi commettono numerosi errori regalando molti punti alle avversarie. Nel primo set Pontecagnano subisce prima un parziale di 6-0 e poi un altro di 3-0 che tagliano le gambe (25-16). Stessa storia nella seconda frazione dove il Volta Mantovana allunga nella fase centrale vincendo con ben 13 punti di vantaggio (25-12). Più equilibrato il terzo parziale ma nonostante una mini-rimonta nel finale Abbruzzo e compagne devono alzare bandiera bianca (25-22). Archiviata la brutta sconfitta di Volta Mantovana, mercoledì 27 gennaio la Lavoro.Doc Pontecagnano si tuffa di nuovo nella Coppa Italia: dopo la sconfitta per 3-2 dell’andata le gialloblu affronteranno la gara di ritorno degli ottavi di finale a Parma.
ALL FIN VOLTA MANTOVANA – LAVORO.DOC PONTECAGNANO: 3-2
SET: 1° 25-16 ( 21’ ), 2° 22-12 ( 19’ ), 3° 25-22 ( 25’ )
LAVORO.DOC PONTECAGNANO: Kostadinova 1, Abbruzzo 8, Mezzapesa 0, Ballarini (L) 0, Capuano 6, Tenza 1, Astarita 3, Ronga n.e., Menghi 7, Passaro n.e., Voronina 14. All.: Giribaldi. Battute: vincenti 1 – errate 6. Ricezione: 67% positiva, 55% perfetta. Attacco: 37% (34 punti) – errori 11 – murati 12. Muri punto: 5. Errori totali: 18.
ALL FIN VOLTA MANTOVANA: Frackowiak n.e., Bragaglia 12, Migliavacca 1, Crepaldi 10, Vindevoghel 17, Marinelli n.e., Brusegan n.e., Zanin 4, Lombardo 4, Colombi n.e., Benato (L) 0, Malvestito 9. All.: Masacci. Battute: vincenti 4 – errate 6. Ricezione: 54% positiva, 35% perfetta. Attacco: 48% (41 punti) – errori 4 – murati 5. Muri punto: 12. Errori totali: 10.
ARBITRI: Rita Bertolini – Massimo Montanari
Ufficio stampa [pagebreak]
La prima apparizione interna del 2010 della So.Ge.S.A. Roma Pallavolo è il delicatissimo match contro la Kathy Van Zealand Donoratico, tappa fondamentale nella durissima corsa per la salvezza. Per l’occasione De Gregoriis manda in campo Jaline nel ruolo di opposto, unica novità rispetto al sestetto che la settimana scorsa ha sfiorato il colpo a Pontecagnano.
Se è vero che il buongiorno si vede dal mattino, la giornata della Sogesa appare positiva: pronti e via, 3 aces consecutivi di Georgina Klug. L’intera compagine giallorossa gioca bene, compatta e grintosa come De Gregoriis vuole vederla, ma Roani e compagne quest’anno hanno affinato la tecnica di complicarsi la vita da sole, così in pochi scambi Donoratico riesce a rientrare in partita sfruttando qualche ingenuità di troppo delle capitoline. Si arriva dunque ai punti decisivi in parità: Renzi annulla il set point alle toscane sul 23-24, poi il “solito” muro di Chihab e un mani out di Roani chiudono il discorso a favore delle ragazze di De Gregoriis: 26-24.
L’ottimo epilogo del primo set fa sperare il pubblico della capitale in un possibile dominio targato Sogesa, ma nel secondo set crolla la ricezione con percentuali bassissime, De Gregoriis le prova tutte per invertire una tendenza terribilmente chiara. Ma né il doppio cambio, con in campo Conti e capitan Mattiolo, né l’ingresso di Ensabella per Capone aiutano le giallorosse a rialzare la testa. Garcia Marquez è una macchina in attacco e a muro, non bastano le ottime prove di Renzi e Klug ad evitare il crollo delle capitoline del secondo parziale, appannaggio di Donoratico con il punteggio di 18-25.
Il trend non cambia nel terzo set. Itroppi errori in attacco ed in ricezione penalizzano una So.Ge.S.A. Roma Pallavolo pur positiva nel gioco. Klug gioca un parziale impressionante in attacco ed in difesa, con un’aggressività ed una determinazione da grande campionessa. Per lunghi tratti è la capitana della nazionale argentina a tenere a galla la squadra capitolina. Ma la rimonta delle ragazze di De Gregoriis è stroncata sul più bello, con Zanolla e compagne, che chiudono a proprio favore anche il terzo set 22-25.
Al rientro in campo non c’è Capone, sostituita da Ensabella. La posta in palio in questo quarto set è altissima, una sconfitta da zero punti metterebbe seriamente a rischio la rincorsa alla salvezza. Roani e compagne reagiscono da grande squadra, trascinate da una Klug in versione superstar e da una Renzi imprendibile al centro. Con Jaline e Chihab in partita, Marazza, con ricezione finalmente positiva, può sfruttare tutte le sue bocche da fuoco con tranquillità, guidando la Sogesa alla vittoria nel set 25-18 e alla conquista del tiebreak .
Un ottimo avvio di Zanolla (3 punti consecutivi) spezza un po’ l’inerzia delle capitoline, costrette da subito a rincorrere. Ma il quinto set è vibrante, Jaline si scatena in attacco e avvia una sfida emozionante con la pari ruolo Garcia Marquez. Il pubblico si gode uno spettacolo di rara bellezza, con Klug già stabilmente idolo di casa. E’ proprio la campionessa argentina a scavare un break importante a metà parziale, ma il match si decide ai vantaggi. Jaline annulla 2 match point alle toscane, ma al terzo tentativo Zanolla non perdona: mani e fuori e vittoria del set 15-17 e della partita 2-3 per Donoratico.
Inutile sottolineare l’amarezza in casa Sogesa per l’epilogo tanto amaro dell’incontro.
Dichiara coach De Gregoriis alla fine: "Si continuano a intravedere le vere potenzialità di una squadra in alcuni tratti spaesata e disordinata, ma aggressiva e determinata in altri. Con la continuità che sta crescendo, l’ottimismo non può che rimanere la nota lieta di fondo anche perchè grazie al punto conquistato la quota salvezza si è avvicinata. E' solo a 3 punti anche se oggi potevamo meritare qualcosa in più".
SO.GE.S.A. ROMA PALLAVOLO – KATHY VAN ZEELAND DONORATICO 2-3 (26-24, 18-25, 22-25, 25-18, 15-17) )
So.Ge.S.A.Roma Pallavolo: Renzi 19, Roani 8, Prado de Oliveira 23, Marazza 1, Chihab 9, Klug 24, Capone (L), Ensabella (L), Conti, Mattiolo . Allenatore: Lorenzo De Gregoriis.
Battute Vincenti: 5. Battute Sbagliate: 9.
Kathy Van Zeeland Donoratico: Garcia Marquez 29, Wood 8, Fidanzi 12, Diomede 9, Callegaro 6, Zanolla 21, Cruschelli (L), Nannini, Pasquadibisceglie, Filippi, Guidi, Luzzi. Allenatore: Alessandro Menicucci.
Battute Vincenti: 4. Battute Sbagliate: 6.
Arbitri: Roberto Guarnieri, Maurizio Canessa.
Ufficio stampa
Cedat 85 San Vito: quarta vittoria di fila Pag 1
Cariparma SiGrade Volley: in cinque set contro Loreto Pag 2
Verona Volley: sconfitta contro Chieri Pag 3
Lavoro.Doc Pontecagnano: sconfitta da Volta Mantovana Pag 4
So.Ge.S.A. Roma Pallavolo: un punto dalla sfida interna contro Donoratico. Klug ne fa 24 Pag 5
